Discorso di San Francesco d’Assisi al Sultano

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Ma l’ardore della carità lo spingeva al martirio; sicché ancora una terza volta tentò di partire verso i paesi infedeli, per diffondere, con l’effusione del proprio sangue, la fede nella Trinità. A tredici anni dalla sua conversione, partì verso le regioni della Siria, affrontando coraggiosamente molti pericoli, al fine di potersi presentare al cospetto del Sultano di Babilonia. Fra i cristiani e i saraceni era in corso una guerra implacabile: i due eserciti si trovavano accampati vicinissimi, l’uno di fronte all’altro, separati da una striscia di terra, che non si poteva attraversare senza pericolo di morte . Il Sultano aveva emanato un editto crudele: chiunque portasse la testa di un cristiano, avrebbe ricevuto il compenso di un bisante d’oro. Ma Francesco, l’intrepido soldato di Cristo, animato dalla speranza di poter realizzare presto il suo sogno, decise di tentare l’impresa, non atterrito dalla paura della morte, ma, anzi, desideroso di affrontarla. Confortandosi nel Signore, pregava fiducioso e ripeteva cantando quella parola del profeta: Infatti anche se dovessi camminare in mezzo all’ombra di morte, non temerò alcun male, perché tu sei con me. Partì, dunque, prendendo con sé un compagno, che si chiamava Illuminato ed era davvero illuminato e virtuoso. Appena si furono avviati, incontrarono due pecorelle, il Santo si rallegrò e disse al compagno: “Abbi fiducia nel Signore, fratello, perché si sta realizzando in noi quella parola del Vangelo: – Ecco, vi mando come agnelli in mezzo ai lupi -”. Avanzarono ancora e si imbatterono nelle sentinelle saracene, che, slanciandosi come lupi contro le pecore, catturarono i servi di Dio e, minacciandoli di morte, crudelmente e sprezzantemente li maltrattarono, li coprirono d’ingiurie e di percosse e li incatenarono. Finalmente, dopo averli malmenati in mille modi e calpestati, per disposizione della divina provvidenza, li portarono dal Sultano, come l’uomo di Dio voleva. Quel principe incominciò a indagare da chi, e a quale scopo e a quale titolo erano stati inviati e in che modo erano giunti fin là. Francesco, il servo di Dio, con cuore intrepido rispose che egli era stato inviato non da uomini, ma da Dio altissimo, per mostrare a lui e al suo popolo la via della salvezza e annunciare il Vangelo della verità. E predicò al Sultano il Dio uno e trino e il Salvatore di tutti, Gesù Cristo, con tanto coraggio, con tanta forza e tanto fervore di spirito, da far vedere luminosamente che si stava realizzando con piena verità la promessa del Vangelo: Io vi darò un linguaggio e una sapienza a cui nessuno dei vostri avversari potrà resistere o contraddire. Anche il Sultano, infatti, vedendo l’ammirevole fervore di spirito e la virtù dell’uomo di Dio, lo ascoltò volentieri e lo pregava vivamente di restare presso di lui. Ma il servo di Cristo, illuminato da un oracolo del cielo, gli disse: “Se, tu col tuo popolo, vuoi convertirti a Cristo, io resterò molto volentieri con voi. Se, invece, esiti ad abbandonare la legge di Maometto per la fede di Cristo, dà ordine di accendere un fuoco il più grande possibile: Io, con i tuoi sacerdoti, entrerò nel fuoco e così, almeno, potrai conoscere quale fede, a ragion veduta, si deve ritenere più certa e più santa”. Ma il Sultano, a lui: “Non credo che qualcuno dei miei sacerdoti abbia voglia di esporsi al fuoco o di affrontare la tortura per difendere la sua fede”. (Egli si era visto, infatti, scomparire immediatamente sotto gli occhi, uno dei suoi sacerdoti, famoso e d’età avanzata, appena udite le parole della sfida). E il Santo a lui: “Se mi vuoi promettere, a nome tuo e a nome del tuo popolo, che passerete alla religione di Cristo, qualora io esca illeso dal fuoco, entrerò nel fuoco da solo. Se verrò bruciato, ciò venga imputato ai miei peccati; se, invece, la potenza divina mi farà uscire sano e salvo, riconoscerete Cristo, potenza di Dio e sapienza di Dio, come il vero Dio e signore, salvatore di tutti”. Ma il Sultano gli rispose che non osava accettare questa sfida, per timore di una sedizione popolare. Tuttavia gli offrì molti doni preziosi; ma l’uomo di Dio, avido non di cose mondane ma della salvezza delle anime, li disprezzò tutti come fango. Vedendo quanto perfettamente il Santo disprezzasse le cose del mondo, il Sultano ne fu ammirato e concepì verso di lui devozione ancora maggiore. E, benché non volesse passare alla fede cristiana, o forse non osasse, pure pregò devotamente il servo di Cristo di accettare quei doni per distribuirli ai cristiani poveri e alle chiese, a salvezza dell’anima sua. Ma il Santo, poiché voleva restare libero dal peso del denaro e poiché non vedeva nell’animo del Soldano la radice della vera pietà, non volle assolutamente accondiscendere.

