crociate

 

Vi furon non pochi ecclesiastici e Papi, nella storia millenaria di Santa Madre Chiesa, che vissero umili e distaccati ma Antonio Ghislieri, papa San Pio V, certo eccelse in questo. Conosceva bene le vicissitudini della sorte, egli che, apparteneva ad una famiglia nobile, ma decaduta, si era adattato anche a umili lavori. All’età di quattordici anni entrò nell’Ordine dei Frati Predicatori, negli anni di preparazione al sacerdozio, insieme a una solida formazione teologica, facilitata da un’intelligenza vivida, manifestò quell’austerità di vita che gli avrebbe meritato tanta stima negli anni successivi … e, da papa, si adoperò con abilità e decisione per dar vita alla terza Lega Santa tra Venezia, Filippo II di Spagna e le potenze italiane che condurrà al trionfo di Lepanto del 7 ottobre 1571 sulla flotta turca; e che dimostrò per sempre la superiorità navale dell’Occidente e tolse agli Ottomani ogni velleità di conquista per mare. Se S. Pio V non avesse fatto ciò, forse la basilica di San Pietro sarebbe divenuta una moschea, e, attraverso qualche laicizzazione, un museo come Santa Sofia; invece combatté e vinse, e la sua umiltà lo condusse ad attribuire il successo alla Madonna Auxilium Christianorum, che intitolò della Vittoria, e poi del Rosario, da buon domenicano. La Madonna del Rosario si celebra il 7 ottobre, vero? Certo, i combattenti di Lepanto non erano propriamente dei santi, ma eran valorosi: marinai, avventurieri, pirati…a loro dobbiamo se siamo rimasti cattolici e non siamo talebani. Anche il lungo periodo di quelle che in futuro, verranno chiamate Crociate è uno dei più contraddittori della storia del Mediterraneo, e vide di tutto, da massacri ad accordi, da tradimenti a magnificenze di cavalleria, da guerre tra cristiani a scontri di interessi a conflitti tra pretendenti a un trono perduto… com’è umano. Purtroppo ogni acquisto cristiano andò perduto entro il XIII secolo. Vero, ma per i due secoli precedenti venne arrestata l’avanzata turca e islamica su Costantinopoli e sull’Europa. E che dire dei contatti culturali e commerciali; degli effetti sociali: dapprima vennero scaricati sull’Oriente tutti i conflitti sociali europei fatti di avventurieri senza feudo (la vicenda di Boemondo d’Altavilla è emblematica) e cavalieri erranti e potenziali briganti; poi l’assenza per anni di feudatari e re lasciò molto campo libero a città e borghesi. E non mancarono grandi figure come Goffredo di Buglione e gli Ibelin e S. Luigi IX; e santi e martiri. Insomma, non si possono liquidare le Crociate con una semplificazione di violenza / non violenza, umiltà / trionfalismo, come se noi fossimo seguaci del primo pseudogandhiano di turno. Anche oggi ci sono cristiani perseguitati e uccisi. Non dico che dobbiamo per forza lanciarci in battaglie al grido “Deus Vult”; ma una parola anche per loro, una pressione sui governi… prima che facciano come nei Balcani nel XIV e XV secolo, dove i nobili si convertirono all’islam per non pagare le tasse e i poveracci si nascosero e inselvatichirono per restare cristiani. In Iraq, dopo duemila anni, a distruggere il Cristianesimo ci hanno pensato i liberatori americani. 

di Ulderico Nisticò

 

 

10006379_430518220417126_2587056461275187067_n