Risposta al vescovo scandalizzato per i credenti scandalizzati.

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Se il vescovo non ha dubia.

Risposta al vescovo scandalizzato per i credenti scandalizzati

di Marco Manfredini

San Martino in Rio, 29/11/2016

Fragkiskos Papamanolis, o.f.m. cap, vescovo emerito di Syros, Santorini e Creta, Presidente della Conferenza episcopale di Grecia, volendo rispondere alla famosa lettera dei quattro cardinali, scrive quanto segue:

Carissimi fratelli nell’episcopato, la mia fede nel nostro Dio mi dice che egli non può non amarvi. Con la sincerità che esce dal mio cuore vi chiamo «fratelli carissimi». Anche in Grecia è arrivato il documento che avete consegnato alla Congregazione per la dottrina della fede e che è stato pubblicato lunedì scorso dal sito dell’Espresso.
Prima di pubblicare il documento e, più ancora, prima di redigerlo, dovevate presentarvi al santo padre Francesco e fare richiesta di cancellarvi dai componenti il Collegio cardinalizio.

Con tutto il rispetto: perché mai? Da quando per essere fedeli a Cristo occorre togliersi l’abito?

Inoltre, non dovevate fare uso del titolo di “cardinale” per dare prestigio a quello che avete scritto, e questo per coerenza con la vostra coscienza e per alleggerire lo scandalo che avete dato scrivendo da privati.

I quattro coraggiosi cardinali hanno fatto benissimo ad esprimere i dubia in quanto cardinali, per diversi motivi:
– se fossero stati dei comuni fedeli a presentare il testo, nessuno lo avrebbe preso minimamente in considerazione;
– è dovere dei cardinali “assistere il Romano Pontefice” [1];
– essi esprimono legittimamente dei più che giustificati quesiti;
– la richiesta è fatta secondo una “prassi secolare della Chiesa”;
– in quanto pastori di alto rango e prestigio hanno il dovere di difendere la Chiesa e il suo popolo da dottrine fuorvianti;
– la lettera è stata inviata prima in forma privata, e perlomeno la cortesia di rispondere dovrebbe essere dovuta da un padre verso i propri figli;
– vedendosi ignorata la molto opportuna richiesta, i cardinali si sono visti costretti a
porla pubblicamente [2];
– non è stata espressa nessuna critica, quanto solo, ripetiamo, legittima richiesta di chiarimento, a beneficio dei fedeli e di tutti gli uomini.

Scrivete che siete «profondamente preoccupati del vero bene delle anime» e, indirettamente, accusate il Santo Padre Francesco «di far progredire nella Chiesa una qualche forma di politica». Chiedete che «nessuno vi giudichi ingiustamente». Ingiustamente vi giudicherebbe chi dicesse il contrario di quello che esplicitamente voi scrivete. Le parole che usate hanno il loro significato. Il fatto che voi vi fregiate del titolo di cardinali non cambia il senso delle parole gravemente offensive per il vescovo di Roma.

Gentile signor Vescovo, se a legittima, civile, pertinente, motivata e cristiana richiesta di chiarimento, una persona si offende, o non ha capito bene, o non è in buona fede. Avrei una propensione.

Se voi siete «profondamente preoccupati del vero bene delle anime» e mossi «dalla appassionata preoccupazione per il bene dei fedeli», io, fratelli carissimi, sono «profondamente preoccupato del vero bene delle vostre anime», per il doppio vostro gravissimo peccato:

Attenzione:

– il peccato di eresia (e di apostasia? Così, infatti, cominciano gli scismi nella Chiesa).

Eresia? Allora esiste ancora! Peccato che ne vengano accusati solo i difensori di Cristo, dei suoi sacramenti e insegnamenti immutabili. Una volta il modernismo era la somma di tutte le eresie, oggi praticamente eresia è solo ciò che non è modernista. Sinceramente fatico a vedere la “continuità”. Apostata poi, è chi insegna ciò che la Chiesa ha sempre insegnato, o chi se ne discosta in modo più o meno dissimulato?

Dal vostro documento appare chiaro che, in pratica, non credete alla suprema autorità magisteriale del papa, rafforzata da due Sinodi dei vescovi provenienti da tutto il mondo.

I due Sinodi che rafforzano l’autorità magisteriale… “te li raccomando”, comunque non mi pare che appaia ciò che dice lei. Ripetiamo: nel documento vengono avanzate legittimissime e rispettosissime richieste di chiarimento, visto che “due Sinodi di vescovi provenienti da tutto il mondo” uniti ad un’esortazione post-sinodale, hanno gettato il mondo cattolico, e non solo, nel caos più totale. E questo è lo scandalo.

