[OMOFOLLIE] Che la diritta via era smarrita

bussola

Gentilmente segnalatoci da due nostri amici e lettori, condividiamo con voi e sottoponiamo alla vostra riflessione un documento (per ora ufficioso), intitolato “Strade di coraggio”, stilato dai Rover e Scolte AGESCI (16-20 anni) riunitisi a S. Rossore. 

 

>> Qui è scaricabile il pdf <<

 

Ci piace in particolare soffermarci su un punto “caldo” nel dibattito di questi mesi: la “questione” omosessuale.

Amore
Desideriamo essere testimoni di un amore autentico e universale, non come mero uso del corpo, ma come cammino fatto di rispetto, attenzione all’altro, dialogo aperto e sincero, visto come via per aprirsi al mondo e andare oltre le sovrastrutture mentali (pregiudizi e preconcetti). Desideriamo ridare il vero significato e la giusta collocazione all’amore, contro la disgregazione sociale e familiare, perché vediamo la bellezza e la sfida della vita in famiglia come opportunità per imparare ad amare.
Trasmettendo i nostri valori cattolici e scout, rifiutiamo l’idea della provvisorietà e crediamo coraggiosamente che esista un amore per sempre, l’amore di chi costruisce una relazione e cresce insieme giorno donandosi al Signore.

 

CI IMPEGNIAMO
• ad essere testimoni di un amore autentico ed universale e portare avanti valori di non discriminazione e di accoglienza nei confronti delle persone di qualunque orientamento sessuale;
• a vivere coraggiosamente e con serietà una scelta consapevole di amore autentico e duraturo, considerando la famiglia (intesa come qualunque nucleo di rapporti basati sull’amore e sul rispetto) come comunità primaria e strumento privilegiato di formazione ai valori di apertura e convivenza dell’individuo nella società, senza discriminare persone che hanno vissuto o stanno vivendo esperienze quali divorzio o convivenza.

 

CHIEDIAMO
• all’Agesci di allargare i propri orizzonti affinché tutte le persone – indipendentemente dall’orientamento sessuale – possano vivere l’esperienza scout e il ruolo educativo con serenità senza sentirsi emarginati. Chiediamo inoltre all’Agesci che dimostri maggiore apertura riguardo a temi quali omosessualità, divorzio, convivenza, attraverso occasioni di confronto e di dialogo, diventando così portavoce presso le istituzioni civili ed ecclesiastiche di una generazione che vuole essere protagonista di un cambiamento nella società. A questo proposito, chiediamo alla Chiesa di accogliere e non solo tollerare qualsiasi scelta di vita guidata dall’amore;
• che l’Agesci non consideri esperienze di divorzio, convivenza o omosessualità invalidanti la partecipazione alla vita associativa e al ruolo educativo, fintanto che l’educatore mantenga i valori dell’integrità morale;
• alla Chiesa di mettersi in discussione e di rivalutare i temi dell’omosessualità, convivenza e divorzio, aiutandoci a prendere una posizione chiara;
• che lo stato porti avanti politiche di non discriminazione e accoglienza nei confronti di persone di qualunque orientamento sessuale, perché tutti abbiamo lo stesso diritto ad amare ed essere amati e che questo amore sia riconosciuto giuridicamente affinché possa diventare un valore condiviso.
• allo Stato di agevolare sia dal punto di vista economico che burocratico le pratiche di adozione nazionale.

 

Pensiamo che un simile “documento”, partorito da giovani sedicenti “cattolici” parli da sé. Forse questi scout hanno bisogno di… ritrovare la bussola.

 

154 Commenti a "[OMOFOLLIE] Che la diritta via era smarrita"

  1. #carlo   19 Agosto 2014 at 8:50 pm

    Il linguaggio ambiguo/conciliare svela chiaramente che queste stupidaggini sono state partorite da qualche fervida mente modernista a-cattolica

    Rispondi
    • #Antonio   20 Agosto 2014 at 11:37 am

      Astenersi dal commentare con teorie complottistiche senza sapere come è stata partorita la carta del coraggio. Grazie.

      Rispondi
      • #jeannedarc   20 Agosto 2014 at 12:23 pm

        le cattive trovate sono tutte figlie dell’unico Nemico 😉

        Rispondi
    • #Paolo   20 Agosto 2014 at 11:57 am

      Sono uno dei 30000 che ha partecipato alla scrittura della “Carta del Coraggio” a San Rossore dall’ 1 al 10 Agosto. Il lavoro è stato intenso e il prodotto finale degno dell’attenzione nazionale. Giudicare il lavoro, sunto di un anno, leggendone parte è da folli. Gli scout leggono il territorio, decidono e agiscono, rappresentano quel cattolicesimo attivo controtendenza, sempre più raro. Criticare è legittimo, ma informarsi e analizzare nel complesso è d’obbligo.

      Rispondi
      • #jeannedarc   20 Agosto 2014 at 12:21 pm

        noi non giudichiamo, purtroppo è il lavoro che si giudica da sé (e abbiamo glissato su molti passaggi cristianamente del tutto inconsistenti).
        basta, del resto, una sola goccia di veleno a rendere inservibile un intero otre di vino. e quel passaggio, chiarissimo nella sua anticattolicità, avvelena tutte le possibili cose belle scritte altrove (è tipico del modernismo).
        il cattolicesimo controtendenza è sempre più raro, concordo. voi non ne fate parte, comunque, essendo saliti sul carro remunerativo del vincitore. 🙂

        Rispondi
      • #fcmitaliafullcirclemagazineMArco   20 Agosto 2014 at 2:41 pm

        il documento è sviluppato in punti e ogni punto si regge benissimo da solo anche decontestualizzandolo dal resto del documento… un esempio? questo:”a vivere coraggiosamente e con serietà una scelta consapevole di amore a
        utentico e duraturo, considerando la famiglia (intesa come qualunque nucleo di rapporti basati sull’amore e sul rispetto) ” si…. dai…. via con Poliamore (che forse non sa cosa sia) e tanto…. basta l’amore….

        Rispondi
  2. #Romano   19 Agosto 2014 at 8:59 pm

    Ci vuole davvero molto coraggio a nuotare secondo la corrente.

    Rispondi
    • #Tradizionalista ligure   19 Agosto 2014 at 11:19 pm

      Già facile salire sul carro del vincitore

      Rispondi
    • #Daniele   20 Agosto 2014 at 12:41 pm

      È difficile capire il senso educativo di questo evento e del lavoro compiuto dai 30000 giovani durante i 12 mesi trascorsi… le critiche a questo documento non produrranno effetti all associazione semplicemente perché non si tratta di un documento ufficiale e come tale resterà un importante strumento si lavoro a supporto delle azioni educative dei ragazzi che faranno parte dei gruppi scout nei prossimi anni. Unica differenza con le normali attività scout di sempre è il fatto di aver diffuso questo documento perché inevitabilmente materiale di interesse nazionale. Da sempre i ragazzi dai 16 ai 21 anni di tutti i clan scout d Italia lavorano su questi temi! Questo ripeto non è un documento innovativo… è solo stato pappa calda per i giornalisti e per il web. Quindi tutto ok tranquilli. ..

      Rispondi
      • #jeannedarc   20 Agosto 2014 at 2:09 pm

        ma nessuno qui si è scandalizzato per l’ufficialità o meno e nessuno ha voluto stroncare né l’AGESCI in quanto tale né un lavoro di ricerca e cultura personale e di gruppo. tuttavia, se si pubblicano sotto l’egida di “cattolico” cose che cattoliche non sono, vogliate esser così gentili da riconoscere a chi cattolico cerca di esserlo veramente, di criticare.

        Rispondi
      • #Daniele   20 Agosto 2014 at 3:52 pm

        Ma non nego infatti che tu sia cattolico o meno… dico solo che non è detto che un ottimo scienziato sia capace di insegnare. Così come un buon cristiano come tu sarai non è detto che conosca alcuni metodi educativi che invece noi scout (adulti) conosciamo ed applichiamo. E questi strumenti che si definiscono educativi non sono inventati da noi ma accordati e razionalizzati da psicologi che danno credito al nostro operato. Come vedi non parlo de contenuti del documento elaborato dai ragazzi. Lo statuto agesci e il.patto associativo al quale aderiscono tutti i membri adulti li trovi on line. Quelli non verranno modificati mai. So che è difficile capirla questa cosa ma credo che nessun dottore abbia molto interesse nel far capire al paziente per quale motivo per far guarire una brutta piaga serva far male… se non sbaglio esiste un proverbio in merito. San Pietro rinnega tre volte il Maestro, il Papa è il primo che non si sente arrivato… vogliamo puntare il dito su giovani di 18 anni che ancora non decidono chi vogliono essere? Fate pure…

        Rispondi
        • #jeannedarc   20 Agosto 2014 at 4:00 pm

          a 18 anni si è liberi di essere indecisi, ma se permettete la Sposa di Cristo questa indecisione l’ha superata almeno dal martirio di S. Pietro (visto che è stato citato). non alziamo cortine fumogene.

      • #Daniele Bielli   20 Agosto 2014 at 4:28 pm

        Jeannedarc anzitutto piacere di conoscerti! Vedo che hai pubblicato numerosi commenti ormai come risposta a questo articolo! Alcuni molto interessanti… potrei sapere chi sei? Sembri molto preparato sulla dottrina cattolica… Ho letto molti commenti di persone che tutto sembrano tranne che conoscitori dello scautismo come metodo e come finalità… e questo, a parer mio, è anche un pò un tuo difetto!!! Ma tutti ne abbiamo, io non ne conosco 1 miliardo di cose ma lo scautismo, un pò, lo conosco! Mi dispiace ma la dottrina dell’accettazione senza “dubbio” io non posso accettarla. Chi siamo noi per pensare che questi ragazzi debbano condividere tutto senza porsi domande? Lo scautismo vive sul territorio e nella realtà. La Chiesa troppo spesso non tocca con mano i problemi reali e non si sporca le mani con chi è da recuperare… Qualcuno su questo blog scriveva che ha avuto esperienza di Scout che contestano il Papa? Ed è un’insegnante? E mi chiedo come un’insegnante possa trarre conclusioni generali da una sua esperienza piccola e personale! Ecco, io di sacerdoti che tutto sono tranne che sacerdoti ne conosco a decine… Ma non offusco il valore del sacerdozio! Per fortuna ce ne sono tanti che scendono per strada, che accompagnano i giovani anche nei momenti difficili e quando sono lontani dalla Croce, che combattono le mafie senza paura… Io seguo il loro di esempio… non di chi “dall’alto” del suo piedistallo predica senza togliere i guanti! Grazie comunque per il confronto chiaro…

        Rispondi
        • #jeannedarc   20 Agosto 2014 at 4:36 pm

          sono ilaria pisa. lungi da me pretendere di conoscere un mondo di cui non ho fatto parte e che sicuramente ha centinaia di aspetti positivi e formativi. la perplessità di RadioSpada è molto semplice: perché un’organizzazione cattolica stila un documento (ufficioso, incompleto, da rivedere, ok) che fa a pugni frontalmente col cattolicesimo?

          per il resto, non posso condividere quanto lei scrive sulla Chiesa che non si sporca le mani perché ci sono vite di Santi che sono un continuo sporcarsi le mani, e chissà quanti non canonizzati hanno fatto e fanno lo stesso. predicare è uno dei compiti del ministero sacerdotale. i guanti, che ormai nessuno porta più, erano simbolo della dignità dei pastori, che hanno mani consacrate, capaci di fornirci il Sacramento che ci tiene in vita.

          come vede, sono molto terra terra. non propongo voli pindarici o astrusità poco concrete ma verità di vita che sono state insegnate a me e a miriadi di cattolici lungo la storia e in giro per il mondo.

      • #Marco   21 Agosto 2014 at 9:10 pm

        Daniele Bielli….mi permetto di citarla … “Mi dispiace ma la dottrina dell’accettazione senza “dubbio” io non posso accettarla. Chi siamo noi per pensare che questi ragazzi debbano condividere tutto senza porsi domande? Lo scautismo vive sul territorio e nella realtà. La Chiesa troppo spesso non tocca con mano i problemi reali e non si sporca le mani con chi è da recuperare… Qualcuno su questo blog scriveva che ha avuto esperienza di Scout che contestano il Papa? Ed è un’insegnante? E mi chiedo come un’insegnante possa trarre conclusioni generali da una sua esperienza piccola e personale!”
        Me la spiega questa frase? No dico me la spiega? come ad un bimbo di 5 anni? LEI NON ACCETTA la DOTTRINA SENZA DUBBIO? faccia attenzione… lei si sta mettendo fuori dalla Santa Chiesa Cattolica da solo con queste affermazioni… Se ci permettiamo di dubitare anche delle Sacre Scritture (vedi San Paolo ma anche tante altre) e della Dottrina della Chiesa che in 2000 anni con decine di dottori della Chiesa ha prodotto documenti di elevatissima dottrina, lei allora si sta ponendo fuori in automatico! Mi sembra (molto in piccolo) un certo Lutero che ha riscritto la Bibbia e ha commentato a parole sue i Testi Sacri. LA Chiesa di Cristo si accetta così com’è… senza se e senza ma! Rilegga il documento pubblicato e parliamo della Famiglia (tanto bistrattata e attaccata in questi anni) …. la Famiglia descritta in quel VERGOGNOSO documento è una accozzaglia di gente che apre a tutto e il contrario di tutto (purché vi sia amore) ….. e mi fermo qui! perché potrei scrivere pagine per ogni VERGOGNOSO punto di quel VERGOGNOSO documento che, spero, AGESCI smentirà quanto prima!

        Rispondi
      • #Monica Boccardi   22 Agosto 2014 at 12:22 pm

        Parto dal presupposto che l’Agesci, come si dichiara, sia un’associazione cattolica.
        E su questo presupposto mi domando come e perché i ragazzi abbiano potuto redigere un documento basato su palesi, evidenti, gravissimi errori d’interpretazione della Dottrina e del Magistero, a partire dall’erronea convinzione che Dottrina e Magistero possano essere sottoposti a “democratiche” modifiche su istanza della “base”… perché invece si tratta di Legge divina, non soggetta all’uomo, ma rivelata, e che non può essere modificata.
        Qualcuno gli ha mai spiegato che l’accoglienza del peccatore è primario compito del cristiano, ma che il discernimento (non la discriminazione) tra bene e male è fondamentale e impone di riconoscere, indicare e rifiutare il peccato?
        Qualcuno gli ha mai spiegato che anche se siamo peccatori a causa del peccato originale, e dobbiamo ammetterlo davanti a noi stessi, a Dio ed al mondo, ciò non significa che ci possiamo supinamente accontentare di rimanere tali, ma che dobbiamo tendere alla santità, iniziando con il riconoscere l’esistenza del peccato e la necessità di rinnegarlo e combatterlo?
        Qualcuno gli ha mai spiegato la differenza tra l’Amore di Gesù e l’amore carnale?
        Hanno mai sentito parlare di castità? Di obbedienza, di accettazione della propria croce, di umiltà e di offerta in sacrificio?
        Purtroppo ciò che hanno scritto questi ragazzi dimostra che, da qualche parte, qualcuno non ha fatto il proprio dovere nei loro confronti, in relazione all’istruzione che avrebbero dovuto ricevere in quanto cattolici.
        Non è facile, me ne rendo conto, perché sono bombardati ogni giorno in molteplici modi, da multiple fonti, di messaggi che mostrano loro una morale rovesciata, diritti inesistenti spacciati o pretesi per tali, che relegano la moralità al ruolo di buonismo, che elevano ad amore le emozioni e l’emotività spicciola, ma questo non toglie, anzi proprio questo impone, che chi ne ha la possibilità debba porre rimedio a tutto ciò, curandone in maniera particolare l’educazione cristiana, l’approfondimento della Dottrina e del Magistero, insegnando loro a discernere tra bene e male, tra Amore e amore, tra Fede e religione, tra l’essere nel mondo e l’essere del mondo.
        Non si tratterà di un documento ufficiale, ma è stato consegnato al Presidente del Consiglio, se non sbaglio, ed è stato pubblicato e diffuso sui media.
        Questo lo rende, almeno apparentemente, pubblicamente condiviso dai capi dell’associazione.
        E trovo preoccupante che lei dica che non è innovativo, perché ciò vuol dire che le idee esposte sono tramandate da tempo e che non si fa nulla per educare i ragazzi cristianamente, ma li si lascia in balia del mondo.
        Spero vivamente che non sia vero.

