Anche Avvenire cambia nome all’ISIS: non sono islamici, chiamiamolo DAESH

di CdP Ricciotti

Forse questo articolo di Avvenire è passato inosservato, tuttavia merita di essere citato per la sua mancanza di carità.

Avvenire dichiara che «anche noi, come altre testate italiane e straniere, abbiamo deciso di adottare d’ora in poi l’acronimo arabo DAESH per designare il gruppo terroristico finora indicato come Is o, in precedenza, Isis. Ecco, in breve, i motivi della scelta».

Parte così l’elenco delle motivazioni, a tratti sensato, a tratti cavilloso.

La vera intenzione (in perfetta continuità editoriale) della decisione di sostituire ISIS con DAESH è chiara solo a fine articolo e figura alla voce «La provocazione».

Avvenire condivide l’idea del segretario generale delle chimeriche “Nazioni Unite”, Ban Ki-moon, «ha denunciato il gruppo come un “Non-stato non-islamico”. Ma nessuno finora ha adottato l’acronimo che ne conseguirebbe: Nins (“Not islamic, not State)».

Un coreano che decide se un movimento è islamico o non lo è! Avete capito bene.

Dunque Nins sarebbe un’idea, tuttavia è meglio usare DAESH, poiché «Se Obama e Hollande parlano di Daesh, perché tradurre diversamente?».

Quindi Avvenire opta per DAESH* perché ISIS non sarebbe uno stato e non sarebbe islamico (“Not islamic, not State”), inoltre perché così vogliono Obama e Hollande.

È evidente che Avvenire crede nella favola dei “musulmani moderati” e che l’ISIS sarebbe solo un covo di “estremisti e fondamentalisti” che “non sono veramente islamici”.

Avvenire ancora una volta dimostra di non conoscere la storia remota, passata e presente della setta politica dei maomettani (Islam) e di sostenere che il «Corano è un libro di pace», auspicando, con Bergoglio, che i presunti “islamici moderati” scendano in piazza. Lo hanno fatto, ma nelle piazze non c’era nessuno.

Abbiamo già smontato più volte questa menzogna.

Ecco la mancanza di carità. Senza verità, difatti, non può esserci vera carità (1Cor. 13), ma solo demagogia e menzogna.

di CdP Ricciotti

[*] È l’acronimo dell’arabo Al dawla al islamiya fi al Iraq wal Sham (che in definitiva significa sempre “Lo Stato islamico dell’Iraq e della grande Siria che corrisponde al Levante”). Tuttavia non c’è dubbio che Avvenire usi l’acronimo DAESH per uniformarsi al pensiero filo-islamista imperante e per distogliere l’attenzione dal vero problema: l’Islam, che nell’acronimo IS o ISIS è immediato e non camuffabile.