Ancora card. Burke: Amoris Laetitia non è magistero, senza chiarimenti ci sarà devastazione, non temo perdita cardinalato ma giudizio Dio

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Ieri è stata pubblicata sul sito di The Remnant Newspaper la trascrizione di una lunga intervista (a cura di M.J. Matt) al card. Burke in merito ai prossimi passi nell’eventualità di una monizione a Bergoglio. Sebbene qua e là emergano macchie di vaticanosecondismo, ne riportiamo i passaggi principali in inglese (grassettature nostre) con un breve commento a cura di Radio Spada:

as I stated from the beginning, the very form of Amoris Laetitia, and, actually, the words of the Pope within the document, indicate that it is not an exercise of the papal magisterium.

Già alle prime battute il card. Burke indica Amoris Laetitia (in seguito “AL”) come non appartenente al magistero Pontificio.

 

So certainly, without the clarification of these questions, there is a potential of scandal. With regard to the question of heresy, one has to be very attentive to material heresy and to formal heresy. In other words, material heresy: are there actual statements in the text which are materially heretical? Are they contradictory to the Catholic Faith? Formal heresy: did the person—namely the person of the pope who wrote the document—intend to proclaim heretical teachings? And the last thing, I don’t believe myself at all. And I think with regard to the first question, the language and so forth is confusing and it’s difficult to say that these confusing statements are materially heretical. But they need to be clarified, and to refuse to clarify them could lead people into error, into radical thinking with regard to some very serious questions.

Qui Burke distingue tra eresia materiale e formale, il testo confuso di AL non permette di dire se si tratti di eresia materiale ma va chiarito, e – sebbene non venga detto – pare alludere al fatto che se Bergoglio fosse pertinace si andrebbe verso l’eresia formale.

 

if no clarification comes, not only for the Church but for the whole world?
Cardinal Burke: It would be very devastating.

Un non chiarimento sarebbe devastante.

 

And so what he wrote in that letter simply means that this is his personal understanding of the matter. But that letter hardly could be considered an exercise of the papal magisterium. And so, it’s a painful situation in which to be involved but we simply have to press forward to clarify the matter.

Qui Burke si riferisce alla lettera inviata da Bergoglio al vescovo di Buenos Aires, in cui si consente la comunione ai divorziati. Ma dato che anche in questo caso Bergoglio non pare volersi esprimere come Papa, risulta necessario un chiarimento (che eventualmente renda formale l’eresia?, ci chiediamo noi).

 

I don’t even think about it. I mean, certainly, it’s possible. It’s happened, historically, that a cardinal has lost his title. But I don’t think about it because I know what my duty is and I can’t be distracted from it by these kinds of thoughts – you know, worrying about whether I’m going to be in some way persecuted for defending the truth. As I said, one person said to me: “Aren’t you afraid to insist on these matters?” And I said that what I’m afraid of is to have to appear before Our Lord at the Last Judgment and having to say to Him: “No, I didn’t defend You when You were being attacked, the truth that You taught was being betrayed.” And so, I just don’t give it any thought.

La domanda a cui risponde qui riguarda il rischio di perdita della berretta cardinalizia per queste sue scelte. Burke risponde di non volerci pensare e di temere di più il giudizio di Dio.

 

MJM: Well what you just said, Your Eminence, is something I pray becomes contagious in the life of the Church and at the highest levels. But you know, you have a lot of support. In fact, in expressing their support for you and the other three cardinals, a number of high profile pastors and academics and professors, both here and in Europe, signed a letter of support a few weeks ago in which they pointed out that, as a result of the widespread confusion and disunity following the promulgation of AL, the universal Church is now entering a “gravely critical moment in her history” that, according to them, has alarming similarities with the great Arian crisis of the Fourth Century. I’m curious to know: Do you agree with that? Do you think this has the potential to escalate into something similar to the Arian crisis?
Cardinal Burke: Well, it does, and in the sense that as long as confusion spreads more and more about a fundamental truth of the Faith. Now in the case of the Arian crisis, it had to do with the two natures in the one person of Our Lord Jesus Christ. But here we’re dealing also with a very fundamental truth, two fundamental truths really: The truth about Holy Matrimony and the truth about the Holy Eucharist. And if this confusion doesn’t stop, we will have a situation where you will have within the Church large bodies of people who don’t believe the Catholic Faith, as, for instance, St. Ambrose encountered when he became Bishop in Milan. So you know, it’s a serious matter, and I don’t think that they’re being extreme by making that observation (a comparison to Arianism). I don’t think they’re being extreme at all.

