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I divorziati risposati “non sono scomunicati. Ma non possono essere padrini di battesimo, non possono leggere le letture a messa, non possono distribuire la comunione, non possono insegnare il catechismo, non possono fare sette cose: ho l’elenco. Se racconto questo, sembrerebbero scomunicati di fatto! Allora, aprire un po’ di piu’ le porte“.

“La soluzione é l’integrazione”. “Perché non possono essere padrini?”, si chiede Francesco e ipotizza la risposta di un prete: “No, guarda, che testimonianza vanno a dare al figlioccio?”.

“La testimonianza – replica Bergoglio – di un uomo e una donna che dicano: ‘Guarda, caro, io mi sono sbagliato, sono scivolato su questo punto, ma credo che il Signore mi ami, voglio seguire Dio, il peccato non mi ha vinto, vado avanti'”.

“Se arriva uno di questi truffatori politici che abbiamo, corrotti, a fare da padrino ed e’ regolarmente sposato per la Chiesa, lei – domanda Francesco al suo interlocutore – lo accetta? E che testimonianza va a dare al figlioccio? Testimonianza di corruzione?'”. “Il cardinale Kasper ha fatto delle ipotesi”.

 

Lo riporta una intervista su La Nacion, riportata da Vatican Insider.