Monizioni canoniche: alcuni cardinali stanno per compiere un ‘atto di correzione formale’ verso Bergoglio?

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La notizia è stata rilanciata da MiL che ha tradotto un articolo di LifeSiteNews. Sostanzialmente si tratterebbe dell’opzione – valutata da alcuni porporati – di correggere formalmente il Papa per i suoi gravi errori.

Riportiamo alcuni stralci, con grassettature e sottolineature nostre:

DOMANDA:   “Cosa succede se il Santo Padre non rispondesse al vostro atto di giustizia e di carità e non desse il chiarimento sui punti della dottrina della Chiesa che sperate di ottenere ?”
Card. Burke:  “Allora: dovremmo affrontare questa situazione: c’è infatti, nella Tradizione della Chiesa, la possibilita di correggere il Romano Pontefice. E’ invero sicuramente molto raro. Ma se non vi fosse risposta alle domande sui punti controversi, allora direi che si porrebbe la questione di assumere un atto formale di correzione di un errore grave“.
[…]
Burke continua dicendo che in caso di conflitto tra il Papa e la Tradizione della Chiesa, la Tradizione è vincolante.
“Esiste l’autorità ecclesiale che al servizio della Tradizione”, spiega Burke. “Penso al passo di S. Paolo ne[la Lettera ai] Galati (1: 8) Che se anche un angelo vi predicasse un altro Vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato noi, che sia anatema“.
Storicamente, in casi particolari, Burke spiega:
“E’ un dovere… e storicamente è accaduto, dei cardinali e vescovi di rendere chiaro che il  Papa sta insegnando l’errore e chiederegli di correggerlo“.
Con la lettera del 19 settembre2016  firmata dai cardinali Walter Brandmüller, Raymond Burke, Carlo Caffarra, e Joachim Meisner, sono state rivolte al Papa 5 brevi domande che comportano un breve “responsum” (cioè una risposta “sì” o “no”) che di per sè sarebbe immediatamente chiarificatore del significato di alcuni punti oscuri del documento (Amoris Laetitia) che generano e permettono interpretazioni teologicamente confuse e contradditotrie ad opera di sacerdoti e vescovi.
Nell’intervista, Burke sottolinea che i cardinali hanno agito per “il bene della Chiesa”, che, dice “è affetta da una confusione enorme” specialmente sulle questioni che essi hanno sollevato. Egli osserva, per esempio, che in diverse diocesi ai preti vengono date indicazioni contraddittorie su come gestire la questione della Comunione per le unioni civili adultere (divorziati risposati in seconde nozze civili).
Il Cardinale dice:
“Noi, come cardinali, abbiamo ritenuto essere nostra  responsabilità  richiedere un chiarimento per quanto riguarda i punti di conflitto, al fine di porre fine alla diffusione di questa confusione, che, davvero, conduce la gente in errore. Se noi fossimo stati in silenzio su questi fondamentali dubbi, che sono sorti a seguito del testo di Amoris Laetitia, avremmo commesso una grave mancanza di carità verso il Papa e saremmo venuti colpevolmente meno al dovere del nostro ufficio nella Chiesa“.

41 Commenti a "Monizioni canoniche: alcuni cardinali stanno per compiere un ‘atto di correzione formale’ verso Bergoglio?"

  1. #bbruno   16 novembre 2016 at 5:57 pm

    dove è detto nwlla dottrina definita la possibilità di correggere formalmente il papa??? Dove c’ è scritto che Gesù Cristo è incappato in una topica gigantesca dicendo, garante la sua preghiera, che Pietro e Successori sarebbero potuti venir meno alla fede???

    Se questi avessero un po’ di logica, cattolica, e di coraggio, farebbero bene – avrebbero fatto bene, ma diamo tempo al tempo, meglio tardi che mai- ad imitare il Patriarca Ortodosso-cattolico- di Leopoli, che dal principio ha mandato alla malora questi falsi papi conciliari, ANATEMATIZZANDOLI… TERTIUS NON DATUR…

    Consegnino allora la porpora, se hanno fergato,…o tengono famiglia????

