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Nel celebre romanzo di G. K. Chesterton, “Il Napoleone di Notting Hill”, il protagonista, il diciannovenne Adam Wayne, si trova costretto a impugnare le armi per difendere Pump Street, una via che rischia di essere completamente abbattuta, minacciata dagli interessi economici di speculatori edili senza scrupoli.

Prima di ingaggiare battaglia – consapevole che del sangue verrà versato – sente il bisogno di spiegare in quale caso la guerra può considerarsi giusta e legittima, e propone argomenti attinti a piene mani dalla dottrina di sempre della Chiesa Cattolica:

 

 

“Qui io dichiaro, e so bene di cosa parlo, che non ci sono mai state guerre necessarie se non le guerre di religione. Non ci sono mai state guerre giuste se non le guerre di religione. Non ci sono mai state guerre umane se non le guerre di religione. Perché quegli uomini hanno lottato per qualcosa che pretendeva, almeno, di essere la felicità di un uomo, la sua virtù. Un crociato pensava almeno che l’Islam ferisse l’anima di ogni uomo, re o stagnino, che riusciva davvero a catturare”.

(tratto da G. K. CHESTERTON, Il Napoleone di Notting Hill, Torino, Lindau, 2010, p. 87)

 

Chissà cosa penserebbe Chesterton, se oggi fosse ancora vivo, delle preghiere interreligiose per la pace…

 

a cura di Luca Fumagalli