(San Bonaventura, Leggenda Maggiore, IX, 7-8)

22 Commenti a "Discorso di San Francesco d’Assisi al Sultano"

  1. #bbruno   24 Gennaio 2015 at 2:42 pm

    fondamentalista integralista fanatico… come osa chiamare alla conversione a Cristo il Sultano con il suo popolo??? lo stesso che, al medesimo , che gli obiettava che nel Vangelo era scritto che il cristiano doveva porgere l’altra guancia, invece che reagire con guerre ai mussulmani (San Francesco era allora cappellano della V Crociata…), risponedeva che il vangelo affermava anche che l’ occhio che scandalizza, bisognava toglierlo, per quanto caro l’occhio fosse, significando con tali parole che il Cristiano doveva essere pronto a sopportare la lotta al mussulmano se questi metteva in pericolo il popolo cristiano e la sua fede in Cristo, per quanto caro, umanamente, il musulmano potesse essere. Altro che spirito DIALOGANTE, altro che “avvicinamento all’ islam in punta di piedi” (ultima ‘finesse’ – ruspante – del papa francesco, che andasse alla Mecca e vi stabilisse il suo quartierino generale, magari intitolato a Santa Fatima, la moglie prediletta del Profeta, il Glorioso…,cambiando anche il suo appellativo papale, da Francesco ( con quale faccia!…) a Abu Bakr as-Siddiq, il discepolo prediletto di Maometto!

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    • #Pacio   30 Gennaio 2015 at 9:11 am

      Gentilissima Redazione,

      Certi commenti non dovrebbero essere arsi al rogo ?

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      • #Isidoro   30 Gennaio 2015 at 12:16 pm

        Bruno fa un’ironia particolare, ma sempre di ironia si tratta 🙂

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      • #bbruno   31 Gennaio 2015 at 12:23 pm

        ohi ohi, siamo rogo! E le motivazionei??? Comunque vale sempre il detto: dimmi con chi vai… Questi papi della nova chiesa, se vanno così volentieri coi negatori di Cristo Signore, negatori di Cristo sono! C.V.D.

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  4. #bancamarche@bancamarche.it   19 Gennaio 2016 at 10:12 pm

    San Francesco era coerente, come Giordano Bruno, fino all’ultimo… Forse fanatico nella sua consapevolezza ma certo i Papi, come già al suo tempo, non sono mai stati all’altezza dei Santi (a parte Leone I che convinse Attila e 20.000 Unni a tornarsene a casa).
    Sta di fatto che un “santo” come Giovanni Paolo II invece ha accolto sempre il demone statunitense ben sapendo che sterminava milioni di vite innocenti (due guerre all’Iraq non bastavano?).
    ..Che differenza!!