Burke dice che non è sbagliato fare un paragone tra la confusione attuale e quella dell’arianesimo del quarto secolo. Entrambe riguardano aspetti molto importanti: Santo Matrimonio e Santa Eucarestia.

 

MJM: So what’s next, Your Eminence? If Pope Francis fails to answer your dubia, what’s the next course of action? You’ve spoken of the possibility of elevating this to a formal correction. But what exactly does that look like?
Cardinal Burke: Well, it doesn’t look too much differently than the dubia. In other words, the truths that seem to be called into question by AL would simply be placed alongside what the Church has always taught and practiced and annunciated in the official teaching of the Church. And in this way these errors would be corrected.

La correzione formale consisterà, secondo Burke, nella affermazione di ciò che la Chiesa ha sempre annunciato, con una procedura non diversa da quella usata per i dubia.

 

 


Radio Spada segue la questione “Amoris Laetitia” e “dubia”/monizioni canoniche con attenzione. Ecco i nostri articoli sul tema:

 

Monizioni canoniche: alcuni cardinali stanno per compiere un ‘atto di correzione formale’ verso Bergoglio?
Cardinali “ribelli”, resistenza e scissione dell’atomo
Una ‘guerra civile’ in atto nella Chiesa?

 

15 Commenti a "Ancora card. Burke: Amoris Laetitia non è magistero, senza chiarimenti ci sarà devastazione, non temo perdita cardinalato ma giudizio Dio"

  1. #bbruno   10 gennaio 2017 at 9:06 pm

    Amoris laetitia non è magistero,
    Nostra Aetate non è magistero,
    Dignitatis Humanae non è magistero,
    Lumen Gentium non è magistero,
    Redempor Hominis non è magistero
    Dives in Misericordia non è magistero
    Caritas in Veritate non è magistero Laudato Si’ non è magistero
    Novus Ordo non è magistero
    Incontri di Assisi non è magistero………………..

    che cosa è magistero in questa chiesa???

    Burke cominci a tirarti indietro? Dopo tutto non ti sei mai fatto avanti prima per cose ben più importanti, e quindi che meraviglia! La Porpora l’avresti già dovuta consegnare da un pezzo, anzi non l’avresti mai dovuto accettare….

    La crisi di oggi di quella che chiami chiesa paragonabile a quella del iv sceolo per via degli Ariani??? Ma che dici mai: allora c’era un papa a Roma, checché ne diciate…
    e c’era un analogo vostro in episcopato, Sant’ Aatanasio, ma dove è ora anche una vaga rassomiglianza di Sant’ Atanasio???

    E sant’ Atanasio ci ha insegnato, vescovo e Dottore della Chiesa, che la Chiesa è fatta da quelli che hanno la fede, non i templi e gli onori, fossero quelli anche ridotti al numero di una mano… Voi, anche voi Quattro, non siete di questo numero… Starnazzate un po’, fuori tempo massimo anche, e poi vi spaventate dei vostri starnazzamenti, e rientrate nei ranghi, con la scusa che c’ è il MAGISTERO……

  2. #bbruno   10 gennaio 2017 at 9:10 pm

    …con la scusa che NON c’è MAGISTERO…

  3. #jb Mirabile-caruso   11 gennaio 2017 at 6:48 am

    Cardinale Burke: “Ma vi sono [in Amoris Laetitia] un numero di affermazioni che sono,
    ………………………..nella migliore stima, confusionarie e necessitano chiarificazione, e
    ………………………..questa è la ragione per cui quattro di noi cardinali abbiamo posto,
    ………………………..in accordanza con la prassi classica della Chiesa, cinque domande
    ………………………..al Santo Padre che hanno a che fare con le fondamenta della vita
    ………………………..morale e con la perenne dottrina della Chiesa a questo riguardo.
    ………………………..Ed è chiaro che noi, presentando i dubia e ponendo quelle domande,
    ………………………..crediamo che se non ottengono risposta ci sarà un grande pericolo
    ………………………..di una continua confusione nella Chiesa, che condurrà le anime in
    ………………………..errore per quanto riguarda questioni strettamente connesse con la
    ………………………..loro salvezza. Cosicché, certamente, senza la chiarificazione delle
    ………………………..affermazioni [fatte in A.L.] c’è la potenzialità dello scandalo”………….

    Mi permetto di aggiungere quest’altro paragrafo dell’intervista rilasciata dal cardinale Burke perché trovo particolarmente necessario mettere in evidenza quanto Egli consideri imperativo per la Chiesa il Suo pronto intervento chiarificatore al fine di evitare la dannazione delle Anime.

    Si direbbe che il nostro Cardinale consideri ‘impensabile’ fare altrimenti! Vada questo a Suo onore!!!

