I ‘Trump moments’ che possono cambiare l’Europa in meno di un anno

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Riportiamo questo articolo di Maurizio Ricci, apparso su Repubblica. Nonostante tutto è una buona sintesi. Grassettature e sottolineature nostre [RS]:

 

Qualcuno ha parlato dell’emergere di un Nuovo Ordine mondiale. Ma non c’è bisogno di agitare parole che evocano spettri lontani, angosciosi, totalitari. Molto più sobriamente, Florian Philippot, braccio destro di Marine Le Pen, ha detto: “Il loro mondo sta crollando. Si sta cominciando a costruire il nostro“. “Loro”, naturalmente, sono le élites liberali, cosmopolite, internazionaliste, “noi” sono i nuovi movimenti che diffidano del commercio internazionale, sono gelosi della sovranità nazionale, difendono l’omogeneità culturale dei singoli paesi. Il punto è che la costruzione di questo mondo populista è affare non remoto, ma immediato. L’Europa sta per affrontare, a scadenza serrata, nell’arco di un anno, una serie di “Trump moments”.

E, secondo l’agenda stesa dal giornale Politico, si comincia subito, domenica. In Bulgaria, un ex generale, che ha vinto il primo round, potrebbe essere confermato dal ballottaggio alla presidenza. Rumen Radeev non ha esperienza politica, sarà appoggiato da una coalizione di partiti di estrema destra filorussi [nota di RS: in realtà è sostenuto principalmente dai socialisti] ed è lui stesso ritenuto vicino a Putin. Una sua vittoria comporterebbe, probabilmente, le dimissioni del governo attuale e nuove elezioni parlamentari.

Due settimane dopo, il 4 dicembre, in Austria, si rifanno le elezioni per la presidenza della Repubblica, invalidate per il pasticcio dei voti postali. Norbert Hofer, sconfitto di stretta misura dal candidato verde la volta scorsa, potrebbe vincere il rematch, portando al vertice del paese il rappresentante di un partito di estrema destra, con radici naziste, come il Partito della Libertà che fu di Joerg Haider. Difficile che l’attuale governo di centro sinistra sopravviva ad una vittoria di Hofer. Lo stesso giorno c’è il referendum costituzionale, in cui Renzi si gioca il suo destino. I grillini da una parte, i leghisti dall’altra si attribuirebbero il trofeo di una sconfitta dell’attuale presidente del Consiglio.

C’è maretta anche in Danimarca, dove il governo Rasmussen traballa ed elezioni anticipate potrebbero essere indette prima della fine dell’inverno. A cavalcare l’opposizione è il Partito del Popolo Danese, da sempre antieuropeo. Il leader Kristian Thulesen Dahl è convinto che la spinta anti immigrati lo favorirà nelle urne. Il 15 marzo si vota in Olanda. Geert Wilders, il leader del Partito per la Libertà, noto per le sue campagne anti islamiche, dovrebbe prendere la stessa quota di voti del Partito Popolare del premier Mark Rutte, diventando l’ago della bilancia del futuro governo.

Il 23 aprile, un evento storico si produrrà in Francia. Se le previsioni saranno rispettate, per la prima volta, il Fronte Nazionale, con la sua candidata Marine Le Pen, arriverà in testa al primo turno delle presidenziali. Dopo la Francia, tocca alla Merkel. Il 27 agosto si rinnova il Bundestag. Gli euroscettici e nazionalisti di Alternativa per la Germania sono praticamente certi, sull’onda delle polemiche sugli immigrati, di superare la soglia di sbarramento ed entrare in Parlamento. Subito dopo, in ottobre, si vota nella Repubblica Ceca. I sondaggi danno 10 punti di vantaggio sui socialdemocratici a Andrej Babis, una sorta di Berlusconi locale, che guida un partito fondato cinque anni fa, dal nome iperpopulista Azione dei Cittadini Insoddisfatti.

Gli inglesi, con la Brexit, la loro parte, com’è noto, l’hanno già fatta. Ma non occorre che l’ondata populista sul continente abbia lo stesso successo. La Le Pen, Wilders, Dahl, Hofer possono anche non raggiungere la vittoria finale. Ma le leggi della politica implicano che, se le previsioni di una loro avanzata verranno rispettate, saranno in grado di condizionare pesantemente i rispettivi governi. In meno di dodici mesi, l’Europa potrebbe non essere più la stessa.

 

 

 

14 Commenti a "I ‘Trump moments’ che possono cambiare l’Europa in meno di un anno"

  1. #antonio   12 novembre 2016 at 9:20 pm

    ma voi avete fatto i conti senza L’OSTE , cioè il grande statista europeo JEAN CLAUDE JUNKER!!!!!!!!

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    • #bbruno   12 novembre 2016 at 11:53 pm

      …e la sua grande forza spirituale tratta dalla bottiglia di COGNAC!