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    • #Gaspare   17 novembre 2016 at 2:52 pm

      non capisco sei a favore dei Cardinali dei Dubbia o no

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    • #Gaspare   17 novembre 2016 at 3:00 pm

      Anzi capisco un pò di attrito e polemica sui modi con cui i Cardinali affrontano l’argomento,ritengo queste mie parole un pò provocatorie in tutti i sensi,ma penso di dire che è meglio dare la certezza di non voler buttare via il bambino con l’acqua sporca,il nemico vuole rumore,ed è meglio muoversi amorevolmente,ecco perchè i Cardinali hanno puntualizzato che questo non è da definirsi uno scontro tra progressisti-modernisti e tradizionalisti-conservatori.

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  2. #antonio   16 novembre 2016 at 7:34 pm

    Se risponderà ai loro 5 quesiti (ma non è certo), la risposta saranno 5 NI.

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  3. #Simone Petrus Basileus   16 novembre 2016 at 10:49 pm

    “Esiste l’autorità ecclesiale che al servizio della Tradizione”, spiega Burke. “Penso al passo di S. Paolo ne[la Lettera ai] Galati (1: 8) Che se anche un angelo vi predicasse un altro Vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato noi, che sia anatema“…..Sono perfettamente d’accordo! Comincino dalla loro ordinazione derivata dal primo antipapa della storia che poi abiurò, non equiparino i due riti, uno Cattolico l’altro NO e N.O. e dicano esattamente senza se e senza ma cosa pensano di 50 anni di guai, smettendola una volta per tutte di dare contro Bergoglio che altro non è che un prodotto di 50 anni di frutti acerbi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  4. #Alessandro   17 novembre 2016 at 12:16 am

    PAUUURAAAAAAA …. fossi in loro amplierei il guardaroba invernale. Certo saranno contenti di poter finalmente celebrare senza problemi ad orientem… in un igloo!!!

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  5. #EFISIO BOVA   17 novembre 2016 at 1:26 am

    Passeranno alla storia come i cardinali che hanno introdotto le prove INVALSI per il Papa. (che fa benissimo a ignorarli)

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  6. #Fabio Angius   17 novembre 2016 at 7:22 am

    Ecco la nascita di un nuovo FALSO fronte tradizionalista… amen+

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  7. #Marco   17 novembre 2016 at 9:04 am

    Gli uomini e le donne dal cuore duro hanno dimencato la Parola di Dio, che dice: “Misericordia io voglio e non sacrifici” (Osea 6,6 – Matteo 9,13 – Matteo 12,7)

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    • #bbruno   17 novembre 2016 at 12:46 pm

      |O Marco, non ciurliamo, citando a casaccio! Il versetto di Osea suona così: “voglio l’amore e non il sacrificio, la conoscenza di Dio più degli olocausti.”

      Donde si evince che i sacrifici qui indicati, sono gli “olocausti”, cioè i sacrifici cruenti del tempio, che non hanno senso se staccati dal vero sacrificio che interessa a Dio, il ‘sacrificio’ del cuore, quello che a quei sacrifici/olocausti dà il giusto sigificato: “Uno spirito contrito è sacrificio a Dio, un cuore affranto e umiliato, Dio, tu non disprezzi.” (Salmo 50,19).

      -Quanto a Matteo 9 e 12, già risposto sulla prima parte del versetto.

      Sulla seconda parte, a chiarimento, ricordiamoci quanto detto in Ez.33:

      “Io non godo della morte dell’empio, ma che l’empio desista -DESISTA- dalla sua condotta e viva. Converitevi -CONVERTITEVI – dalla vostra condotta perversa! Perché volete perire”? Perché se l’empio, il peccatore, ammonito della sua condotta, perché si converta”, “non si converte, egli MORIRÀ per la sua INIQUITÀ”.

      -Che ha a che fare questa misericordia divina, che esige la conversione dell’empio, perché l’empio, covertendosi, e assumendo “un cuore affranto e umilato” abbia la vita, con la misericodiala propagandata in questo detto ‘anno santo’ , secondo la quale l’empio nemmeno esiste???

      È misericordia, questa, o sdoganazione dell’empietà??? Infatti, si è detto, chi siamo noi per giudicare” l’empio?

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  8. #bbruno   17 novembre 2016 at 11:40 am

    E nel caso che non vi fosse risposta, in che consisterebbe “l’ atto formale di correzione di un errore grave”?

