Colombia: un sacerdote è stato VERAMENTE sospeso a divinis perchè non dava la S. Comunione ai divorziati

vescovodipereira

 

Reperiamo in rete questa notizia, che purtroppo può stupire solo i più ingenui. Grassettature nostre [RS]

 

Se i Vescovi di Malta smentiscono le minacce di cui avevamo dato notizia in esclusiva qualche giorno fa, in Colombia invece lo fanno sul serio: un sacerdote, don Father Luis Carlos Uribe Medina della diocesi di Pereira, è stato sospeso il 16.01.2017 dal Vescovo Rigoberto Corredor Bermùdez, per non avere seguito le nuove direttive imposte dalla sciagurata Amoris Laetitia su Matrimonio e S. Comunione ai divorziati risposati e per averle criticate pubblicamente.

Dal tenore del decreto (qui di seguito pubblicato) di sospensione, si evince proprio la cattiveria e la determinazione del Vescovo a trattare il sacerdote (coerente con il Vangelo e con il magistero della Chiesa) come un pessimo eretico ed apostata. Vergognoso davvero il comportamento del misericordioso Ordinario: aspira forse a qualche promozione? ad una berretta cardinalizia?

Complimenti invece al sacerdote don Uribe Medina per il coraggio e la testimonianza di fede, perché nemmeno all’incontro col Vescovo e con i 4 consultori “testimoni” ha rinnegato Cristo e la Sua Chiesa.

Coraggio, sacerdoti! Qui la guerra è senza fronti, e si vincerà solo grazie alla vostra coerenza e alla vostra fede.

Abbiamo preso la notizia da Rorate Caeli che l’ha a sua volta appresa da Adelante La Fe.

 

 


DECRETO n. 1977 del 16. gennaio 2017

di sospensione di un sacerdote

IL VESCOVO DI PEREIRA

Considerando

 

1 °. che padre Luis Carlos Uribe Medina ha espresso pubblicamente e privatamente il suo rifiuto degli insegnamenti dottrinali e pastorali del Santo Padre Francesco, soprattutto per quanto riguarda il matrimonio e l’Eucaristia.

 

2 °. Che oggi, 16 gennaio 2017, Sua Eccellenza il Vescovo ha convocato Padre Luis Carlos Uribe Medina per sentire spiegazioni sulla sua posizione dottrinale per quanto riguarda gli insegnamenti del Santo Padre. Questo atto includeva la presenza di quattro sacerdoti del clero diocesano.

 

3 °. che padre Luis Carlos Uribe Medina, in questo incontro, ha persistito nel suo atteggiamento nei confronti del Santo Padre Francesco. Pertanto, Sua Eccellenza il Vescovo e i sacerdoti lì presenti hanno concluso in maniera decisa che il sacerdote di cui sopra si è separato pubblicamente dalla comunione con il Papa e la Chiesa.

 

4 °. Che il Canone 1364 comma 1 del Codice di Diritto Canonico stabilisce che “un apostata dalla fede, un eretico o scismatico incorre nella scomunica latae sententiae“. Il paragrafo 2 stabilisce che “se la condotta ha lunga durata o la gravità dello scandalo lo richiede, possono essere aggiunte altre sanzioni, tra cui la dimissione dallo stato clericale“. Inoltre, considerando il Canone 194, par. 1, n. 2, può essere rimosso in virtù della legge dalla posizione ecclesiastica. Allo stesso modo, il Canone 751 definisce lo scisma come “il rifiuto della sottomissione al Sommo Pontefice o della comunione con i membri della Chiesa a lui soggetti.”

 

5 °. Che il 2 gennaio 2017, Padre Luis Carlos Uribe Medina, senza avvisare il suo Vescovo o qualsiasi autorità diocesana, ha abbandonato la Parrocchia di Santa Cecilia, a Pueblo Rico, [dipartimento di] Risaralda.

 

DECRETA

ARTICOLO PRIMO:

 

Padre Luis Carlos Uribe Medina è sospeso dall’esercizio del ministero sacerdotale.

 

ARTICOLO SECONDO:

 

A padre Luis Carlos Uribe Medina è fatto divieto di diffondere le sue idee contrarie alla fede cattolica e la disciplina ecclesiastica.