Si vede che lo Spirito Santo ispira solo voi e non il vicario di Cristo e neppure i vescovi riuniti in Sinodo;

Effettivamente, dopo aver seguito il lavoro dei vescovi e la sintesi fattane dal Santo Padre, viene da credere che sia proprio così.

– e ancora più grave il peccato dello scandalo, dato pubblicamente al popolo cristiano in tutto il mondo. A questo proposito Gesù ha detto: «Guai a quell’uomo dal quale proviene lo scandalo» (Mt 18,7). «È meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino e fosse gettato negli abissi del mare» (Mt 18,6).

Gentile signor Vescovo, d’accordissimo che il dare scandalo sia un grave peccato, ma forse le è sfuggito che una parte del popolo cristiano in tutto il mondo è sì scandalizzato, ma da ciò che ha udito al Sinodo e letto nell’Amoris Laetitia, in quanto mina alla base buona parte del depositum fidei. Mentre la parte restante adesso crede che la Chiesa stia modificando la dottrina per andare incontro alle esigenze della modernità; crede quindi erroneamente che l’insegnamento cattolico sia “liquido” e riformabile come una costituzione qualsiasi. A chi va messa la macina al collo allora?

Spinto dalla carità di Cristo, prego per voi. Chiedo al Signore di illuminarvi per accettare con semplicità di cuore l’insegnamento magisteriale del Santo Padre Francesco.

Credo che i quattro cardinali abbiano fatto molto di più che accettare con semplicità l’insegnamento magisteriale del Santo Padre: hanno accettato con semplicità l’insegnamento magisteriale della Chiesa di Cristo, che sugli argomenti oggetto di questo “contendere” si era già abbondantemente ed infallibilmente espresso. E guarda un po’: non è proprio conciliabile con quello del Santo Padre. Ha il Santo Padre il potere di modificare l’insegnamento magisteriale della Chiesa su questioni già infallibilmente o addirittura sacramentalmente definite, come l’indissolubilità del matrimonio? Anche senza essere un teologo, direi proprio di no.

Temo che le vostre categorie mentali troveranno gli argomenti sofisticati per giustificare il vostro operato, così da non considerarlo neppure un peccato da sottoporre al sacramento della penitenza e che continuerete a celebrare ogni giorno la santa messa e a ricevere sacrilegamente il sacramento dell’eucaristia, mentre fate gli scandalizzati se, in casi specifici, un divorziato risposato riceve l’eucaristia e osate accusare di eresia il santo padre Francesco.

Non so a che argomenti sofisticati si riferisca, né conosco le certamente superiori categorie mentali dei cardinali o dei vescovi; le mie sono molto semplici, e mi dicono che se un uomo di Chiesa chiede che vengano chiariti dei punti che oggettivamente creano confusione e mettono in pericolo la salvezza delle anime offuscando la verità, fa solo del bene.

Sappiate che io ho partecipato ai due Sinodi dei vescovi sulla famiglia e ho ascoltato i vostri interventi. Ho sentito pure i commenti che uno di voi faceva, durante la pausa, su un’affermazione contenuta nel mio intervento in aula sinodale, quando ho dichiarato: «peccare non è facile». Questo fratello (uno di voi quattro), parlando coi suoi interlocutori, modificava le mie affermazioni e metteva sulla mia bocca parole che non avevo pronunciato. Inoltre, dava alle mie dichiarazioni un’interpretazione che non poteva essere collegata in alcun modo con quanto avevo affermato.

Mi scusi ma questa sembra una minaccia puerile, del tipo: “vi ho sentiti eh che mi prendevate in giro, cattivi, adesso dico tutto alla mamma”. Inoltre non conosco il contesto in cui è stato espresso quel “peccare non è facile”, ma a me risulta tutt’altro. Mi creda, proprio tutt’altro.

Fratelli carissimi, il Signore vi illumini a riconoscere prima possibile, il vostro peccato e a riparare lo scandalo che avete dato.

Orbene, a costo di ripetermi chiedo: da quando domandare è peccato? E’ stata posta una richiesta offensiva, o forse oscena? E’ stato fatto in modo insolente o irrispettoso? No. No. No. Chi è quindi che sta dando scandalo?

Con la carità di Cristo, fraternamente vi saluto.

Anch’io.

