Studio shock. L’alimentazione vegetariana uccide più animali di quella onnivora (se equilibrata e a km-0)

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Quante volte avete sentito dire dagli animalisti che mangiare carne non e’ etico perche’ comporta l’uccisione di esseri senzienti, che l’allevamento danneggia l’ambiente, che spreca vegetali che sarebbero meglio impiegati per sfamare le persone?

Non solo non e’ cosi’, ma sarebbero proprio loro, i vegetariani, ad uccidere piu’ animali degli onnivori che mangiano carne. Addirittura 25 volte in piu’, dimostra uno recente studio australiano.

Partiamo dal presunto spreco di vegetali impiegati nell’allevamento: e’ vero che gli animali di cui si nutre l’uomo si nutrono di vegetali e che l’uomo si nutre anche di vegetali (alcuni uomini, i vegani, solo di vegetali), ma non e’ vero che gli animali consumino gli stessi vegetali che consuma l’uomo. Non li consumano nella stessa forma neanche quando la pianta e’ la medesima.

Facciamo l’esempio del mais, il granoturco che tutti conosciamo: l’uomo ne consuma solo la granella (spesso solo parte di essa), mentre l’animale mangia tutta la pianta, e se da un ettaro di terra coltivato a mais  si possono ottenere oltre 75 tonnellate di mais ceroso per alimentare gli animali, se ne possono ottenere solo 13 di granella.

Non e’ molto differente per la soia, tanto cara ai vegani: gli animali non mangiano il tofu o il tempeh, ma il “pannello”, dopo che e’ stato estratto l’olio.

Senza contare poi, che la maggior parte dei bovini nel mondo si nutre al pascolo di vegetazione che l’uomo non mangia.

Cio’ dovrebbe gia’ essere sufficiente per sfatare la teoria animalista secondo cui l’allevamento di animali per l’alimentazione umana sprecherebbe vegetali che sarebbero meglio impiegati per sfamare le persone.

Ma Mike Archer, Professore australiano dell’Università del New South Wales, impegnato nella ricerca sull’evoluzione della Terra ed i sistemi di Vita, e’ andato oltre, dimostrando che rispetto alla produzione di carne, la produzione di molti vegetali consumati dall’uomo possa uccidere un numero di animali senzienti 25 volte superiore per chilogrammo di proteine utilizzabili prodotte, tra l’altro in modo crudele, ed anche generare maggiori danni ambientali.

Archer ha evidenziato cio’ che e’ ovvio, ma di cui la gente spesso non si accorge: mentre la maggior parte dei bovini macellati si nutrono al pascolo di vegetazione perlopiu’ spontanea, la produzione di grano, riso e legumi richiede l’eliminazione di tale vegetazione autoctona e cio’ si traduce nella morte di migliaia e migliaia di animali la cui vita era legata a quell’ecosistema e a quel tipo di vegetazione.

Quindi, visto che dal pascolo non si ottengono vegetali che l’uomo possa consumare, per ottenere piu’ vegetali consumabili dall’uomo e’ necessario distruggere nuova vegetazione spontanea, con le conseguenze appena descritte.

Qualcuno ora obbiettera’ che l’Italia abbia estensioni ben diverse dall’Australia e che qui gli animali non pascolino. Beh!, sappia che nel mondo i pascoli e le praterie coprono piu’ del doppio della superficie destinata alle colture e che nel nostro Paese, che e’ un puntolino sul mappamondo, gran parte della carne bovina, suina, ovina ed anche equina e’ di importazione. Fanno eccezione le carne di pollo e di tacchino che sono prodotte in quantita’ sufficienti direttamente in Italia.

Chiarito questo punto, passiamo ai numeri degli animali uccisi per essere mangiati e di quelli uccisi per non essere mangiati: Archer ha calcolato che dall’abbattimento di un bovino cresciuto al pascolo si ottenga una carcassa di circa 288 Kg, la quale, una volta disossata, rende il 68% di carne, che al 23% di proteine e’ pari 45kg di proteine per animale ucciso. Questo significa che per ottenere 100 kg di proteine animali utilizzabili serva abbattere 2,2 animali.

Chi ha avuto occasione, almeno una volta nella vita di soffermarsi a guardare l’aratura dei campi, si sara’ sicuramente accorto che il trattore e’ sempre seguito da stormi di uccelli predatori, dalle nostre parti soprattutto corvi e gabbiani. Questi uccelli non fanno altro che predare tutti i piccoli mammiferi, lucertole, serpenti e altri animali, soprattutto cuccioli, messi in fuga dal trattore. Il loro numero e’ difficilmente stimabile, ma elevatissimo.

Poi ci sono gli animali che vengono uccisi per difendere i raccolti: non solo viene avvelenata una quantita’ incalcolabile di insetti e ragni, ai quali ben pochi animalisti si interessano, ma anche migliaia di topi, che, invece, vengono considerati esseri senzienti.

Archer ha stimato che nella coltivazione del frumento vengano uccisi almeno 100 topi per ettaro all’anno, quindi, con rese medie di circa 1,4 tonnellate per ettaro, visto che il frumento contiene il 13% di proteina utilizzabile, si puo’ calcolare che vengono uccisi almeno 55 animali senzienti per produrre 100 kg di proteine vegetali utilizzabili: 25 volte di piu’ che per la stessa quantita’ di carne bovina prodotta al pascolo.

Considerino inoltre i “cari” animalisti, che questi animali soffrono di piu’ di quelli uccisi nel ciclo di allevamento o nella caccia, perche’ a loro non e’ garantita ne’ la limitazione del dolore al minimo o lo stordimento preventivo che e’ garantito agli animali da macello, ne’ la morte istantanea che e’ assicurata a quelli selvatici cacciati.

