L’evoluzione della specie, in tutte le sue forme conosciute, da sempre è stato il metodo degli atei per “uccidere” Dio

charles-darwin

di Fabrizio Fratus

La verità è difficile da ricercare e certamente se si è pieni di convinzioni e dogmi lo ancora di più, molti si nascondono dietro a titoli e alla propria autorevolezza per presentare convinzioni soggettive di argomenti già trattati, ripetuti e soprattutto inutili. Il caro professore Enzo Pennetta, che stimo e adoro, sul suo sito Critica Scientifica ha presentato un articolo a firma di Giorgio Masiero dal titolo: speculazioni d’un evoluzionista credente. In pratica un concordista!

L’inizio del pezzo è fondamentale: Solo un cieco non vede le infinite similitudini, quando non le mere uguaglianze E rappresenta il limite oggettivo del modo di pensare; le similitudini e quant’altro sono percezioni delle immagine che vengono proiettate dal nostro cervello, avviene tutte le volte in cui si guarda una nuvola e si vede rappresentato qualcosa. È la nostra mente che genera un presupposto per cui vediamo qualcosa e lo rendiamo tale, e infatti capita spesso di vedere una persona e dire: ma assomiglia a… mentre chi ci sta a fianco dice che non è vero.

La mente ci induce a vedere ciò che vogliamo vedere, se poi aggiungiamo il fatto per cui siamo sempre “bombardati” di informazioni tendenti sempre in una sola direzione ecco allora che la frittata è fatta. Siamo noi a determinare ciò che vogliamo vedere ed è proprio per questo che la scienza si basa su esperimenti, verifica, riproducibilità e falsificabilità, in un breve articolo spiegai il concetto in modo semplice e con un esempio fondamentale: La teoria determina ciò che osserviamo: (http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=36734).

L’evoluzionismo equivale al darwinismo, è la stessa cosa condita in modo differente. La logica è semplice ed è stata confutata dalla semplice osservazione della natura: dal semplice e meno complesso, senza intelligenza, non si forma in nessun modo informazione e complessità. Negare questo principio vuol dire escludersi dalla realtà e vedere ciò che non esiste. Non esiste evoluzione perchè non esiste una specie che si è evoluta da un’altra, le specie erano complesse all’origine come lo sono oggi; le specie sono scomparse e altre sono comparse all’improvviso ma le seconde non sono derivate dalle prime in relazione a una “evoluzione”, possono essere variate in relazione a quella che viene definita “selezione naturale” e cioè perdita di informazione e non certamente, quindi, evoluzione.

L’esempio che riporto sempre negli incontri pubblici, relativo alle uguaglianze genetiche (direi le più importanti), credo che faccia comprendere bene la questione: il DNA è presente in tutte le specie viventi ed è fondamentale per molteplici motivi. Gli evoluzionisti sostengono che il DNA sia la fondamentale prova del fatto che si abbia tutti una stessa origine e che le mutazioni poi abbiano prodotto le differenze.

I creazionisti, invece, sostengono che la complessità del DNA sia la prova fondamentale per comprendere che Dio ci ha creato. Chi ha ragione? Nessuno. Il fatto scientifico è che il DNA è presente in tutte le realtà viventi mentre il resto sono solo speculazioni, convinzioni specifiche di chi crede a una o all’altra ipotesi. Il Concordismo è uno dei mali più assurdi nell’ambito della speculazioni inerenti al dibattito tra evoluzionisti e creazionisti.

L’evoluzione della specie, in tutte le sue forme conosciute, da sempre è stato il metodo degli atei per “uccidere” Dio, cercare di mettere assieme una visione evoluzionista con una in cui vi è l’esigenza di Dio è un errore sia a livello scientifico sia a livello di credente. Vi è una letteratura infinita sull’argomento e i concordisti, come il prof. Fiorenzo Fachini, sono ormai poco utili nel dibattito se non alla fronda degli evoluzionisti/darwinisti.

Dirsi evoluzionisti e non darwinisti non vuol dire nulla e contribuisce solamente a dare forza a una ipotesi finita, senza senso e falsa come il neodarwinismo. Il creazionismo ha validità scientifica in relazione al fatto che la teoria sull’evoluzione della specie è ritenuta scienza, in realtà, credere in Dio o nell’evoluzione della specie, è un atto di FEDE e non ha nulla a che fare con la scienza. La differenza è che nessuno scienziato può e potrà dimostrare l’esistenza di Dio, mentre è dimostrabile e verificabile che la vita non si può essere generata da materia inanimata e che la cellula ha sempre avuto una complessità infinita negando quindi una qualsiasi ipotesi di evoluzione.

11 Commenti a "L’evoluzione della specie, in tutte le sue forme conosciute, da sempre è stato il metodo degli atei per “uccidere” Dio"

  1. #Francesco   3 gennaio 2017 at 2:46 pm

    Vero è un atto di fede credere nell’evoluzione, anche vero che sempre un atto di fede credere nella creazione, ma c’è una differenza di non poco conto, mentre credere nell’evoluzione presuppone solo un atto di fede, credere nella creazione presuppone si un atto di fede, ma tale atto è supportato dal principio di “Causalità/ Effetto”, e non solo, ma ogni specie si riproduce solo nella sua specie e tali confini non sono valicabili, senza contare le varie truffe fatte dagli evoluzionisti per far inquadrare il famigerato anello mancante.