    Dopo 60 anni di innumerevoli e rinnovati atti formali di promozione degli di errori, in sede di concilio e per boccca de ‘papi’ conciliari -nessuno escluso- ( e quanto agli errori, un errore è un errore, e non ha senso distinguere tra errore grave ed errore non grave…la dottrina va conservata e predicata INTEGRA….), questi beati 4 si svegliano ora a chiedere a ‘questo’ “Santo Padre” e “ Romano Pontefice” conto dei suoi errori commessi in Amoris Laetitia??? E niente da dire su tutto il resto??? e che resto!!!! Ma facciano il piacere. E la smettano di raccontare la favoletta, inventata a loro comodo, come ‘exit’ in caso di necessità, riguardo casi, nella “tradizione”, di “errori” papali necessitanti atti formali di correzione! S’informino bene…

    E quale sarebbero le conseguenze, nel caso prospettato, della ‘assunzione’ del loro “atto formale di correzione di grave errore nei confronti del loro Santo Padre e Romano Pontefice?????? E se costui non rispondesse, o non rispodesse in maniera soddisfacente??? (penaste un po’, un papa che deve rendere conto della sua fede !!!) In tal caso avremmo non solo un papa che commette gravi errori, ma anche un pappa che non si lascia correggere, e negli errori persevera!!! AUGURI!

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  9. #Marco   17 novembre 2016 at 12:23 pm

    Noi che per nascita siamo Giudei e non pagani peccatori, sapendo tuttavia che l’uomo non è giustificato dalle opere della legge ma soltanto per mezzo della fede in Gesù Cristo, abbiamo creduto anche noi in Gesù Cristo per essere giustificati dalla fede in Cristo e non dalle opere della legge; poiché dalle opere della legge non verrà mai giustificato nessuno. (Galati 2,15-16)

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    • #bbruno   17 novembre 2016 at 9:25 pm

      Marco,
      per questo modo di citare la Bibbia a proprio comodo, e agire in conseguenza, ne abbiamo già visti di guai…

      Certo, non sono le opere nostre a salvarci, ma la fede in Cristo, che quando è autentica, produce in noi – noi collaboranti- le opere buone, dall’Apostolo appunto chiamate le opere di Cristo..

      “Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli”.m (Mt 5)

      .O vuol sostenere che la ‘ fede ‘ in Lutero agiva per la sua salvezza attraverso le sue infinite gozzoviglie???

      Lo stesso San Paolo ci esorta a non prenderci gioco della ricchezza della bontà di Dio, della sua tolleranza e della sua pazienza, senza riconoscere che quella bontà ci spinge alla conversione.

      Chè altrimenti, conservando la durezza di un cuore impenitente, “accumuliamo collera su di noi per il giorno dell’ira e della rivelazione del giusto giudizio di Dio, il quale renderà a ciascuno secondo le sue opere…”(cfr.Rom.2.)

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  10. #Marco   17 novembre 2016 at 12:37 pm

    L’umanità ha molteplici situazioni complesse da affrontare e risolvere e i cardinali in questione, che hanno sufficiente materia grigia, si preoccupino di contribuire a risolvere i problemi dell’umanità piuttosto che a fare guerre teologiche e disciplinari a Papa Francesco sull’Amoris Laetitia, che nascondono solo beghe di potere.

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    • #Gaspare   17 novembre 2016 at 3:15 pm

      si ma non si deve esagerare i dubbi sono tanti e qui ci si deve aggiornare un pò troppo velocemente,Martini diceva che siamo 200 anni indietro,ma sono loro che devono fermarsi e eventualmente fare marcia indietro o noi ad accellerare?Tra cattolici ortodossi e protestanti che marciano a velocità diverse su chi dobbiamo settare il cronometro,io penso che essendo la Chiesa di Roma la detentrice della Verità non possiamo concedere,soprattutto ai protestanti che fino a prova contraria solo il nome e solo il nome di Gesù è il grazie con cui possono essere chiamati cristiani,a differenza degli ortodossi che anche se un pò ottusi almeno una tradizione l’hanno conservata e che se non fosse per il problema di Costantinopoli le cose sarebbero diverse

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  11. #Marco   17 novembre 2016 at 2:52 pm

    Se i cardinali Walter Brandmüller, Raymond Burke, Carlo Caffarra, e Joachim Meisner non sono legati a questioni di potere, sabato sull’altare di San Pietro lascino l’atto di correzione insieme alla berretta cardinalizia, visto che disprezzano Papa Francesco. Il Cardinal Martini che non aveva certo posizioni vicine a Giovanni Paolo II e a Ratzinger e che non ha mai fatto mistero di essere in dissenso, non si è mai sognato di fare gesti di questo tipo.