        Rispondi
  3. #Graziano acito (@AcitoAlfa19)   19 Agosto 2014 at 11:16 pm

    Che li buttino fuori, poi hanno ancora il coraggio di parlare di “integrità morale”

    Rispondi
    • #Sebastiano   20 Agosto 2014 at 11:55 am

      Ma invece di parlare senza sapere niente, perché non vi informate? Ma poi buttare fuori da dove? Se da una società come la immaginate voi, meglio fuori che dentro…

      Rispondi
      • #jeannedarc   20 Agosto 2014 at 12:23 pm

        sappiamo di non sapere, per quello ci rimettiamo al giudizio della Chiesa, che ha già risposto sulle questioni su cui voi dite di non avere una posizione chiara. 🙂

        Rispondi
      • #Marco   21 Agosto 2014 at 9:14 pm

        Gurada… non c’è bisogno che vi buttino fuori…. vi state escludendo da soli con quel VERGOGNOSO documento!

        Rispondi
        • #jeannedarc   22 Agosto 2014 at 12:11 am

          esatto.

  4. #Marco   19 Agosto 2014 at 11:26 pm

    Credo che sia meglio evitare generalizzazioni. l’AGESCI, così come tutte le altre associazioni educative e come gli stati e la Chiesa, sono sotto attacco da parte del Nemico. Conviene pregare e lasciare i giudizi al Signore. Per il resto, da capo scout, condivido le preoccupazioni, e per questo ci attiveremo affinché chi ha la responsabilità, si ricordi cosa vuol dire educare all’amore i giovani di oggi.

    Rispondi
  5. #Davide   20 Agosto 2014 at 11:56 am

    Non capisco bene dove vada a parare questo articolo (o forse l’ho capito, ma spero di sbagliarmi), chiedo quindi una spiegazione su quale messaggio voglia mandare.
    Uno dei suddetti “giovani sedicenti cattolici”

    Rispondi
    • #jeannedarc   20 Agosto 2014 at 12:22 pm

      è il documento ad andare a parare: in una “porta” chiaramente non cattolica. è per quello che non capiamo come mai vogliate dirvi cattolici, senza esserlo, e vogliate dettare alla Chiesa l’agenda di cosa dire fare e cambiare, quando forse il Cattolicesimo – a quanto pare – siete voi a non conoscerlo.

      Rispondi
      • #Davide   20 Agosto 2014 at 1:15 pm

        Ho sbagliato, volevo rispondere qua su cosa pensavo fosse il cattolicesimo, invece ho commentato sotto. Vabbè, sicuramente l’avrai letto, fammi sapere su cosa mi sbaglio

        Rispondi
      • #Daniele Bielli   20 Agosto 2014 at 9:24 pm

        Aaaaah. .. da qui capisco tutto. Ma sei l amministratRice di questo blog?

        Rispondi
        • #jeannedarc   20 Agosto 2014 at 11:19 pm

          sono uno dei vari contributori del sito, non l’ho fondato.

    • #Marco   20 Agosto 2014 at 2:46 pm

      e il documento ‘fuoriuscito’ da voi stessi sedicenti cattolici che parla da solo …un esempio?: “a vivere coraggiosamente e con serietà una scelta consapevole di amore a
      utentico e duraturo, considerando la famiglia (intesa come qualunque nucleo di rapporti basati sull’amore e sul rispetto) ” e ancora…. “alla Chiesa di mettersi in discussione e di rivalutare i temi dell’omosessualità, convivenza e divorzio, aiutandoci a prendere una posizione chiara.” …posizione nei confronti della Chiesa spocchiosa e irriverente…. siete cattolici? piegate le ginocchia alla Dottrina di Cristo che guida la Chiesa da 2000 anni e non pretendete di dare lezioni….invece di leggere librucoli da quattro soldi leggetevi il CCC che fate meglio!

      Rispondi
      • #Maurizio   20 Agosto 2014 at 7:29 pm

        esiste il concilio vaticano ii, che ha archiviati il catechismo di pio x
        http://www.vatican.va/archive/ccc_it/documents/2663cat017-308.PDF
        piu che cristiano jannedarc mi sembri lefvebvriano….os

        Rispondi
        • #jeannedarc   20 Agosto 2014 at 8:04 pm

          casomai lefebvrianA, va bene la gender theory ma ancora sono una ragazza. comunque ti informo che i lefebvriani sono cattolici (sapevatelo!!).

          se mi trovi il documento magisteriale che ha “archiviato” il Catechismo Maggiore, vinci un pesce rosso.

  6. #francesco   20 Agosto 2014 at 12:13 pm

    Una domanda? Cosa è il cattolicesimo romano? Quello di prima del Concilio di Trento? Dopo? Quello del “Non expedit”, quello che benedì le armi dei soldati che partivano per la Russia? Quello che ha appoggiato Pinochet, Videla e altri? Quello che vieta l’uso del condom in Africa? O quello della Sollicitudo rei socialis? che ha salvato milioni di Ebrei dalla follia nazista, che ha costituito Solidarnosc, che dà accoglienza e rifugio a chi ne ha bisogno senza guardare colore e religione? Sono un po’ confuso, me lo spiegate per favore?

    Rispondi
    • #jeannedarc   20 Agosto 2014 at 12:19 pm

      il Cattolicesimo romano è sempre lo stesso. e anche le eresie, tutto sommato, sono sempre la stessa minestra riscaldata 🙂

      il Catechismo spiega tutto ciò che c’è da sapere. la Chiesa ha duemila anni di storia e tantissimi Santi, e diversi Papi, che hanno scritto sui temi della dottrina sociale, della guerra, della politica, della morale sessuale e del matrimonio, nonché anche del sionismo e dell’ecumenismo. buona lettura!

      Rispondi
      • #Davide   20 Agosto 2014 at 12:31 pm

        Io pensavo che il cattolicesimo predicasse amore e uguaglianza (ti dice niente la frase “amatevi l’un l’altro come io vi ho amato”) e non chiusura mentale e paura del diverso, ma forse mi sbagliavo. Inoltre noi non abbiamo la pretesa di dire alla Chiesa cosa fare, di “dettare la sua agenda”, chiediamo solo un confronto su alcuni temi

        Rispondi
        • #jeannedarc   20 Agosto 2014 at 2:10 pm

          se mi trovi dove ho predicato la chiusura mentale, oppure se mi spieghi dove Nostro Signore ha manifestato chiusura mentale, ti sono grata. per il resto, chiedete confronto su cose che non possono mutare: si può far tutto nella vita, ma mi vengono in mente attività più produttive e meno velleitarie (e meno eretiche)

    • #Marco   21 Agosto 2014 at 9:18 pm

      il Cattolicesimo predica Amore ed Uguaglianza ma con il metro di misura di Cristo e non il vostro… non avete il pretesto di insegnare alla Chiesa? ma tu lo hai letto il documento Davide? o parliamo di ‘fregnacce’ tutta la sera? Vatti a leggere il documento prima di Sparlare….quello non è chiedere un confronto… quello è pontificare! e poi…. volete un confronto? bene…. sus tutto ci si confronta, tranne la Dottrina della Chiesa e le Sue Regole che sono le stesse da 2000 anni…non vi sta bene? quella è la porta! ma pensate prima di aprire la bocca ….

      Rispondi
  7. #Antonio   20 Agosto 2014 at 12:25 pm

    Sono uno scout che ha vissuto un po’ passivamente la stesura della Carta del Coraggio.
    A prescindere da critiche sulla condivisione o meno del testo, è innegabile che questa carta del coraggio è espressione di un lavoro fatto da 30000 scout di tutta Italia. Leggo commenti riguardanti “menti acattoliche” dietro la stesura del testo, cosa non veritiera, dato che è stata eletta democraticamente un assemblea atta a redigerla.

    Per quanto concerne la critica al testo, si fa esplicito riferimento al concetto di famiglia come luogo atto alla crescita di valori, oltre alla non discriminazione degli altri orientamenti sessuali, cosa lecita da chiedere. Quindi infangarci di cosa? Crediamo sempre nella famiglia e nei valori ad essa annessi. Si sta solo cercando di tollerare anche coloro che non la pensano allo stesso modo e che hanno orientamenti differenti dal nostro. Se dobbiamo tenere questo comportamento intollerante e da saccenti, ci conviene ritornare a bandire crociate. “Chi è senza peccato scagli la prima pietra”.

    Se fare i farisei vi rende gente anticonformista, fate pure. Ma schernire un opinione condivisa da 30000 e sminuirla, come fa questo “sedicente” capo qua sopra, distruggendo invece di creare, vi rende privi di alcuna autorevolezza culturale e non vi assicurerà la salvezza.

    Rispondi
    • #Antonio   20 Agosto 2014 at 12:34 pm

      P.S: il sedicente capo ha messo un commento su Facebook.

      Rispondi
    • #jeannedarc   20 Agosto 2014 at 12:34 pm

      Non fraintendiamo. Non è qui in discussione uno iota della pastorale di accoglienza; il documento propone dei “ci impegniamo” che vanno FRONTALMENTE contro la dottrina cattolica. Si presenta come mutabile qualcosa che non lo è. Si scambia la tolleranza per approvazione. Si prende il politicamente corretto per Vangelo. (e potrei continuare)

      le opinioni non meritano rispetto se erronee, l’errore non ha diritti. Si devono rispettare le persone, questo certo, ma il numero di quanti sostengono una cosa cattiva non la renderà MAI buona. 🙂

      Rispondi
      • #Antonio   20 Agosto 2014 at 1:07 pm

        CI IMPEGNIAMO
        • ad essere testimoni di un amore autentico ed universale e portare avanti valori di non discriminazione e di accoglienza nei confronti delle persone di qualunque orientamento sessuale;
        • a vivere coraggiosamente e con serietà una scelta consapevole di amore autentico e duraturo, considerando la famiglia (intesa come qualunque nucleo di rapporti basati sull’amore e sul rispetto) come comunità primaria e strumento privilegiato di formazione ai valori di apertura e convivenza dell’individuo nella società, senza discriminare persone che hanno vissuto o stanno vivendo esperienze quali divorzio o convivenza.

        Da quando è accettata la discriminazione? Da quando “ama il prossimo come te stesso” è stato cambiato in altro? Da quando la considerazione della famiglia come comunità primaria non fa parte più della Chiesa?

        Poi la maggior parte delle mie arringhe erano soprattutto rivolte a tutti i commentatori “della prima ora” che vedono nel suo articolo, politicamente corretto, un “Vangelo”, parafrasando un suo commento.

        Rispondi
  8. #francescomariamorettini   20 Agosto 2014 at 1:12 pm

    io ho partecipato alla scrittura del testo come scout cattolico. E da cattolico mi soffermo sul messaggio di Cristo: il messaggio più grande, quello base…l’amore. Ama il prossimo tuo come te stesso. Sono cattolico ma credo che l’omosessualità sia una forma di amore proprio come quella dell’eterosessualità. L’amore proviene da Dio, e se un uomo lo manifesta per un altro uomo, che male c’è? Non è amore anche quello? Dov’è il peccato? Dov’è la rottura del rapporto con Dio, se quell’amore deriva proprio da Lui? e nella carta ci siamo impegnati a vivere un amore più profondo, universale, che non sia il piacere edonistico che la società oggi ci propone. Eravamo in 30.000, ragazzi che consapevolmente riflettono su questi temi. Siamo critici, ed è questo quello che ci vuole. Invito tutti a riflettere sul messaggio di Cristo, quello vero. Lasciate da parte i libri di teologia.

    Rispondi
    • #jeannedarc   20 Agosto 2014 at 2:07 pm

      il problema è iniziato quando ha scritto “sono cattolico MA”.
      provi a ragionare secondo questo differente schema: “sono cattolico DUNQUE”.

      l’affettività è affettività, ma l’omosessualità praticata non è un semplice (e sano) “voler bene”. nessuno che voglia bene a sé e agli altri fa di tutto per dannare la propria e l’altrui anima 🙂

      libri di teologia ne ho letti molto pochi, per questo ho poche idee ma ben chiare 🙂

      Rispondi
      • #elfettopiccolino   20 Agosto 2014 at 5:11 pm

        il MA sta a significare che la maggior parte dei cattolici crede che l’omosessualità sia un peccato. Il DUNQUE starebbe a significare l’opposto, sarebbe un nesso logico che non sta in piedi. é infatti, una congiunzione avversativa.
        (E comunque, quando si ribatte ad un’idea soffermandosi sulla grammatica italiana, significa che non si sa cosa rispondere.)

        Analizziamo la sua frase: ” l’affettività è affettività, ma l’omosessualità praticata non è un semplice (e sano) “voler bene”. nessuno che voglia bene a sé e agli altri fa di tutto per dannare la propria e l’altrui anima”.

        1)” l’omosessualità praticata non è un semplice e sano voler bene”. In base a cosa dici questo? Ci sono amori meno “semplici”? ci sono amori “più sani”? Amare un uomo o una donna, indipendentemente dal tuo sesso, è amore. Forse un amore più grande esiste, ed è solo verso Dio. Ma quanti sono in grado di provarlo?
        e poi, quell’aggettivo “praticata”… mi stai dicendo che se io amo un ragazzo, se condivido questo sentimento con lui, commetto peccato. Se non lo “pratico”, allora non lo commetto. Ma non sta in piedi! mettiamo che quello che lei dice fosse vero (cioè che se non pratico l’amore, allora non commetto peccato). Ma il vangelo non dice forse che il solo pensiero è già peccato?
        2) “nessuno che voglia bene a sé e agli altri fa di tutto per dannare la propria e l’altrui anima”. Beh, questo non risponde affatto alla mia critica. Praticamente alla mia domanda” perché considerate l’omosessualità un peccato?” mi sta rispondendo “perché l’omosessualità è un peccato, infatti amando una persona dello stesso sesso significa dannare la propria anima e quella dell’altro”. Io allora le chiedo: perché se amo una persona del mio stesso sesso, sto dannando la mia anima? Dio fa per caso distinzioni di sesso?
        Ma se Dio è nostro padre e vuole vederci felici, ti pare che secondo te sta pensando se la persona che amiamo è del nostro stesso sesso o no?

        AGLI ALTRI che hanno tirato in mezzo storie di amori con animali: vi prego, evitate. L’amore che si prova per un essere umano è di sua natura diverso da quello che si prova per un animale. Penso sia un concetto che anche i bambini comprendono.

        Detto questo, quoto Ruggero Romani “Carissimi fratelli scout, questo è un sito “sedevacantista”:Francesco I è un eretico, tutti i papi successori di Pio XII sono illegittimi, aperura mentale, tolleranza, amicizia con chi è diverso sono bestemmie. Perché volete discutere con costoro?”. A voi adulti e scrittori su questo sito, chiedo uno sforzo mentale: di riflettere criticamente su questo tema della Carta del Coraggio, che abbiamo scritto noi, 30.000 scout, esempio rappresentativo della gioventù italiana. Io l’ho fatto: fino a qualche anno fa non avevo queste idee.

        Rispondi
        • #jeannedarc   20 Agosto 2014 at 8:00 pm

          infatti la mia obiezione non era di grammatica, ma di teologia. ma lasciamo perdere, vedo che non è aria 😉

          la questione non è che la maggioranza dei cattolici ritiene la tal cosa peccato: la verità non si decide ad alzata di mano. la questione è: si è cattolici SE SI ADERISCE ALLA DOTTRINA DELLA CHIESA. altrimenti ripeto, è più onesto smettere di dirsi cattolici e di confondere i fratelli.

          1. in base a cosa dico questo? all’insegnamento infallibile della Chiesa, punto. per un cattolico, l’argomento è chiuso! (e anche per un non cattolico, dato che la verità non smette di essere tale perché qualcuno, o molti, non ci credono.) per il resto il peccato può manifestarsi come pensiero, parola, opera, omissione; ma se ha dubbi sul catechismo è meglio risolverli in sede diversa da questa, perché non sono una catechista 😀
          2. veda sopra. a me dispiace molto se lei vuole piegare la volontà di Dio alla sua; è uno sforzo legittimo, ma dubito sia fruttuoso. le inclinazioni omosessuali sono qualcosa di origine incerta, ma quel che è certo è che non è giusto seguirle negli atti (o nei pensieri, ricollegandoci a quanto detto prima). è difficile? è difficile anche per gli etero. è impossibile? nulla è impossibile a Dio. forse una vita di preghiera e un supporto psicologico idoneo possono aiutare: è il caso di diverse persone omosessuali che conosco.

          io, fino a qualche anno fa, avevo le sue idee invece 😀 per fortuna, so bene che si può cambiare, e si deve, per abbracciare la verità e non una propria dolorosa autoillusione.

