– di Stefano Lombardi –

 

inevidenzia1

 

Sabato 7 giugno nella cattedrale di Sant’Andrea a Mantova si è tenuta una “insolita” veglia di Pentecoste. Come riportato da agerecontra, il video dell’accaduto è visionabile a questo link.

Nella cattedrale (che fa parte ovviamente della diocesi di Mantova, la quale ha tra i compatroni San Pio X) parte della “celebrazione” è consistita nel far cantare una canzone rap ad un ragazzo e, come se non bastasse, nel far portare ad un corpo di ballo un velo rosso, mentre danzava liberamente qua e là.

Il tutto era sotto gli occhi di mons. Roberto Busti, il vescovo di Mantova. Tra battiti di mani a tempo e luci da discoteca, il vescovo ha “battuto un cinque” al cantante rap, per poi prontamente tornare a battere le mani a tempo di musica. Che riverenza “moderna”…

Del resto la comunità mantovana non è nuova a spettacoli di luce e musica contemporanea, per esempio quando accolse mons. Roberto Busti come una rockstar, in un sabato pomeriggio in previsione di alcune cresime.

Stando a ciò che riporta La Gazzetta di Mantova: “Il momento di massima intensità si è raggiunto con il gesto della distribuzione del nardo, l’unguento utilizzato già dalle popolazioni israelitiche al tempo di Mosè, che si è profuso in tutta la chiesa in poco tempo.”

Il giornale non si degna nemmeno di riportare se è stata celebrata la Messa o no, ma ritiene importante riportare dettagliatamente lo spettacolo in generale.

Anche se ogni commento può sembrare superfluo, è doveroso riportare che le persone che hanno commentato la notizia sul sito de La Gazzetta di Mantova hanno espresso al 100% il loro sdegno. Ad oggi, nemmeno un commento appare lodare la sopracitata rappresentazione.
Ecco alcuni pareri di chi ha commentato, visionabili agli indirizzi precedentemente riportati:

“che vergogna! Stanno distruggendo tutto…neanche i protestanti arriverebbero a tanto!!”

“Dopo 50 anni di esperimenti di questo genere non hanno ancora capito, i vertici ecclesiali, che queste pagliacciate non li rendono più credibili, ma meno credibili?”

Non facciamoci scoraggiare dalla “nuova pentecoste”. Restiamo saldi nella fede.