Molti padri sinodali hanno dichiarato di essere rimasti profondamente colpiti dal racconto, fatto dal messicano monsignor Garza, di un bambino che, durante la sua prima comunione, ha spezzato l’ostia per darla ai genitori risposati civilmente. “Questo bimbo ci ha parlato, ci ha mostrato la vita autentica, ha scosso l’assemblea, ci ha arricchito”, ha confermato monsignor Enrico Solmi, vescovo di Parma ed ex presidente della Commissione Cei per la pastorale familiare. [fonte: quotidiano.net]

Frattanto, su Facebook, profilo ufficiale della nota scrittrice, giornalista e apologeta Costanza Miriano:

 

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Apperò il Solmi. Ma il post di Costanza Miriano sarà critico, polemico, di biasimo, direte voi.

 

Beh, al netto dello scroscio di applausi degli utenti che seguono Costanza, al netto della pioggia di commentini melenso-buonisti di chi “attende grandi novità” in ciò che non può novarsi per definizione, al netto di tutto questo la posizione della titolare del profilo FB è disarmante:

 

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Ci salveranno i vecchi romanticoni? Ecco la parabola bergoglista dei cat-cons. Qui stat, videat ne cadat (1Cor).

 

 


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