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  2. #bbruno   3 gennaio 2017 at 4:17 pm

    non capisco un punto, là dove si dice, che anche i creazionisti hanno torto quando sostengono che “la complessità del DNA sia la prova fondamentale per comprendere che Dio ci ha creato”. Allora se questa complessità (lasciamo stare che anche la ‘semplicità’ – quando ci fosse – richiede pur sempre una causa), “non è prova per comprendere che Dio ci ha creati”, da dove si origina questa ‘complessità’ ? Una complessità tale che “se provassimo di scrivere tutte le informazioni nascoste nel DNA ci servirebbero approssimativamente un milione di pagine, cioè a 40 volte l’ Enciclopedia Britannica”, da dove cavolo viene??? Esiste solo la prova ‘scientifica’, e non anche la prova che viene dalla ragione raziocinante, la prova ‘metafisica? O come dice #Francesco qui sopra, leggo ora, dal principio di causalità???

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  3. #Maria   3 gennaio 2017 at 4:47 pm

    Tempo sprecato
    cercare di trovare delle prove scientifiche che vengano a confermare Dio Creatore di ogni cosa, non succederà mai!
    L’ultima parte della Sua Opera non ci sarà mai svelata.E’ la parte più intima del Suo essere Divino,ultimo Dono che ci concederà unendoci a Lui.
    Questo e’ quello che la mia fede mi permette di comprendere.
    Per il resto non so.

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  4. #Francesco Ricossa   3 gennaio 2017 at 6:39 pm

    Scrivere “credere in Dio è un atto di Fede” nel senso che “nessuno scienziato può o potrà dimostrare l’esistenza di Dio” (anche la filosofia è una scienza)
    è una eresia condannata dal Concilio Vaticano I e dal giuramento antimodernista. Il fideismo non è cattolico.

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    • #Isidoro   4 gennaio 2017 at 10:08 am

      Molto reverendo don Ricossa, la ringrazio per il suo contributo. Questo articolo è inquadrato nel dibattito antidarwinista, le cui argomentazioni si rifanno alla scienza empirica. In tal senso l’articolo è corretto, dal momento che l’ambito metafisico non è coperto dalle scienze empiriche.

      Nel caso in cui voglia leggere delle buone rubriche sul tomismo, può trovarle a questo link: http://www.radiospada.org/tag/tomismo/

      La saluto,
      Gabriele Colosimo

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  5. #Alessandro   3 gennaio 2017 at 9:26 pm

    In effetti sembra che l’articolista non abbia esplicitato di riferirsi all’impossibilita’ si di una dimostrazione ma in senso esclusivamente empirico!

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    • #bbruno   3 gennaio 2017 at 11:41 pm

      appunto, una dimostrazione che appartiene ad un’altra area, diversa da quella della dimostrazione empirica: quella attinente al principio di causalità. Oh questo benedetto principio, applicato in ogni momento ed in ogni settore, dove succede qualcosa subito a cercarne le cause, e imprecazioni e dibattiti a non finire. Inutile esemplificare. Pensiamo al continuo parlare e al continuo ricercare rimedi in ordine all’ EFFETTO SERRA, o EFFETTO RISCALDAMENTO GLOBALE – o Global Warming Effect, e giù conferenze mondiali per illustarne e fermarne le CAUSE, pardon the CAUSES! Solo l’EFFETTO MONDO non ha una CAUSA! Che menti!

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      • #Alessandro   4 gennaio 2017 at 12:41 am

        Davvero: che menti eccelse quelle di lor “signori”!

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    • #lister   4 gennaio 2017 at 9:34 am

      Antonino Zichichi dimostra l’esistenza di Dio in maniera scientifico-filosofica, nel suo libro:
      “Perché credo in Colui che ha fatto il mondo. Tra fede e scienza”.

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  6. #giona   4 gennaio 2017 at 9:59 am

    San Tommaso dice che Dio è causa di sé stesso, che la differenza tra creatura (che necessita di per sé di una causa) e Creatore (che di per sè non necessita di causa) sta appunto in ciò, e per ciò stesso Dio è l’essenza, l’ESSERE mentre il male NON è. La gnosi invece afferma che sopra Dio c’è un altro dio, che Lucifero è parte di Dio, il male e il bene, e che Dio fece un errore nel creare, che Lucifero è buono e Dio è cattivo oltre che non perfetto in quanto ha sbagliato causando i problemi degli uomini, uomini che sono tutti innocenti ecc.. Il fatto che l’attuale crisi della Chiesa abbia a monte proprio l’evoluzionismo non è un caso, è dottrina gnostica dell’errore del Creatore, pur non spiegata razionalmente e neppure scientificamente. La stessa TEORIA evoluzionistica, erronea, poggia su un pilastro in bilico sul nulla, cioè partendo da un dato di fatto scientifico che l’elemento si ADEGUA all’ambiente (sulla base delle scorte che il Creatore ha posto in lui) causando anche delle notevoli variazioni riscontrabili (si chiama microevoluzione di adattamento) ma non fa salti di speci, da una specie all’altra, ciò non esiste. Rapportato alla Genesi diciamo che ci sono delle giornate diverse per ogni creazione. Quindi l’EVOLUZIONE NON ESISTE ma satanicamente viene insegnata fin dall’asilo per inculcarci il principio che siamo bestie. Un parrucchiere disse che gli animali erano uguali a noi, gli risposi che allora la prossima volta il suo cane mi avrebbe tagliato i capelli. Inganno satanico quindi che è alla base della crisi della fede, l’uomo dio o l’uomo animale a scelta, perché la Genesi è un inganno, Dio non esiste, la CHIESA ci ha ingannato. Tutto ad hoc, satanicamente perfetto.

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  7. #Aristarco De' Strigidi   5 gennaio 2017 at 1:20 pm

    “L’evoluzione della specie, in tutte le sue forme conosciute, da sempre è stato il metodo degli atei per ‘uccidere’ Dio”.
    Mai avrei creduto possibile essere d’ accordo con Fabrizio Fratus l’ incredibile.
    Anche se da un punto di vista un tantino differente.

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