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    • #bbruno   17 Maggio 2016 at 8:26 pm

      “fanatico” perché “consapevole”??? Consapevole della sua fede ??? Ma a che punto di “consapevolezza” siamo mai noi arrivati???Quellache nemmenoti fa accorgere che la bancaMa delle marche ti stava fregando i tuoi soldi???

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  5. #Giuseppe.peppe   20 Gennaio 2016 at 10:42 pm

    Francesco papa così dovrebbe essere con i non cristiani! ! Preghiamo che lo diventi per grazia divina!! E cosi mokti”mahammetti “ebrei; scintoisti, induisti; buddisti;atei ect si convertiranno prima di perire!

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  6. #Enrico   17 Maggio 2016 at 7:41 pm

    Ci fosse un San Francesco anche oggi!!! Qualcuno dica a quel signore che sta a Santa Marta che se vuole una nuova chiesa si levi di torno che la chiesa di Cristo non è sua. Sciagura! E vergogna!

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    • #bbruno   17 Maggio 2016 at 7:51 pm

      purtroppo non si leverà di lì, perché lì è stato mandato per distruggere la Chiesa in nome della ‘sua’ chiesa, che è quella della “Loggia”…. Adesso se la prende con la ricchezza della Chiesa (altra cosa se se la prendesse coi ‘clerici’ che usano e abusano di quella ricchezza, e cominciasse lui a dare l’esempio, l’esempio vero, non quello della sciatteria dei suoi polsini..), perché per la coltre delle sue belle parole, la gente non s’ accorga dei lavori di demolizione…)

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  7. #Maria   18 Maggio 2016 at 4:53 pm

    No! No! Signor Isidoro,il signor Bbruno non parla con ironia; lui crede a quello che dice. Sembra strano anche a lei…….? Di cristiano non c’è niente !!! Non bisognerebbe fargli dire niente.
    Ma lui poverino si consola con quanti gli dicono di essere bravo.
    Non è che sia solo usato….? Altrimenti non si spiegherebbe questa sua libertà di dire ” tante infamie”. Fa solo pena.

    Enrico
    Lei va sull’onda di quelli che capiscono meno di niente.

    Giuseppe
    Idem anche per lei.Crescete e convertitevi all’Amore di Cristo: questo e’ l’augurio che io vi faccio, se non volete essere una vergogna per la chiesa.

    Che la Grazia di Dio riallacci i fili strappati fra tante sue povere creature.

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    • #Alessio   19 Maggio 2016 at 4:29 am

      La libertà di Bruno è più che giustificata, visto che dice la verità.

      La più grande vergogna per la Chiesa è avere un impostore complice dei massoni che dal Trono di Pietro usurpato disonora il Cattolicesimo, distrugge la Dottrina, travia le anime e cerca anche di fare invadere l’Europa dai nemici della Cristianità.
      Secondariamente, la vergogna è rappresentata dai modernisti calabraghe che si prestano allo sporco gioco di questi cialtroni, chi perchè è troppo scemo, chi perchè è troppo codardo.
      Questi sono i motivi di vergogna, queste sono le infamie. Che la Grazia di Dio ci levi dai piedi l’impostore e i suoi seguaci.

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  8. #Maria   19 Maggio 2016 at 11:27 am

    Alessio
    Non confondere la Verità con la ” verità ” che esce dalla bocca degli uomini, specialmente quelli che la conformano a vedute,interessi, carattere o altro.Quindi quello che dice e’ solo la sua misera verità.E’ un contro senso,sentirsi per metà appartenenti a questa chiesa, quando viene da voi insultata senza limite con volgarità,bugie,e maledizioni.Questa nostra chiesa e’ così: con questo nostro papa,pastori,e popolo.Lo Spirito Santo ce LA garantisce; e voi popolìno a intralciare un percorso già segnato? Non sarebbe più saggio rimanerne fuori?
    I Sacramenti ricevuti da una chiesa che credete eretica a cosa possono servirvi se non a danneggiarvi? Vedete voi.

    Rispondi
    • #Alessio   19 Maggio 2016 at 1:27 pm

      Guarda che qua l’unica che fà parte del popolino, socialmente, culturalmente ed intellettualmente credo che sia solo tu.