 

ARTICOLO TERZO:

 

I fedeli della Chiesa cattolica sono invitati a non seguire gli insegnamenti del sacerdote di cui sopra, finché non accetta la dottrina e gli insegnamenti del Vicario di Cristo.

 

ARTICOLO QUARTO:

 

I fedeli sono esortati a pregare per Padre Luis Carlos Uribe Medina, in modo che egli possa tornare alla unità della Chiesa.

 

Dato a Pereira, Risaralda, il sedicesimo giorno del mese di gennaio dell’anno 2017.

 

+ RIGOBERTO CORREDOR BERMÚDEZ

Vescovo di Pereira

 

Padre Alirio Raigosa Castaño

Cancelliere

 

Fonte

 

 

28 Commenti a "Colombia: un sacerdote è stato VERAMENTE sospeso a divinis perchè non dava la S. Comunione ai divorziati"

  1. #Alberto   21 gennaio 2017 at 2:25 pm

    Dal tenore del decreto di sospensione si evince che questo è solo il primo passo, e che Padre Luis Carlos è considerato di fatto scomunicato latae sententiae.

    • #Alessandro   21 gennaio 2017 at 5:49 pm

      Dal “decreto” in questione si evince che è solo carta straccia, al pari di tutto il preteso magistero “conciliare” e post “conciliale”. Si evince che in questa chiesupola di manigoldi non vi è autorità se non quella del loro padre spirituale, ossia Satana! Questa NON è la Chiesa Cattolica, la Sede è con tutta evidenza vacante ed è arrivato il momento di smetterla coll’interessarsi di questi luridi anticristi e della loro carta igienica bollata! Basta, basta, basta: questo coso NON è un Vescovo, non è un Sacerdote, non è un cristiano. Appartiene forse solo materialmente al Corpo Mistico del quale è con certezza membro morto e putrescente! Questi potranno giocare solo finché ci sarà qualcuno più tonto ed eretico di loro che gli reggerà il gioco! La stragrande maggioranza delle persone già non riconosce di fatto alcuna autorità a questa pretesa scimmiesca chiesupola. Paradossalmente gli unici rimasti a farlo sono gli sveglioni che hanno dubia SOLO o PRINCIPALMENTE su Amoris Laetitia! Da ridere!!!

  2. #Padanus   21 gennaio 2017 at 3:00 pm

    A mio parere è un onore essere scomunicati da questi apostati!
    Fellay, Fellay, non fare quel maledetto “accordo”, non lasciare l’opera di mons. Lefebvre alla mercé del papampero e dei suoi scagnozzi.

  3. #Leonardo   21 gennaio 2017 at 3:22 pm

    Inoltre, non è specificato quali insegnamenti del santo padre egli avrebbe rifiutato, se non un vago “matrimonio ed eucarestia”, privando il sacerdote della possibilità eventuale di discernere e comprendere quelle posizioni dal vescovo ritenute pressoché ereticali.
    Infine, essendo gli insegnamenti pastorali parte del magistero degno di rispetto, ma non del magistero inerrante, cioè parte della prassi, ma non della dottrina, non si capisce come questi possano essere causa di sospensione a divinis se non che o sono stati usati per infarcire l’atto di sospensione, o la situazione che si è venuta a creare gettava scandalo fra i fedeli.

    • #Alessio   21 gennaio 2017 at 8:13 pm

      …”santo padre”? Sarà un tizio di straordinaria pazienza con i figli…

  4. #Diego   21 gennaio 2017 at 3:34 pm

    Scomunicato rispetto a quei modernisti ma in piena comunione con Cristo, che è l’unica cosa che conta!
    E poi quegli ipocriti sincretisti chi credono di spaventare con le minacce di scomunica, visto che la statua di Lutero (scomunicato VALIDAMENTE) è finita in Vaticano?
    Speriamo che quel sacerdote smetta di riconoscere l’ “autorità” di quei modernisti: loro sì eretici, apostati e scismatici, Bergoglio compreso!

  5. #Lucius   21 gennaio 2017 at 4:01 pm

    Stiamo assistendo alla demolizione della Chiesa Cattolica,in modo non piu’velato,ma diabolicamente sfacciato:E’ l’ora che tutti i veri cristiani sappiano reagire come la SS Trinita’desidera.

