stop-un-nwo
Fin da quando ero bambino mi dicevano di non parlare degli altri quando ero anche io in difetto e così ho fatto durante i miei 19 anni. Si é rivelato un suggerimento d’oro!
Tuttavia, se non si vuole prestare fede al mio consiglio, é bene ricordare  le parole di un povero carpentiere della Giudea, un tale di nome Gesú, per molti Dio (giustamente!), per taluni un profeta (errato!) e per altri ancora solo un riformatore sociale e morale (sbagliatissimo!). Egli ci sapeva fare con le parole: quando gli presentarono una adultera, pronta per essere lapidata, disse agli accusatori:«Chi é senza peccato, scagli la prima pietra!». Tutti si defilarono. 
Questo episodio avrebbe dovuto insegnare all’uomo di tutti i tempi la prudenza nell’emettere giudizi…specialmente quando si hanno degli scheletri nell’armadio,dico io! 
Eppure l’ONU, ex Società delle Nazioni, o meglio il Comitato per i Diritti dei Fanciulli rilascia inaspettatamente un comunicato rivolto alla Santa Sede con questi toni:
 
 
«Il Comitato é seriamente preoccupato che la Santa Sede non abbia riconosciuto la portata dei crimini commessi,non abbia adottato le misure necessarie per affrontare i casi di abusi sessuali su minori e per proteggere i bambini,e che le politiche e le pratiche che sono state adottate abbiano portato alla prosecuzione degli abusi e all’impunita dei colpevoli;[…] nel trattare le accuse di abusi sessuali di minori, il Vaticano ha sempre messo la reputazione della Chiesa e la protezione dei colpevoli al di sopra degli interessi dei bambini.[…] gli autori sono stati trasferiti di parrocchia in parrocchia o in altro paese con lo scopo di coprire i loro crimini».
 
 
La mia prima impressione? Che ipocrisia! Diceva San Francesco di Sales:«Accusiamo il prossimo per cose lievi e scusiamo noi stessi in cose grandi!» (lungi dal considerare la piaga della pedofilia nella Chiesa una cosa lieve,beninteso!).
Prima di andare avanti, é necessario ricordare i principi che ispirano la Convenzione sui diritti del fanciullo,in base alla quale é stata giudicata la Santa Sede,screditata così gratuitamente e esposta alla gogna mediatica:
 
A) NON DESCRIMINAZIONE
B)SUPERIORE INTERESSE
C)DIRITTO ALLA VITA
D)ASCOLTO DELLE OPINIONI DEL MINORE
 
Alla luce di questi stessi parametri, mi chiedo:
 – Cosa fece la suddetta commissione nel famoso caso di pedofilia da parte del personale ONU in Africa? Su 300 capi di accusa,solo 20 furono condannati e gli altri spostati da un ufficio ad un altro!
-E per gli stupri di bambini e donne ad Haiti da parte dei soldati dell’ONU? (25% dei casi!)
-Cosa afferma a giustificazione il Comitato quando lo stesso ONU asserisce di voler aiutare solamente i paesi in cui sia liberalizzato l’aborto?
-E per l’incoraggiamento della politica gender che mina l’equilibrio psichico dei bambini oppure l’incoraggiamento della masturbazione tra 0 a 4 anni?
 
A me pare (correggetemi se dovessi sbagliare!) che tutti questi episodi spiacevolissimi che vede protagonista l’ONU siano contrarie alla Stessa Costituzione che essi cercano ipocritamente di tutelare per delegittimare l’autorità della Chiesa Cattolica.
Solo per questo dovrebbero ritirare il comunicato e fare pubblicamente ammenda. 
Sepolcri Imbiancati li definirebbe sempre quel Nazareno!
 