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    • #Gaspare   17 novembre 2016 at 3:21 pm

      si ma mentre con San Giovanni Paolo II Martini sapeva che avrebbe preso schiaffi sonori e con Benedetto XVI non c’era partita,vista la raffinatezza e rischio di prendere ulteriori schiaffi,Papa Francesco non è al passo con la coerenza,questo è l’allarme dei Cardinali che hanno il dovere di questionare,anche se per l’esattezza non sono 4 ma un pò di più e da diverso tempo

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      • #Francesco   19 novembre 2016 at 9:48 pm

        Il problema caro Gaspare sono i numeri, quattro cardinali contro il collegio cardinalizio, mi sembrano un pò pochini, ma se avessero come sostegno nel momento cruciale vescovi, cardinali, allora il peso cambia, perché a parole sostengono poi quando c’è da metterci la poltrona, pardon la faccia, allora armiamoci e partite, sicché questi quattro don Donchisciotte, verranno fatti a…..brandelli.

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  12. #Marco   17 novembre 2016 at 6:03 pm

    I Cardinali pensino ad affrontare i problemi dell’umanità piuttosto che queste beghe da sacrestia. Il potere logora chi non ce l’ha!!!!!

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    • #Isidoro   17 novembre 2016 at 7:08 pm

      Lei è cattolico? Quali sono per lei i problemi dell’umanità?

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  13. #Diego   18 novembre 2016 at 2:31 am

    Alcuni papolatri indignati sono arrivati a commentare, vediamo un po’ quanto cattolici e coerenti sono:
    chi non sa neppure che la suprema Legge della Chiesa (che Bergoglio sta violando alla grandissima) è la salvezza delle anime e che solo per questo esiste la gerarchia cattolica.
    Chi non riesce neppure a capire che le Leggi divine sono IMMUTABILI e che è stato Bergoglio ad andare contro al Magistero Perenne (= infallibile = immutabile…ma è così difficile da capire o fingete soltanto di non riuscire a capirlo?) e che quindi se c’è qualcuno che deve dimettersi (o che può essere FORMALMENTE deposto) in quanto eretico questo è Bergoglio (ammesso ma non concesso che sia (ancora) Papa).
    Chi spera pateticamente che a finire in un igloo siano quei quattro cardinali, senza neppure capire che impugnare la verità conosciuta (ciò che sta facendo Bergoglio) è un peccato contro lo Spirito Santo…quindi, se è ALTAMENTE improbabile che Bergoglio riesca a silenziare i quattro cardinali e a mandarli al fresco, non è affatto improbabile che Bergoglio (insieme ai suoi eretici sodali) finirà in un posto MOLTO caldo.
    Chi finge di essere contento che il suo capo Bergoglio non abbia neppure il coraggio di rispondere (dimostrando ulteriormente che la sua credibilità e la sua autorità presso i cattolici sta cadendo a pezzi giorno dopo giorno, come gli hanno dimostrato in Colombia, negli USA, in Brasile, in Argentina e come dimostra il calo clamoroso delle presenze ai suoi Angelus e come gli dimostrano giornalmente numerosissimi siti cattolici).
    E poteva mancare chi citava a vanvera pezzi di Sacra Scrittura (opportunamente corretto dall’ottimo Bruno) e che dimostra di essere caduto in pieno nell’eresia protestante?

    Perché sono arrivati così tanti eretici a rosicare contro la presa di posizione dai quattro cardinali?
    Paura che il loro leader Bergoglio sia costretto a fare di fronte al mondo una figura peggiore di quella che sta già facendo (anche vigliacco oltre che eretico)? Ha pesino avuto paura dell’incontro con i Cardinali al Concistoro.