  6. #lister   21 gennaio 2017 at 4:36 pm

    “ARTICOLO SECONDO:
    A padre Luis Carlos Uribe Medina è fatto divieto di diffondere le sue idee contrarie alla fede cattolica e la disciplina ecclesiastica.”

    Altrimenti????

    • #Alberto   21 gennaio 2017 at 6:08 pm

      Altrimenti, come suggerito da Diego, dovrebbero erigergli una statua in Vaticano.

    • #Alessio   21 gennaio 2017 at 8:15 pm

      Sono le minacce a vanvera dei mondialisti, compresi quelli che fanno finta di essere “religiosi”.
      Minacce per chi non accetta i pervertiti, minacce per chi rifiuta l’invasione, minacce per chi diffonde la Fede… ma ora della fine sono tutte chiacchiere e buffonate.

  7. #mah   21 gennaio 2017 at 5:47 pm

    Nei Paesi latino-americani hanno applicato l’AL alla lettera…con parere positivo del Vaticano.

  8. #Carmelo G.   21 gennaio 2017 at 5:51 pm

    Ma come … stanno riabilitando il porcus Saxoniae, l’eretico per antonomasia, e cacciano un fedele servitore di Cristo?
    Alla faccia della misericordia!!!
    È questa la risposta ai magnifici 4 dubbiosi?

    • #Alessio   21 gennaio 2017 at 10:15 pm

      Davvero!

  9. Pingback: #Misericordia a senso unico – Cronache da Babele e dintorni

    • #Redazione RS   22 gennaio 2017 at 11:53 am

      Radio Spada in realtà non ha provveduto alla traduzione, che è, come emerge dalla fonte cliccabile, del blog Messainlatino.

  10. #jb Mirabile-caruso   22 gennaio 2017 at 12:29 am

    Il Vescovo di Pereira: “A padre Luis Carlos Uribe Medina è fatto divieto di diffondere
    ………………………………le sue idee contrarie alla fede cattolica e alla disciplina
    ………………………………ecclesiastica”…………………………………………………………………

    Quello che a noi tutti sembra sfuggire è la tragedia-regina che stiamo vivendo. Si tratta di una tragedia così assurda che finisce per acquisire le fattezze di una commedia: un onesto Sacerdote Cattolico viene buttato fuori dalla Chiesa – da chi? – da un papa che non è papa, da un vescovo che non è vescovo cattolico, a causa della presunta trasgressione un una esortazione papale che cattolica non è essa stessa perché riduce a polpette due Sacramenti, e tutto in funzione di un Concilio Vaticano II che è semplicemente una beffa massonica.

    E tutto questo viene fatto e detto in nome della Chiesa Cattolica la quale è INCREDIBILMENTE SILENTE da sessant’anni!!! Mentre centinaia di milioni di Cattolici nel mondo CREDONO che chi parla, chi scrive e chi fa queste porcate sia veramente la Santa Chiesa Cattolica Apostolica Romana!!!

    E come se tutta questa colossale assurdità non esistesse, quattro cardinali supposti cattolici LEGITTIMANO come papa uno spuderato massone minacciando una ammonizione contro di lui!!!

    Il livello di assurdità di tutta questa situazione è così alto che, a rifletterci, si corre il concreto pericolo di uscir fuori di testa. Sarà forse per evitare questo pericolo che la mente, in autodifesa, gira la tragedia in commedia!!!

  11. #Vincenzo   22 gennaio 2017 at 5:55 am

    Sul sito-fonte (adelantelafe.com) si dice (traduco a braccio):

    «Lo scorso 16 gennaio il vescovo di Pereira, Colombia, Monseñor Rigoberto Corredor ha sospeso a divinis il sacerdote Luis Carlos Uribe Medina perché “ha espresso in firma pubblica e privata il suo rifiuto degli insegnamenti dottrinali e pastorali del Santo Padre Francesco principalmente riguardo al matrimonio ed all’Eucaristia”. Tali (insegnamenti) come si apprende dall’audio allegato del proprio sacerdote e secondo diverse fonti affidabili, non sono altro che le nuove norme che consentono agli adulteri di rimanere in peccato e comunicarsi, derivate da Amoris laetitia. Anche se potrebbero esserci taluni dettagli che non conosciamo, è chiaro che il testo del decreto poggia tutto il peso della propria argomentazione sulla discrepanza esistente fra questo sacerdote e Francesco, giungendo ad affermare che le idee di quello sono “contrarie alla fede cattolica” (!!!???) Ci stiamo impegnando per ottenere altre informazioni riguardo a tale importante notizia.»