      Tagliamo corto. Su RS è strapieno di articoli che mettono in evidenza le infamie di questi apostati bastardi, vatteli a leggere. Poi se arrivi a capire bene, se no è inutile insistere.
      Quel che non so è cosa tu faccia in questo sito, che giustamente è opposto a questi schifosi distruttori della Chiesa, questi lerci traditori che tu tanto apprezzi.

      Rispondi
  9. #Maria   19 Maggio 2016 at 2:50 pm

    La Chiesa e’:una e Santa perché portata avanti in santità’ da un popolo in cammino; voluto dal Padre per mezzo del Suo Santo Spirito,nonostante i ” lerci traditori ” che io non conosco personalmente ma,senza dubbio ci sono stati,ci sono e,sempre ci saranno.
    Il giudizio finale ai distruttori di questa nostra chiesa aspettera’ solo a Dio Padre.

    Le vostre preghiere su Pannella sono state esaudite……
    Che Dio abbia Misericordia della sua anima.

    Rispondi
  10. #Maria   19 Maggio 2016 at 3:40 pm

    Scusate ” la Chiesa e’, Una e Santa”.

    Rispondi
    • #Alessio   19 Maggio 2016 at 6:02 pm

      Te l’ho già detto nell’altro commento, fai come il tuo capo eretico apostata traditore e vai a baciare i piedi a qualche marocco invasore. Occhio però a non farti sodomizzare da qualcun’altro dei loro, durante l’atto, quelli tirano su tutto.

      Ho appreso da poco che Pannella sia crepato. L’avvenimento merita un bel brindisi, mentre lui potrà brindare con Satana in persona, che finalmente ha potuto conoscere.

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  11. #Maria   19 Maggio 2016 at 10:42 pm

    Alessio
    forse non ti rendi conto di quello che stai dicendo e me ne dispiace e non sai quanto.Non avrai mai la certezza se Satana stia brindando al nuovo arrivato.Sarai certo però ,che con te brinderà, se non ti ravvedi. La tua durezza di cuore e’ paragonabile alle peggiori specie.
    Con questo sentimento che non può certo venire da Dio,saresti, in altre situazioni e luoghi, capace di crimini, per i quali tu oggi invece, dici di lottare….

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    • #Alessio   20 Maggio 2016 at 1:14 am

      Certo che brinderà con me? E per quali peccati mortali dei quali rifiuto il pentimento, di grazia? Diciamo che in grave rischio sono i tuoi capi eretici, per rendere servizio ai nemici di Dio anzichè a Dio.

      Quanto a ‘sto cavolo di Pannella, e basta! Quanto tempo vogliamo ancora sprecare parlando di ‘sto qua? Se tolto dai piedi, molto bene, per il resto chissenefrega!
      Durezza di cuore? Vallo a dire a tutti i bambini che ha fatto massacrare, questo servo di Satana, vallo a dire ale famiglie che ha contribuito a rovinare. E basta!!!

      Io capace di crimini contro i quali dico di lottare? Vediamo, di quali? Aborto? Sodomia? Usura? Apostasia? Tradimento? Tieni a freno la fantasia, il tuo cervello non regge gli sforzi.

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  12. #Maria   20 Maggio 2016 at 9:57 am

    Alessio
    niente per tutto quello che dici che forse direttamente non ne hai mai avuto a che fare ma, per la tua “durezza di cuore” tienilo bene presente. Questo basta per non essere in sintonia con gli insegnamenti cristiani.Il Signore ci viene a chiedere ” carità “. È in questo non si può dire di te,essere un buon esempio: però non è detto che……Al mondo nulla rimane statico: tutto si trasforma.

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    • #Alessio   20 Maggio 2016 at 11:58 am

      Forse non ho mai avuto a che fare? No, in effetti non sono abortista, sodomita, usuraio apostata e traditore, in effetti forse no!

      Tutto si trasforma? Allora cosa aspetta il tuo cervello a trasformarsi in un normale cervello umano?

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