      • #elfettopiccolino   20 Agosto 2014 at 8:18 pm

        lei scrive ” in base a cosa dico questo? all’insegnamento infallibile della Chiesa, punto. per un cattolico, l’argomento è chiuso!”.
        Io le rispondo. Per un cattolico l’argomento è chiuso? Io non credo proprio. Dio ci ha donato l’intelletto, è ora che lo si metta a frutto. Lei mi sta dicendo che il Cattolico deve accettare per assoluta verità ciò che la chiesa ci dice. Io dico: NO. ASSOLUTAMENTE NO! ciò che bisogna accettare è il messaggio di Cristo, quello scritto nel Vangelo. Ma bisogna RIFLETTERE CRITICAMENTE su ciò che la chiesa ci dice. Se così non fosse, allora sarebbero giuste le crociate, sarebbe giusto che il Papa abbia il potere temporale oltre quello spirituale. La Chiesa si è evoluta e si continua ad evolvere proprio grazie alla riflessione e allo spirito critico. Altrimenti, non ci sarebbe stato nessun Concilio Vaticano II. Il bigottismo e il tradizionalismo non servono a nulla.

        ah, e comunque, questo è uno dei motivi per cui la gente si allontana dalla Chiesa, e cerca un rapporto “personale” con Dio. Perché invece di trovare persone felici e nella gioia, contente di avere un vero rapporto con Dio, che se ne fregano delle sterili dottrine, che amano il prossimo così com’è perché è il proprio fratello e figlio di Dio…. trovano persone così, pronte ad additare il dito contro di loro, giudicandoli come peccatori, eretici, persone inferiori. Persone che nemmeno cercano di capire le loro argomentazioni, ma sono pronte a dire che “così è, e voi avete torto”. Come si possa costruire il futuro così, non lo so proprio. E se mi soffermo a scrivere tutto questo non è per orgoglio personale, ma perché vorrei trasmettere quella scintilla che, a mio parere, può dar vita ad un fuoco di cambiamento.

        Rispondi
        • #jeannedarc   20 Agosto 2014 at 8:45 pm

          scusi, ma poiché quello che dice lei è tipicamente protestante, perché non sceglie una denominazione riformata a sua scelta e invece continua a volersi dire cattolico?

          per il resto, sono felice, grazie del pensiero. 🙂

    • #Marco   20 Agosto 2014 at 2:50 pm

      lei da Cattolico NON deve soffermarsi su una sola frase del Vangelo ….. approfondisca e non rimanga superficiale… lei ha scritto una frase del Vangelo e poi .. via ai propri commenti… e prima di scrivere questo:” a vivere coraggiosamente e con serietà una scelta consapevole di amore autentico e duraturo, considerando la famiglia (intesa come qualunque nucleo di rapporti basati sull’amore e sul rispetto) ” accendete il cervello perché con questa affermazione sdoganate tutto anche la pederastia (fatta con amore, certo) e il sesso con gli animali (non è amore quello? c’è gente che ci si stracci ale vesti)… invece di fare vostri pindarici voli di testa…leggetevi il Catechismo della Chiesa Cattolica…. se ragionate così vi mettete fuori da soli dalla Chiesa di Cristo!

      Rispondi
    • #Enrico   20 Agosto 2014 at 4:02 pm

      Amare l’altro come se stesso significa senza dubbio accettare l’altro ma anche e soprattutto guidarlo fuori dall’errore. La semplice accettazione è una colpa più grande dell’errore stesso da che tollera ciò che sa sbagliato senza apportare modifiche. Il Vangelo della scorsa domenica ci viene in aiuto. Gesù da una risposta brusca alla cananea, inaspettata che quasi scandalizza il fedele, ed è solo la fede di quella donna che la fa uscire da uno stato di assenza di grazia e la conduce al riconoscimento di Cristo quale il Signore che salva sua figlia. Se poniamo il sentimento “amoroso” come garanzia della presenza di Dio in un rapporto allora anche quel piacere edonistico, che infondo altro non è che amore per se, è in qualche modo amore; anche l’amore per un ideale sbagliato che porti af intenti omicidi e amore… chi è lei? Chi sono io? Per giudicare cos’ è giusto (inganno questo luciferino: “mangiane e distinguerai il bene dal male”) e allora rimettiamoci al Vangelo dove sInsegna che chi guarda la moglie d’altri e ripudia la propria commette adulterio, chi scandalizza uno dei più piccoli farebbe meglio a legarsi una pietra al collo e gettarsi in mare e dove la donna adultera viene perdonata ma: “va e non peccare piú”. Questo primariamente manca; la capacità di essere apostoli e missionari e ci si limita all’accettazione dell’altro purché non sia richiesto lo sforzo di indicare la Verità. Ma quella Verità c’è e affissa con tre chiodi a un legno sta la a indicare la via e ad amare. Ma l’amore implica misericordia e la misericordia non c’è senza giustizia. Cristo e la chiesa non obbligano nessuno. Dio c’ha fatti liberi di scegliere. Ma si deve scegliere. Dio non maledice e la chiesa non punisce, si giudica solamente lo stato in cui la persona si trova se si è di Cristo si compie ciò Egli ci ha insegnato quale vero Dio e vero evero uomo altrimenti si è liberi di cambiare strada. Qual’è il comandamento piú grande: “ama il prossimo come te stesso” ma c’è un altro comandento: “andate, ammaestrate tutte le genti e battezzatele nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo”; atuare il primo senza il secondo è da farisei, da ipocriti. Sciegliete o caldo o freddo dacchè “poiché non sei ne caldo ne freddo io ti vomiterò dallamia bocca”.
      Le ho voluto rispondere usando la sola Scrittura come richiedeva spero di essere stato esaustivo e aver indicato dove, senza pretese, a mio avviso si annida l’errore. Se ci limitassimo ad accettare a cosa gioverebbe dirsi Cristiani.

      Rispondi
  9. #ariari   20 Agosto 2014 at 1:24 pm

    si è parlato di errore….ma se l’errore non fossimo noi scout?! “le opinioni non meritano rispetto se erronee, l’errore non ha diritti.” mi sa tanto di inquisizione!

    Rispondi
    • #jeannedarc   20 Agosto 2014 at 2:05 pm

      infatti, come abbiamo scritto, l’errore e le persone sono cose diverse. anche un Santo può dire cose sbagliate. fatevene una ragione 😛

      Rispondi
  10. #ruggero romani   20 Agosto 2014 at 2:19 pm

    Carissimi fratelli scout, questo è un sito “sedevacantista”:Francesco I è un eretico, tutti i papi successori di Pio XII sono illegittimi, aperura mentale, tolleranza, amicizia con chi è diverso sono bestemmie. Perché volete discutere con costoro?

    Rispondi
    • #jeannedarc   20 Agosto 2014 at 2:37 pm

      Carissimo Ruggero Romani, questo sito è scritto in lingua italiana. Che cosa non capisce per formulare un giudizio così imbarazzantemente lontano dalla realtà?

      due terzi della redazione non è sedevacantista.
      abbiamo pubblicizzato eventi e articoli tanto di “destra” quanto di “sinistra”.
      abbiamo parlato senza pregiudizi né inimicizie di Paesi normalmente bollati come “canaglie”.

      in una parola facciamo informazione responsabilmente. perché dunque non si dovrebbe discutere con noi? forse perché ci siamo permessi di criticare un documento stilato da ventenni secolarizzati, e come tale circondato da un’aura di infallibilità che nemmeno il Papa? un po’ di senso delle cose non guasterebbe.

      Rispondi
    • #Marco   20 Agosto 2014 at 2:52 pm

      leggiti il Catechismo della Chiesa Cattolica e poi riparliamo di chi è eretico se i vostri pindarici voli o il Catechismo ufficiale della Santa Chiesa Cattolica Romana… butta via i libri di Marx e leggiti il CCC….

      Rispondi
  11. #Lello Minimi   20 Agosto 2014 at 2:46 pm

    Non c’è solo l’AGESCI. Anche a livello ufficiale/”istituzionale” non esaurisce il panorama dello scoutismo.
    .Negli anni ’70, proprio come atto di presa di distanza dalle scelte delle dirigenze di allora (co-educazione, sfociata nella fusione con le guide, visione riduzionista del ruolo del capo, impegno politico anti-totalitarista, ma più specificamente filo-sinistre etc.) ci fu la scissione da cui sono nati gli SCOUT D’EUROPA.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Associazione_italiana_guide_e_scouts_d'Europa_cattolici

    Rispondi
  12. #Davita   20 Agosto 2014 at 2:48 pm

    Conosco bene l’AGESCI, realtà dalla quale mi sono allontanata (dopo tanti anni di militanza, sia come guida/scolta, sia come capo) alcuni anni fa proprio per la deriva di cui oggi vedo i frutti in questa “carta del coraggio”. Per chi condivide i valori e la dottrina cattolica penso sia difficile, oggi, all’interno dell’associazione, confrontarsi con persone che invece pare siano totalmente immerse nei valori del “mondo”, molte delle quali non perdono poi occasione per attaccare sempre più spesso la Chiesa e il Papa (parlo per esperienza personale…quotidiana, essendo anche insegnante ed avendo tra gli studenti molti scout).

    Rispondi
    • #Daniele Bielli   20 Agosto 2014 at 4:34 pm

      Un’insegnante che dalla propria esperienza personale (quanti scout hai sentito contestare il Papa?) trae conclusioni generali? E cosa intendi per persone all’interno dell’associazione che sono coinvolte nei valori del mondo? Perchè lavorano? Perchè ricoprono cariche anche importanti nel mondo del lavoro? Non capisco bene quale sia il problema! Conosco bene molti “vecchi” scout e questa deriva, se c’è stata, non è altro che parallela alla deriva generale dei valori nel nostro Paese. Se ti ritieni scout, anche se non l’hai detto, non avresti abbandonato lo scautismo a causa della deriva dei valori! No, forse avresti cercato di contribuire al cambiamento… per spirito di servizio e perchè la tua vocazione te lo chiedeva! Ti chiederei attualmente che servizio svolgi… Perchè un Cristiano, uno scout… fa servizio! E quindi, per ciò che scrivi, sono certo che lo faccia anche tu! Buona strada…

      Rispondi
      • #Davita   21 Agosto 2014 at 12:55 pm

        Scusa Daniele, ma credo che tu non abbia capito il senso di ciò che ho scritto! Io mi riferisco ai non valori della secolarizzazione, che nell’AGESCI hanno, purtroppo, fatto breccia già da tempo! Capi che dovrebbero essere catechisti non conoscono la dottrina cattolica, e tutto ciò si riversa a cascata sui ragazza, la cui ignoranza religiosa (nel senso di non sapere) mi pare evidente in quanto scritto nella suddetta carta. Ti pare normale che si chieda alla Chiesa di rivedere le sue posizioni su tematiche che sono chiarissime (ed anche molto equilibrate) e che non sono certo quelle evidenziate dai media? Forse, prima di scrivere certe cose, sarebbe stato il caso di fare un lavoro approfondito su questioni come i nuovi diritti, la teoria gender e tutti i tentativi che, in varie parti del mondo, si stanno compiendo all’insaputa della maggior parte delle persone, di introdurre nelle scuole corsi di sessualità obbligatoria anche contro il parere dei genitori.

        Rispondi
  13. #MeMedesima   20 Agosto 2014 at 4:27 pm

    Forse è giunto il momento in cui i giovani aprono gli occhi.. Posso capire tutti i poveri 50enni che ora leggendo questi testi li trovino scandalizzanti, non preoccupatevi.. non è colpa vostra. Non avete più l’elasticità mentale per comprendere come si evolve l’umanità, siete tutti focalizzati sul semplice pensare “quello è scritto, quello è legge!”
    E mi fa ridere come prima (a chi vi richiama “Ama il prossimo tuo come te stesso”) dite che le cose vanno sempre interpretate, però su ciò che vi fa comodo bisogna essere “fedeli” (è una traduzione” al testo sacro..
    Comunque io mi chiedo solo chi credete di essere per poter impedire a due persone di amarsi e addirittura volerle “buttare fuori” dalla vostra società cattolica. A me hanno sempre insegnato che Dio ama tutti e li accoglie per quello che sono.. perchè voi che lo seguite non fate altrettanto?

    Rispondi
    • #jeannedarc   20 Agosto 2014 at 4:37 pm

      perché vorremmo restare cattolici e se il Cielo vorrà, andare in Paradiso. questione di gusti.

      Rispondi
    • #Enrico   20 Agosto 2014 at 7:51 pm

      Ho 21 anni e francamente non credo di essere stato superficiale…i detti evangelici non si interpretano si applicano, ma se lo si fa lo si deve fare nella loro interezza non estrapolando e desumendo stralci di parole e massificando il tutto riducendo il cristianrsimo a una pallida filosofia…il qualunquismo della fede in cui chiunque per il fatto di conoscere almeno due versetti sale in csttedra e insegna come vivere da cristiani è una pretesa subdola quanto superba. Cosa prova questo documento? Forti deficenze da parte di migliaia di ragazzi che si dicono cattolici. Cosa se ne deduce? Che c’è qualcosa che non va. Sono pronunciamenti e propositi anticristiani non perché contrastino con chissà quale visione della chiesa ma perché antievangelivi.

      Rispondi
    • #Monica Boccardi   22 Agosto 2014 at 12:48 pm

      Nessuno ha parlato di “buttare fuori” qualcuno.
      Ama il prossimo tuo come te stesso non significa che “love is love” e che qualunque tipo di “amore” vada bene.
      Amare cristianamente presuppone prima di tutto che il primo comandamento sia «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutta la tua mente.» (Matteo 22,37-40).
      Questo significa che al Primo posto c’è Dio. Anche fra gli sposi, l’amore deve essere prima di tutto rivolto a Dio e solo in secondo luogo all’altro.
      Questo vuol dire che anche prima di se stessi c’è Dio e i Suoi comandamenti.
      Ora è evidente che chi pone l’amore carnale, l’emotività, l’affettività spicciola alla stessa stregua dell’Amore cristiano commetta un errore di giudizio enorme.
      Innamorarsi non equivale ad amare,provare affetto e volere bene non equivalgono ad amare.
      Chi ama veramente l’altro si preoccupa davvero per la sua anima e si guarda bene dal mettere in pericolo la sua salvezza.
      Accogliere il peccatore cristianamente non può prescindere dal riconoscimento, in primo luogo del peccato.
      L’accoglienza senza tale riconoscimento esplicito, senza l’additamento del peccato non è accoglienza vera e reale.
      Facile dire “ti accolgo”, se per me il tuo peccato non è tale, se il tuo comportamento mi è totalmente indifferente, non faccio alcuna fatica ad accoglierti, non vi è alcunché di negativo che io debba valutare e riconoscere come peccato amando nonostante esso.
      Invece proprio il riconoscimento dell’esistenza del peccato e della fallacia umana eleva l’accoglienza cristiana a qualcosa di più della mera accondiscendenza.
      Proprio lo sforzo necessario per amare il peccatore nonostante il suo peccato rende grande e imperituro l’amore di Cristo.
      Il quale non si è fatto crocifiggere per gente il cui comportamento gli era indifferente, ma proprio per coloro che Egli giudicava peccatori!
      Sì, perché noi siamo tenuti a non giudicare il peccatore, ma solo il peccato, però Lui invece, al contrario di noi, il peccatore lo giudicherà!
      Pertanto non è con il buonismo che si salvano le anime, ma con la sana e accorata distinzione tra il bene e il male!

      Rispondi
  14. #Umanità, dove sei?   20 Agosto 2014 at 4:43 pm

    Papa Francesco avverte: << La tradizione e la memoria del passato devono aiutarci ad avere il coraggio di aprire nuovi spazi a Dio. Chi oggi cerca sempre soluzioni disciplinari, chi tende in maniera esagerata alla “sicurezza” dottrinale, chi cerca ostinatamente di recuperare il passato perduto, ha una visione statica e involutiva. E in questo modo la fede diventa una ideologia tra le tante. Io ho una certezza dogmatica: Dio è nella vita di ogni persona, Dio è nella vita di ciascuno. Anche se la vita di una persona è stata un disastro, se è distrutta dai vizi, dalla droga o da qualunque altra cosa, Dio è nella sua vita. Lo si può e lo si deve cercare in ogni vita umana. Anche se la vita di una persona è un terreno pieno di spine ed erbacce, c’è sempre uno spazio in cui il seme buono può crescere. Bisogna fidarsi di Dio».

    -La penso come lui.

