Una proposta di riforma costituzionale.

costituzione

di Bellarminus

La data del referendum costituzionale è stata fissata: fino al 4 dicembre ne sentiremo di tutti i colori, tra chi vuole difendere lo status quo e chi, invece, ritiene debba procedersi nel senso voluto da Matteo Renzi. Inutile dirlo, si tratta di un appuntamento destinato ad incidere profondamente sugli equilibri politici ed avrà senza dubbio ripercussioni anche su scala internazionale. Una vittoria del no (capeggiata trasversalmente dalla sinistra più radicale e dalle opposizioni) potrebbe essere letta come un segno di continuità con la Brexit e con le politiche anti-UE e dare (forse) una spallata al governo.

Se dovesse invece avere ragione il presidente del consiglio Matteo Renzi, ci troveremo di fronte ad una nuova fase costituzionale, più vicina alle istanze eurocratiche di Bruxelles e alle pressioni di Washington. Non è un caso infatti che gli analisti finanziari premano per una sostanziale vittoria del sì.

In questo agone politico è – manco a dirlo – impossibile trovare una linea autenticamente cattolica. Non ci illudiamo: entrambi i risultati rappresentano una sostanziale sconfitta per il cattolico. Non siamo per il culto della Costituzione, né per la venerazione dei Padri costituenti, ma non possiamo nemmeno aderire alla linea riformista tracciata dal governo. Per siffatto motivo, estraniandoci dai dibattiti dei talk show e della stampa mainstream, vorremmo porre all’attenzione dei nostri lettori una proposta di riforma costituzionale di ispirazione cattolica. In particolare, il vero problema non attiene – come vogliono farci credere – ai meccanismi di rappresentazione popolare o al sistema di funzionamento delle istituzioni. No! Il vero punto critico riguarda il nucleo rappresentato dai primissimi articoli della Costituzione relativi ai cosiddetti “principi fondamentali”. Toccare questi significa infatti stravolgere l’intero assetto ordinamentale.

 

Ecco di seguito la nostra proposta di riforma:

«Art. 1: L’Italia è una nazione cristiana fondata sulla Regalità Sociale di Cristo. La sovranità appartiene a Dio.

Art. 2: L’Italia tutela i diritti dell’Uomo come attuazione dei doveri verso Dio. Si riconosce la famiglia fondata sul matrimonio sacramentale quale unica forma legittima di unione umana, dove crescere ed educare la prole. La vita del nascituro è inviolabile e sono vietate per legge pratiche abortive. È parimenti vietata l’eutanasia ed ogni altra pratica che leda la dignità della persona.

Art. 3: Tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge, salvo quelle necessarie discriminazioni ammesse dalla dottrina sociale della Chiesa. Lo Stato si impegna a promuovere una società in cui ogni cittadino abbia ciò che gli spetta secondo i propri meriti. Tiene altresì conto degli indigenti e provvede a sostenere i cittadini più disagiati.

Art. 4: L’Italia riconoscere la Santa Religione Cattolica come unico e vero culto, degno di essere manifestato pubblicamente. Le altre religioni sono semplicemente tollerate.

Art. 5: Lo Stato tutela le diverse tradizioni storiche dei popoli italiani nella sua legislazione ed attua forme di federalismo territoriale. In forza del principio di sussidiarietà, l’intervento del potere pubblico è limitato ai soli casi in cui la collettività non riesce a soddisfare autonomamente i propri bisogni.

Art. 6: La Chiesa cattolica gode di piena autonomia e coopera attivamente e positivamente per il sommo bene della Nazione[1].

Art. 7: Lo Stato si rapporta con le altre Nazioni sul piano internazionale secondo diritto a condizioni di parità e di reciprocità. Non sono tuttavia ammesse forme di cessioni di sovranità in favore di organismi sovranazionali.

Art. 8: Lo Stato  protegge i propri confini nazionali e si riserva il diritto inviolabile di gestire autonomamente le condizioni di accesso sul proprio territorio.

Art. 9: La proprietà della moneta appartiene al popolo. La Banca centrale è tenuta su richiesta dello Stato a stampare la moneta che nasce libera da ogni peso e debito. É vietato sotto ogni forma il signoraggio bancario.

Art. 10: La legge positiva si conforma al diritto naturale cristiano.»

 

 

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[1] N.B. Siamo ben consapevoli della grave crisi morale della Chiesa cattolica e della deriva modernista.

12 Commenti a "Una proposta di riforma costituzionale."

  1. #lister   1 ottobre 2016 at 6:47 pm

    Questa magnifica proposta di Bellarminus somiglia molto a quest’altra:

    1) Idem
    2) Si proibisce la diffusione di modelli alternativi alla famiglia naturale, quali tutte le forme di unioni tra omosessuali; lo Stato promuove il modello di famiglia naturale e abroga la Legge 194 del 1978, che legalizza gli aborti, e prevede sanzioni per chi li effettua e li favorisce
    3) Compito inalienabile dello Stato è la difesa della vita, dal concepimento alla morte naturale; la tutela della famiglia, come cellula fondamentale della società; il sostegno concreto alla crescita demografica del popolo italiano assicurando un reddito minimo di cittadinanza a garanzia del fabbisogno delle famiglie e delle categorie più deboli;
    4) La religione cattolica è la Religione di Stato e viene tollerata la libertà di culto nel rispetto dei limiti posti dai princìpi generali dell’ordinamento e dalle disposizioni di ordine pubblico
    5) La tutela di diverse tradizioni storiche nel territorio viene contemplata in alcuni Statuti regionali conferendo il carattere di un vero e proprio Stato confederato, in base a particolarità storiche e territoriali.
    6) Idem
    7) L’Italia, con l’Europa, è portatrice di cultura, di libertà e di pace in tutto il mondo. Auspicando che le Nazioni europee aderenti si adeguino, l’Italia esce dalla NATO, chiude le sue basi e cessa ogni rapporto militare subalterno e coloniale con gli Stati Uniti. Sono rigettati tutti gli ultimi trattati europei da Maastricht a Lisbona per iniziare un percorso di vera costruzione europea fondata sul Cristianesimo e la Tradizione romana, sul lavoro e non più sul capitale, sui popoli e non più sulle lobby.
    8) Lo Stato difende la Patria come espressione trascendente della continuità spirituale di un popolo col blocco immediato dell’immigrazione e l’interruzione della politica dei flussi.
    9) Lo Stato emette una moneta nazionale, anche a corso convenzionale, favorendo anche la creazione di monete a corso locale. Cessa il monopolio dei banchieri sulla vita delle famiglie e sulle attività delle imprese.
    10) Idem

    Ooops! Ma questo è il Programma di Forza Nuova!!!!! 😀 😀

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  2. #bbruno   1 ottobre 2016 at 9:33 pm

    no, noi preferiamo schiantare sotto il peso (i.e. le malefatte ) di una costituzione ‘emancipata’, e insieme venerarne i fondatori… da Vitoorio Emanuele II a Ciampi ( per ora ). Mazziati e felici: che vogliamo di più???

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  3. #Ruggero Romani   2 ottobre 2016 at 9:04 pm

    “salvo quelle necessarie discriminazioni ammesse dalla dottrina sociale della Chiesa.” potreste essere + chiari? quali sono queste discriminazioni necessarie?

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    • #lister   5 ottobre 2016 at 2:09 pm

      Discriminazioni nei confronti di sodomiti ed effeminati previste dalla Legge di Dio, quindi dello Stato.

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      • #Isidoro   5 ottobre 2016 at 3:50 pm

        Credo in realtà che l’autore si riferisse a quelle necessarie discriminazioni contro sette, false religioni e chiunque diffonda errori contro Dio 😉

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        • #lister   5 ottobre 2016 at 5:46 pm

          Giusto. Anche queste.

      • #Daniele   9 ottobre 2016 at 9:06 am

        Giusto per curiosita’, per scoraggiare uomini a diventare effemminati e sodomiti, bruceresti tutte le opere in cui Gesu’, apostoli, papi e compagnia bella sono immaginati con gracilini, con sottana e capelli lunghi? Oppure ti limiteresti ad obblighare le future rappresentazioni a farli piu’ simili a Thor?

        Stesso per i dipendenti del Vaticano… Tutti in calzoni immagino?

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        • #lister   11 ottobre 2016 at 11:27 am

          Non ho capito (credo che ti sia rivolto a me) cosa c’entrino le “rappresentazioni” con “sottana e capelli lunghi”…
          Vorrei sperare che tu non ti sia convinto che, a quel tempo, per il solo fatto che quello era il loro modo di vestire e quella era la loro acconciatura, erano tutti effeminati e sodomiti o pensi che, visto che “preti, papi e compagnia bella” si vestono così, siano effeminati: sarebbe il colmo!!
          A proposito di Thor, ti ricordo che tutti quei depravati sfilano ai loro gay pride, bardati come fossero Thor, appunto!

          Sappi, comunque, che “per scoraggiare uomini a diventare effeminati e sodomiti” basterebbe ricordare loro di quale sesso siano nati e, nel caso vogliano ugualmente cambiare sesso, basterebbe ricordare loro che le Scritture, cui la Dottrina Cattolica ed un gran numero di Santi si riferiscono, definiscono tale inclinazione come “peccato grave” e che per loro arderà il fuoco della Geenna.
          Bisogna ricordarlo anche a te?

        • #Alessio   11 ottobre 2016 at 3:58 pm

          Caro Lister,

          non sarebbe il primo che confonde questo sito con quello di qualche associazione di “diversamente fruitori del retto”… resta da chiedersi perchè insistano. Per farci sorridere?

        • #Diego   12 ottobre 2016 at 4:02 am

          Splendida risposta, caro Lister, compresa la domanda finale!

  4. #Maria   12 ottobre 2016 at 3:42 pm

    Alessio
    pronto l’attestato di certificazione per ” inselvaticamento grave “.
    No! Non puoi esprimerti in questi termini.Se fossi una ragazza non ti vorrei neanche morta,se fossi tua madre te le darei, con tutta la santa ragione.
    Un po’ di dignità !!!

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    • #Alessio   13 ottobre 2016 at 6:34 am

      Cara Sciura (se è questo che sei, e non qualcos’altro), se tu fossi una ragazza non raggiungeresti nemmeno da lontano i requisiti minimi per aspirare alla mia attenzione, pur non avendoti vista suppongo anche riguardo al piano estetico.
      Quanto a mia madre, in casa mia grazie a Dio siamo tutti totalmente, assolutamente ostili alla sodomia. Se a casa tua non lo siete, per quanto mi riguarda sono cavoli vostri.
      Però basta con le scempiaggini, un po’ di dignità!!!

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