Non di sole critiche vive l’uomo

cardinali

di A. Giacobazzi

La notizia delle paventate monizioni, poste come “atto di correzione formale” da parte di alcuni cardinali a Bergoglio sul tema della morale famigliare, ha scosso il cosiddetto mondo tradizionalista più di quanto non abbia scosso il Mondo generalmente inteso.

Per l’homo mediaticus nella sua versione comune il fatto ha una valenza poco più che folkloristica: sono aspetti considerati tecnici e non sostanziali. Del resto per la larga maggioranza dei fedeli la trasformazione della gerarchia cattolica dopo il Concilio non ha avuto un interesse reale: la Verità non è argomento mediatico. Chi si aspetta moti naturali di rivolta contro il bergoglismo metta da parte le speranze e le riponga nel Soprannaturale, che tutto può.

Ma torniamo al piccolo mondo “tradizionalista”. Tutti (o quasi) sanno chi sono questi cardinali e conoscono bene quanto abbiano accettato ciò che la Chiesa ha eternamente condannato (ecumenismo sincretista, liberalismo religioso, collegialità). Questi porporati, è noto, hanno avuto la berretta dagli smantellatori della Fede, tacendo su tutto ciò su cui era possibile tacere e sui cui era invece doveroso parlare. Fin qui è tutto chiaro e non val la pena cimentarsi oltre nell’elenco dei loro errori.

Viste queste permesse, c’è da vedere se andranno a fondo e se saranno, almeno accidentalmente, coerenti. Tuttavia, se così avverrà, sarà necessario avere l’onestà intellettuale di riconoscere che il fatto non è irrilevante e – si badi – non in merito ad un giudizio personale sui soggetti in questione ma, cosa più significativa, sulla dinamica della crisi nella Chiesa.

Un atto formale di correzione proposto come monizione da parte della Gerarchia rispetto ad un errore avanzato dal Vaticano sarebbe un fatto inedito nella storia del post-Concilio. A Mons. Lefebvre non fu possibile in quanto non più vescovo residenziale, stesso discorso per Mons. Thục. Leggermente diversa, ma di fatto simile, la questione per il Breve esame critico dei Cardinali Bacci e Ottaviani (che sebbene sostenuta da due porporati romani, non aveva la forma di correzione ma di consiglio critico) e per le celebri lettere di Mons. de Castro Mayer (che era ancora vescovo residenziale ma non aveva scopi di aperta monizione).

Oltre ai quattro cardinali “ribelli” si parla di una truppa di riserva – fatta di vescovi (residenziali?) e altri cardinali – pronta a firmare la monizione.

L’eventualità avrebbe un duplice significato: in primis di teologia ecclesiastica, in secundis di politica ecclesiastica.

La teologia ecclesiastica sarebbe investita dalla novità pratica di un uomo seduto sul Trono di Pietro che, per monizione d’autorità, si troverebbe in stato di pertinacia rispetto all’errore, ovvero formalmente al di fuori della retta via. Questo scenario, data la situazione in corso (diffusione pubblica dei dubia, rifiuto di rispondere e decisione di fare un concistoro senza convocazione dei cardinali), è sostanzialmente già in atto. Risulta pacifica, salvo smentite, la pertinacia di Bergoglio rispetto all’errore denunciato (dichiarazione di oggi, riportata da Avvenire: “Le critiche? Non mi tolgono il sonno, non esiste solo nero o bianco”), pertinacia che sarebbe ineludibile se gli eventi arrivassero alle loro ragionevoli conseguenze, ma già di fatto manifesta. Che il matrimonio sia indissolubile e che solo chi è in stato grazia possa accostarsi alla Comunione sono elementi facenti parte della verità rivelata. Stante una monizione, la posizione bergogliana nemmeno apparentemente potrebbe ritenersi ancora cattolica. Pur senza voler trattare ex professo la materia va ribadito come non manchino ampi studi teologici sul compito dei cardinali e dei vescovi residenziali di muovere queste monizioni a chi sta nella Sede Romana.

