Chiediamo una posizione ufficiale inequivocabile, nel nome della dignità dei combattenti, dei popoli e di tutti quelli che hanno abbracciato la causa del popolo ucraino.

Così no!

Noi, qui in Italia, abbiamo preso posizione per Pravyi Sektor. Senza fare calcoli. Senza preoccuparci degli strappi nei confronti di tutti quelli che, pur di mantenere integra l’illusione che provano nei confronti di Putin, non hanno esitato a violentare la realtà e ad infangare per questo i combattenti ucraini e tutti coloro che li difendono. Di questo in fondo siamo contenti, perché l’ipocrisia e l’insolenza di costoro ci ripugna ed è stata cosa molto buona vederne affiorare la reale natura che ha prodotto tra di noi delle incolmabili distanze. Il popolo ucraino era sottomesso a un imperialismo nemmeno troppo mascherato e si è ribellato eroicamente. Si sapeva fin dal primo giorno che avrebbe poi dovuto vedersela con oligarchi e squali a Kiev, in combutta con l’altra faccia dello stesso Sistema, e che ciò sarebbe stato difficile.  Pravyi Sektor Italia

Quello che non va è ben altro: che mentre i ragazzi combattono e muoiono qualcuno inizi a fare politica come in Occidente e rilasci dichiarazioni inaccettabili, quali le affermazioni di Andrey Denisenko a favore degli imperialisti israeliani e del massacro, che stanno compiendo impunemente, di donne e bambini proprio grazie al lasciapassare ottenuto da Mosca lo scorso mese di Giugno.

Questa scelta di campo, di un oppresso contro un altro oppresso, è vergognosa e inaccettabile. Non siamo disposti a sostenere un Partito che sta intraprendendo una china vergognosa. Attendiamo una dichiarazione ufficiale di Pravy Sektor in sostegno dei Palestinesi e una presa di distanza dalle esternazioni di Denisenko. In mancanza dovremo concludere che Pravy Sektor non è meglio del Cremlino e sinceramente ci dispiacerebbe essere costretti a farlo dopo tutto il sangue versato che è stato evidentemente svilito da Denisenko. 

 

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