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  2. #bbruno   12 novembre 2016 at 9:51 pm

    e volesse il cielo che l’ Europa non fosse più la stessa, di oggi, e tornasse ad essere la vera Europa…….E possiamo sperare che anche per Roma-Vaticano scocchi un ‘Trump moment” , e vi ristabilsse la vera Chiesa coi muri dei suoi Dogmi e i Ponti per accogliere i desiderosi di Salvezza???

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  3. #Alessio   13 novembre 2016 at 1:04 am

    Ben venga qualunque cosa sia contro i massoni mondialisti e i loro luridi servi del politicamente corretto, inclusi i rappresentanti della falsa “kiesa”.
    Se Trump sarà una scintilla che possa riaccendere le identità dei cristiani, Dio benedica Trump!

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  4. #massimo trevia   14 novembre 2016 at 1:31 pm

    il fatto è che dietro junker c’è un potere demoniaco di uomini ignoti,ma l’altra notte è stato indimenticabile non dormire per ascoltare con l’orecchio alla radio i risultati altalenanti delle elezioni U.S.A.!resterà una notte indimenticabile,anche perché ero pessimista!ma che gioia!!!!!!!!aria di primavera,si comincia a sentire!però,non illudiamoci,come dite voi:intanto,il 4 mettiamo un bel no!e spero che poi venga il turno di certi personaggi “di chiesa”,che amano il comunismo e che,tradendo la bibbia,io non intendo considerare degni di stima e di obbedienza.ah……che reticente:bergoglio!galantino!becciu!e tutti i vari catto-comunisti,compresi i laici!tutti quelli che in nome di un falso (il loro)vangelo mi rompono i (….)dicendomi:”non devi avere paura degli immigrati”e però lo dicono in nome di marx! io non ho paura:mi sono rotto!l’italia è degli italiani!poi,autonomamente,noi decideremo chi ospitare.w trump,e clint eastwood e chuck norris e chiunque lo voleva;compreso john wayne,che di sicuro,dal paradiso…..lo ha voluto!e abbasso i fautori di un certo cattolicesimo piagnucoloso,che mi fa davvero vomitare!!!!!!!w la patria,e la kanzone del piave(sì:con la k!!!!!!!!!!!!!!!).
    AMEN.

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    • #Alessio   16 novembre 2016 at 1:18 am

      Ben tornato, Massimo! Dovresti intervenire più spesso!

      E RICORDIAMOCI DI VOTARE NO!!!!!

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  5. #Catholicus   15 novembre 2016 at 9:34 am

    Parole commoventi caro Massimo, che fanno ben sperare per l futuro, perché anche da un piccolo seme gettato può nascere un grande albero che si erge contro le intemperie (leggi Bergoglio, Galantino, Brecciu et similia). Hai prorio ragione tu, Massimo, NON SONO DEGNI NE’ DI STIMA NE’ DI OBBEDIENZA.

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    • #Diego   15 novembre 2016 at 11:24 am

      Caro Catholicus, concordo completamente con te!

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    • #Riccardo Cariaggi   15 novembre 2016 at 6:38 pm

      La Presidenza degli Stati Uniti non è un piccolo seme, non lo è mai stato. Il vento d’America ha sempre varcato l’Atlantico nel bene come nel male. E’ vero: siamo delusi e scoraggiati ma quello che è successo in America è più grande di quello che riusciamo ad intendere.

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  6. #Maria   15 novembre 2016 at 2:49 pm

    Alessio
    ” se Trump,sarà una scintilla che possa riaccendere le identità dei cristiani, Dio benedica Tramp “.

    Di quali cristiani parli? E se così non fosse? A meno che non ti riferisci a quei quattro in circolazione, che dicono di esserlo.

    Per il ” signore americano ” vedo la cosa molto remota.Pero’ non si può mai dire.Il ” buon giorno ” di vede dal mattino;si sa anche che in base alle correnti ventose si potrebbero scatenare violenti temporali…..

    Vedrete cari, come ci si dovrà adattare, ad eventuali e repentini cambiamenti climatici…sciogliendosi i ghiacci la temperatura salirà……

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    • #Alessio   16 novembre 2016 at 1:13 am

      Ma credi davvero che io ti consideri un interlocutore?
      L’unico dubbio è se c’è qualcuno che ti da quattro soldi per disturbare su questo sito o se lo fai gratis in uno slancio personale filomassonico.

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  7. #giona   15 novembre 2016 at 6:48 pm

    correnticontrocorrenticambiamenticlimaticieffettiserraghiacciocampifema…i padroni del mondosannodinonessereipadronidelmondo?

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  8. #Giovanni Calisesi   27 novembre 2016 at 10:59 pm

    speriamo che 100 anni da Fatima portino ad un cambiamento positivo in Europa, con in “populisti” sempre più al potere a scacciare i massoni progressisti! Ave Maria!

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    • #Alessio   28 novembre 2016 at 10:19 am

      Magari, caro Giovanni! E che la cacciata comprenda anche i massoni progressisti che ammorbano la stessa Chiesa.
      Ave Maria!

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