    Rispondi
    • #jeannedarc   20 Agosto 2014 at 4:48 pm

      Qualcuno un giorno disse “ti sono rimessi i tuoi peccati, va’ e non peccare più”.

      La penso come Lui.

      Rispondi
      • #Cristina   20 Agosto 2014 at 6:13 pm

        ma di quali peccati parliamo? parli di errore, ma chi definisce che cosa è errore? la maggioranza? chi ha il potere? e tra l’altro, non mi sembra che Gesù abbia detto che essere gay è peccato, tendenza tra l’altro molto diffusa nel periodo storico durante il quale è vissuto e rispetto alla quale non si è prodigato (per quanto ci è pervenuto) ad esprimersi.

        Rispondi
        • #jeannedarc   20 Agosto 2014 at 8:02 pm

          l’errore lo definisce la Chiesa, in base al mandato dato da Gesù a S. Pietro. Gesù ha parlato di unione tra uomo e donna nel matrimonio, e mi sembra molto chiaro; S. Paolo ha aggiunto, proprio con riguardo a quella temperie storico-sociale, dettagli riguardo l’omosessualità praticata.
          ripeto fino alla nausea: se si è cattolici si accetta questo, altrimenti è sciocco sperare Nostro Signore cambi idea in accordo con le nostre preferenze…

  15. #Umanità, dove sei?   20 Agosto 2014 at 4:49 pm

    «La Chiesa è la casa di tutti, non una piccola cappella che può contenere solo un gruppetto di persone selezionate», ha detto Papa Bergoglio. «Non dobbiamo ridurre il seno della Chiesa universale a un nido protettore della nostra mediocrità. Io vedo la Chiesa come un ospedale da campo dopo una battaglia. È inutile chiedere a un ferito grave se ha il colesterolo e gli zuccheri alti, si devono curare le sue ferite. Poi potremo parlare di tutto il resto». «E dev’essere curata ogni tipo di ferita», ha continuato il Santo Padre. «Durante il volo di ritorno da Rio de Janeiro ho detto che, se una persona omosessuale è di buona volontà ed è in cerca di Dio, io non sono nessuno per giudicarla. Dicendo questo, io ho detto ciò che dice il Catechismo. Una volta una persona mi chiese se approvavo l’omosessualità. Io allora le risposi: “Secondo te Dio, quando guarda a una persona omosessuale, ne approva l’esistenza con affetto o la respinge condannandola?”. Nella vita Dio accompagna le persone, e noi dobbiamo accompagnarle a partire dalla loro condizione. Bisogna accompagnare con misericordia».

    Bene, la nostra carta di coraggio non va contro il Papa, propone solamente di continuare su questa strada. Una strada di amore.

    Rispondi
    • #jeannedarc   20 Agosto 2014 at 4:52 pm

      se si ama il prossimo si vuole la sua salvezza, non lasciarlo cuocere nel suo brodo. amare e educare significa anche dire “no”, dire “stai sbagliando”, dire “stai attento”. altrimenti non è amore ma melassa, piaggeria, conformismo, pigrizia, e chi più ne ha più ne metta… 🙂

      p.s. quanto detto da Francesco non è quello che avete scritto nella carta del “coraggio”. non ciurliamo nel manico 😉

      Rispondi
      • #ggg   20 Agosto 2014 at 6:41 pm

        Molti preti dicono che i bigotti come te sono la rovina della chiesa.

        Rispondi
        • #jeannedarc   20 Agosto 2014 at 8:03 pm

          non essendo clericale non seguo quello che dicono “molti preti”, ma quello che dice Nostro Signore e la Sua Chiesa, comunque grazie del pensiero. 😀

      • #Damiano   21 Agosto 2014 at 4:56 pm

        Allora scusa se mi permetto, Jeannedarc, ma secondo voi cosa sarebbe dovuto comparire nell Carta del Coraggio? “Ci impegnamo a essere testimoni di amore, ma con larghe fasce d’eccezione, perché solo un tipo di amore è quello giusto.”?

        E visto che ultimamente piace tanto chiamare in causa Papa Francesco, a questo punto dovrebbe essere suo dovere morale condannare la Carta del Coraggio?

        Rispondi
        • #jeannedarc   21 Agosto 2014 at 6:54 pm

          Risposta alla prima domanda: non so che cosa avrebbero dovuto scrivere questi ragazzi, ma so che molti Santi alla loro età dicevano e scrivevano cose bellissime. Si può sempre cercare ispirazione là.
          Risposta alla seconda domanda: sì, perché il ruolo del Papa è quello. A S. Pietro Nostro Signore non disse di fare la mascotte, ma di amarLo più di tutti gli altri Apostoli e di pascere le sue pecorelle.

      • #Marco   21 Agosto 2014 at 9:25 pm

        dovere dei Cristiani condannare le blasfemie di questa Carta VERGOGNOSA…

        Rispondi
      • #Damiano   21 Agosto 2014 at 9:47 pm

        Eviterei riferimenti ai Santi, che qui non sembrano c’entrare molto, anche se pensandoci bene nessuno dei Padri della Chiesa si è mai considerato giudice degli altri al punto da riservarsi il diritto di definire quale sia “l’amore giusto” e quale “l’amore sbagliato”.

        Rispondi
        • #jeannedarc   22 Agosto 2014 at 12:11 am

          come giudice basta Dio. è sufficiente darGli retta 🙂 siete voi che vi complicate la vita…

      • #Damiano   22 Agosto 2014 at 11:24 am

        Saremmo noi a complicarci la vita?
        Ma va bene, diamo retta a Dio: quandomai la Sua Parola ha ordinato di condannare l’omosessualità -che, previo fraintendimenti, precisiamo essere una cosa diversa dalla sodomia-?

        Rispondi
        • #jeannedarc   22 Agosto 2014 at 11:30 am

          infatti condanna la sodomia, non la tendenza omosessuale. altrimenti detto, condanna l’omosessualità praticata, gli atti omosessuali.

    • #Monica Boccardi   22 Agosto 2014 at 5:25 pm

      Riporto qui la lettera che l’allora Cardinale Bergoglio scrisse alle suore carmelitane di Buenos Aires, nel quale è palesato il suo pensiero sulla questione “matrimonio omosessuale, famiglia e adozione”, credo che più chiara di così non possa essere.
      Il Papa, inoltre, proprio nella famosa intervista nella quale dichiarò che Non giudicava il gay “che è in cerca di Dio” (cioè che vuole riappacificarsi col Signore e quindi smettere di peccare) affermò anche potentemente e chiaramente di essere “figlio della Chiesa” e di seguire alla lettera il Catechismo della Chiesa Cattolica, nel quale è scritto infatti che non bisogna respingere, né discriminare il peccatore, ma è anche necessario che egli riconosca il proprio peccato, si penta e modifichi la sua vita per seguire il Vangelo.
      Evitiamo di mettergli in bocca cose che non ha mai detto né pensato, estrapolando frasi e pensieri e privandoli del proprio significato preciso!
      “Buenos Aires, 22 giugno 2010

      Care sorelle, Scrivo queste righe alla vostra congregazione disseminata nei quattro monasteri di Buenos Aires. Il popolo argentino si troverà ad affrontare nelle prossime settimane, una situazione il cui esito può ferire gravemente la famiglia.
      Parlo del disegno di legge sul matrimonio tra persone dello stesso sesso. La posta in gioco qui è l’identità e la sopravvivenza della famiglia: padre, madre e figli.

      La posta in gioco è la vita di tanti bambini che sarebbero discriminati in anticipo privandoli della crescita umana che Dio ha voluto con un padre e una madre. La posta in gioco è un rifiuto diretto della legge di Dio, incisa nei nostri cuori.
      Mi ricordo di una frase di S. Teresa quando parlava della sua malattia infantile. Disse che l’invidia del diavolo volle entrare nella sua famiglia a causa dell’ingresso al Carmelo di sua sorella maggiore. Anche qui ci troviamo di fronte all’invidia del diavolo, col quale il peccato è entrato nel mondo, che cerca astutamente di distruggere l’immagine di Dio: l’uomo e la donna che hanno il compito di crescere, moltiplicarsi e dominare la terra.

      Cerchiamo di non essere ingenui: non si tratta solamente di una lotta politica ma dell’affermazione distruttiva al piano di Dio. Non si tratta di un mero progetto di legge (ne è solo lo strumento), ma di una “mossa” del padre della menzogna che cerca di confondere e ingannare i figli di Dio. Gesù ci dice che, per difenderci da questo accusatore bugiardo, ci invierà lo Spirito della Verità.

      Oggi la Patria, di fronte a questa situazione, ha bisogno dell’assistenza speciale dello Spirito Santo, per mettere la luce della Verità in mezzo alle tenebre dell’errore, necessita di questo Avvocato per difenderci dal sortilegio di molti sofismi con cui cerca di giustificare questo progetto di legge, che confonde e inganna anche le persone di buona volontà.

      Per questo mi rivolgo a voi chiedendo preghiera e sacrificio, le due armi invincibili che aveva Santa Teresa. Chiedete al Signore di mandare il Suo Spirito ai senatori che devono dare il loro voto. Che non siano mossi dall’errore o dalle situazioni attuali, bensì come affermano la legge naturale e la legge di Dio. Pregate per loro, per le loro famiglie affinché il Signore li visiti, li rafforzi e li conforti. Pregate affinché facciano il bene del paese.

      Il disegno di legge sarà discusso al Senato dopo il 13 luglio. Guardiamo a San Giuseppe, a Maria, al Bambino e chiediamo loro con fervore di difendere la famiglia in Argentina in questo momento. Ricordiamo loro ciò che Dio stesso disse al suo popolo in un momento di grande angoscia: “Questa guerra non è vostra, ma di Dio”. Possano soccorrerci, difenderci e accompagnarci in questa guerra di Dio.

      Grazie per quello che farete in questa lotta per la Patria. Vi chiedo inoltre, per favore, di pregare anche per me. Che Gesù vi benedica e la Santa Vergine vi custodisca.

      Cordiali saluti, Jorge Mario Bergoglio S.J.”

      Rispondi
  16. #Barbara   20 Agosto 2014 at 5:03 pm

    “resterà un importante strumento si lavoro a supporto delle azioni educative dei ragazzi che faranno parte dei gruppi scout nei prossimi anni.”…per questo i miei figli non saranno mai iscritti agli scout.
    In quel documento ci sono passaggi assolutamente fuori dal dottrina cattolica ed in evidente contrasto col “Patto Associativo AGESCI” (http://www.agesci.org/downloads/patto_associativo_agesci.pdf)
    Evidentemente si vogliono educare le nuove generazioni al perfetto relativismo, confusione totale di valori ed ideali sostituiti da ideologie.
    Pessima cosa,davvero.

    Rispondi
    • #Daniele Bielli   20 Agosto 2014 at 9:21 pm

      No guarda… ti capisco. È assolutamente difficile capire le differenze e comprendere il mio “strumento a supporto delle azioni educative”. È semplicemente non paragonabile il patto associativo che facilmente avrai trovato (ma non letto bene) e la carta del coraggio dei rover e scelte. Quindi trovo difficoltà nello spiegarti come confrontare due cose diverse. Con la stessa sicurezza ovviamente posso dirti che affermazioni come le tue non verranno considerate da alcun livello strutturale della Chiesa di Roma semplicemente perché loro invece la differenza la conoscono bene…

      Rispondi
      • #Marco   21 Agosto 2014 at 9:30 pm

        ENNO… non divaghiamo…. non può essere uno strumento a supporto delle azioni educative perché semplicemente è un documento vergognoso contrario al patto associatico AGESCI e che mette in cattiva luce voi e l’AGESCI stesso… non metteteci pezze sullo strappo che poi dovete buttare tutto il vestito… il documento è VERGOGNOSO e fuori dalla Dottrina della Chiesa e non lo dico io ma andatevi a leggere i commenti di famosi studiosi di Dottrina…. sarebbe facile sistemare tutto… “si scusate, abbiamo sbagliato ora torniamo sulla diritta via” ….ma NO!!!
        L’orgoglio prevale!
        Piegate le Ginocchia difronte al RE dei RE e cancellate quelle baggianate scritte da lattanti (o poco più)!

        Rispondi
    • #Ghiro   30 Agosto 2014 at 9:39 pm

      Impedire ai tuoi figli di vivere l’esperienza dello scautismo non mi sembra corretto. Sappi però che l’AGESI (perchè la C di Cattolici la hanno persa da tempo) è solo una delle 50 associazioni scout italiane (purtroppo è la più grande), alcune delle quali perfettamente in linea con la dottrina e la Tradizione cattolica romana.

      Rispondi
      • #Daniele Bielli   31 Agosto 2014 at 12:45 pm

        Beh… vi siete fermati al 22 Agosto a commentare! Mi dispiace ma non ho avuto tempo di seguire tutto… Ma avete risposto a me parecchie volte. 18 volte su questi commenti compare il mio nome :-))) E quasi tutti i commenti sono simili e mancano tutti della stessa cosa: la conoscenza dello scautismo che però ho già scritto che è inutile spiegare visto che non viene compreso. Leggo ancora che il contenuto della carta del coraggio è contro il patto associativo… ma basta! non avete ancora capito che può esserlo e questo non cambia i valori e la base cattolica dell’associazione? Ed altri invece dicono che la C di cattolici l’abbiamo persa da tempo? Va bene con giudico io il vostro essere cattolici quindi fate pure se volete e visto che certamente conoscerete la nostra associazione molto meglio di me! E chi non vuole mandare i propri figli alle nostre attività… liberi di farlo è ovvio! Siamo solo 180mila in Italia, capita ogni giorno che qualcuno scelga di starci o no! In Azione Cattolica sono molti di più! Ma ovviamente è una proposta molto più semplice e vincolante, la scelta di essere per l AC conta poco, nello scautismo è colonna portante! Ho fatto un commento inutile? Forse, ma più di così certo non posso scrivere! ciaoooooo

        Rispondi
  17. #Umanità, dove sei?   20 Agosto 2014 at 5:23 pm

    Il succo del nostro discorso è il desiderio di rispetto che vogliamo verso chi è considerato “diverso” e anche lo scambio di idee e il dialogo. Poi ogni persona può considerare giusta o no una determinata cosa. Io credo ad esempio, che non sia ingiusto vivere secondo la propria essenza(che può essere omosessualità come eterosessualità). Non ha senso adattarsi a una vita che non fa per noi, soltanto per far piacere agli altri o per vederci “normali”. Io ritengo che per gli omosessuali sia Normale accettare la propria natura. In altri casi, certo, se una persona sta veramente sbagliando, è giusto dirlo e aiutarla…

    Rispondi
    • #jeannedarc   20 Agosto 2014 at 7:53 pm

      mai la Chiesa ha detto di non rispettare le persone, ha detto di non rispettare l’errore. giustamente. e non è questione relativistica di “ogni persona può considerare”, è questione di “il cattolico considera la tal cosa peccato”, altrimenti è più coerente che smetta di dirsi cattolico, di andare a Messa e così via.

      l’essenza non so cosa sia, la natura dell’uomo è avere relazioni sessuali eterosessuali nel matrimonio-Sacramento. “adattarsi” non è per far piacere “agli altri”, ma a Dio, che – se è lecito ricordarlo – ha sparso per noi tutto il Suo sangue. ecco, forse rinunciare alla sessualità contronatura (o a qualunque altra cosa, all’orgoglio, alle ricchezze, alle amicizie se necessario, ai soldi) per farGli piacere, non è poi così strano.

      Rispondi
  18. #Mary   20 Agosto 2014 at 7:35 pm

    per Davide: Amatevi l’un l’altro, non ” fare sesso con l’uno e l’altro

    Rispondi
    • #Daniele Bielli   21 Agosto 2014 at 1:01 am

      Concordo. .. questa affermazione è applicabile infatti ad ogni tipo di coppia…però certo fare sesso quando si vuole e con chi si vuole se si è uomo e donna è meno grave di due uomini o due donne… più normale ovvio!

      Rispondi
      • #jeannedarc   21 Agosto 2014 at 8:43 am

        Il peccato mortale è mortale sempre. Poi ognuno se la vede con la propria coscienza e con Dio, è chiaro.

        Rispondi
      • #Marco   21 Agosto 2014 at 9:31 pm

        eccerto… il metro di giudizio lo sceglie lei Daniele? ha ragione chi dice “il peccato è peccato……sempre!”