Questo aspetto ha poi un’implicazione di politica ecclesiastica: come convivere con un Bergoglio errante in maniera non solo palese ma pertinace? Volendo tralasciare il dibattito sul fatto che sia già deposto (depositus – S. Roberto Bellarmino), o da deporsi (deponendus – Gaetano), oppure che conservi il Pontificato, va detto che – nella pratica – ci si troverebbe con una Chiesa a tre velocità: quella bergoglian-parrocchiale, quella ratzingerian-wojtyliana dei vari Burke e quella dell’arcipelago “tradizionalista”. Una situazione di crisi aggravata che – ancora una volta – solo la Provvidenza potrebbe districare.

In una fase così singolare e fumosa i giudizi tagliati con l’accetta sono, purtroppo, uno dei tanti riflessi pavloviani tipici dell’arcipelago della Tradizione. Certo: sarebbe peculiare vedere i cardinali conservator-modernisti dissociarsi da Bergoglio nel silenzio dei vertici della Fraternità Sacerdotale San Pio X, che si troverebbe così in una curiosa situazione caratterizzata da una impossibilità di sinergia con la Gerarchia “conservatrice” in quanto troppo focosa nel combattere gli sviluppi ultimi del neomodernismo.

Questi eventi, comunque si concludano, metteranno alla prova tanti schemi consolidati, tante certezze private (quelle eterne, grazie al Cielo, non dipendono da noi), tante tesi e ipotesi, tante critiche avanzate con la sicurezza del ditino alzato.

Non di sole critiche vive l’uomo.

13 Commenti a "Non di sole critiche vive l’uomo"

  1. #francesco ricossa   18 novembre 2016 at 6:09 pm

    Potrebbe l’articolista precisare quali siano gli schem
    i consolidati, le certezze private, le tesi e le ipotesi, le critiche avanzate e i ditini alzati?

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    • #A. Giacobazzi   18 novembre 2016 at 7:04 pm

      Reverendo, la rassicuro subito, il suo più che un dito alzato mi pare un dito abbassato sulla tastiera, spesso alla ricerca degli articoli di Radio Spada. La cosa mi fa piacere, anche se a volte intravedo eccessi di zelo. Per il resto: basta leggere il testo per capirlo. Con rispetto,

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  2. #giona   18 novembre 2016 at 8:40 pm

    Speriamo sia come dice lei, che dia un bello scossone a tesi,controtesi,certezze private,schemi consolidati,critiche avanzate e ditini alzati nonché ipotesi (una perseguitata è questa:https://www.youtube.com/watch?v=xMtMbe6odh4) e non sia che questi proseguono con chiesa alta e bassa chiesa come avvenne al nord…. se la fumata fu 2 volte bianca qualcosa non funzionò…minacce nucleari su Roma? se è vera la storia questa vincerà quando Dio vorrà. Amen

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  3. #Simone Petrus Basileus   18 novembre 2016 at 10:27 pm

    Siaaam liiiibeeeraaaaliiiiii, maaaa fiiigliiii tuuooiiii, dooon Ricoooossaaaaaa, pregaaaa peer noooi 😀

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  4. #Maria   19 novembre 2016 at 10:05 am

    La richiesta pubblica di chiarimenti dei 4 cardinali e’ assolutamente da condividere. Si deve far sapere a Bergoglio che non puo’ cavarsela ancora una volta con interviste giornalistiche , vedi l’ ultima ad Avvenire , ne’ demonizzando ed irridendo le preoccupazioni pastorali dei porporati. Detto questo , non condivido le critiche ai cardinali sulla loro passata esperienza di vescovi poiche’ si sono sempre presentati ed hanno agito come veri difensori della fede.

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  5. #Maria   19 novembre 2016 at 10:45 am

    Il commento qui sopra firmato Maria, non è mio.Io sono la cosiddetta ” ortolana “…..tanto per capire.Probabilmente la signora fa un altro lavoro….