Liberamente tratto da “Ordering the vegetarian meal? There’s more animal blood on your hands” di Mike Archer AM, Professor, Evolution of Earth & Life Systems Research Group at University of New South Wales (Fonte:Federfauna.org)

IN RISPOSTA ALLE POLEMICHE SCATENATE DA QUESTO ARTICOLO: Contraddizioni. Ma quale bufala? Alimentazione vegetariana – morte animali. Persino GreenMe aveva riconosciuto meriti alla ricerca di Archer

93 Commenti a "Studio shock. L’alimentazione vegetariana uccide più animali di quella onnivora (se equilibrata e a km-0)"

  1. #ali   23 Novembre 2013 at 4:18 pm

    Grande servizio sugli zoo nell’ultimo numero di Focus… Una barbarie che non ci possiamo più permettere

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    • #Marco   18 Giugno 2014 at 7:48 am

      Scusate non vorrei iniziare con lo sconcerto, ma è veramente difficile non farlo. A parte i dati sulla produzione di proteine che non sono corretti, non si considerano minimamente numerosi aspetti. Spontaneamente mi fa nascere una risata incontenibile. Ma come si può fare della demagogia di così basso spessore. In primis si capisce che non è uno studio serio in quanto parla in modo sarcastico di chi ha fatto una scelta vegetariana o vegana, quindi manca di rispetto, poi gli addita come “loro” quindi è palese che chi ha scritto questo articolo è di parte.
      Inoltre le questioni importanti: Nel mondo non ci sarebbero tutti questi milioni di animali. Gli allevamenti sono stati intensificati altro che rapporto 25 a 1. Prima del 1900 i bovini erano meno di un decimo di quelli esistenti. L’allevamento è forzato. E poi ma vi rendete conto che la grande maggioranza dei raccolti (stime oltre il 70% per mantenersi proprio bassi) servono per sfamare milioni di capi di bestiame che sono stati creati con solo con l’intento di essere macellati? Inoltre non sono le praterie, ma principalmente la deforestazione per fare spazio a nuovi campi da coltivare destinati principalmente per diventare cibo animale come avviene proprio nei paesi dove il consumo di carne è più elevato vedi Brasile, Argentina, USA. Non li mettiamo nel conto tutti gli animali uccisi per deforestare? 25 volte ad 1 ?? Tutti quei nuovi campi in Brasile hanno solo un intento: nutrire il bestiame. Inoltre la frivolezza di questo articolo è da sbellicarsi, a metà dice: “Cio’ dovrebbe gia’ essere sufficiente per sfatare la teoria animalista secondo cui l’allevamento di animali per l’alimentazione umana sprecherebbe vegetali che sarebbero meglio impiegati per sfamare le persone”. No no, Ciò dovrebbe essere sufficiente che c’è proprio un difetto di logica nel ragionamento perverso di questo studio e tale affermazione lo rende subito palese. A parte il fatto dei danni che la carne ed i latticini procurano sull’organismo umano e sempre più studi medici lo confermano, cerchiamo di restare fermi sull’argomento produzione proteica. In primis lo studio è viziato da un preconcetto per cui noi necessitiamo un apporto proteico tanto elevato. Assolutamente non è vero. Secondo le proteine di origine vegetale si possono trovare in moltissimi alimenti crudi che sono facilmente digeribili ed assimilabili. L’affermazione che negli animali si trovi il 23% di proteine è un’altra castroneria, in quanto in primis la carne animale non è digeribile dall’uomo se non cotta e con la cottura l’ipotetico 23% (falso in quanto la maggior parte di carne non arriva al 18% solo alcune parti si stimano sul 23%) si abbassa sotto il 13%. Inoltre le proteine di origine animale non sono tutte facilmente assimilabili e richiedono un processo di metabolizzazione molto più lungo e dispendioso rispetto a quelle di origine vegetale, legumi, cereali. Poi sempre più studi confermano che proprio le proteine di origine animali sono la causa del proliferarsi dei tumori. E’ anche inutile fare il copia incolla di quanti studi ci sono ad oggi che lo confermano. Se avete lo stesso spirito critico e di ricerca, invece di prendere per scontato questo studio informatevi su quanti invece lo smentiscono. Inoltre un conto è parlare di ciclo naturale come la caccia che comunque è presente tra tutti gli animali predatori, un conto è parlare di allevamenti forzati ed intensivi, dove le vacche vengono ingravidate forzatamente e ripetutamente ben oltre i loro cicli naturali, dove i piccoli vengono separati alla nascita resi anemici forzatamente imbottiti di antibiotici per non farli morire, di steroidi per farli raggiungere il pese e poi macellati. Alimentando animali erbivori con alimenti di origine animale.
      Ho cercato di leggere diversi articoli perchè parto sempre dall’assunto cartesiano che il dubbio sia fonte di crescita. Ma questo studio me li ha fatti diminuire di brutto. Intanto è palese che chi ha condotto questo studio è di parte e non è vegetariano, chi lo sostiene pure. Il titolo: “Studio Shock” è il classico scandalistico. L’idea che alcuni animali che si trovano nel terreno vengano uccisi da predatori dopo che il terreno è stato arato e prenderlo come motivazione è il paradosso per eccellenza. Potremmo dire a questo punto che ogni azione può provocare una reazione che a lungo andare può provocare il trapasso di un animale. Scusate ma come si può essere seri di fronte a questa forzata demagogia. Sembrano i classici attacchi dei carnivori incalliti: “ma anche se ti mangi le unghie uccidi cellule viventi”. Questa è propaganda di parte del tutto inconsistente. E’ come sentire l’opinione di un nazista che ti dice che gli starnuti degli ebrei contagiavano gli ariani facendo 25 morti ad uno.. Altro che consigli del tipo leggi e studia. Ho letto e studiato e proprio leggendo questo articolo mi viene da dire quale è il Q.I. di quelli che gli danno credito. “Attenzione i vegetariani uccidono più degli onnivori!!” Sembra uno slogan mediaset. Che ridicoli.

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      • #Marco   12 Agosto 2014 at 9:10 pm

        Marco sei un grande… da omonimo 😉

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      • #Salva   3 Settembre 2014 at 11:28 pm

        Grazie per esprimere essattamente quello che penso ma che non riesco a mettere giú con cosí tanta piacevole chiarezza

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      • #Pinuccio   31 Ottobre 2014 at 4:44 pm

        – Marco, è talmente ridicolo l’articolo che al tuo posto non avrei speso nemmeno una virgola… comunque un ottima risposta la tua.

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      • #manuela   12 Gennaio 2015 at 12:30 am

        Davvero eccellente, chiaro e con una indiscutibile cultura perfettamente indirizzata! Dovresti fare lezioni di logica!

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      • #Ferdinando.iengo@icloud.com   11 Marzo 2015 at 1:12 am

        Grazie, sei un grande.