        Rispondi
  19. #Mattia   20 Agosto 2014 at 8:05 pm

    Premetto che non credo in Dio ma essendo cresciuto nell’AGESCI ritengo di dover seguire il principio più grande che Gesù ha voluto donare a noi uomini, cioè “amare gli altri nella stessa misura con cui amo me stesso” questo secondo me basta, ogni persona esige rispetto per il solo fatto di esistere, la variabilità del carattere e del modo di vivere di tutti gli individui è talmente ampia che è impensabile il fatto di pregiudicare e condannare chi dimostra attitudini che non sono in linea con le nostre, e questo non l’ho imparato quando ero bambino e andavo a catechismo imparando le preghiere come fossero filastrocche senza senso e dicendo di credere solo per essere “accettato” dalla società e in primis dalla propria famiglia; questo insegnamento l’ho imparato vivendo con gli altri e lo sto imparando ancora adesso facendo servizio come educatore nei ragazzi più giovani.
    Quello che spero è che in futuro ognuno impari a pensare con la propria testa senza fare citazioni su citazioni di un libro che, data la sua vecchiaia contiene una quantità enorme di sciocchezze.

    Rispondi
    • #jeannedarc   20 Agosto 2014 at 8:07 pm

      può inviare le Sue rimostranze a altodeicieli@heaven.it

      Rispondi
    • #Kya   20 Agosto 2014 at 10:06 pm

      Mattia lei è teologo? Se non ha studiato bene il cattolicesimo, magari imparato male a catechismo da magari ,e purtroppo, un non buon catechista, come può permettersi di asserire una cosa del genere?

      Gesù insegna a pensare con la propria testa, e se Lo conoscesse bene questo Dio, lo saprebbe.
      Lei invece ha in testa un’idea di un dio che io da persona cattolica non conosco proprio.

      Spero che sia un educatore in un consto non cattolico, altrimenti ci sarebbe da preoccuparsi.
      Le sue frasi sono proprio il frutto di quella propaganda mediatica che relativizza la parola AMORE, che partorisce cervelli che dicono come una tiritera le stesse identiche cose dette da lei.
      E poi sarebbe il cattolicesimo a non far pensare?
      Dopo la mia conversione le assicuro che ho realizzato più cose con la mia testa di quando credevo di essere libera e di pensare autonomamente, da bravo spirito “ribelle”.

      Anche la sua frase “ama il tuo prossimo come te stesso” così relativizzata lascia il tempo che trova.
      Basterebbe conoscere almeno le basi del cattolicesimo per capire che la sua interpretazione è fatta a suo uso e consumo.

      Amare il prossimo non significa permettergli -per esempio – di spararsi in testa se lui vuole.

      Rispondi
      • #Daniele Bielli   21 Agosto 2014 at 1:07 am

        Sì ho capito. .. ma il 90% dei commenti qui sono di persone che non conoscono lo scautismo… eppure tutti che commentano! Boh… capisco che bisogna buttare benzina sul fuoco per mantenerlo acceso… ma proverei a spiegare anziché sminuire il pensiero degli altri…

        Rispondi
      • #Mattia   21 Agosto 2014 at 1:39 am

        Non sono un teologo né tantomeno un buon educatore in ambito religioso, su questo sono d’accordo con lei, la bibbia non l’ho mai letta ma mi sono sempre limitato ad ascoltare quello che provavano ad insegnarmi i miei “pastori” e devo dire che proprio quest’estate, circa 2 settimane fa, mentre a San Rossore con altri 30’000 ragazzi scrivevo uno dei documenti a parer mio più belli che siano mai stati scritti, ricevevo prediche dal nostro assistente ecclesiastico che diceva testuali parole: “smettete di pensare di essere padroni di voi stessi, lasciatevi guidare dalla mano di dio”, ora io queste parole le interpreto come un “non pensate con la vostra testa” magari mi sbaglio può essere benissimo così.
        Io comunque non seguendo gli schemi cattolici come andare a messa, pregare, leggere la bibbia…credo di poter dire con molta sicurezza di praticare alcuni degli insegnamenti di gesù, presto il mio aiuto a chi è in difficoltà, sono buono, gentile e socievole con chiunque e non conosco nessuno che mi voglia male, non giudico e non condanno nessuno a prima vista; poi ripetò per molti cattolici sarò targato come pessimo educatore o pessima persona per il fatto di non conoscere e testimoniare dio, in cuor mio però sento che sto facendo del bene e credo che questa sia la cosa che importa.

        Rispondi
        • #jeannedarc   21 Agosto 2014 at 8:49 am

          Mattia, tu sei senza dubbio un bravo educatore, ma per essere cattolici non è necessario essere “bravi”, è necessario essere cattolici. Questo articolo non vuole sindacare le scelte di vita o di fede che ognuno fa ma solo sottolineare che è completamente ILLOGICO pretendere di entrare in un “club” come la Chiesa senza osservarne neppure una regola, anzi criticando aspramente tutto. Se tanto non sei credente, chi te lo fa fare di dire cosa i credenti devono fare o pensare?

      • #Marco   23 Agosto 2014 at 1:26 pm

        La cosa vergognosa è che tipi come questi qui sopra neanche si rendono conto di cosa dicono ….. in più non hanno l’umiltà di dire…. “Beh…parliamone!” ….no….. pretendono di riscrivere il Vangelo e la Dottrina della Chiesa bimillenaria di Cristo… VERGOGNATEVI e fatevi un bell’esame di coscienza

        Rispondi
        • #jeannedarc   23 Agosto 2014 at 1:54 pm

          È il mondo alla rovescia: chi manca di rispetto si dice rispettoso, chi fa a pezzi la fede si dice cattolico e chi è granitico nelle proprie eresie rimprovera la Chiesa di rigidità. Eh vabbè 😀

  20. #AICI   20 Agosto 2014 at 8:54 pm

    Magari non e’ arrivata questa inchiesta verita’ che parla del fumo di satana negli scaut, rimando>
    I Boy Scout sono un movimento sorto in Inghilterra nel 1907 per opera di Robert Baden-Powell (1857-1941 – nella foto) – figlio di Baden Powell (1796-1860), un noto teologo liberale appartenente alla Chiesa d’Inghilterra o Anglicana – conosciuto da tutti gli scout del mondo semplicemente come B.-P. E’ diffuso in tutto il mondo e conta oltre 38 milioni di iscritti.
    Il movimento scout si fonda sul volontariato, e il suo scopo è quello di educare i giovani ad un civismo responsabile mediante lo sviluppo delle proprie attitudini fisiche, morali, sociali e spirituali, e il suo metodo educativo si basa sull’imparare facendo attraverso attività all’aria aperta e in piccoli gruppi.
    Il suo fine ultimo quindi è dare la possibilità ai giovani di diventare ‘buoni cittadini’, responsabilmente impegnati nella vita del loro paese e predisposti ad essere futuri ‘cittadini del mondo’ volenterosi di migliorare la propria società e sostenitori convinti della fratellanza tra i popoli.
    Le tre associazioni Scout più diffuse in Italia sono l’Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani (AGESCI), l’Associazione Italiana Guide e Scouts d’Europa Cattolici (solitamente detta FSE); e il Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiani (CNGEI). L’AGESCI ed il CNGEI sono federate nella Federazione Italiana dello Scautismo, che aderisce sia all’Organizzazione Mondiale del Movimento Scout che all’Associazione Mondiale Guide ed Esploratrici (Fonte: Wikipedia).
    Cosa c’entra la Massoneria nello Scoutismo? C’entra, eccome se c’entra, in quanto lo scoutismo ha origini e ideali massonici. A conferma di ciò vi propongo queste parole sullo scoutismo dette da Rosario Esposito, un prete cattolico romano che aveva aderito alla Massoneria, che sono presenti nel suo famoso libro ‘Le Grandi Concordanze tra Chiesa e Massoneria’, e che proprio perchè dette da uno che si professava contemporaneamente sia Cristiano che Massone e che quindi sosteneva la Massoneria e ne promuoveva gli ideali e i principi in ambito della Chiesa Cattolica Romana, dovrebbero fare riflettere moltissimo tutti coloro che hanno introdotto lo scoutismo nella Chiesa.
    Dice Rosario Esposito: ‘Il movimento scout è considerato uno dei fenomeni educativi più interessanti del nostro secolo. Esso è profondamente ancorato alla matrice laica del pensiero. Sembra fuori discussione che il suo fondatore, lord Robert Baden-Powell, non sia stato iscritto alla Massoneria, e altrettanto certo è che egli è stato vicinissimo al mondo massonico, sia attraverso amicizie e informazioni, che nell’assimilazione di alcuni messaggi pedagogici e culturali di diretta derivazione massonica. I più rilevanti sono quello di Rudyard Kipling, soprattutto contenuti nel Libro della giungla, ai quali Baden-Powell si ispira apertamente, e che sono troppo noti perchè vi si insista. L’altro filone ispiratore, o certamente accompagnatore, dello scoutismo, è quello del pedagogo belga Ovide Decroly (1871-1932), massone militante come Kipling, e come lui sostenitore del contatto continuo del bambino e poi del giovane con la natura e l’ambiente, dell’attivismo, dell’osservazione diretta dei fenomeni, dell’accentuazione delle istanze associazionistiche ed espressive. A voler essere attenti, le stesse ascendenze più remote del movimento scout sono di chiara ispirazione massonica, soprattutto in ordine a un ottimismo di fondo che ha le sue radici nel movimento riformista settecentesco e particolarmente nel pensiero di Rousseau.
    Baden-Powell orienta infatti il movimento verso una fiducia equilibrata nella natura umana, e afferma che anche nel ragazzo meno disponibile per l’educazione c’è almeno un cinque per cento di buono, sicché l’efficienza dell’essere umano è inversamente proporzionale alla quantità di sorveglianza di cui bisogna circondarlo; bisogna fargli il massimo credito, favorendo il libero esercizio delle proprie inclinazioni e attitudini, senza mortificare la sua tendenza al rumore, al rischio, al movimento, coniugando in piena serenità i tre verbi fondamentali della sua esistenza: ridere, lottare, mangiare. Lo sviluppo della personalità risulterà così armonico, col senso di responsabilità che crescerà e s’affinerà con gli anni, fino a giungere, attraverso l’impegno costante di rendersi utile, al culmine del processo educativo, che nel Rover si esprime nella mistica e nella pratica del servizio, il punto in cui lo scoutismo si affianca anche semiologicamente col Rotary Club, e, unitariamente ad esso, alla finalità massonica di lavorare per il miglioramento proprio e per l’utilità altrui.
    Alcuni aspetti della pedagogia scout oggettivamente sembrano in antitesi con qualche impostazione cattolica della pedagogia, che accentua piuttosto aspetti repressivi o almeno preventivi; ma nella Chiesa il movimento scout fu quasi subito oggetto di simpatie che non conobbero flessioni, anche quando era ben chiaro che la vicinanza con la realtà massonica, benché indiretta, era tuttavia abbastanza evidente, a volte persino nella terminologia, com’è il caso del primo grado maschile, quello dei Lupetti, e più ancora nelle scelte religiose, che sono esplicite, ma estremamente riguardose, e soprattutto improntata alla tolleranza, per cui è indispensabile il riferimento alla divinità e alla preghiera, ma si evita di scendere in dettagli che coinvolgerebbero la professione di una determinata confessione.
    In questa stessa prospettiva va rilevata l’importanza che Baden-Powell dà al filone cavalleresco e a quello crociato. L’impegno religioso è riassunto in due leggi fondamentali: 1) credere in Dio; 2) fare del bene al prossimo. Anche i passaggi dei tre stadi scout, cioè Lupetti, Esploratori, Rover, in qualche maniera richiama il senso dell’iniziazione massonica, la quale – come ognuno sa – a sua volta si ispira all’iniziazione monastica medievale e susseguente. Tali passaggi devono accertare il senso dell’onore, l’impegno dell’autoeducazione, la disponibilità all’opera buona fino allo «status» strutturale di servizio, nel terzo grado, nel quale ha luogo, tra l’altro il «viaggio di prima classe», esperienza individuale di grande rilievo antropologico e poetico. E’ difficile chiudere gli occhi su talune somiglianze con momenti paralleli dell’ascesa massonica, così come questa è adombrata nel Discorso di Ramsay, nel Flauto magico di Schikaneder-Mozart, nei Dialoghi di Lessing, o ancora nell’Inno alla gioia di Schiller, nel Faust di Goethe, nel Parsifal di Wagner, ed anche nel Cristo alla festa di Purim di Bovio.
    La propinquità dello scoutismo con la Massoneria è affermata anche dal Lennhoff-Posner alla voce Pfad-finder-Bewegung (col. 1198), dove si legge: «Il movimento degli Esploratori viene promosso in misura ragguardevole dalla Massoneria in Gran Bretagna, nei Dominions e in America. In occasione del Jamboree internazionale di Berkenhead (Inghilterra) del 1929, nel quale, a fianco di Sir Baden-Powell partecipavano il Duca di Connounght, G.M. della Massoneria inglese, e il Principe di Galles, G.M. della Provincia, prendendo parte attiva all’organizzazione dell’incontro, i Giovani Esploratori massoni ebbero un incontro, con la partecipazione di Scout di tutto il mondo. Il Consiglio nazionale dei Boy Scout americani, nel convegno tenuto a New York nel mese di maggio del 1925 prese la seguente risoluzione: ‘Poichè i membri dell’Ordine massonico hanno sempre espresso la loro buona volontà nei confronti dei Boy Scout, concedendo facilitazioni per la promozione e la felice condotta delle loro truppe e dei loro accampamenti, e poichè questa collaborazione ha promosso essenzialmente il Movimento Scout, si decide di esprimere un pubblico riconoscimento all’Ordine massonico, e che tale riconoscimento sia inserito negli Atti».
    Poichè tutti questi dettagli furono percepiti, e – sebbene raramente – talvolta denunciati anche polemicamente, il fatto che lo scoutismo sia stato assunto nel mondo cattolico quasi immediatamente dopo la fondazione, ch’era stata avviata nel 1908, sembra di poter legittimamente farci affermare che questo tema costituisce uno dei momenti privilegiati delle grandi concordanze cattolico-massoniche’ (Rosario F. Esposito, Le Grandi Concordanze tra Chiesa e Massoneria, Nardini Editore, Firenze 1987, pag. 297-300).
    A ciò aggiungiamo che: (1) Baden-Powell approvava la Massoneria, in quanto in Australia fu lui a donare nel 1931 alla prima loggia che doveva portare il suo nome (N° 488, Victoria) la Bibbia che ancora è in uso in quella loggia, e sulla quale egli scrisse: ‘Con i migliori auguri per il successo della loggia nella sua buona opera, Baden-Powell di Gilwell. 12 Maggio 1931′
    ; (2) i “Boy Scout of America” sono stati fondati nel 1910 dal massone americano Daniel Carter Beard (1850-1941), il che mostra la sua chiara impronta massonica, che è esplicitamente ricononosciuta dal fatto che la Grand Lodge of Masons, in Pennsylvania, ha istituto il ‘Daniel Carter Beard Masonic Scouter Award’, un riconoscimento per quei massoni militanti nello scoutismo; (3) due pionieri dello scoutismo in Italia, vale a dire Sir Francis Vane (1861-1934) e James Spensley (1867-1915), erano ambedue massoni; (4) Sulla rivista Massonica ‘Erasmo’ (Erasmo, Anno IX, numero 13-14 / 2008, pag. 20 – vedi foto) lo scoutismo viene collegato alla Massoneria in quanto viene detto che la Massoneria ha contribuito alla nascita dei Boy Scout.
    Inoltre oggi ci sono massoni che sono negli Scout. Per esempio nel libro Massone per caso l’autore afferma: ‘Sapevo che a Udine nelle associazioni scoutistiche c’erano dei massoni …’ (Emilio Francesco Graaz, Massone per caso, pag. 60).
    Alcune parole ora sul simbolo usato dagli scout composto principalmente da un giglio con due stelle a cinque punte e una corda attorno ad esso.
    Robert Baden-Powell, il fondatore dello scautismo, diceva che gli scout hanno adottato il giglio come simbolo per il suo uso nella rosa della bussola, perché ‘punta nella giusta direzione (e verso l’alto) girando né a destra né a sinistra, dato che queste riportano indietro’.
    I tre petali del giglio rappresentano i tre punti della Promessa scout che è la seguente: « Con l’aiuto di Dio prometto sul mio onore di fare del mio meglio: 1) per compiere il mio dovere verso Dio e verso il mio Paese; 2) per aiutare gli altri in ogni circostanza; 3) per osservare la Legge scout». Ovviamente per ‘Dio’ ognuno intende il Dio che vuole lui.
    Le due piccole stelle (due pentalfa massonici) rappresentano la verità e la conoscenza – che ovviamente sono relative, perchè ognuno ha la sua verità e pensa di conoscere Dio a modo suo e non si può permettere di andare a dire ad un altro scout: ‘Tu sei nell’errore e non hai la verità e non conosci il vero Dio’ – e le loro cinque punte (10 sommate) rappresentano i dieci articoli della Legge degli Scout che sono questi: 1) Pongono il loro onore nel meritare fiducia; 2) Sono leali; 3) Si rendono utili e aiutano gli altri; 4) Sono amici di tutti e fratelli di ogni altra Guida e Scout; 5) Sono cortesi; 6) Amano e rispettano la natura; 7) Sanno obbedire; 8) Sorridono e cantano anche nelle difficoltà; 9) Sono laboriosi ed economi; 10) Sono puri di pensieri, parole ed azioni.
    Il nodo piano rappresenta la forza dello scautismo mondiale, e ricorda di compiere sempre la Buona Azione. La corda rappresenta l’unità degli scout nel mondo, e l’anello che tiene insieme i petali rappresenta il legame di fratellanza fra gli scout. Quindi gli scout, a prescindere in quale Dio credono, e in che cosa credono, si devono sentire tra loro fratelli e procacciare l’unità.
    Non c’è che dire: il tutto rimanda proprio ai principi massonici. Non deve quindi meravigliare la simpatia della Massoneria verso lo scoutismo, ed anche il fatto che molti massoni sono anche scout. D’altronde la missione dello Scoutismo – come viene detto sul loro sito – ‘è contribuire all’educazione dei giovani, attraverso un sistema di valori basato sulla Promessa e la Legge Scout, per aiutare a costruire un mondo migliore in cui le persone sono auto-realizzate come individui e giocano un ruolo costruttivo nella società’.