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    • #EFISIO BOVA   18 novembre 2016 at 3:16 pm

      Non mi risulta che il Papa abbia negato dei dogmi (secondo la definizione di infallibilità della Chiesa).

      I confini del “Magistero Perenne” o della “suprema legge” che tu immagini sono semplicemente errati.
      All’interno della tua mappa errata ovviamente hai perfettamente ragione.

      Rispondi
      • #Diego   19 novembre 2016 at 10:25 am

        A te non risultano parecchie cose vere:
        ecco l’esempio di un dogma negato da Bergoglio:

        Bergoglio: ‘San Paolo raccomandava la verginità perché attendeva l’imminente ritorno di Gesù e voleva che tutti si concentrassero unicamente sull’evangelizzazione: «Il tempo si è fatto breve» (1 Cor 7, 29) […] Piuttosto che parlare in modo assoluto della superiorità della verginità, dovrebbe essere sufficiente indicare che i diversi stati della vita sono complementari, e che di conseguenza alcuni possono essere più perfetti in un modo ed altri in un altro.’

        MAGISTERO DEFINITORIO (DOGMA): “Se qualcuno afferma che la condizione maritale supera quella della verginità o del celibato, e che non è meglio o più benedetto restare nella verginità o nel celibato piuttosto che essere uniti in matrimonio, sia anatema” (DH 1810).

        Il Magistero Perenne è IMMUTABILE, io non immagino nulla ma se non riesci a capirlo puoi sempre informarti meglio (a meno che tu non sia in cattiva fede).
        Che la suprema legge delle Chiesa sia la salvezza delle anime lo sanno anche i bambini non modernisti: che tu ne abbia dubitato dimostra la tua cattiva fede o il tuo estremo grado di modernismo.

        Non è con i sofismi e con le fuffe che riuscirai a scandalizzare qualcuno su questo sito e prima lo capirai e meglio sarà: qui il modernismo non attacca!

        Rispondi
      • #Diego   19 novembre 2016 at 10:27 am

        RIPORTO QUI LA RISPOSTA DATA AL MODERNISTA EFISIO BOVA:

        A te non risultano parecchie cose vere:
        ecco l’esempio di un dogma negato da Bergoglio:

        Bergoglio: ‘San Paolo raccomandava la verginità perché attendeva l’imminente ritorno di Gesù e voleva che tutti si concentrassero unicamente sull’evangelizzazione: «Il tempo si è fatto breve» (1 Cor 7, 29) […] Piuttosto che parlare in modo assoluto della superiorità della verginità, dovrebbe essere sufficiente indicare che i diversi stati della vita sono complementari, e che di conseguenza alcuni possono essere più perfetti in un modo ed altri in un altro.’

        MAGISTERO DEFINITORIO (DOGMA): “Se qualcuno afferma che la condizione maritale supera quella della verginità o del celibato, e che non è meglio o più benedetto restare nella verginità o nel celibato piuttosto che essere uniti in matrimonio, sia anatema” (DH 1810).

        Il Magistero Perenne è IMMUTABILE, io non immagino nulla ma se non riesci a capirlo puoi sempre informarti meglio (a meno che tu non sia in cattiva fede).
        Che la suprema legge delle Chiesa sia la salvezza delle anime lo sanno anche i bambini non modernisti: che tu ne abbia dubitato dimostra la tua cattiva fede o il tuo estremo grado di modernismo.

        Non è con i sofismi e con le fuffe che riuscirai a scandalizzare qualcuno su questo sito e prima lo capirai e meglio sarà: qui il modernismo non attacca!

        Rispondi
        • #EFISIO BOVA   22 novembre 2016 at 12:49 am

          Diego,
          con questa tua risposta hai perfettamente confermato la mia tesi, ovvero che per convincersi di avere ragione basta restringere i dati della realtà a quelli che fanno comodo al proprio punto di vista. (premetto che presuppongo la tua totale buona fede).

          Analizzando la tua risposta noto che hai unito:
          1) informazioni complete
          2) informazioni parziali
          3) una interpretazione “pro domo tua” delle informazioni parziali (l’interpretazione sta apparentemente in piedi solo grazie alla parzialità delle informazioni)

          Vediamo punto per punto:
          1) sono corrette e complete le informazioni relative al pronunciamento dogmatico del Concilio Ecumenico di Trento. Hai riportato l’intero canone che sancisce un insegnamento definitivo e irreformabile.