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      • #Cristina   21 Maggio 2015 at 1:50 pm

        Condivido pienamente la sua analisi. Nulla da obiettare. Volevo controbattere anch’io le tesi infondate di questo articolo,che in alcuni passaggi mi fanno sorridere,ma vedo che lo ha già fatto lei in modo impeccabile. Da persona che ama la vera informazione e vegan la ringrazio.

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      • #Alessandro Ceccarelli   12 Marzo 2016 at 10:01 am

        Marco, la risposta è interessante, ma mancano tutte le fonti, potresti esserti inventato tutto di sana pianta, quindi se vuoi credibilità cita le tue fonti.

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      • #luisa   28 Marzo 2016 at 5:09 pm

        bravo, concordo

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      • #zoodrama   1 Aprile 2016 at 1:15 am

        ciao #Marco, lo studio citato paragona coltivazioni industriali di vegetali (che a lungo termine possonto portare addirittura alla desertificazione dei terreni) con allevamenti SANI (non intensivi) di animali fatti pascolare secondo natura. l’articolo è sicuramente fazioso, ma una cosa da non sottovalutare è che “come tu dici” molte figure mediatiche cercano di creare una divisione (noi contro loro) che non ha senso di esistere, io ad esempio sono onnivoro e dato che ho la fortuna di abitare in un paesino del sud italia, ho accesso a del cibo di origini animale a km 0 (es: le uova delle galline di mia nonna) così come a ortaggi e frutta a km0, sicuramente seguo un alimentazione piu sana e rispettosa della natura di un vegano che mangia i piselli findus (che per inciso anche la verdura carica di agenti inquinanti, tra cui disserbanti e una miriade di prodotti chimici, porta al cancro), giusto per fare un empio. il probblema non è la differenza onnivoro, vegetariano, vegano (sono scelte individuali e come tali devono essere rispettate). il probblema sta a monte, ovvero il cibo in se. da dove viene? come è stato prodotto? dobbiamo renderci conto che è ora di ritornare ad un contatto più diretto con la natura e col cibo che mangiamo.

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      • #Gregorio Ocello   12 Aprile 2016 at 12:07 am

        #respect per la precisione pazienza allo spiegare a cerebrolesi che probabilmente avranno smesso di leggerti dopo 3 righe per i modi e per i contenuti

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  2. #Claudio   17 Marzo 2014 at 11:45 am

    E’ tutto per sentito dire o avete almeno una fonte?

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    • #ruffo   16 Giugno 2014 at 1:51 pm

      Prenditi la briga di leggere, vedrai he nel testo le fonti ci sono. Però prima di dar aria ai denti bisogna leggere.

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      • #ruffo   16 Giugno 2014 at 4:17 pm

        Le tue risposte non dicono niente. La fonte è: “Ordering the vegetarian meal? There’s more animal blood on your hands” di Mike Archer AM, Professor, Evolution of Earth & Life Systems Research Group at University of New South Wales. P.s.: Persino Greenlife ha dovuto ammettere – pur criticandolo – dei meriti a questo studio (“Detto ciò, un merito le va riconosciuto, ed è quello di aver sollevato la questione degli animali uccisi nella produzione alimenti di origine vegetale”). Ribadisco, prima di sparare alto, informati. Eviti figure pessime.

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      • #Locuzione   17 Giugno 2014 at 3:02 am

        Leggere e pesare! E magari pensare.
        Insomma bisogna andare in biblioteche, magari estere, giacché in questo articolo “liberamente tratto” non sono riportate le fonti dell’articolo originale.
        E’ un articolo tratto leggermente o ponderatamente? Liberamente: basta così! Vivano le libertà!

        E d’ora in poi basta soya e basta granoturco! O almeno mangiarne anche tutoli e foglie, in effetti perché gettarle? che sono tanto buone.

        Essenziale è che computiamo le proteine che ingeriamo, perché «non di solo pane vive l’uomo, ma di ogni proteina e specialmente degli amminoacidi essenziali» (liberamente tratto dal Vangelo secondo La Scienza).

        Che santi e mica santi, inclusi agnostici, si nutrano di sola frutta o di spirito (=niente, secondo La Scienza e La Tecnica di agricoltura chimica), che i nostri nonni (fuorché i “nobili”) mangiassero carne pochi grammi a Natale e a Pasqua,
        sono soltanto disinformazioni sataniche! Prendiamo esempio dai preti, dai pastori… tutti i santi giorni carne a pranzo e a cena! Perché il corpo di Cristo ci sarà pure a messa, il miracolo di Lanciano e quelle robe là, ma va preso con le pinze, non assolutisticamente…

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  3. #mah.moi   22 Aprile 2014 at 4:35 pm

    ciao !! La conclusione che mi pare d’aver colto è che questo articolo non valga per il mondo intero, ma valga per l’Australia, che può permettersi di allevare il bestiame in ranch all’aperto lasciandoli liberi di pascolare quel che trovano, senza bisogno di coltivare campi apposta per produrre il pastone… Questo fa si che l’allevamento di una bestia da macello impatti in maniera diversa sull’ecosistema di quanto non succeda in Europa. L’articolo quindi non è bufala , probabilmente non applicabile nel caso Unione Europea, ma probabilmente valido in tanti stati del nord America e altri paesi con popolazione ridotta ed estensione ampia di terreni pascolabili.
    certo, i topi e gli insetti muoiono comunque, ma muoiono anche sotto le trebbie che raccolgono insilato per i bovini in Europa…
    credo, come sempre, che chiunque può comprare/mangiare quello che desidera.. a patto che conosca quello che mette nel carrello e nella pancia…

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  4. #Chiara   16 Giugno 2014 at 4:06 pm

    Ma x favore…volete dirmi ke se nessuno mangiasse carne gli animali morirebbero di fame perchè l’uomo gli toglierebbe il cibo???????ma su dai un po di cervello!!!!!se non uccidessimo tutti gli animali che vengono fatti nascere solo ed esclusivamente x essere sfruttati e poi brutalmente uccisi, quelli restanti,nati e cresciuti allo stato brado e senza il volere dell’uomo, verrebbero tranquillamente sfamati con i campi, ad esempio quelli a riposo tra una coltura e l’altra. Credo l’uomo dovrebbe vivere cercando di non far soffrire gli animali perchè anche loro hanno un cuore ed un cervello, spesso più grandi di quelli di tanta gente!