    Rispondi
    • #Daniele Bielli   21 Agosto 2014 at 1:36 am

      Cioè. .. copiato e incollato testo di Giacinto Butindaro? Chi è? Fatemi il piacere dai… pensate con la vostra testa questo testo si trova si 50 siti. In pratica tutti quelli che hanno voluto parlar male dello scautismo, non sapendo cosa dire, hanno copiato la stessa versione. Allibito. ..

      Rispondi
      • #jeannedarc   21 Agosto 2014 at 8:46 am

        Ho approvato il commento perché continuava a postarlo ma non è molto utile per la discussione

        Rispondi
      • #AICI   21 Agosto 2014 at 12:50 pm

        Commentatore dell’1.36, se uno che a mio avviso può essere anche buddista riporta dichiarazioni di un prete cattolico romano ed altre info utili presenti nelle biografie di Baden powell, queste info non valgono? Perdipiù riporta a fondo pagina le fonti da dove le ha prese tali dichiarazioni; lui le ha solo raccolte ma la maggior parte del testo sono dei virgolettati autorevoli. Se vuoi ti riporto altre inchieste valide su tal argomento! Semplicemente non mi sono impegnato molto a metterti assieme inchieste più dettagliate-ke esistono a iosa- solo perchè il tema del post era principalmente 1 altro….facile liquidare così l’argomento; facile guardare il dito che indica la luna! Ma d’altronde da dei bimbi in calzettoni sapevo di non potermi aspettare molto….
        X Jeannedarc: l’ho ripostato solo una seconda volta xkè pensavo nn l’aveste ricevuto…nn è direttamente attinente ma vi è un fil rouge di fondo che te molto acuto mi spiace che non vedi e cioè: da una associazione filomassonica ti aspettavi che difendessero la famiglia di sempre?

        Rispondi
        • #jeannedarc   21 Agosto 2014 at 12:52 pm

          sì, era solo per non aggiungere complotto a complotto 🙂

  21. #Kya   20 Agosto 2014 at 10:09 pm

    i commenti sono tanti, non ce la faccio a leggerli, tutti, ma da alcuni mi par di capire che qualcuno tenti di fare distinzioni tra cattolicesimo e scoutismo.

    Innanzi tutto Dio non può essere messo in un cassetto a proprio piacimento e a seconda dei momenti e dei contesti in cui viviamo, secondo qui parliano di AGESCI, una associazione di stampo cattolico e che si presuppone trasmetta principi cattolici.

    Il documento in questioni dice cose che non sono cattoliche, pertanto visto che il risultato di tanto lavoro per prepararlo è questo, appellarsi ai tempi e ai metodi preparativi è più che una attenuante un fattore aggravante.

    Sinceramente, da genitore scout, trovo preoccupante questo documento, e incoerente con i principi cristiani che intendo trasmettere ai miei figli e che mi aspetto da una associazione di stampo cattolico.

    Vogliamo insegnare ai nostri figli la filantropia oppure il cristianesimo?

    Basare l’educazione sulla new age o sulle Sacre Scritture?

    quando questo documento (frutto di grande lavoro) scrive “indipendentemente dall’orientamento sessuale” e “qualunque orientamento sessuale” intende anche
    zoorastia, pedofilia, la pansessualità e tutti gli altri numerosi
    orientamenti sessuali che si stanno “scoprendo”?

    In questo documento si parla di disinformazione, di istruire al
    pensiero critico, e poi poche righe sotto ci si adegua al pensiero di
    “amore” comune che oggi attraverso quella campagna mediatica
    (anticattolica) si vuole inculcare per far apparire “normali” cose che
    non lo sono?

    Come scout appartenenti ad una associazione cattolica almeno le fondamenta del cattolicesimo le vogliamo conoscere e trasmettere ai ragazzi?

    Non ho niente contro l’omosessualità in se’ , disapprovo invece la
    propaganda omosessualista (a cui sembra si stia cedendo) essa stessa spesso in dissonanza con una buona percentuale del mondo omosessuale.

    Le scelte personali di ognuno sono da rispettare ma è giusto in ambito
    educativo cattolico ribadire i principi della famiglia naturale, e
    quanto in ambito di sessualità e Amore, Cristo ci ha insegnato.

    L’Amore di cui parlano le scritture non è una amore basato sul proprio
    ego, sulla soddisfazione dei propri istinti e del soggettivo pensiero,
    ma quell’amore-dono che Cristo insegna. Si è lasciato crocifiggere per
    questo.

    La Verità non si relativizza, l’Amore non può essere sminuito e
    degradato così, riducendolo ad un umanitarismo spicciolo.

    Rispondi
    • #Cameronz   21 Agosto 2014 at 12:16 am

      Condivido in pieno. Accettare pansessualità, zoofilia e pedofilia? Ma che valori trasmettiamo alle generazioni che stanno crescendo? Siamo seriamente arrivati a livelli propagandistici.

      Rispondi
      • #Daniele Bielli   21 Agosto 2014 at 1:41 am

        Ciao Cameronz. Da dove scrivi? Come mai non usi il tuo viso sull immagine di profilo (Gravatar)… scrivi molto bene per essere un 18 enne. Complimenti proprio. Sei stato a San Rossore? Come mai non sapevi nulla dei contenuti della carta del coraggio? Buonanotte

        Rispondi
      • #Cameronz   21 Agosto 2014 at 10:12 am

        Ciao Daniele, ebbene ho 18 anni, sono di Modena e nella foto profilo sono io che gioco a softair con amici, opportunamente coperto per evitare pallini in faccia.
        Si ero a S.Rossore, Sottocampo A, e nessuno mi aveva informato che la carta del coraggio andava contro dei principi che mi ero imposto e nel quale tuttora credo. Trovo sconcertante e quasi offensivo (verso chi combatte per certi valori) che un associazione cattolica debba combattere a fianco della ‘propaganda’ omosessuale ed eterofobica, si eterofobica, perchè siamo arrivati a livelli assurdi. Disegno di legge scalfarotto prevede carcere e multa a chi commette reati omofobici, ma non sono descritti questi reati, e si presuppone che dichiarare apertamente (secondo il proprio libero arbitrio) che la famiglia naturale è madre padre figlio, sia un reato contro gli omosessuali. Viva la libertà di pensiero.

        Rispondi
  22. #Cameronz   20 Agosto 2014 at 10:15 pm

    Sono uno scout di 18 anni che ha partecipato alla Route Nazionale. Sono profondamente colpito da ciò che c’è scritto nella carta del coraggio. Io non ho avuto nessuna informazione riguardo quel punto, e mi sento preso in giro. Da un anno a questa parte mi batto contro la ‘propaganda’ omosessuale, anticattolica, antifamiglia e pro-massoneria. Dal mio punto di vista ho un pò di dubbi sulla fede cattolica, ma sono profondamente convinto che la famiglia sia composta da madre padre e figli. Mi sento in qualche modo oltraggiato di essere stato contato in mezzo a coloro che l’approvano senza che a me sia stato chiesto qualcosa in merito. Approvo comunque gran parte dei commenti scritti sopra: da associazione cattolica, non dovremmo tirarci la zappa sui piedi in questo modo…non dico di discriminare gli omosessuali, ma spingere la Chiesa ad accettare famiglie così composte è da idioti, passate il termine. Ed è inutile che interpretiate alla lettera cosa diceva Gesù: ‘Amatevi gli uni e gli altri come io ho amato voi” questo vuol dire che dobbiamo amarci in modo incondizionato? Uomo-uomo? Uomo-cane? Mi sposo il mio canarino e voglio creare una famiglia perchè Gesù ha detto di amarci tutti? Ma dai ragazzi, stiamo scherzando? La famiglia è una sola, e sono fiero di essere una Sentinella in Piedi. Ora ho un motivo più o meno ufficiale di lasciare gli scout, oltre a questa storia della carta di coraggio pro-gay, non sapevo che gli scout fossero un istituzione immischiata con la massoneria. Dalla mia posizione di anti-massone non posso alimentare un’associazione che ha i suoi loschi giri con logge massoniche.

    Rispondi
    • #jeannedarc   20 Agosto 2014 at 11:18 pm

      per correttezza specifico: io personalmente non sono a conoscenza di commistioni AGESCI – massoneria (può darsi con gli scout statunitensi o britannici, questo non lo so). per il resto non posso che convenire con te.

      Rispondi
      • #Cameronz   21 Agosto 2014 at 10:15 am

        Non lo so, ovviamente non posso basarmi solo sull’articolo scritto sopra, mi informerò da più e più fonti, ma ho sempre avuto il dubbio. Probabilmente, come dici tu, negli scout statunitensi e britannici questo legame può essere più forte, ma non escludo che ci siano intrallazzi anche in Italia, data la forte presenza di logge massoniche sul territorio.

        Rispondi
      • #AICI   21 Agosto 2014 at 1:14 pm

        DA wikipedia:”All’inizio, gli ambienti e la stampa cattolica di stretta osservanza assunsero toni virulenti contro lo scautismo, avanzando argomenti di natura dottrinale, come il naturalismo educativo o l’indifferentismo religioso e, in particolare, contro lo scautismo femminile, definito una «sconvenienza» e una «incredibile audacia»; inoltre, molte polemiche furono sollevate dai cattolici circa il legame tra lo scautismo in generale, e in particolare del CNGEI, e la massoneria. L’accusa fu sempre respinta da Colombo, ma pare accertato il favore del vertice massonico italiano per il CNGEI (la giunta del Grande Oriente d’Italia affrontò il tema della diffusione dello scautismo in una seduta del 1913).[6] Fabrizio Marinelli afferma che, in effetti, fu probabile «che l’influenza massonica sia stata molto più importante all’inizio, ma sia andata scemando anno dopo anno», anche se «contatti di dirigenti scout con la massoneria sono continuati fino allo scioglimento”
        Fonte: Fabrizio Marinelli, I Giovani Esploratori Italiani. Breve storia del C.N.G.E.I. 1912-1976, Roma, Edizioni Scautismo, 1983, pp. 14-15.
        E ora non ci vengano a dire che l’Agesci non c’entra con il CNGEI dato che dal 1912 al 1916 era la corrente minoritaria cattolica del CNGEI quando il CNGEI aveva gruppi pure all’estero e nelle colonie ed arrivò ad avere oltre 30.000 iscritti. L’ASCI poi si distaccò e solo nel 1974 quando l’associazione maschile ASCI si è unita all’AGI quella femminile formarono l’AGESCI!
        Vogliamo fare l’elenco dei politici iscritti al Goi che nel loro curricula si vantano di essere stati scaut cattolici?

        Rispondi
  23. #Matteo   21 Agosto 2014 at 1:11 am

    Personalmente sono molto contento che sia stato reso pubblico un documento del genere.
    Da tempo è palese che lo scoutismo attuale è ridotto ad una accozzaglia di ragazzotti e ragazzotte che ondeggiano tra il radical-chic piccolo borghese e il modernismo protestantizzato
    con buonismo d’accatto; una combriccola di bigotti a corrente alternata pronti a scagliarsi contro ogni certezza tranne quelle del pensiero relativista dominante, che poppano dai loro capetti squallidi, tutti (o quasi) pseudo-dossettiani di risacca, ma tutti (sicuramente) patetici.
    Finalmente esce pure allo scoperto una tendenza omosessuale forte che affligge
    ampia e disadattata parte di questi compagnucci di merende tra le cui fila invertiti e lesbiche
    palesemente abbondano.
    Carta canta… non mandate i figli agli scout perché tra fazzoletti lerci, bandierine e pantaloni corti di velluto si impara a diventare dei degenerati assai prima di saper accendere un focherello e cuocerci sopra un par d’ova, salvo perdersi pure nel boschetto di pedemonte causa scaricamento del telefono col gps… che s’è scaricato troppo presto a via di selfie e di tweet…. ma ….annate a pasce le pecore va….. che fate schifo !!!!!

    Rispondi
    • #Daniele Bielli   21 Agosto 2014 at 1:47 am

      Il tuo di commento è di certo il più simpatico! Mi vien da sorridere pensando che questo sia un blog cattolico. Ma come ci sei finito? Ahahah… dai… scherzavo! Buon tutto!

      Rispondi
      • #Daniele Bielli   21 Agosto 2014 at 1:56 am

        Radio Spada… ma voi. chi siete? come mai chiedete contributi per questo blog? E donazioni che si possono effettuare anche su poste pay? WordPress è gratuito… boh. Non capisco. Tutto questo accanimento in nome della dottrina cattolica oppure contro lo scautismo? Va beh… buona notte a tutti!

        Rispondi
        • #jeannedarc   21 Agosto 2014 at 8:52 am

          Siamo un gruppo di giovani che gestisce il sito e le edizioni. La possibilità di fare liberalità per chi ci vuol sostenere rientra nell’autofinanziamento, che mi risulta praticato, tra i molti, anche dagli scout.

        • #Daniele Bielli   21 Agosto 2014 at 1:03 pm

          Ops… scusate! Vi dico con sincerità che ho provato spesso (visto soprattutto), lunghe discussioni improduttive tra persone con una certa capacità oratoria e persone che ne hanno meno… o magari anche con meno cultura sull’argomento! Il risultato più frequente che ho rilevato è stata la chiusura della persona “meno capace” di battersi per il proprio pensiero con conseguente inutilità dei discorsi fatti! Si incorre molto spesso nella presunzione di “dover” insegnare in ogni modo senza badare alla persona che si ha di fronte! Perdonatemi se ho una cultura che vede la persona come “uomo” comunque da rispettare senza mancare di rispetto! Ed in particolare vede i giovani come obiettivo del proprio servizio! Il giudizio non spetta a noi… spetta al Signore! Non vi faccio riferimenti al Vangelo sulla possibilità di trovare più fede in una prostituta che in un sapiente maestro… perchè qui sembrate tutti maestri! E la signora Ilaria Pisa di certo non manca di cultura! Rispettabile per questo…I blog vanno tenuti in vita in questo modo è ovvio… Un gruppo scout si autofinanzia, è vero! Ma lo fa con lavoro fisico, manuale, col rischio di non farcela (perchè non è certo una finalità ma strumento educativo)… sarebbe deleterio per noi chiedere (volontariamente ovvio) donazioni tramite versamenti bancari! O almeno, inutile… Quindi… buon tutto! grazie di avermi fatto leggere tante considerazioni! cercherò magari nel mio piccolo di migliorare fin dove posso… trasmettere positività è compito di ogni Cristiano… Facciamo giudicare le nostre azioni da Chi dovrà farlo… per il resto… restano considerazioni umane e basta! Addio!

        • #jeannedarc   21 Agosto 2014 at 1:05 pm

          grazie. comunque anche noi ci mettiamo lavoro, “col rischio di non farcela”.

          “chi non crede è già stato condannato”, e non lo diciamo noi, purtroppo.

      • #Matteo   21 Agosto 2014 at 4:38 pm

        Se è un blog cattolico i cattolici magari ci finiscono no???