Marco Manfredini


[1] Cod. diritto canonico, Can. 349.
[2] Trattasi di “correzione fraterna” (Mt 18,15-17)

11 Commenti a "Risposta al vescovo scandalizzato per i credenti scandalizzati."

  1. #Alessio   1 dicembre 2016 at 1:06 pm

    Un altro buffone asservito.

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  2. #bbruno   1 dicembre 2016 at 3:55 pm

    …già, quella porpora, di nessun valore, in-autentica, falsa come la ditta che l’ha prodotta, il papato fasullo di origine conciliare!

    Solo ora, i Qattro s’accorgono che qualcosa non quadra col ‘fornitore’, che bisogna quindi chiedergli qualche spiegazione, a soddisfazione di certi dubia, cinque per la precisione…

    Solo ora, perchè finora non si sono mai accorti di nulla, mai che loro ‘dubitassero’ di qualcosa, sugli innumerevolo testi che il concilio ha sfornato, che questi papi hanno prodotto, per iscritto e a voce, mai nulla che suonasse fuori squadra con la dottrina della Tradizione cattolica…Alla quale ora , a giustificazione della loro mossa, attribuiscono il precedente di altri casi simili di messa in guardia del Romano Pontefice! Quali siano stati non dicono. Che essi non siano mai esistiti, perchè incompatibili com la missione petrina, fingono di non saperlo. Come fingono di non sapere, che essi, pur im-porporati, non sono stati a messa a custodia del custode (della fede ), ma solo a fiancheggiarlo nell’ amministrazione della Chiesa, che la dote dell’infallibilità compete solo al Romano Pontefice in persona fisica (oltre che alla Chiesa in unione con lui). Si svegliano ora, su una questione concernente la pastorale matrimoniale, e mai nessun accenno di risveglio su Libertà Religiosa, Dio cattolico o come volete, Messa… ecc. ecc., solo perché quella del matrinomio è l’unica questione che la gente capisce, e il detto del Credo, Unità e Trinità di Dio, Unicità della Salvezza e della Chiesa, sono quisquiglie, che volete che la gente le prenda sul serio???

    Beh, allora vedremo
    che cosa faremo,
    ora almeno!

    Quello, si sa, non vi risponderà,
    lui certamente voglia non ha,
    di definire se questa è un ‘o’ oppure un ‘a’…
    A questo punto che fine farà,
    la vostra porpora che alcun sostegno
    più non avrà???

    Quanto a quel vescovo ‘in partibus infidelium’, è davvero curioso che dia lezione di coerenza ‘cattolica’ a chicchessia, lui che dalla (vera) chiesa di Cristo è certamente più distante degli ‘infedeli’ ortodossi in mezzo a cui si trova, che almeno arrivano a scandalizzarsi delle nefandezze della Neo.Chiesa di Roma, accucciata sullo strame della più sfacciata apostasia dalla fede cristiana!…

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  3. #lister   1 dicembre 2016 at 6:28 pm

    Dice: “peccare non è facile”
    Beh, lui ci riesce benissimo, il modernista.

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    • #Alessio   1 dicembre 2016 at 8:24 pm

      E’ a diminuire che pare proprio non farcela.

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    • #ettore   2 dicembre 2016 at 8:19 pm

      “Peccare non è facile” è una frase di Padre Pio… Lui da cappuccino sicuramente la conosce. Ma era una frase indirizzata ad una donna scrupolosa.

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  4. #jb Mirabile-caruso   1 dicembre 2016 at 7:48 pm

    Fragkiskos Papamanolis: “…io, fratelli carissimi, sono ‘profondamente preoccupato del
    …………………………………….vero bene delle vostre anime’, per il doppio vostro gravissimo
    …………………………………….peccato: il peccato di eresia (e di apostasia? Così, infatti,
    …………………………………….cominciano gli scismi nella Chiesa)”………………………………….

    Certo, bisogna riconoscere che il personaggio Papamanolis, che ‘occupa’ la poltrona della Conferenza Episcopale di Grecia, ha delle spiccate somiglianze con quell’altro personaggio Argentino che ‘occupa’ il trono di Pietro: non per nulla, infatti, sono entrambi figli della massoneria giudaica, ed entrambi sono – con moltissimi altri loro confratelli – invasori ed ‘occupatori’ della Chiesa Cattolica.

    Va osservato, tuttavia, che il confratello di Roma non si è spinto ancora – almeno pubblicamente – a ‘profondamente preoccuparsi’ del vero bene delle anime dei quattro Cardinali che hanno avuto l’ardire di esprimergli i dubia, probabilmente perché, facendolo, avrebbe dato alla loro iniziativa una pubbicità affatto desiderata.