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    • #Andrea   23 Marzo 2015 at 11:03 pm

      Tu non mangi l’erba come le mucche quindi se vuoi mangiare la verdura tu..automaticamente devi togliere erba a loro…se tutti diventiamo vegani non solo moriamo per mancanza di vitamina b12 che si trova solo nella carne ma oltretutto togliamo terreno alle piante mangiate dagli animali

      Rispondi
      • #mario   24 Marzo 2015 at 6:55 am

        La vitamina b12 è di origine vegetale e non animale! Ciò che la trasforna è una proteina denominata fattore intrinseco presente nello stomaco di cui anche i carnivori possono essere carenti. Non ho mai sentito dire di una persona morta x carenza di b12…sento invece sempre notizie su chi muore di malattie cardiovascolari, metaboliche, diabete, ecc..insomma…mi preoccuperei per altre cose!!

        Rispondi
      • #Aldo   12 Marzo 2016 at 6:59 pm

        @mario la vitamina b12 è di origine batterica!!!! ma di cosa stai parlando?? e sì, anche nello stomaco dei carnivori è carente, per quello viene assimilata mangiando altri animali. altra info utile: la b12 non è l’unica vitamina che non viene assimilata con la dieta vegana. ps: voi tutti confondete il consumo di carne con l’eccesso di carne. ti ricordo che 7 litri d’acqua è una quantità letale per un essere umano, ma ciò non significa che l’acqua faccia male.

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  5. #beatrix   16 Giugno 2014 at 4:29 pm

    Ma che articolo è questo?? Senza senso alcuno

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  6. #Monica Murgia   16 Giugno 2014 at 5:02 pm

    Mi pare importante sottolineare invece il grande consumo di acqua che serve per dare da bere ai cereali, granaglie etc… che mangiano gli animali. Tantissima! Ossia mangerebbero più uomini solo cereali che uno solo carne animale.

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    • #Aldo   12 Marzo 2016 at 7:03 pm

      monica ti devo dar torto in questo caso. il water footprint legato alla coltivazione di frutta e verdura (quindi destinata all’uomo) è molto maggiore di quello legato all’allevamento.
      Ti consiglio la lettura dell’articolo “Energy use, blue water footprint, and greenhouse gas emissions for current food consumption patterns and dietary recommendations in the US” legato alla ricerca condotta da Tom, Fischbeck ed Hendrickson. Capirai che con tutte le cose che potevi dire hai detto la meno sensata 😉

      Rispondi
  7. #liù   16 Giugno 2014 at 5:09 pm

    Mi accordo agli altri commenti ,però ti dico vai a documentarti fa più bella figura

    Rispondi
    • #Marco   17 Giugno 2014 at 12:05 pm

      Beh ovvio che non ti prenda la briga di confutarlo visto che evidentemente non ne sei in grado!!

      Rispondi
  8. #claudia   16 Giugno 2014 at 5:23 pm

    Per carita’!Anche gli scienziati capita dicano stronzate grandi come una casa magari anche dimostrate da uno pseudo studio.Non voglio neanche prendermi la briga di confutare tale ”tesi”.Ridiamoci sopra a sta’ barzelletta! 🙂

    Rispondi
  9. #Matteo   16 Giugno 2014 at 5:45 pm

    Quando si pubblicano questi articoli, palesemente di parte tra l’altro, ci si dimentica che attualmente gli animali vengono “prodotti” all’ingrosso per soddisfare i bisogni alimentari (vizi) degli esseri umani. In natura normalmente non ci sarebbe tale sovrabbondanza di capi di bestiame, che ripeto, produciamo noi facendo ingravidare le vacche quando ci pare e piace. è stato del resto già calcolato innumerevoli volte che, vista la progressione geometrica della richiesta di carne, tra circa una cinquantina d’anni non ci saranno pascoli sufficienti a soddisfare tale voracità. Quindi gli amanti della carne si vedranno costretti a mangiare quella sintetica…contenti loro…

    Rispondi
  10. #Mauro   16 Giugno 2014 at 5:53 pm

    ma che cavolata di articolo è!?! si basa solo sull’ipotesi che se tutte le persone fossero vegetariane (o vegane) non ci sarebbe abbastanza cibo per gli animali? E’ vero proprio il contrario… ho capito che alcuni articoli sono pilotati ma questo va a sbattere da quanto mal pilotato è!

    Rispondi
  11. #leo dales   16 Giugno 2014 at 6:32 pm

    maaaa scusate, può anche esser vero che la coltivazione di vegetali destinati all’uomo tolga terra e cibo ad altri animali ma se non vado errando la terra ancora non soffre di sovraffollamento, penso che anche se buona parte della terra diventasse vegetariana ci sarebbe abbastanza terreno coltivabile per sfamarla e rimarrebbe anche spazio per gli altri animali. Vorrei pure aggiungere che oramai sono famose le varie coltivazioni che non richiedono l’uso della terra quali l’idroponica ed aeroponica con le quali si possono ottenere vegetali in grandi quantità sfruttando spazi molto minori rispetto a quelli delle coltivazioni a terra.

    Rispondi
  12. #Giuseppe PioZino Visaggio   16 Giugno 2014 at 8:19 pm

    Se gli uomini non mangiassero animali,il numeri di questi ultimi sarebbe estremamente ridotto (come natura predispone)di conseguenza ci sarebbe da mangiare vegetali per tutti….su via vi bevete qualunque cosa.

    Rispondi
  13. #Giulia   16 Giugno 2014 at 8:59 pm

    Quanti bruciorini di culo che leggo nei commenti: non sarà che, da vegetariani/vegani convinti, non avevate mai pensato a tutti gli animaletti uccisi dalle vostre colture di soia? O sarà forse che, lucertoline e cuccioli di ratto non sono abbastanza “pucci” da suscitare il vostro interesse? 😉

    Rispondi
    • #Fede   17 Giugno 2014 at 5:31 pm

      La soia prodotta di cui parli tu non ė a scopo alimentare umano ma per creare il pastone per gli animali da macello. Quei pochi metri quadri che occupano sugli scaffali i prodotti a base di soia sono niente rispetto alle centinaia di metri quadri occupati da latte, formaggi, e carne, in alcuni casi anche pesce, prodotti con la soia che disbosca intere foreste dell’amazzonia. Il culo brucia più a quelli come te che alla prima cagata pubblicata a favore delle vostre obsolete convinzioni gridate evviva come dei poveri imbecilli, ma forse mi sbaglio, non è il culo ma la faccia, perché probabilmente in voi hanno lo stesso posto visto che sapete benissimo di mentire ma lo fate ugualmente.