        Tu invece che ci fai???? ahahahahaha dai scherzavo….. e buon tutto a gratis pure a te.

        Rispondi
      • #Marco   21 Agosto 2014 at 9:36 pm

        I commenti qui sopra sono a dir poco beceri e senza neanche un minimo di educazione…. alla faccia dello scoutismo e della correttezza! Vergognatevi!

        Rispondi
    • #Mattia   21 Agosto 2014 at 1:49 am

      Ti dico che innanzitutto lo scoutismo insegna a vivere con gli altri e ti dico anche che nonostante tu abbia in poche righe sparato a zero su tutti noi senza ritegno e rispetto alcuni, saresti comunque accettato da noi e aiutato in caso di necessità.

      “La Guida e lo Scout sono amici di tutti e fratelli di ogni altra Guida e Scout”

      Magari a una persona esterna a questa grande famiglia può risultare difficile capire certe sensazioni, certe esperienze che si vivono nello scoutismo.
      In ogni caso io non intendo fare propaganda all’omosessualità ma come scout mi sento in dovere di dare voce a chi non ne ha, ricorda che tutti abbiamo pari diritti.

      Rispondi
      • #jeannedarc   21 Agosto 2014 at 8:50 am

        I pari diritti si danno a situazioni eguali. Per le tue battaglie civili c’è già l’Arcigay a cui unire le forze, non capisco perché si voglia rendere la Chiesa Cattolica una sua succursale.

        Rispondi
      • #Marco   21 Agosto 2014 at 9:39 pm

        Cristo parla di fratellanza, amicizia e Amore…. io devo abbracciare il mio fratello ma devo fargli capire che sbaglia…. lei conosce persone omosessuali? si? ecco… li abbracci da parte mia …. ma gli faccia capire che sbagliano e che si dannano… come io abbraccio un mio amico adultero al quale cerco di fargli capire che si danna…. chiaro ora? Il Peccato va condannato e non agevolato…. il fratello va amato e aiutato!

        Rispondi
      • #Matteo   23 Agosto 2014 at 9:02 pm

        A me pare che la ganga omosessuale di voce ne abbia anche troppa, certamente olta di più di semplici famiglie vere e magari numerose e siccome questa
        banda di sodomiti non vuole gli stessi diritti di tutti ma pretende di avere più diritti degli altri, vedete di spendervi per sostenere la vera e sana dottrina cattolica e le famiglie degne di tale nome invece di fare i difensori di questi invertiti arroganti, dannosi e degenerati. Il tuo scuotismo alla melassa tientelo in fresco per la recita scolatica di fine anno che con me non funziona.

        Rispondi
    • #jeannedarc   21 Agosto 2014 at 8:45 am

      Matteo capisco la foga ma temo che sparare a zero sul fenomeno scout sia controproducente… Qui ci siamo limitati a dire che questo documento scrive cose che a un cattolico fanno rizzare i capelli. Nei commenti è pieno di giovanotti che pretendono di insegnare alla Chiesa cosa dovrebbe fare. Meglio concentrarsi su questo problema, ossia perché un sacco di gente pretende di adeguare la Chiesa ai propri capricci, invece di decidere, pacificamente, di uscirne.

      Rispondi
      • #Matteo   21 Agosto 2014 at 4:43 pm

        Tu lo conosci lo scautismo sedicente cattolico da vicino? Io quello che ho scritto lo confermo e visto il livello infimo a cui è giunto prima chiude i battenti e meglio è !!!

        Lo dico senza acredine e senza ipocrisie, questi sono già fuori…. e del tutto.

        Controproducente è continuare a mandare gioventù sana a sguazzare in questa risacca di monnezza.

        Rispondi
  24. #Federico   21 Agosto 2014 at 2:01 am

    Al commento premetto qualche domanda di curiosità per Cameronz: di che gruppo sei? Che numero era la tua route e dove hai fatto la tua route?

    Il mio commento è un po’ lungo, riprendo le posizioni di un teologo contemporaneo (non isolate) mettendo al centro il punto che ritengo chiave in questo dibattito anche alla luce dei commenti letti, al di là del merito specifico della questione in oggetto…e cioè: un cattolico (giovane, vecchio, scout, non scout, ecc.), può esprimere serenamente posizioni “diverse” in spirito critico (e in modo rispettoso, costruttivo) da quanto è l’attuale insegnamento della Chiesa cattolica (Catechismo, Magistero)? Se lo fa, come avvenuto con la Carta del Coraggio, cosa ne deriva?

    La critica, la divergenza, l’esortazione parte da un amore per la Chiesa e insieme da una insoddisfazione, da una denuncia. Lo stesso papa emerito non ha esitato a denunciare. Parole di papa Benedetto XVI nel discorso del 20 dicembre 2010 ai cardinali e vescovi della curia romana:
    “Il volto della Chiesa è coperto di polvere, ed è così che noi l’abbiamo visto, Il suo vestito è strappato – per la colpa dei sacerdoti. Così come lei l’ha visto ed espresso, l’abbiamo vissuto in quest’anno. Dobbiamo accogliere questa umiliazione come un’esortazione alla verità e una chiamata al rinnovamento. Solo la verità salva. Dobbiamo interrogarci su che cosa possiamo fare per riparare il più possibile l’ingiustizia avvenuta. Dobbiamo chiederci che cosa era sbagliato nel nostro annuncio, nell’intero nostro modo di configurare l’essere cristiano, così che una tale cosa potesse accadere. Dobbiamo trovare una nuova risolutezza nelle fede e nel bene. Dobbiamo essere capaci di penitenza”.
    A causa della spropositata considerazione di sé elaborata lungo i secoli in funzione del suo potere, nella Chiesa si è incapaci per lo più di vera discussione e di autentico dibattito. La stampa cattolica fatica a dare conto della varietà del cattolicesimo reale, tesa invece ad assopire i contrasti, oscurare le opinioni divergenti, negare il pluralismo. Perché chi la pensa diversamente è subito tacciato di eresia o considerato con paura e sospetto? La risposta è nell’autocomprensione della Chiesa ereditata dal passato, una immagine di sé come assolutamente perfetta, già arrivata, del tutto compiuta, incapace di aprirsi al dialogo e alla conseguente evoluzione. Mons. Tonino Bello quand’era vescovo di Molfetta scrisse: “una Chiesa che voglia essere compagna dell’uomo e testimone dello Spirito deve liberarsi dal complesso di superiorità nei confronti del mondo, anzi deve essere disposta a perdersi”.
    E’ tempo di riconoscere il dogma-autorità, un dogma inespresso e a fondamento di tutti gli altri, condizione indispensabile per essere oggi cattolico (sicuramente condizione necessaria per chi cura questo blog). L’elemento che fa di un essere umano un cattolico non viene né dalla vita spirituale, né dalla vita morale, né dalla liturgia, secondo questo dogma. Ma viene dalla vita intellettuale, dall’assenso dell’intelligenza a quanto stabilito dalla Chiesa gerarchica. Si veda quanto espresso dal CVI, ripreso tale e quale anche dal CVII e dall’attuale Catechismo C.C.: “Siamo tenuti a prestare con la fede la piena sottomissione dell’intelligenza e della volontà”. Non mi dilungo in altre citazione del C.C.C., ma in sostanza si esprime che al Dio che si rivela va prestata piena sottomissione in base alla sua autorità, non in base alla luce e alla bellezza della sua manifestazione. Siccome nessuno ha mai visto il Dio che si rivela (o no?) la piena sottomissione alla sua autorità si trasforma immediatamente nella piena sottomissione all’autorità della Chiesa (si veda DH 3011; Catechismo art. 182). Nel Magistero la fede viene affermata a priori quale dono di Dio, ma poi nella pratica si insiste sulla libertà umana che deve obbedire e sottomettersi. Tutta la costruzione ecclesiastica dell’atto di fede mira qui, al risultato pratico di portare ogni singolo credente a obbedire (con fiducia, amorevolezza per carità…) alla gerarchia (fede=sottomissione dell’intelligenza). Chi nega questo assenso intellettuale e magari esprime posizioni diverse su temi vari (ad esempio i ragazzi scout nella Carta del Coraggio…) viene bollato come a-cattolico, come eretico e nella sua lunga storia sappiamo che la Chiesa non ha perseguitato nessuno così crudelmente e sistematicamente come ha fatto con i credenti che si rifiutavano di sottomettere l’intelligenza alla sua autorità.

    A prescindere però dai contenuti dottrinali è quindi la FORMA mediante cui questi contenuti vengono proposti a creare problema ad una coscienza che voglia essere libera e retta. Ben altra è la fede che aveva e viveva Gesù, una fede come atto, non come ossequio, come riforma della mente e soprattutto della prassi, come una disposizione del cuore, affidamento, atteggiamento complessivo dell’esistenza. La fede di Gesù è l’orientamento di chi ha legato la libertà all’unico necessario slegandola dai molteplici idoli del potere, come pace nel cuore e lotta contro l’ingiustizia. Nella dottrina cattolica ufficiale è insomma assente l’idea di credere COME Gesù, c’è solo il tradizionale “credere Gesù”, una fede che ha Gesù per oggetto più che come modello. Mentre invece in tanti vogliamo credere come Gesù, esercitando la sua stessa libertà, la sua stessa creatività, e quando occorre la sua stessa contestazione e la sua stessa carica profetica. Una fede che non ha a che fare con l’ossequio acritico…o meglio è una così radicale sottomissione alla sola verità di Dio, alla sola radicale esigenza di “cercare prima il Regno di Dio e la sua giustizia” (Mt 6,33), da essere ribellione e contestazione di ogni altro potere mondano nella misura in cui calpesta il bene e la giustizia…e quindi anche del potere ecclesiastico (gerarchico) quando per esempio effettua il concordato con Mussolini (Patti Lateranensi del 1929), con Hitler (Roma, Palazzo del Laterano 20 luglio 1933), quando benedice Francisco Franco in Spagna, Ante Pavelic in Croazia, Jozef Tito in Slovacchia, Augusto Pinochet in Cile, Jorge R.Videla in Argentina con tutte le loro migliaia di vittime e mani sporche di sangue…o quando organizza ricevimenti fastosi in Vaticano per G W Bush all’epoca delle sue menzogne di inesistenti armi di distruzione di massa per guerre criminali…

    Esiste una poca chiarezza sull’atto di fede. La fede nel C.C.C. è detta consistere nella “sottomissione”, ma in altri passaggi si parla di “adesione” (adesione personale dell’uomo a Dio). Non sono cose simili o uguali, nel primo caso (sottomissione) si ha subordinazione (fede cattolica più vicina alla fede islamica, Islam = sottomissione), nel secondo caso si ha una rapporto quasi alla pari nel quale ci si lega liberamente (e la fede cattolica appare più vicina alla fede ebraica, basata sul concetto di alleanza con Dio). Nel C.C.C. si trovano altre affermazione sulla fede difficilmente componibili tra loro: per esempio la natura della fede come dono e insieme come atto libero…”mistero della fede”…Una terza contraddizione nel C.C.C. riguarda la natura ecclesiale e personale della fede (anche qui due forme divergenti: si vedano ad esempio da una parte l’art.168 e dall’altra l’art. 166). Un’ultima contraddizione riguarda il rapporto con la salvezza (senza fede cristiana non c’è salvezza? Oppure sì?…il C.C.C. sostenne entrambe le cose). Ragionando sull’atto di fede la teologia tradizionale ha prodotto un’operazione intellettuale detta ANALYSIS FIDEI alla base ancora dell’attuale dottrina. Scopritela…Oggi (2014) risulta inconsistente e quando la coscienza dei singoli credenti deve spiegare perché crede si ritrova incerta, confusa, perplessa…e l’unica alternativa proposta dalla dottrina oggi in auge a questa indecisione e incertezza è … “per obbedire”. E tutto questo senza tirare in ballo il problema del male e i contenuti specifici della morale. C’è nei fatti uno scisma sommerso, una tensione tra cristianesimo spirituale e cristianesimo istituzionale, nel rapporto tra radicalità evangelica e prassi ecclesiastica ordinaria, nel rapporto tra teologia e Magistero pontificio.

    In definitiva, preferiamo una religione non dogmatica più che dogmatica, rifiutando di accettare un’idea o un precetto senza pensare, di obbedire senza riflettere, di piegare a priori la ragione all’autorità del dogma. La fede non dogmatica come assoluto non pone il dogma (l’idea di Dio e delle dottrine che lo riguardano che si sono fatte gli uomini), ma il bene concreto. Il suo statuto veritativo non è di tipo dottrinale, ma pragmatico. La verità di una proposizione dipende dalla prassi che genera. “Dai loro frutti li riconoscerete; si raccoglie forse uva dagli spini, o fichi dai rovi?” (Mt 12,33)…e chissà che comunque i frutti di ognuno di noi alla fine siano buoni, nonostante punti di partenza e pensieri diversi!!

    Rispondi
    • #jeannedarc   21 Agosto 2014 at 8:54 am

      È molto interessante, ma non cattolico. Come mai lei pretende di stare in un “club” (sociologicamente la Chiesa Cattolica è un club) e di non rispettarne nessuna regola, anzi di sovvertirle criticando tutto? Non è più logico, onesto e coerente stare al di fuori della Chiesa invece che pretendere di piegare Cristo e la Sua Sposa ai propri capricci?

      Rispondi
      • #FIERA DI ESSERE SCOUT   21 Agosto 2014 at 11:17 am

        cara, il senso c’è! noi siamo cristiani perchè ci sentiamo parte dell’insegnamento della bibbia e del modo di vivere cristiano, ma mai a nessuno andrà bene tutte le regole dettate da essa! come ad esempio a te non va bene la nostra critica/richiesta ( perchè in fondo è solo una richiesta, non un imposizione) fatta alla Chiesa, che invece il papa ci ha permesso di fare, dicendo di essere più critici (“… Chi oggi cerca sempre soluzioni disciplinari, chi tende in maniera esagerata alla “sicurezza” dottrinale, chi cerca ostinatamente di recuperare il passato perduto, ha una visione statica e involutiva. “).in tutti i gruppi, i club o le associazioni ci sono idee diverse, ma tutti ne fanno parte per lo scopo finale! nel nostro caso avvicinarsi a E poi, secondo te, noi siamo gli unici a pensare questo? solo 30000 in tutto il mondo? non credo proprio…ci sono moltissimi cristiani che hanno qualcosa da dire sull’attuale funzionamento della Chiesa, sopratutto persone all’interno di questo blog! solo che non hanno il coraggio di parlare. Eh sì cari, avere il CORAGGIO DI DIRE LE PROPRIE IDEE, almeno noi lo abbiamo avuto! noi non imponiamo a nessuno quello che abbiamo scritto, ma lo chiediamo( e se non sbaglio “chiedere è lecito..”). se a voi non vanno bene alcune cose, tipo questo articolo, parlatene e discutetene con persone diverse da voi, che non hanno le vostre ideologie, al di fuori di questo blog!

        Rispondi
        • #jeannedarc   21 Agosto 2014 at 11:29 am

          ideologie? RS è un blog cattolico, molto semplicemente. non “vendiamo” idee, ideologie o fantasie.
          “mai a nessuno andrà bene tutte le regole dettate da essa!” in effetti ai Suoi discepoli Gesù chiese “volete andarvene anche voi?” proprio perché sapeva che molti non avrebbero accettato la Sua Parola. ma ripeto l’ennesima volta la domanda fondamentale: come mai pretendete di restare in una Chiesa che vi disgusta? come mai non ve ne andate aderendo a una delle migliaia di denominazioni protestanti esistenti? c’è solo l’imbarazzo della scelta.

          consolatevi, al mondo sono milioni e milioni a pensarla come voi. ma, purtroppo per voi, la Verità, cioè Gesù, non si stabilisce a maggioranza.

          il coraggio di dire le proprie idee l’avevano i martiri che morivano lapidati o bruciati pur di non rinnegare Gesù. non l’avete voi che pur di avere l’applauso del mondo vendete Gesù per meno di trenta denari.

    • #Cameronz   21 Agosto 2014 at 10:16 am

      Ciao Federico, pronta risposta. Modena 5, Route 376, Castelfranco Veneto.