    Va soprattutto osservato – parlando, adesso, da una prospettiva autenticamente Cattolica – che l’iniziativa dei quattro Cardinali è concettualmente erronea in quanto insitamente LEGITTIMATIVA di una Autorità papale che andava, e va,invece, CONTESTATA sulla base di un evento storico inoppugnabile: l’invasione massonica del Vaticano II che, attraverso quattro Papi tutti più o meno affetti dai suoi fumi ideologici, ha portato ad una occupazione totale della Chiesa con l’intronamento di un suo uomo che, travestito da papa, sta trascinando il Popolo di Dio alla perdizione.

    La denuncia di questa tragica situazione sarebbe dovuta essere l’iniziativa dei quattro nostri Cardinali!

    È la Chiesa Cattolica che DEVE respingere fuori le mura del Suo Stato i barbari INVASORI! È la Chiesa Cattolica che – cominciando con l’ABROGAZIONE del Vaticano II – DEVE ritornare ad essere il solo esistente Faro di Luce di un mondo tragicamente avvolto dalle tenebre della chiesa di lucifero!

    Che i Cardinali, i Vescovi, i Sacerdoti e i Fedeli della Chiesa Cattolica di SEMPRE aggiungano, finalmente!!!, alla preghiera delle parole la preghiera dell’AZIONE!!!

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    • #Catholicus   2 dicembre 2016 at 12:47 pm

      caro amico, concordo pienamente con quanto lei va dicendo, ma da parte del clero, alto e basso, non vi è segno di contestazione e rifiuto totale del luciferino CV II e di tutte le conseguenze che ne sono derivate (dal NOM in poi). Tutti proni al dittatore argentino, quasi supplici, timorosi di esprimere le loro perplessità, oppure facendolo con flebile voce e rispettosa sottomissione. Mi tornano in mente le parole della Madonna in alcune sue recenti apparizioni “questa volta la Chiesa la salveranno i laici” (ad ex a Renato Baron, a Schio). Come non credere a tali parole, di fronte ad un clero totalmente pavido e timoroso?, oppure apertamente colluso ed in mala fede? purtroppo ci sarà ancora da soffrire, da vedere tante cose indegne ed infamanti prima che arrivi l’aiuto dal Cielo (ancora le parole della Madonna, a Suor Lucia di Fatima “quando tutto sembrerà perduto, allora Io sarò con voi … alla fine il Mio Cuore Immacolato trionferà).)

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  5. #Cesare Baronio   1 dicembre 2016 at 8:12 pm

    A volte ritornano: le patenti di eresia di un vescovo giubilato:
    http://opportuneimportune.blogspot.it/2016/11/a-volte-ritornano-le-patenti-di-eresia.html

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  6. #bbruno   1 dicembre 2016 at 10:34 pm

    Questi Quattro ( e non solo loro) non hanno capito che mentre loro domandano, lui è già corso avanti….Non ha tempo da perdere coi ‘fissatisti’…Peccato è voler fermare la storia, l’evoluzione, impedire il dipanarsi sempre cangiante della ‘prassi”! …Non hanno capito, questi portatori di PORPORA, che hanno a che fare con un ROSSO-dipendente! Credono di rivolgersi al Vicario di Cristo e hanno a che fare con l’epigono di Marx sul trono (apparente) di Pietro! L’ abominazione della desolazione predetta dal profeta Daniele…

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    • #Alessio   3 dicembre 2016 at 12:05 pm

      In un certo senso, è anche peggio. I sovietici, per lo meno, non si davano da fare per l’autodistruzione di ciò che in teoria avrebbero dovuto rappresentare.

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  7. #bbruno   3 dicembre 2016 at 6:17 pm

    a proposito di Caffarra (cardinale in pensione), uno dei quattro qui firmatari, ricordate quando disse, credo a proposito sempre di questi ‘dubia’, che avrebbe preferito essere accusato di avere un’ amante ( o andare a prostitute, giù di lì) piuttosto che si mettesse in dubbio la sua fedeltà al SANTO PADRE, per via di quei ‘dubia’ presentatigli… E allora tienitelo ancora, il tuo SANTO e tieniti i tuoi ‘dubia’, e credi pur dubitando …. Pensare che un altro ‘clericus’ di tutt’altra tempra e logica, aveva detto che a questi “assassini” della fede cattolica’ preferiva addirittura gli stupratori… pensate un po’! – ( il qui citato ‘clericus’ risponde al nome benedetto di Mons. Domenico Celada)

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