[POESIA] Sonetto per la Concezione Immacolata

071212bis

Nota di Radio Spada: per concludere questa corona poetica offerta alla Vergine Immacolata, durante l’Ottava della sua festa, pubblichiamo questo componimento tratto da “Le feste della Santissima Vergine celebrate con ossequiosi sonetti” scritti  dall’ Abate modenese Giuseppe Taschini (1727-1808) e pubblicato a Parma per i tipi dei Fratelli Gozzi nel 1797. De Maria numquam satis. (a cura di Piergiorgio Seveso)

Schiacciasti il serpe ben con piede invitto,

Vergine generosa; e il primo istante

Contavi appena. Nè già al par costante

Stette Mosè contra il Tiran d Egitto;

Nè con pari prodezza andò sconfìtto

Dal buon Davidde il Filisteo Gigante:

Nè Daniele al Re Caldeo davante

Sì il drago estinse ond’era il Regno afflitto

Deh ti mova il veder, ch’oltre a mill’ anni

Legato or si disciolse; e cruda guerra

Dà il fier Dragone a noi con sommi danni.

Schiaccialo novamente e quante sferra

Armi, calpesta: eludine gli inganni,

O sola eletta a consolar la Terra.