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    • #andrea   18 Giugno 2014 at 6:19 am

      Per lo meno per i vegani ci può essere solo qualche bruciorino di culo come dici tu. Continua a mangiare carne e vedrai i bruciorini sul resto del corpo che avrai…
      E poi il foraggio da dare agli animali non viene coltivato nello stesso modo? Quindi perché conteggiarlo solo per i vegani quando questa cosa succede anche per gli allevamenti?

      Rispondi
  14. #Walter Brancatisano   16 Giugno 2014 at 9:44 pm

    Io mangio la carne, ma l’articolo è una cagata pazzesca, basti dire che si basa tutto su “l’autore dello studio dimostra questo.. dimostra quello” senza mai specificare come lo dimostrerebbe. Mi sembra davvero l’apice dell’assurdo e del ridicolo raggiunto per cercare di superare un senso di colpa latente, lo stesso che spinge i carnivori, a tavola col vegetariano, ad essere quasi sempre loro a spingere per la discussione e la polemica al riguardo. Fate pace con la vostra colpa, ammettete che il nostro altruismo ha un limite quindi fanculo mangiamo la carne senza rotture di coglioni, non pretendete di essere perfetti in tutto ciò che fate fino a scadere nel ridicolo.

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    • #Aldo   12 Marzo 2016 at 7:06 pm

      basta andare a cercare gli articoli originali -___-

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  15. #Veronica   16 Giugno 2014 at 9:59 pm

    Ma se proprio vogliamo dirla tutta, ammettiamo pure che sia vero che noi vegetariani uccidiamo più animali di quanto facciano gli onnivori… ma scusate tanto: gli onnivori non mangiano anche i legumi? Le verdure? Quindi… noi vegetariani in meno mangiamo gli animali da macello, mentre voi mangiate sia animali da macello che vegetali, legumi e quant’altro… quindi, per come la mette quest’articolo, rimanete sempre e comunque voi onnivori quelli che uccidono di più. Non cercate scuse per continuare a mangiare carne sentendovi migliori e puntando il dito verso gli altri, che scappatoia tanto non c’è.

    Rispondi
  16. #GIORGIO P.   16 Giugno 2014 at 11:01 pm

    Questo articolo è di parte come il servizio delle Iene sull’allungamento della vita per i vegetariani/vegani! Bisogna capire che gli studi di un professore/scienziato/ecc. devono essere verificati da una commissione Nazionale ed Internazionale prima di metterli in pratica. Proprio per questo sia lo scritto del professor Milke Archer che il servizio delle Iene(paraculissiml dopo la figuraccia che hanno fatto col caso Stamina di Vannoni) vanno presi con le pinze.
    Questo non è per sminuire i due scritti, ma per ricordare che una cosa è pubblicare uno studio statistico su un determinato argomento, un’altra è essere approvato dalle Commissioni preposte.

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    • #andrea   18 Giugno 2014 at 6:24 am

      Figuraccia quale figuraccia? Con il caso Vannoni, cosi come per di bella si è dimostrato solo che c’è ancora gente come te che si fida degli studi scientifici. Poi se sono finanziati dalle stesse case farmaceutiche o ci sono evidenti interessi questo poco importa.

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      • #Aldo   13 Marzo 2016 at 1:20 am

        o forse che c’è ancora qualcuno come te che non ha capito nulla di come il processo scientifico funzioni e che continua a dare la colpa di tutta la sua frustrazione a lobby, massoni e complotti. Impara a conoscere, non a farti inculcare in testa cose insensate.

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  17. #arp2Mauro   16 Giugno 2014 at 11:46 pm

    Nessuno considera che l’Australia è un continente grande come l’europa abitato da poche decine di milioni di persone? Al massimo tale cosa può essere valida solo da loro, visto che gli animali si possono nutrire di pascoli bradi. Nella maggior parte dei casi, topi, insetti, etc. muoiono anche per le coltivazioni utilizzate per nutrire gli animali da carne. E dunque a prescindere ci sono più animali che periscono nella dieta carnivora. Non è comunque totalmente erratto come concetto. Si deve ammettere che anche il cibo vegetale è causa di uccisioni, sopratutto di insetti. Per esempio per cinque carciofi non meno di due o trecento (incluse le lumache, e lo dico perché lavoro nel settore). Certamente mangiare cinque sardine provoca meno morti (solo le sardine in quanto prese liberamente). Anche la la cosa più etica sarebbe mangiare direttamente insetti (e lumache). Se ne ucciderebbero di meno che coltivando cibi vegetali 🙂

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  18. #alphasapphire   17 Giugno 2014 at 9:15 am

    “dei bovini macellati si nutrono al pascolo di vegetazione perlopiu’ spontanea”
    Davvero? Forse è possibile in Australia, perché in Italia la vedo parecchio dura e non vedo bovini al pascolo da secoli, tipo.
    “di topi, che, invece, vengono considerati esseri senzienti.” c’è un problema: è sempre successo che dei topi morissero durante l’aratura dei campi, non ho capito cosa ci sia di scandaloso: o muoiono per questo, o mangiati dagli uccelli.
    Ma… da sempre.
    Senza contare poi che ragni e insetti non sono certo specie in via di estinzione, per cui non vedo perché dovrei occuparmene: anche l’estate uccide migliaia di zanzare, ne facciamo un caso nazionale? No, perché è normale, come è normale che nelle coltivazioni vengano estirpati insetti dannosi e parti non commestibili delle piante, così come dopo la macellazione non ti servono certo carne guasta, di animali malati o parti non mangiabili di un animale.

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  19. #Riccardo   17 Giugno 2014 at 9:45 am

    Consiglio la lettura di questo libro:

    Se niente importa
    Perché mangiamo gli animali?
    di Foer Jonathan S.