    Si direbbe anche che Egli sia profondamente consapevole dell’oggettivo dato di fatto – sebbene non esplicitamente espresso – che la Chiesa, con il Suo lunghissimo silenzio non temerariamente stimabile nella lunghezza di quasi sei decenni, sia di fatto responsabile primaria della grande e devastante confusione in cui ci troviamo e delle sue tragiche conseguenze. Non solo responsabile di aver fatto venire meno la Sua Luce al Suo gregge e al mondo intero, ma ancora più responsabile di avere permesso, con il Suo silenzio, che la sinagoga di satana occupasse la Sua Sede, parlasse ed agisse liberamente in Suo nome, INGANNANDO così il mondo intero!

    Ora, io non vorrei lasciarmi prendere dall’entusiasmo ed accreditare al cardinale Burke consapevolezze che non ha, ma certamente non mi nego l’augurio che Egli possa essere anche consapevole del fatto – anche questo inconfutabile – che il personaggio Bergoglio è solo l’ EFFETTO presente di una CAUSA passata, e che se noi vogliamo seriamente portare a definitiva soluzione la confusione che ci opprime e in cui affoghiamo, altra soluzione non abbiamo se non quella di mettere le nostre mani sulla CAUSA nella piena consapevolezza che, mettendoci a giocare con l’effetto Bergoglio, altro non faremo che perpetuarlo all’infinito.

    La causa porta il nome di Vaticano II: lo hanno chiamato ‘pastorale’ – il solito imbroglio semantico di distintiva matrice massonica per diabolicamente aggirare la Dottrina – ma noi lo dobbiamo chiamare con il suo nome vero “oroscopale”, perché questo è quello che è nella realtà: un oroscopo artatamente ambiguo atto a soddisfare – come una puttana – tutti i desideri interpretativi di ogni possibile cliente.

    Atto, in definitiva, a creare confusione in cui annegare la nemica di sempre: la Chiesa Cattolica!

    Dobbiamo, caro cardinale Burke e cari cardinali Cattolici ad oltranza del mondo, RINNEGARE in toto questo Oroscopo da barzelletta di cattivo gusto, ed indire immediatamente la continuazione del VATICANO I, iI nostro Concilio, dichiarando invalida la sua chiusura del 1960 ad opera di un tal personaggio, anche lui ambiguo ed equivoco, di nome Roncalli.

    Le malattie – come gli errori – si distruggono colpendo le loro RADICI.

    Che la Santa Chiesa Cattolica esca presto dal Suo silenzio e dalla Sua inazione e, con la Luce della Verità, dissolva le tenebre della diaboica confusione massonica!

  4. #Alberto   11 gennaio 2017 at 8:11 am

    Due piccole annotazioni.
    1) Non diamo troppo contro Burke e tutti gli altri che stanno gradualmente realizzando che Bergoglio non si colloca nella tradizione della Chiesa (vedansi per esempio le recenti dichiarazioni di Aldo Maria Valli, già cattolico progressista e grande ammiratore di Martini). I dubbi dei moderati possono fare molta più presa sulla massa dei fedeli che non urlare semplicemente (per vero che possa essere) che Bergoglio è eretico.
    2) (piccola postilla a mio favore…) Quanto previsto dal Cardinal Burke (“the truths that seem to be called into question by AL would simply be placed alongside what the Church has always taught and practiced and annunciated in the official teaching of the Church”), non si discosta molto da quanto avevo “profetizzato” nel mio intervento su quanto sarebbe successo dopo l’Epifania: “Limitandosi a dare un’interpretazione autorevole di Amoris laetitia, nel solco dell’ortodossia e della tradizione”.

    • #jeannedarc   11 gennaio 2017 at 1:07 pm

      in effetti, Alberto, lei sembra essere stato profetico!

    • #Alessandro   11 gennaio 2017 at 2:20 pm

      In pratica la montagna ha, prevedibilmente, partorito un topolino…..e dopo tanto rumore sono tutti rimasti eretici in comunione con l’eretico! Chissà quanto Satana sta godendo: credono ancora di essere cattolici, poveri illusi!

  5. #giona   11 gennaio 2017 at 8:59 am

    Fare verità è necessario, anzi è urgente, meglio tardi che mai. Bbruno vogliamo forse andare avanti in eterno in questo modo? Siamo tutti in censura dalla vera Chiesa , ce ne rendiamo conto? Perché NELLA CHIESA CATTOLICA non esistono opinioni varie ma UNA sola fede, UNA sola verità, UN solo magistero (con la M)……siamo a livello di protestanti gatti contro gatti che litigano lasciando in pace e il topo….