Inoltre,l’ONU dimostra inoltre di aver letteralmente  dormito  durante il pontificato luminoso di Benedetto XVI, il quale, prima di tutto,ancora Cardinale Prefetto dell’Ex Sant’Uffizio, iscrisse nel 18 maggio del 2001 la pedofilia all’indice dei delicta graviora; recita il testo:
 
I delitti più gravi  contro i costumi,riservati al giudizio della Congregazione per la Dottrina della Fede, sono:
1) il delitto contro il sesto comandamento del Decalogo commesso da un chierico con un minore di diciotto anni; 
[…] il chierico che compie i delitti di cui sopra sia punito secondo la gravità del crimine,non esclusa la dimissione o la deposizione.
 
Gia questo singolo documento  confuterebbe la frase del comunicato: “la Santa Sede non abbia riconosciuto la portata dei crimini commessi”. Ma voglio essere più puntale:divenuto Papa, il 28 Ottobre 2005 lo stesso Joseph Ratzinger definí,al cospetto dei vescovi irlandesi,gli abusi sessuali sui minori “crimini abnormi”; il 15-21 Aprile,durante il volo per gli Stati Uniti, in un’ intervista,lo stesso Pontefice asserì:« Escluderemo rigorosamente i pedofili dal sacro ministero:é assolutamente incompatibile e chi é veramente colpevole di essere pedofilo non può essere sacerdote”; ancora, nell’omelia presso il National Stadium di Washington:« L’abusso sessuale di minori da parte di sacerdoti ha causato tanta sofferenza. Questo sia un tempo di purificazione, sia un tempo di guarigione.»; o anche «Gli abusi sessuali sui minori da parte dei preti pedofili sono misfatti che devono essere condannati in modo inequivocabile. Sono profondamente dispiaciuto».(19 Luglio 2008, St.Mary’s Cathedral di Sydney). Per finire (la trattazione sarebbe troppo lunga!),significativa é la lettera ai Seminaristi a conclusione dell’Anno Sacerdotale:«Di recente abbiamo dovuto constatare con grande dispiacere che sacerdoti hanno sfigurato il loro ministero con l’abuso sessuale di bambini e giovani. Anziché portare le persone ad un’umanitá matura ed esserne l’esempio,hanno provocato,con i loro abusi,distruzioni di cui proviamo profondo dolore e rincrescimento».
A queste e ad altre tante parole forti, si accompagnano  azioni decisive per combattere questa piaga che non é solo della Chiesa,ma dell’umanità intera. 
Benedetto XVI, seguendo la politica della “Tolleranza Zero”,stando ai numeri, dimissionó 171 preti nel biennio 2008-2009, 260  nel 2011,124 nel 2012.Il picco si raggiunse negli ultimi due anni di pontificato: le dimissioni furono 384.  Anche una ottantina di vescovi si aggiunge al computo del numero ingente dei dimissionati. Per non parlare poi del commissariamento e scioglimento dei Legionari di Cristo!
Nel documento l’ONU rimprovera perfino il Vaticano di non aver consegnato alle autorità giudiziarie civili i sospetti:cosa assurda! 
Vorrebbe l’ONU ripetere gli episodi di don Giorgio Govoni, parroco di Bassa Modenese,sul quale pesó ingiustamente l’accusa di pedofilia,che gli procurò perfino un infarto durante l’arringa del pubblico ministero, e fu poi scagionato? O anche il caso di Padre Eugene,vittima del sospetto della pedofilia e poi prosciolto?
Complimenti all’ONU! 
Il giudizio e la punizione della Chiesa giungono non  appena si arrivi a prove incontrovertibili, perché in queste cose ,si sa, potrebbero intervenire spesso chiacchiere,maldicenze e anche  interessi economici. 
Questo non si chiama “anteporre la propria credibilità”, ma si chiama “prudenza”,la stessa che dovrebbe coltivare l’ONU prima di abbandonarsi a commenti spropositati.
 
Ah, dimenticavo: la prudenza non appartiene ai Calunniatori della Chiesa! 
Gianluca Di Pietro