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    • #Alessio   19 novembre 2016 at 1:22 pm

      Lo sappiamo, tu sei il tizio nella più totale malafede già messo alla porta, che insisterà a disturbare fintanto che non verrà definitivamente bloccato. L’invito bonario ad andare a rompere altrove non è bastato.

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  6. #Maria   19 novembre 2016 at 2:53 pm

    Alessio
    ma dimmi un po’;cosa dico di scandaloso da essere ripresa da te, in particolar modo.Sono una persona credente; vivo il mio essere cristiana in questa Chiesa;d’altra parte, non ne ho altre,pensando pure, che il buon Dio l’abbia preservata nel tempo anche per me: o no! Quindi se dentro ad Essa ci sono cristiani con delle diversità di vedute ( senza polemizzare ), ma che si può fare.Non credo proprio che il Signore voglia vederci così, uno contro l’altro,portare avanti la propria verità di uomini…senza mai venire a capo di nulla.Credo che queste difficoltà incontrate siano dei banchi di prova,non certo da Lui volute, ma frutto di orgoglio e sicurezza che poniamo in noi.
    Il mio, come puoi sentire, e’ un ” parlare pratico “che rende l’idea di come stiamo vivendo il disagio di un sentirsi traditi nel nostro credo,sotto un certo aspetto.Io però non la metterei su questi termini,proprio perché,come già detto qualche tempo fa,non abbiamo ancora messo a fuoco,un denominatore comune,per un comprendere cristiano.Nulla deve essere tralasciato,ma compreso, parlandone per lo meno, in maniera civile, non può che far bene per aprirci le menti….altrimenti non andremo da nessuna parte.
    A volte per stemperare un po’ il clima ci si scherza pure…..ma ricordiamoci che ” Qualcuno ” su di noi, ha investito la propria ” Vita”. Scherzi a parte.

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    • #Alessio   19 novembre 2016 at 8:06 pm

      Non leggo nemmeno quello che scrivi, se tu avessi un po’ più di cervello potrei definirti un agente della setta modernista contro la Tradizione, ma vista la scarsissima efficacia dei tuoi interventi ti qualifico solo come un rompiballe in malafede, tale e quale ai finti manifestanti contro Trump.
      Un rompiballe in malafede al quale era stato CHIARAMENTE detto di non insistere, e che non so per quale strana ragione non venga censurato in battuta, visto che dei bonari inviti non si da affatto pena.

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  7. #Maria   19 novembre 2016 at 10:55 pm

    Alessio
    ma dai,perché ci vogliamo rendere la vita più difficile da com’è!
    Sei sempre arrabbiato; non ne vale proprio la pena.Non riesco a capire perché continui a sostenere che sono: ” un rompi..in malafede “,che sta a significare? Perché lo dovrei essere,non ne ho motivo.E’ da un anno che sono con voi,non ho mai offeso nessuno,ho sempre avuto rispetto,quasi sempre….,di come la pensi.Ma ti sembra che un cristiano,come tu dici essere, debba comportarsi così? Sei troppo agitato! Non siamo mica in battaglia! E allora! Ho due figli più grandi di te,per dirti che potrei essere tua madre; quindi ti sembra questo il modo di relazionarti con una persona di una certa età? Leggi,invece, quello che ti scrivo, credo che non ti farà male.

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    • #Alessio   20 novembre 2016 at 2:08 pm

      Ancoraaaa??? Ma falla finita!!!

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  8. #francesco   23 novembre 2016 at 9:15 am

    Se la questio dovesse, e speriamo, avere un seguito, mi chiedo come possa schierarsi il papa emerito, che fino ad oggi ha sostenuto incondizionatamente Bergoglio.

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  9. #Matteo   26 novembre 2016 at 8:28 pm

    Stavolta i complimenti per l’articolo sono doverosi. Bravo Giacobazzi.

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