    E’ molto più che uno studio

    Rispondi
  20. #Giancarlo   17 Giugno 2014 at 10:52 am

    il titolo è ingannevole!

    questo articolo può essere valido per l’australia.. non certo per l’italia..
    una mucca al pascolo? nella mia regione ci sono solo allevamenti intensivi.. di conseguenza la loro alimentazione deriva dallo stesso modello trebbiatore quindi se i vegetariani uccisono X, gli ornivori uccidono X+”la mucca”

    ma è l’inizio dell’articolo a fare veramente ridere..
    i vegetariani non hanno il tempo di andare a prendersi 4 frutti da soli.. vengono quindi comprati al supermercato, ma questo nulla toglie all’essere umano di essere perfettamente in gradi di correre dietro ad un melone fermo..
    invece voglio vederti correre dietro ad una lepre.. o ad una gallina.. voglio proprio vedere..

    in riferimento al fatto che l’umano non mangia il 100% della verdura.. se è per questo nemmeno avviene con la carne.. mai visto mangiare la pelliccia di una mucca.. o le sue ossa..

    fermo restante che questo studio possa risultare verosimile in australia.. ma la parte iniziale è allucinante e la seconda parte è invalida per l’italia..

    vi prego.. non diventato come l’espresso!

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    • #Michele   17 Giugno 2014 at 1:04 pm

      Non so chi sia Archer, e se il suo studio sia attendibile. Quel che so è che è attendibile almeno quanto i Messìa di “un mondo migliore” e lo è senz’altro di più di chi, avendo una visione distorta delle esistenze animali, sostiene certe ignobili tesi per cui “se gli animali non venissero allevati per esser sfruttati e mangiati vivrebbero allo stato brado nei campi” o idiozie simili. Siete un insulto all’intelligenza degli umani, onnivori e non.
      La Natura, per fortuna, non è buonista come lo siete Voi. Essa è violenta, selettiva, ed in natura vivere significa alimentarsi ed uccidere. Bovini, umani, equini ed insetti. Ma è un concetto troppo complicato da esprimere a persone che credono di essere il bene, di fare il bene.
      Per il resto, se qualcuno di Voi animalisti (-isti, come tutti gli estrem-isti) possiede animali domestici come me, si interroghi su quando l’uomo si è arrogato il diritto di “addomesticare” e cioè “imprigionare al proprio volere” certe specie piuttosto che altre, relagando animali come i gatti a soprammobili da divano.
      L’idea di sopraffazione è antecedente all’idea di Diritto, e nascita e morte non sono un caso ideologico, medico o etico.

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      • #Arduino   18 Marzo 2016 at 6:32 pm

        Finalmente un commento sensato.

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  21. #mila   17 Giugno 2014 at 2:35 pm

    Cosa non si riesce a dire pur di difendere la propria opinione….sarebbe meglio riflettere un pô di più…certo secondo questa teoria non coltiviamo per l’uomo…tanto a morire di fame sono popolazioni di cui a questo pseudoricercatore(pagato da chi ha interessi nella produzione di carne?) non passano nemmeno per la mente a quanto pare, e poi sinceramente ma quanto ci marceremo ancora su con ste proteine? Wh sí ce n’é estremo bisogno eccc eccc…perché allora il latte materno ne contiene solo lo 0,2 se non sbaglio e noi siamo perfettamente cresciuti? Io non ho studiato ma leggo molto….una volta si dice che si é scoerto questo, poco dopo l’incontrario, poi l’incontrario dell’incontrario…mah ognuno scelga ció che vuole. Io preferisco che gli animali si facciano i c..i loro come io i miei e tutti vissero felici e contenti. Ciaoo!

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  22. #fallen   17 Giugno 2014 at 3:45 pm

    quante balle 1 se non ci fossero allevamenti ci sarebbero molti meno animali ergo non ci sarebbe bisogno di foraggiare 2 è possibile prendere ad esempio la granella del mais e poi usare lo ”scarto” come foraggio 3 seriamente… gli animali che pascolano liberi non esistono più ,e comunque anche se fosse che tutti pascolano se fossimo tutti veg ce ne sarebbero pochi, abbastanza pochi da poterli foraggiare con piante non spontanee. 4 uccidere animali per difendere il raccolto è un conto, ucciderli per l’egoismo dello stomaco un altro. 5 10 kg di cibo vegetale per 1 kg di carne , seriamente….come si può considerare i macelli come un modo per risparmiare le piante????inoltre anche facendo il rapporto proteico…ok forse la carne ne contiene di più ma di certo non 10 volte di più .

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  23. #Luca   17 Giugno 2014 at 4:53 pm

    Io mi auguro che le persone abbiamo la minima lucidità mentale per capire la strumentalizzazione che si cela dietro questo studio, che questo articolo riporta in modo totalmente fazioso senza spiegarlo a dovere. Con queste quattro cagate hanno creato un alibi comodissimo per tutti quegli allocchi che si nutrono di cadaveri animali, e che non vanno a scavare a fondo per cercare la verità, ma si accontentano quando gli vengono propugnate le notizie che vogliono sentirsi dire. Basti pensare che questa ricerca è stata usata e divulgata da Federfarma…ma di che stiamo a parlare…

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    • #luna   13 Luglio 2015 at 10:30 am

      1- tutto questo accanimento ” letterario” e’ uno spreco di energie che potrebbe essere utilizzato diversamente visti i problemi grandi di questo paese;
      2- bisogna rispettare tutti i pensieri senza imporre i propri agli altri e gli amanti della natura vedo che tendono ad imporre con presunzione le loro idee:siete liberi di vivere come meglio credete ma statevene sul vostro, se ho bisogno di qualche chiarimento mi faccio avanti io;
      3- vi preoccupate di una formica calpestata ma magari siete i primi a non accorgervi che il vostro vicino sta morendo di fame perche’ non ha i soldi neanche per comprarsi una mela;
      I PROBLEMI SU CUI DISCUTERE SONO ALTRI E CI DEVONO INTERESSARE A TUTTI