      Rispondi
      • #FIERA DI ESSERE SCOUT   21 Agosto 2014 at 12:34 pm

        ma qui nessuno sta dicendo di rinnegare il Signore! nessuno! e poi, la Chiesa ci disgusta? ma quando mai! gli scout affianco da sempre la Chiesa, con missioni di volontariato, di qualsiasi tipo. abbiamo sempre agito nel rispetto suo e guardandoci attorno abbiamo notato dei “mancamenti” in alcuni aspetti della vita di tutti, ad esempio il fatto dell’omosessualità.Devi sapere che l’omosessualità non è un fatto psicologico come tutti credono: ogni persona ha in corpo una sostanza chimica chiamata testosterone. nelle femmine è meno presente mentre nei maschi ce n’è di più. è questo elemento che porta l’uomo ad essere attratto dalla donna, e viceversa. ma alcune persone nascono diverse, magari un uomo si ritrova con meno testosterone del normale o una donna con più. e questo causa l’attrazione allo stesso sesso.
        ora tu dimmi, secondo te il Signore giudica le persone che sono nate “biologicamente” in modo diverso? o le obbliga a mentire a tutti e a se stessi?
        tu ora parli facile perchè sei una persona etero e hai il permesso di fare, praticare,penare quello che vuoi perchè tanto sei normale…ma se tu fossi omosessuale e ti sentissi cristiana, cosa faresti? staresti zitta e cercheresti di mascherare il tuo vero io? una cosa piuttosto triste direi, perchè nessuno ha il diritto di emarginare le persone diverse da noi. e non possiamo dire “se non sei d’accordo con queste regole tu non sei cristiano e ti cerchi un’altra religione” perchè se l’amore per Dio ti dice che questa è la strada per giusta, tu non puoi cambiare direzzione

        Rispondi
        • #jeannedarc   21 Agosto 2014 at 12:51 pm

          per te l’omosessualità nasce da un’alterazione biologica, io sull’argomento non ho una parola definitiva perché vedo che la stessa scienza ondeggia sulle cause. se la vedi come disturbo, tuttavia, immagino esista o sia possibile studiare una cura. come vedi è un discorso scivoloso.

          il Signore giudica gli ATTI. le AZIONI. le SCELTE. giudica i CUORI (Lui può) nel senso delle intenzioni e delle decisioni. quante volte bisogna ripeterlo?

          “hai il permesso di fare, praticare,penare quello che vuoi perchè tanto sei normale” ogni cattolico deve vivere cristianamente secondo la propria condizione, normale o no, qualunque cosa questa normalità voglia dire.

          “ma se tu fossi omosessuale e ti sentissi cristiana, cosa faresti? staresti zitta e cercheresti di mascherare il tuo vero io?” vivrei nella castità come faccio ora. a proposito: non ci si “sente” cristiani, o lo si è (e si segue Gesù in TUTTO) o non lo si è. simple as that

  25. #tommaso   21 Agosto 2014 at 11:01 am

    Chiedo ufficialmente il permesso di dirmi cattolico a radiospada.org
    A quanto pare loro hanno il potere di decidere chi lo è o chi non lo è.
    L’intento della carta del coraggio non è quello di “ordinare” l’atteggiamento della chiesa su alcune tematiche, l’intento è quello di aprire una discussione con l’associazione, lo stato, e la chiesa (istituzioni a cui facciamo riferimento) per, cito testualmente, “aiutarci ad assumere una posizione chiara”. Spero possiate comprendere la preziosità di una discussione serena che fa crescere entrambe le parti.

    Rispondi
    • #jeannedarc   21 Agosto 2014 at 11:25 am

      ripetiamo fino allo sfinimento alcuni concetti base.

      1. non è RS a decidere chi è cattolico ma la Chiesa Cattolica. se qualcuno non risponde ai requisiti, non è cattolico. è molto semplice.
      2. la discussione la volete aprire su cose su cui la discussione si è chiusa più di duemila anni fa. mi dispiace ma arrivate tardi…
      3. la posizione non chiara è la vostra, che pretendete di essere cattolici senza assumervene la fatica. forse è il caso di far chiarezza dentro di voi prima di chiederla ad altri.

      Rispondi
    • #FIERA DI ESSERE SCOUT   21 Agosto 2014 at 2:43 pm

      io non voglio assolutamente dire che l’omofobia è un disturbo o una malattia. per me è una condizione fisica, e può diventare anche spirituale se questa persona lo accetta. Ma molte persone sono bloccate da altre(come voi) che gli impongono di cambiare, anche se non possono. Lo hai detto tu stessa “ogni cattolico deve vivere cristianamente secondo la propria condizione, normale o no, qualunque cosa questa normalità voglia dire” quindi perchè non anche i gay cristiani? “il Signore giudica gli ATTI. le AZIONI. le SCELTE. giudica i CUORI (Lui può) nel senso delle intenzioni e delle decisioni” , sottolineiamo IL SIGNORE, non voi, persone bigotte che non hanno ne coraggio ne voglia di guardare il mondo da un’altra angolazione.
      Ora io mi fermo, è inutile parlare con persone che non provano neanche ad accettare altre idee e che giudicano senza informarsi. Continuate pure a criticare e a insultarci, ma tanto la carta è già stata scritta e i nostri pensieri e le nostre idee sono già chiare e fissate nelle nostre teste.
      Buona giornata 😉

      Rispondi
      • #jeannedarc   21 Agosto 2014 at 2:47 pm

        gli omosessuali veramente cattolici infatti vivono castamente.

        per il resto, non avventurarti in discorsi sull’origine dell’omosessualità, perché la coperta è corta: o è un disturbo organico, e allora va curato, o è frutto di scelte, e allora porta responsabilità morale 🙂

        “Ora io mi fermo, è inutile parlare con persone che non provano neanche ad accettare altre idee e che giudicano senza informarsi” vorrei tanto poterlo dire anche io 😉 “continuate pure a criticare e a insultarci”, ma tanto la Verità è già stata scritta, e da ben duemila (e passa) anni. buona strada 😛

        Rispondi
  26. #Federico   21 Agosto 2014 at 6:42 pm

    Grazie Cameronz! Sei della comunità R/S che ha composto l’inno della R.N.? Ne parlerei innanzitutto con i tuoi Capi rispetto a quanto scrivi, sicuramente non riusciamo qua a chiarirci come mai non ci sono stati processi chiari di condivisione per te o forse per altri rispetto al lavoro degli alfieri in R.N. .

    Giovanna d’Arco: ogni orientamento sessuale (compreso quello eterosessuale) può comportare comportamenti socialmente non accettabili e violenti, come no…la responsabilità morale sta innanzitutto qui e non deriva dall’orientamento sessuale in sé, ma dalle azioni commesse (o omesse) dall’individuo. Certamente ci sono alcune tendenze che vanno represse o attenuate, controllate e finanche curate in senso “medico” perché fonte solo di male per gli altri e/o per se stessi. Il nodo che divide le nostre visioni è che l’omosessualità non rientra per me in questo gruppo, mentre per te sì. Sostengo insomma che socialmente e poi cristianamente può esistere una vita laica dignitosa di amore, di coppia omosessuale, che non è fonte solo di male, non è solo immorale, anzi…ed è quindi da accogliere nella Chiesa. Così come vengono accolti del resto gli omosessuali nella vita consacrata e nel presbiterato: essi operano una scelta di rinuncia anche rispetto alla propria sessualità che non è diversa da quella degli eterosessuali che fanno i voti o sono ordinati. Penso però anche che questa unione omosessuale non sia da equiparare al sacramento del matrimonio (nel mondo protestante invece lo è in tante realtà o club come li chiami tu, ma non concordo), ma ritengo come detto che abbia una specifica dignità all’interno della comunità ecclesiale, da valorizzare, così come altre categorie ai margini (per esempio i divorziati) e non condannare a priori. Certamente il mio pensiero è stravolgente, critico, su questo tema (su altri invece non lo è o lo è meno) verso il C.C.C., il Magistero e in buona sostanza molte conseguenze pratiche nella vita ecclesiale… mentre il tuo è più che aderente. Sono allora “fuori dal club” come dici, a-cattolico? Devo andarmene? Potrei farlo per questo o altri temi, tanti lo hanno fatto ed è anche corretto per molti probabilmente, è coerente. Io non mi tiro fuori invece, perché mi sento coerente e a casa mia, amo questa Chiesa di cui sono parte (la tua scomunica non ha valore evidentemente…), la difendo quando viene attaccata, la vivo, la animo, la critico, la subisco, la tollero…uomo tra altri uomini, cristiano cattolico tra altri cristiani cattolici. Perché la amo la desidero per alcuni aspetti diversa, migliore. Tu pensi…”con quale autorità giudichi?” … e torniamo al punto del lungo commento che ho postato sopra…con l’autorità di un battezzato, laico, sposato, peccatore, ma credente, pieno di speranza e affaticato nella carità verso il prossimo. E’ un’autorità insufficiente la mia? E’ una intelligenza sbagliata o deviata? Non è certo sottomessa…non è una fede sottomessa la mia, ma libera. E chi dice se sono nel giusto o in errore? Non tu certo…lo capisco bene. Lo dice (e tu ti rifai) ad un’altra autorità che si deve dare…un’Autorità con la A maiuscola. Ebbene…tale Autorità si poggia (mi rifaccio a quanto scritto sopra più lungamente) su una costruzione dogmatica che non è sufficiente e valida oggi, oltre ad essere un’Autorità ad aver dimostrato ampie debolezze morali, quindi anche per questo umanamente difficile da seguire sempre e comunque (perché non siamo solo razionalità, ma sentimento e sappiamo bene che imitiamo e seguiamo chi ci affascina e conquista con fatti e non solo parole).

    Ecco…rimaniamo insieme nella stessa Chiesa, portiamo avanti due strade di fede diverse…che Dio ci benedica e riunisca in sé di là le nostre strade un giorno!

    Rispondi
    • #jeannedarc   21 Agosto 2014 at 6:50 pm

      Dispiace sentire, da un cattolico che si dice tale e si sente coerente, che quello che ha creato Nostro Signore sulla terra non è più sufficiente e valido oggi. Forse lo era di più quando lo scontro con il mondo, che ci odia, si risolveva con il martirio dei cattolici e non con il loro entusiastico abbracciare le lusinghiere sirene del secolo. Dispiace, dicevo, ma non stupisce. “Le tenebre non l’hanno accolta”

      Rispondi
    • #Cameronz   21 Agosto 2014 at 7:04 pm

      No Federico, la canzone l’ha composta il MO4 e il MO7. Mi è sembrato un pò strano perchè da noi l’alfiere non ha accennato a un discorso sull’apertura della Chiesa sulla coppie omosessuali o sul movimento gay. Comunque sia non ho problemi su questo punto, ho già preso la mia decisione di ‘partire’ per vari problemi che ci sono stati in clan, quindi il mio cammino scout è finito con la Route Nazionale. A presto!

      Rispondi
  27. #Pierfrancesco Palmisano   21 Agosto 2014 at 7:49 pm

    Scusate, vale la pena riportare l’ATTUALE (non quello di SPX) Catechismo della Chiesa Cattolica:

    2357 L’omosessualità designa le relazioni tra uomini o donne che provano un’attrattiva sessuale, esclusiva o predominante, verso persone del medesimo sesso. Si manifesta in forme molto varie lungo i secoli e nelle differenti culture. La sua genesi psichica rimane in gran parte inspiegabile. Appoggiandosi sulla Sacra Scrittura, che presenta le relazioni omosessuali come gravi depravazioni, [Cf ⇒ Gen 19,1-29; ⇒ Rm 1,24-27; 2357 ⇒ 1Cor 6,10; ⇒ 1Tm 1,10 ] la Tradizione ha sempre dichiarato che “gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati” [Congregazione per la Dottrina della Fede, Dich. Persona humana, 8]. Sono contrari alla legge naturale. Precludono all’atto sessuale il dono della vita. Non sono il frutto di una vera complementarità affettiva e sessuale. In nessun caso possono essere approvati.

    2359 Le persone omosessuali sono chiamate alla castità. Attraverso le virtù della padronanza di sé, educatrici della libertà interiore, mediante il sostegno, talvolta, di un’amicizia disinteressata, con la preghiera e la grazia sacramentale, possono e devono, gradatamente e risolutamente, avvicinarsi alla perfezione cristiana.

    Rispondi
  28. #Lasciarsi andare.   21 Agosto 2014 at 9:03 pm

    L’amore è strano…posso innamorarmi quando sono troppo piccolo, quando è troppo tardi per essere ricambiato, di una persona impossibile da raggiungere, di qualcuno del mio stesso sesso, dell’amico di infanzia, di una persona brutta fisicamente, ma è pur sempre amore e non può essere ignorato.

    Rispondi
    • #jeannedarc   22 Agosto 2014 at 12:12 am

      tra i baci Perugina e la Chiesa Cattolica ora come ora preferisco la seconda

      Rispondi
  29. #Marco   22 Agosto 2014 at 12:00 am

    Mamma mia, ci avete dato dentro!
    Sono un capo scout che ha vissuto da fuori la route, ma ora si sente chiamato in causa da tutto questo pandemonio.

    CHIARIAMO una cosa che forse non è ovvia: la carta del coraggio non è e non può essere in alcun modo la posizione ufficiale dell’AGESCI sui temi della famiglia e dell’amore (ma nemmeno sugli altri), semplicemente perché questa carta è stata scritta dai giovani che vivono ancora il loro percorso in associazione come educandi e che devono ancora fare una scelta, compresa quella della fede cattolica.

    La posizione dell’AGESCI è quella del patto associativo che vi invito a leggere, sia alla redazione di radiospada, sia a tutti quelli che hanno commentato. Il Patto associativo lega tutti i CAPI, che sono quindi chiamati ad educare alla fede cattolica i ragazzi (non lega i ragazzi).

    Dalla stesura della carta sicuramente si può dire che qualche capo ha avuto “qualche problema” in questo, visto che i ragazzi hanno scritto cose palesemente non cattoliche.

    Ai capi scout che leggono quindi, dico che è ora che apriate gli occhi e vi facciate un bel esame di coscienza, o quanto meno apriate il CCC perché in nessun modo si può approvare la cultura gender e dichiararsi cattolico;

    Agli altri dico che da questo a dire che l’AGESCI sia massonica, cattocomunista o quant’altro ce ne passa però. Ci sono tanti veri cattolici che non si piegheranno MAI alla cultura conformista del tempo, MAI. Gradiremo quindi per questo un pò di rispetto e inutili generalizzazioni che fanno solo il gioco del Nemico.

    Cordialmente,
    Marco

    Rispondi
    • #Daniele Bielli   22 Agosto 2014 at 2:31 pm

      Lascia stare… ci ho provato varie volte. È tanto difficile da capire purtroppo! Ad ognuno il suo di lavoro… ad ognuno il suo di servizio! Un abbraccio a tutti 🙂

      Rispondi
  30. #Matteo   22 Agosto 2014 at 12:14 pm

    Caro Marco chi non vuole piegarsi esce perché oramai l’agesci (e non è la sola) è un po’ di tutto, massonica, cattocomunista, ecumenista, buonista, relativista, omosessualista, liberista, sincretista etc.. etc.. un pò di tutto comunque meno che cattolica.

    Prima se ne prende atto meglio è.

    Non si tratta di fare generalizzazioni, si tratta parlare col si si, no no…. e tutto il resto poco mi interessa.

    Rispondi
    • #Marco   22 Agosto 2014 at 1:40 pm

      Caro Matteo, parli per sentito dire o perché hai conoscenza di queste cose?
      credo che tu parli perché, come tanti, generalizzi i singoli episodi negativi, che accadono ovunque, anche nella Chiesa Cattolica. Non per questo stiamo qui a distruggere tutto, ma sfruttiamo ogni occasione che abbiamo per fare testimonianza (con tutti i nostri pregi e difetti) Per cui io resto dentro, insieme a tanti altri, senza piegarci e senza tentennamenti, perché conosciamo le potenzialità che il metodo scout ha nell’educazione dei ragazzi e nel portare l’annuncio del Vangelo.

      cordialmente.

      Rispondi
      • #Matteo   23 Agosto 2014 at 8:51 pm

        Fai quello che ritieni opportuno e intanto che lo fai rifletti su una cosa:
        Il Consiglio Generale e/o il Consiglio Nazionale hanno forse preso le distanze da questo documento assolutamente irricevibile in termini di retta dottrina cattolica?
        A me non risulta proprio e non lo faranno perchè hanno fattivamente seppur non ufficialmente agevolato la sua stesura e diffusione interna.
        Resta dentro se ti va, ma non venire a dire a me che generalizzo episodi negativi singoli, perchè sei tu che invece pretendi di generalizzare episodi magari positivi contingenti. La verità è che gli organi direttivi nazionali e regionali sono uniformi e
        allineati al relativismo modernista e politicamente corretto.

        Saluti in fede.

        Rispondi

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.