          2) hai riportato in modo parziale l’affermazione di Papa Francesco estratta da Amoris Letitia. Rimedio io riportando il testo integrale:

          “159. La verginità è una forma d’amore. Come segno, ci ricorda la premura per il Regno, l’urgenza di dedicarsi senza riserve al servizio dell’evangelizzazione (cfr 1 Cor 7,32), ed è un riflesso della pienezza del Cielo, dove «non si prende né moglie né marito» (Mt 22,30). San Paolo la raccomandava perché attendeva un imminente ritorno di Gesù e voleva che tutti si concentrassero unicamente sull’evangelizzazione: «Il tempo si è fatto breve» (1 Cor 7,29). Tuttavia rimaneva chiaro che era un’opinione personale e un suo desiderio (cfr 1 Cor 7,6-8) e non una richiesta di Cristo: «Non ho alcun comando dal Signore» (1 Cor 7,25). Nello stesso tempo, riconosceva il valore delle diverse chiamate: «Ciascuno riceve da Dio il proprio dono, chi in un modo, chi in un altro» (1 Cor 7,7). In questo senso san Giovanni Paolo II ha affermato che i testi biblici «non forniscono motivo per sostenere né l’“inferiorità” del matrimonio, né la “superiorità” della verginità o del celibato»[166] a motivo dell’astinenza sessuale. Più che parlare della superiorità della verginità sotto ogni profilo, sembra appropriato mostrare che i diversi stati di vita sono complementari, in modo tale che uno può essere più perfetto per qualche aspetto e l’altro può esserlo da un altro punto di vista. Alessandro di Hales, per esempio, affermava che in un senso il matrimonio può considerarsi superiore agli altri sacramenti: perché simboleggia qualcosa di così grande come «l’unione di Cristo con la Chiesa o l’unione della natura divina con quella umana».[167]”

          3) L’interpretazione “pro domo tua” si regge proprio sulla parte di testo che hai omesso. In particolare dove citando Giovanni Paolo II ricorda che non ci sono motivi di superiorità del celibato “A MOTIVO DELL’ASTINENZA SESSUALE”. E poi riprende il concetto parlando di “superiorità della verginità SOTTO OGNI PROFILO”.

          Papa Francesco sta semplicemente spiegando il significato del dogma e sottolineando che il celibato è superiore in quanto in vista del regno dei Cieli e non a motivo dell’astinenza sessuale. Superiore si ma non sotto ogni profilo.

          Non è un concetto modernista e non è nemmeno un concetto nuovo.
          Pio XII scriveva nella LETTERA ENCICLICA SACRA VIRGINITAS:

          “I santi padri, inoltre, e i dottori della chiesa hanno insegnato apertamente che la verginità non è una virtù cristiana se non la si abbraccia «per il regno dei cieli» (Mt 19, 12), cioè per poter attendere più facilmente alle cose celesti, per conseguire più sicuramente l’eterna salvezza, per poter condurre infine più speditamente, con diligente operosità, anche gli altri al regno dei cieli.
          Non possono, quindi, arrogarsi il merito della verginità quei cristiani e quelle cristiane che si astengono dal matrimonio o per egoismo o per sfuggirne gli oneri, come avverte sant’Agostino,(10) o anche per ostentare con superbia farisaica l’integrità dei loro corpi: il concilio di Gangra (Asia Minore) condanna chi si astiene dal matrimonio come da uno stato abominevole, e non per la bellezza e la santità della verginità.(11)”

          Di conseguenza confermo e ribadisco che non mi risulta che il Papa abbia negato dei dogmi.

          Concludo con una considerazione:
          appiccicare l’etichetta di “eretico” o “modernista” o “sofista” in modo indiscriminato basandosi su informazioni incomplete non credo che sia proprio una virtù e nemmeno una grande dimostrazione di zelo per la Chiesa e il Vangelo.