    • #bbruno   11 gennaio 2017 at 2:05 pm

      davvero, #giona, ma fare verità su tutto, e senza mezze misure, quelle che ti fanno accampare in anticipo le giustificazioni che dopo tutto qui non si tratta di MAGISTERO… Comportamento un po’ furbetto, del tipo di quello che la volpe usò quando non riuscendo a raggiungere il suo scopo (l’ uva) voltò i ‘tacchi’ dicendo: NONDUM MATURA EST ….

      Qui ci vuole una sconfessione piena di questa chiesa del concilio: l’equivoco va distrutto una volta per tutte, davvero non si può andare avanti così in eterno…

      Rifacendomi all’articolo qui apparso su “ come Bergoglio detto papa (lasciamo in pace Francesco, con riferimento a quello di Assisi, che c’entra?) – usi il Vangelo per vanificare il Vangelo”, pensi che bastino qualche monizione su punti di morale sessuale – se mai ci saranno – per soddisfare le nostre attese di chiarificazione radicale??? Qui ci vuole una MONIZIONE NUCLEARE!

      • #jb Mirabile-caruso   11 gennaio 2017 at 4:52 pm

        bbruno: “Qui ci vuole una sconfessione piena di questa chiesa del concilio: l’equivoco
        …………..va distrutto una volta per tutte, davvero non si può andare avanti cosí in
        …………..eterno…”…………………………………………………………………………………………….

        Concorderei pienamente con Lei, signor bbruno, se potessi parafrasare la prima parte della Sua affermazione come segue:

        …………..”Qui ci vuole il RIPUDIO incondizionato di questa sinagoga di satana che ha
        ……………partorito l’obbrobrio parodiaco chiamato concilio”.

        • #bbruno   11 gennaio 2017 at 9:40 pm

          lo può, lo può, #jb, come anche da me detto mille volte. Il primo commento qui sopra a mia firma dice ancora questo….Ma ogni volta si ribatte che la Chiesa non può stare 60 anni senza papa, e ogni volta si isiste a parlare di Chiesa in crisi, quando in realtà si confonde, appunto, la Sinagoga di Satana , purtroppo per ora ben efficiente nella sua capacità d’inganno, con la Chiesa di Cristo, che in crisi non può mai essere, quanto a dottrina e fede, anche se oscurata dall’ombra nera di quella, e in attesa di tornare a risplendere …..

  6. #bbruno   11 gennaio 2017 at 2:17 pm

    e torno a ripetere la domanda: se A.L. non è magistero, se…niente è magistero, ma tutto PASTURAME (senza far caso alla qualità della pastura…), che ci sta a fare questa chiesa che non è MAGISTRA???

    • #Alessandro   11 gennaio 2017 at 6:00 pm

      A sentir Burke pare che creda di essere lui solo a “fare” magistero: in questo circo di mentecatti ognuno è papa di se stesso!

  7. #Luciano Pranzetti   11 gennaio 2017 at 5:53 pm

    Vorrei semplicemente far osservare che la distinzione che il cardinal Burke fa tra “errore” ed “eresia” – stando all’intervista riportata da La Verità (11 gen. 2017) – è un modo bizantino per non disturbare troppo il manovratore e, nello stesso tempo per apparire duro e coraggioso. Quando si tratta di dogma errore è eresia, non ci sono zone intermedie. Permettere la comunione ai divorziati risposati o ai sodomiti è trasgressione del dogma e, perciò ERESIA.

  8. #bbruno   12 gennaio 2017 at 2:40 pm

    ‘AMORIS LAETITIA’, non è magistero, è ‘Esortazione APOSTOLICA’: addirittura! Ma che faccia da pampa ha questo detto papa! Ve li inmmaginate gli Apostoli insegnare per ridere – magistero no, absit! – che si può cambiare marito o moglie a piacimento, secondo come il cuore va? E gli tiene bordone anche quello che voleva metterlo nel bidone… Le comiche finali…. Ma quanti Grilli ci sono in vaticano e dintorni???

    L’unico magistero è mantenere negri e asiatici, e che musulmani siano! E non attenersi ad esso è VERGOGNA! Si sa, i figli del profeta padroni sono, e noi infedeli -kafir – loro schiavi.

    Soros in Vaticano in vestaglione bianco! Ggli allocchi quel bianco li acceca, e li fa gridare: papa francesco papa francesco aleppe!!!

  9. #lister   13 gennaio 2017 at 9:47 am

    “E gli tiene bordone anche quello che voleva metterlo nel bidone…”

    E manco po’ di’: “Tengo famiglia”…
    O sì?… 😀 😀 😀