    Oltre al decreto c’è anche un audio con le parole di don Luis Carlos Uribe Medina (in Castigliano).

    Fermo restando che la notizia dovrebbe essere ancora confermata e maggiormente dettagliata, l’espressione del “decreto episcopale” (modernista) «3º. Que el Padre Luis Carlos Uribe Medina, en esa reunión persistió en su postura en contra del Santo Padre Francisco. Por lo tanto, para el Señor Obispo y los sacerdotes presentes, se concluyó de manera contundente, que el mencionado sacerdote se ha apartado públicamente de la comunión con el Papa y con la Iglesia.» potrebbe persino risolvere lo spinoso problema dell'”una cum”.

  12. #bbruno   22 gennaio 2017 at 11:37 am

    e non è anche questa la prova provata che qui siamo nell’ ant-chiesa???

  13. #bbruno   22 gennaio 2017 at 3:14 pm

    e poi quali ‘cose divine’ hanno loro in mano dalle quali cacciare chi non è d’accordo con loro??? Mi meraviglio anzi che ci siano ancora tanti che in buona fede stanno al loro gioco, e temono le loro scomuniche e le loro sospensioni… SVEGLIA, popolo cristiano…

  14. #Veri Catholici (@VeriCatholici)   22 gennaio 2017 at 11:55 pm

    In Mercoledì pubblichiamo a Malta in un giornale quotidiano la nostra lettera aperta ai Vescovi di Malta rimprovandogli per la loro infidelità a Cristo, a San Paolo e al Magistero perenne…

    • #bbruno   23 gennaio 2017 at 9:13 am

      Avanti con le illusioni! E voi credete che quelli si stiano sbagliando in buona fede e vogliano in fondo rimanere fedeli a Cristo, a San Paolo e al magistero perenne? Chissà come si spaventeranno, e si dispiaceranno, al vostro rimprovero, e faranno subito marcia indietro battendosi il petto, e scusandosi per il loro non voluto passo falso! Loro e il loro fantastico capo in testa vaticano , che ha ben altre fedeltà da rispettare!

      • #Alberto   23 gennaio 2017 at 11:52 am

        E allora non facciamo mai niente e continuiamo a piangerci (o ad urlarci) addosso.

        • #Alessandro   23 gennaio 2017 at 12:43 pm

          Per carità, chiunque è chiamato e tenuto a fare qualcosa: possibilmente non dando scandalo ai pusilli, screditando e/o pretendendo di sostituirsi alla Sacra Gerarchia!

        • #bbruno   23 gennaio 2017 at 2:13 pm

          e allora continuiamo ad accreditarli, trattandoli da interlocutori, sperando che… Io preferisco lasciarli perdere, anche urlare LORO contro serve solo a dare LORO peso…

      • #Alberto   23 gennaio 2017 at 3:59 pm

        Mettiamoci anche nei panni di un cattolico di Malta che vuol restare fedele alla tradizione di sempre.
        Non conosco bene la situazione maltese, ma immagino che non abbiano a disposizione sacerdoti FSSPX o simili.
        Cosa potrà fare un fedele se non protestare e nel contempo cercare di difendere quei pochi o tanti sacerdoti non ancora precipitati nell’abisso?
        Non riesco bene a capire chi da un lato sostiene che questi vescovi non possano essere trattati da interlocutori (ammetto che la voglia di considerarli tali è davvero poca, ma qui più che di interloquire si tratta di protestare) e dall’altra (sempre che abbia capito bene) parla di possibile scandalo nello screditare la Sacra Gerarchia (che a questo punto non riesco più a capire quale sia).
        Forse la confusione in cui sono finito dipende dal fatto che tra i commentatori di RS convivono anime diverse, che vanno dal sedeprivazionismo (e in tal caso mi parrebbe assurdo il timore di screditare la gerarchia, se si intende quella bergogliana) alla FSSPX ad altro ancora e i commenti che si intrecciano – ignorando o potendo solo intuire le precise posizioni degli autori – generano un po’ di sconcerto.