  14. #Marco   18 novembre 2016 at 8:33 am

    “Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostro.” (Luca 6,36)
    La Misericordia è dottrina anzi è il cuore della dottrina cristiana e cattolica, per questo ricordatevi del capitolo 15 del Vangelo secondo Luca.
    Proprio per questo Papa Francesco è nella perfetta ortodossia, perchè non ha violato nessun dogma della fede cristiana e cattolica.
    Gesù ha detto che il divorzio è un male e ciò deriva dalla durezza dei cuori cioè dai cuori che non sanno amare, quindi bisogna amare di più ma il diritto e la legge non sanno cosa significhi amare.
    Nell’Amoris laetitia non è scritto che il divorzio è un bene, quindi il resto non conta.
    Ricordatevi le parole di San Paolo: “la lettera uccide, lo Spirito dà vita.” (2 Corinzi 3,6)
    Convertitevi alla Misericordia di Dio!!!!

    Rispondi
    • #jeannedarc   18 novembre 2016 at 10:00 am

      quanta fuffa.

      Rispondi
      • #Alessio   18 novembre 2016 at 11:06 am

        Parecchia, direi!
        Dopo che Isidoro ha finalmente messo alla porta il disturbatore storico, ecco arrivare quest’altro tizio a spantegare fuffa. Ma si danno il cambio?

        Rispondi
    • #bbruno   18 novembre 2016 at 2:09 pm

      |

      Marco , riposto qui il mio commeto datoti più sopra.. Puoi leggerlo con più comodo o rileggierlo. e poi ti piace continuare avendere la boccia vuota della tua bergogliana misericordi, fai pure.

      Il versetto di Osea intero suona così: “voglio l’amore e non il sacrificio, la conoscenza di Dio più degli olocausti.”

      Donde si evince che i sacrifici qui indicati, sono gli “olocausti”, cioè i sacrifici cruenti del tempio, che non hanno senso se staccati dal vero sacrificio che interessa a Dio, il ‘sacrificio’ del cuore, quello che a quei sacrifici/olocausti dà il giusto sigificato: “Uno spirito contrito è sacrificio a Dio, un cuore affranto e umiliato, Dio, tu non disprezzi.” (Salmo 50,19).

      -Quanto a Matteo 9 e 12, già risposto sulla prima parte del versetto.

      Sulla seconda parte, a chiarimento, ricordiamoci quanto detto in Ez.33:

      “Io non godo della morte dell’empio, ma che l’empio desista -DESISTA- dalla sua condotta e viva. Converitevi -CONVERTITEVI – dalla vostra condotta perversa! Perché volete perire”? Perché se l’empio, il peccatore, ammonito della sua condotta, perché si converta”, “non si converte, egli MORIRÀ per la sua INIQUITÀ”.

      -Che ha a che fare questa misericordia divina, che esige la conversione dell’empio, perché l’empio, covertendosi, e assumendo “un cuore affranto e umilato” abbia la vita, con la misericodiala propagandata in questo detto ‘anno santo’ , secondo la quale l’empio nemmeno esiste???

      È misericordia, questa, o sdoganazione dell’empietà??? Infatti, si è detto, chi siamo noi per giudicare” l’empio?

      Rispondi
      • #bbruno   18 novembre 2016 at 2:10 pm

        certo certo, ‘rileggerlo’….

        Rispondi
      • #bbruno   18 novembre 2016 at 2:19 pm

        e aggiungo ancora per Marco, che continua a suonare imperterrito la sua fessa campana… “misericcordia miserricorda per tutti, a GRATIS…

        Non dimenichiamo che lo stesso San Paolo della Lettera ai Galati, da Marco citata, in Rom.2 ci esorta a non prenderci gioco della ricchezza della bontà di Dio, della sua tolleranza e della sua pazienza, senza riconoscere che quella bontà ci spinge alla conversione. 


        Chè altrimenti, conservando la durezza di un cuore impenitente, “accumuliamo collera su di noi per il giorno dell’ira e della rivelazione del giusto giudizio di Dio, il quale renderà a ciascuno secondo le sue opere…”(cfr.Rom.2.).

        “la COLLERA di Dio”….mica poco…

        Rispondi
    • #alessandro   18 novembre 2016 at 1:33 pm

      e la letterina a babbo natale ha già cominciato a prepararla? Sa, se fosse vero….