      Rispondi
  24. #GNOSIS   17 Giugno 2014 at 11:46 pm

    BASTA CON LE PROVOCAZIONI…voi che scrivete questi articoli sieti ridicoli ed ancor più ridicole sono le suddette “ricerche” ed i “ricercatori”…mi fate schifo e provo solo disgusto per voi…e nella vostra bibbia è esplicitamente scritto che si devono mangiare solo vegetali e solo dopo il diluvio dio permise d mangiare carne perchè non c’era altro…e poi sta faccenda dell’arca ecc ecc è più assurda dell’assurdo…ed in molti studi emerge proprio la puerile ingenuità delle “sacre scritture”…contraddizioni…omissioni…errori…e molto altro che non elenco per non intasare il poco spazio qua offertomi…siete i degni figli del vostro demiurgo che voi chiamate dio…plagiati dagli arconti ed ottusi…senza offesa…siete degli ilici in tutto e per tutto e non avrete salvezza alcuna…attaccati alla materia (chiedete soldi, che schifo)….io credo nel padre unico indivisibile e niente intermediari…niente e nessuno oltre lo spirito santo che mi ha donato il “soffio di vita” mi nutre nello spirito e mi guida nella mia ricerca (gnosi)…e solo la LUCE VERA DELL’AMORE vivi in me…non aggiungo altro…chi ha orecchie per intendere intenda…e…che AMORE, LUCE, VERITA’ siano sempre nei cuori ed anime puri e liberi dai dogmi di qualsiasi tipo!!! a presto e GRAZIE!!!

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    • #jeannedarc   18 Giugno 2014 at 12:05 am

      esistono ancora gli gnostici?… Signore, prenditi gli gnostici e ridacci il dodo!!

      Rispondi
      • #GNOSIS   18 Giugno 2014 at 1:22 am

        hahahahahahahah…hai il nome di una che è stata bruciata viva xchè sentiva le voci (oggi sarebbe in un centro per malati mentali) e dall’ignoranza della chiesa…hahhahahaahhaah…o sei troll o peggio…col dodo si costruisce, con i dogmi si è ilici e si nasce morti e dopo la morte il nulla!!! AMORE, LUCE VERITA’ siano sempre nei cuori ed anime dei puri e liberi!!! hahahahahahahaha

        Rispondi
  25. #francesca   23 Giugno 2014 at 8:40 am

    Io non sono vegana ne vegetariana, probabilmente anche solo per un fattore egoistico dato che (ho provato la cucina vegana più volte x curiosità) non c’è niente…di niente di buono ( per me). Cerco di comprare uova carne e latte da contadini e allevatori, per cercare di fare meno male ( sono tra l altro prodotti più buoni e sani). In ogni caso ho già letto un articolo del genere ed anche se è vero che spesso i vegani si inventano storie di malattie varie per fare aderire alla loro causa ( tipo, siamo nati per essere erbivori, non siamo carnivori, la carne fa venire il cancro……il cancro sarà magari causato dalle schifezze con cui imbottiscono gli animali, per questo è migliore la carne di piccoli allevamenti) non credo che siano così disinformati. Se tutti fossero vegani ( dato che non sono solo persone che non mangiano cibi di origine animale, ma si interessano all’ambiente e al suo giusto sfruttamento) probabilmente le grandi industrie crollerebbero perché ognuno si coltiverebbe il suo pezzo di giardino e scambierebbe le eccedenze con gli altri vicini ( a km zero). Comunque è vero che si potrebbe evitare il maltrattamento degli animali, come ho detto prima, i piccoli allevatori, li curano, non li sfruttano fino allo sfinimento e vendono prodotti più sani e buoni.

    Rispondi
    • #chiara   24 Giugno 2014 at 12:01 am

      Per quanto riguarda l’articolo lo trovo un po infantile…se si ragionasse davvero e se si avesse un po di spirito critico si capirebbe da soli che bisogna valutare caso e caso….e non prendere tutto ciò che viene detto come oro colato…da entrambe le parti…..concordo con Francesca…..io sono figlia di macellai e vengo da un piccolo centro….mangio carne tutti i giorni e non ho problemi di alcun genere.sto molto meglio di ragazze vegetariana che conosco personalmente da molti anni……ciò che fa male al corpo umano è l’uomo stesso, che non sa riconoscere quando fermarsi…..conosco moltissimi allevatori e tutto il maltrattamento che si dice non l’ho visto….ovviamente se c’èsta nei grandi centri di produzione a livello mondiale o comunque su vasta scala….ma ripeto che non è la carne a fare male, semmai il cibo che gli animali prendono….e infatti ci sono animali e animali …. allo stato brado che vengono allevati naturalmente e non…..la differenza sta nella consistenza della carne…cmq il punto è: forse chi critica e parla e fa discussioni viene da grandi città , ma anche se venisse da piccoli centri, probabilmente non ha mai visto un allevamento in vita sua e probabilmente non sa nemmeno come si alleva “davvero”…concordo sul fatto che l’uomo è insaziabile e crea disquilibri che non dovrebbero esserci…ma smettiamola di dire che la carne fa male….mucche ecc assimilano nel loro corpo quello che l’uomo gli da…..ergo èl’uomo che fa male e ha un tarlo nel cervello…..non la carne per assunto o a prescindere da tutto…. dire è giusto è sbagliato è colpa di tizio e caio..non ha senso..non c’è nessuna colpa di nessun genere…..chi vuole mangiare carne la mangi, chi vuol esser vegetariano o vegano lo sia…sono scelte di vita, basta che uno sappia veramente da dove proviene ciò che mette in bocca….poi ovviamente c’è chi non la digerisce, chi ha delle conseguenze, ma questo è da valutare persona per persona…non si può fare di tutta l’erba un fascio…

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  26. #Luca   30 Giugno 2014 at 4:21 pm

    Secondo me si sta un attimino perdendo di vista il buon senso… A prescindere dall’articolo, che è palesemente di parte, scegliere un’alimentazione esclusivamente vegetale, soprattutto per moda, è ridicolo.. Se si vuole rispettare la natura, bisogna anche accettare la propria, l’uomo è una creatura onnivora, e il suo organismo ha bisogno di carne. Che uno faccia le scelte alimentari che creda, ma mi piacerebbe vedere lo stesso “furore agonistico” che i vegani hanno contro chi mangia carne, riguardo argomenti diciamo più seri, quali le coltivazioni OGM. Premetto che mangio carne, ma sono contrario ad ogni forma di sfruttamento animale ai fini di intrattenimento o che comunque vada contro i principi naturali,quali l’allevamento intensivo e le produzioni a catena. Prendere posizioni assolute è oltremodo stupido e fate sembrare il tutto una partita di calcio…