        • #Alessandro   23 gennaio 2017 at 4:19 pm

          Tuttavia posso modificare il commento sopra perché possa risultare più chiara la mia posizione:
          ——————————————
          E allora non facciamo mai niente e continuiamo a piangerci (o ad urlarci) addosso.
          —————
          Per carità, chiunque è chiamato e tenuto a fare qualcosa: possibilmente non scandalizzando i pusilli, dando loro l’impressione di screditare e/o pretendere di sostituirsi a quella che ai loro occhi risulta essere la Sacra Gerarchia.

  15. #Meglio un sacerdote oggi che un modernista domani   23 gennaio 2017 at 11:55 am

    Ecco vedete, se la notizia è vera, questo sacerdote oggi potrebbe trovar rifugio alla FSSPX che di sospensioni a divinis e scomuniche illecite e nulle ne sa qualcosa, ma domani se la FSSPX dovesse essere riconosciuta canonicamente con i doveri verso el papa modernista,che dovrà assumersi, non potrà essere più il porto e il salvagente di nessuno. Dove troveranno riparo questi sacerdoti refrattari all’eresia modernista?

  16. #Armando Bettozzi   7 febbraio 2017 at 11:14 am

    Fatti…Una poesia

    da vari articoli su giornali…riviste…blogs…trasmissioni televisive…si avverte con disagio il crescente “scollamento” dalla religiosità, dell’attuale papa. …
    Barbadillo.it, 25 Gennaio 2017 – Libera Opinione – Bergoglio “papa laico” che scoraggia i credenti.
    Nella scia della decadenza, della relativizzazione di tutto e nella laicizzazione di ogni idea (anche sacrale) papa Bergoglio interviene e dà una spallata e continua a imprimere alla Chiesa un’impronta laica…Insomma, piace a tutti coloro che non amano la Chiesa, quella che è stata fino a Giovanni Paolo II e a Benedetto XVI. Parla sempre meno di sacro…di fatto depotenzia l’aspetto religioso riducendo la Chiesa a una associazione no profit…..Per dare maggiore forza a tutto questo, Francesco spinge (lui, il papa!) a favore del laicismo…

    Er peccato…mo’ nun è più peccato…

    Ma, allora, pa’…li sagramenti, sò…
    oppuro “èreno”! e mo’ ‘n sò più?
    Perché…qui pare tutto ‘n fricando’
    co qull’ammischiamento che fai tu

    pe scombinà…come un mago-magò…
    Chisà si che ne pènseno llassù?
    (me scuserai, ma nu’ è pe ‘no sfottò).
    De certo st’a soffrìcce, berzebbù

    côr fatto de la…moda rinnovata
    de li peccati, che…’n sò più peccati!…
    che li perdoni in via anticipata…

    Oppuro, berzebbù ce sta godénno,
    ché a sta magnéra invòji li marnàti
    a ffà le cose brutte…a tte piacènno…!

    ‘Gni ggiorno t’arimagni quarche cosa:
    nun è che arivi a ffà anch’er …papa- rosa?
    O, pèggio, arìvi a ddì “Era ‘na trovata!”
    l’anima…ma mmo’…è moda superata…?!
    Ched’è sta vòja de stravorgimento?
    ‘Na religgione…va secônn’er vento?!….

    Ché…a ffòrza de trasformà er peccato
    de chi vò ffà come je pare, e…osa,
    in rispettabbilissima oppignone,
    vòr dì che tutto quanto era sballato?
    Che…stai a sconfessà la religgione?
    ‘N te pare cosa assai pericolosa?

    Ste marce indietro tue su le quistioni,
    aiùteno…l’allegri furbacchioni…
    appètt’a li cristiani bravi e bbòni
    timorati de dio…O più fresconi?!

    Armando Bettozzi – 4 Febbraio 2017