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di Alessandro Pini

Dobbiamo – seppur a malincuore – prendere atto del clima da “anni di piombo” creatosi in Italia da quando le rivendicazioni “gaie” hanno trovato una certa opposizione tra le persone che hanno conservato il senso della realtà, tra quel manipolo di “eroi” che guardando una mela osano (ancora) affermare che tale è e non ciò che essi pensano e/o desiderano sia.
“La natura delle menti è tale che, ogni qual volta abbiamo abbandonato la verità, si rivestono di false opinioni, dalle quali si sprigiona la nebbia delle passioni che confonde la retta visione delle cose”; con tali parole il filosofo romano Boezio (476-525) secoli or sono identificò le cause dell’attuale disordine, ben consapevole che la ricompensa del peccato è la morte (Romani 6:23), egli indicò anche a noi – uomini del terzo millennio – i motivi della cecità che colpisce l’uomo lontano da Dio e prigioniero della propria libertà.
Sono arrivati i tempi profetizzati dal genio britannico Chesterton, la Propaganda ha funzionato a tal punto che il buon senso ed il dato biologico sono dichiarati fuorilegge, e le spade devono essere davvero sguainate viste le reazioni dell’uomo-bestia, prototipo del nuovo tipo umano, lontano da Dio e sempre più simile alla Bestia, forgiato dal vizio e dalla menzogna, senza più amore per la luce e speranza nel sole.
Questa è la situazione odierna, combattiamo contro un nuovo tipo umano, che non accetta il valore della ragione, che in nome di false libertà non tollera la Verità poichè non conforme al proprio pensiero e trova naturale sostegno in àmbiti dove il nemico è assolutamente necessario per la propria esistenza e quindi sfrutta tali situazioni per sfogare i propri istinti animaleschi, quali ad esempio l’usare violenza contro donne ed anziani.
In questo clima di battaglia, il Generale (Gerarchia ecclesiastica) latita, l’esercito stenta a combattere con le armi del proprio Re ed i risultati si notano ma nessuno trae le dovute considerazioni.
La Chiesa è stata fondata da Gesù Cristo per guidare le anime verso il Cielo, per lottare e difendere il gregge dal Male e se questo non avviene, l’intera società diventa un corpo morto, privo di anima ed in balìa dei venti.
Mancando al proprio ruolo di Mater et Magistra, rende la nazione orfana ed i pochi soldati (consapevoli dell’immane catastrofe) privi dell’unica guida capace di pianificare ed attuare un’efficace difesa della Civiltà contro le orde bestiali che – più o meno consapevolmente – edificano e preparano il regno dell’Anticristo.
A questo punto (ahimè), dopo le appena citate valutazioni, devo giungere alle conclusioni che si basano sulle seguenti (oggettive) constatazioni:

• la guerra è anzitutto spirituale poichè per affrontarla occorre necessariamente l’aiuto
divino e le forze in campo sono le stesse da sempre, ossia la città di Dio contro la città terrena.

• la città terrena è sostenuta dal nuovo tipo umano, irragionevole e corrotto.

• l’esercito della città celeste è in difficoltà poichè privo della propria naturale guida e
sempre più decimato dalle defezioni.

• la Gerarchia ha smarrito la (vera) Fede e non supporta lo sparuto esercito che senza la
Grazia non riesce ad opporre la giusta resistenza, favorendo l’opera avversaria.

Detto questo, appare «evidente» l’opera primaria da compiere per arginare il caos ed edificare il Regno di Dio; lavorare ma soprattutto pregare e mortificare la nostra volontà per ottenere le grazie necessarie per la Chiesa ed i propri Pastori, affinchè si adoperino nella lotta contro il Male e per la regalità sociale di Cristo sopra ogni popolo, unica Via ad una autentica Pace.
E se qualcuno storcerà il naso per le precedenti affermazioni in merito alla diserzione dei membri della Chiesa, noi per rispondere prenderemo in prestito le parole che il mago-sacerdote Gandalf rivolge al Sovrintendente Denethor, anch’egli debole e sviato: «Non ti è concessa l’autorità per negare il ritorno del Re, Sovrintendente».

A buon intenditor, poche parole.