    Rispondi
  27. #Marco   12 Agosto 2014 at 9:40 pm

    certo che e’ ridicolo porre in evidenza un articolo che proviene da un paese, l’ Australia, che e’ il secondo Paese produttore di carne al mondo. E’ evidente che il ragionamento e’ davvero “forzato”. La verita’ secondo me e’ che la gente si sta rendendo conto che la carne (e tutti i derivati animali, incluso il pesce) danneggia l’organismo umano (l’acidificazione del corpo che ne deriva) piu’ di quanto lo benifici, e devono fare qualcosa di sensazionale, compreso l’arruolare (o pagare?) qualche “autorita’ scientifica o meno, che possa portare acqua al loro mulino. E’ anni che poco a poco mi sto portando verso una dieta salutista, e sono giunto all’apice con il diventare vegano/crudista. La mia non e’ affatto una questione morale o etica, ma salutista, mi definisco un vegano salutista. Per questo non aborro la mozzarella sulla pizza (molto poca) o giusto qualche grammo di parmigiano o grana nel risotto, ma non faccio pasti a base di carne animale o derivati animali (specialmente il latte) ormai da 8 mesi. Sono guarito dalle Gamma GT oltre i limiti da 10 anni che sono rientrate nei valori dopo solo 3 mesi di dieta vegana (avevo provato di tutto per farle rientrare ma niente..), sono guarito inoltre da una fortissima infiammazione alla spalla sinistra senza ricorrere ad alcun farmaco e/o consulto medico, e da un fastidio quasi permanente nella regione attorno al fegato/duodeno. Senza calcolare l’aumento di energia, la diminuzione netta di stanchezza cronica (che mi affliggeva da sempre nella mia vita) alla mattina e alla sera, la maggiore capacita’ di concentrazione, l’aumento netto di vigore anche…. (avete capito). Me la possono menare quanto vogliono sulla carne ma non ne sento affatto la nostalgia. Sto davvero troppo bene senza

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  28. #Luigi V Temporin   9 Settembre 2014 at 8:00 am

    Che i vegetariani facciano morire piú animali loro che non gli onnivori é di fatto una cosa esatta e mi spiego subito. Comunque dó ragione a Marco che ha risposto alla perfezione sul modo di disprezzare gli animalisti. Se scambiassimo la parola vegetariani con la parola vegani il discorso di Marco starebbe a pennello.

    MI SPIEGO perché un vegetariano fá ammazzare piú animali di un onnivoro:
    Nel lasso di tempo in cui un onnivoro si mangia il peso delle parti commestibili di un manzo o di un maiale (quindi 1 vita) il vegetariano, consumando uova e latticini, fá ammazzare molti piú animali. Morti prodotte dal procedimento di produzione die uova e latticini.

    Vedi PRODUZIONE DI UOVA: https://www.facebook.com/photo.php?v=656791104367378&set=vb.100001094830113&type=2&theater

    Vedi PRODUZIONE DI LATTE: http://laverabestia.org/play.php?vid=4230#.UJlYBG_EGOc.facebook

    L´unica via da seguire per chi vuol fare una scelta dettata dall´empatia e dall´etica é quella vegana.

    Rispondi
  29. #Pablo   29 Settembre 2014 at 6:51 am

    Sono cose del tutto ovvie e, anche se il titolo è scorretto (inrealtà un “carnivoro” uccide meno animali di un vegetariano/vegano, un onnivoro ne “ammazza un poco di più, visto che mangia anche i vegetali) è del tutto vero che l’alimentazione “cruelty free” sia un mito,come tutte le storielle che raccontatno vegetariani/vegani, da quella secondo cui il mangiare carne provocherebbe il cancro (avete presente Steve Jobs?) alle sciocchezze psuedoetiche sul fatto che non sarebbe etico uccidere gli animali per nutrirsi visto che è quello che fanno loro. Qui si parla poi di animali senzienti. peccato che se partiamo dal punto di vista antispecista che sostiene che l’uomo è uguale a qualsiasi specie di animali anche gli animali non senzienti ( e chi stabilisce chi o cosa lo è? anche le piante hanno una loro sensiblità, quindi anche mangiare le piante sarebbe un crimine…) sarebbero uguali a quelli senzienti. Se non si discirmina tra uomo e topo perché discriminare fra questi e dei lombrichi? Ovvio la logica vorrebbe di sì,ma se abbracciamo la logica antispecista (e l di fuori di quella è insensato parlare di etica e di “assassinio” ) i risultati sono quelli. Ed è evidente che l’uomo ammazza anche se è vegano ed anche al di fuori del cibo migliaia di animali,mai sentito parlare di disinfestazione, deratizzazione, etc? e perché le culture biologiche in cui l’insetto buono ammazza e mangia quello cattivo (cioè che si mangia la nostra verdurina non si basano forse sul principio mors tua vita mea? non siamo forse i mandanri di questi “assassini”? . insomma basta ragionare un po’ e l’impianto pseudo etico e pseudo scientifico del vegetarianesimo veganismo viene distrutto totalmente. e adesso incazzatevi pure….

    Rispondi
    • #dick   29 Settembre 2014 at 9:30 pm

      pablo cerca GARY YOUROFSKY, lui dimostra che quello che dici non ha alcun senso,,,senza offesa ma prima parlare informati meglio e credimi senza presunzione ti chiedo di farlo perchè è ora di finirla con ste ignoranti supposizioni…ignoranti perchè s’appoggionano su basi inconsistenti e errate in partenza…gentilmente ti chiedo di fare attenzione prima di parlare di cosa che non sai o che pensi di sapere ma non hai la minima idea di cosa sia…e ripeto: il mio è un rispettoso invito senza presunzione, arroganza o saccenza e senza offesa alcuna…grazie!!!

      Rispondi
  30. #Roberto   27 Ottobre 2014 at 7:11 pm

    Alla fine questo argomento non fa altro che scatenare i soliti campanilismi. Ognuno vuole difendere il proprio “partito”. Dopo 15 anni di lavoro al macello sono perfettamente consapevole di ciò che vi accade, tuttavia mangio carne per il semplice motivo che mi piace. Chi se ne astiene, a qualunque titolo, che lo faccia senza pretendere diplomi nè benemerenze. L’unica parte peggiore è quella che pretende di avere ragione.

    Rispondi

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