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  15. #Marco   18 novembre 2016 at 1:25 pm

    «Continuo a pensare che il cancro nella Chiesa è il darsi gloria l’un l’altro. Se uno non sa chi è Gesù, o non lo ha mai incontrato, lo può sempre incontrare; ma se uno sta nella Chiesa, e si muove in essa perché proprio nell’ambito della Chiesa coltiva e alimenta la sua fame di dominio e affermazione di sé, ha una malattia spirituale, crede che la Chiesa sia una realtà umana autosufficiente, dove tutto si muove secondo logiche di ambizione e potere. Nella reazione di Lutero c’era anche questo: il rifiuto di un’immagine di Chiesa come un’organizzazione che poteva andare avanti facendo a meno della grazia del Signore, o considerandola come un possesso scontato, garantito a priori. E questa tentazione di costruire una Chiesa autoreferenziale, che porta alla contrapposizione e quindi alla divisione, ritorna sempre». (Papa Francesco Ad Avvenire)

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    • #bbruno   18 novembre 2016 at 9:15 pm

      ora abbiamo una chiesa che fa gran conto – esclusivo- delle GRAZIE di Bergoglio, e Gesù Cristo lo conosce tanto da confonderlo con Machometto!

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    • #Gaspare   20 novembre 2016 at 3:42 pm

      La Chiesa la rispetti perchè te l’ha data Gesù e non te l’ha data perchè un giorno fallisca e a salvarla viene un qualsiasi strillone che credendo ci sia qualcosa che non va bisogna distruggerla e rifarla da capo,non credi che ci sia lo zampino di satana in demolire la Chiesa,cioè il potere maligno che vuole impossessarsene,poi ovviamente quando c’è un problema ci si lavora non ci si inventa uno scisma per accomodare chissà quali loschi affari finanziari e geopolitici

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  16. #Maria   18 novembre 2016 at 2:10 pm

    Sono in perfetta sintonia con quello detto da Marco

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    • #Alessio   18 novembre 2016 at 8:32 pm

      Perchè non vi levate dai piedi tutti e due, ed andate a sbrodolare su qualche sito di perniciosi modernisti? Con quel che dice Bergoglio possiamo al massimo adornarci la carta igenica.
      Ancora qua a cercare di diffondere errori, nonostante l’invito a non commentare più?

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  17. #Diego   19 novembre 2016 at 10:28 am

    RIPORTO QUI LA RISPOSTA DATA AL MODERNISTA EFISIO BOVA:

    A te non risultano parecchie cose vere:
    ecco l’esempio di un dogma negato da Bergoglio:

    Bergoglio: ‘San Paolo raccomandava la verginità perché attendeva l’imminente ritorno di Gesù e voleva che tutti si concentrassero unicamente sull’evangelizzazione: «Il tempo si è fatto breve» (1 Cor 7, 29) […] Piuttosto che parlare in modo assoluto della superiorità della verginità, dovrebbe essere sufficiente indicare che i diversi stati della vita sono complementari, e che di conseguenza alcuni possono essere più perfetti in un modo ed altri in un altro.’

    MAGISTERO DEFINITORIO (DOGMA): “Se qualcuno afferma che la condizione maritale supera quella della verginità o del celibato, e che non è meglio o più benedetto restare nella verginità o nel celibato piuttosto che essere uniti in matrimonio, sia anatema” (DH 1810).

    Il Magistero Perenne è IMMUTABILE, io non immagino nulla ma se non riesci a capirlo puoi sempre informarti meglio (a meno che tu non sia in cattiva fede).
    Che la suprema legge delle Chiesa sia la salvezza delle anime lo sanno anche i bambini non modernisti: che tu ne abbia dubitato dimostra la tua cattiva fede o il tuo estremo grado di modernismo.

    Non è con i sofismi e con le fuffe che riuscirai a scandalizzare qualcuno su questo sito e prima lo capirai e meglio sarà: qui il modernismo non attacca!

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  18. #bbruno   19 novembre 2016 at 6:45 pm

    e Marco interrogato non rispose…vere o false le mie citazioni, a precisare le sue??? Mah, sarà che la sua Bibbia tiene solo le sue, come già successo al lurido Lutero, che pare essergli molto simpatico…)

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