Byzanteens e filortodossi: a state of mind. Qualche noterella alle convinzioni dei più giovani e ganzi.

 

byzanteens

 

di Moreana

 

‘Ai nostri tempi ci sono molte battaglie, ma poche preghiere’ (un sacerdote prima del Concilio Vaticano II)

 

Una delle piaghe del cattolicesimo militante, almeno per quanto riguarda le convinzioni soggettive dei singoli aderenti è il filortodossismo. Di cosa si tratta?

Esso è quell’atteggiamento per il quale, sovente in foro interno, si subisce il fascino emanato dalle Chiese Ortodosse (che, in realtà, sono scismatiche, ma si ritengono nella ‘retta opinione’ < ortodossia). La bellezza delle liturgie, dei paramenti, la tenacia con cui gli orientali affrontano l’avanzare del modernismo teologico  – pur limitatamente conto tenuto degli occhiolini fatti all’ecumenismo – e degli esiti più beceri dell’era contemporanea produce in alcuni un acuto sentimento di sconfitta e di poca fiducia nei confronti della Chiesa Cattolica. Costoro si lasciano a poco a poco convincere dal fatto che vi sia stata una translatio religionis da Roma a Mosca – anche se, in realtà il mondo scismatico è multipolare e formato da comunità autocefale che, per lo più riconoscono un primato d’onore al patriarcato di Costantinopoli – e che, in conseguenza, di ciò la Chiesa Cattolica sia ormai in rotta verso un lento, ma inesorabile declino (sindrome da cui fu colpita anche la stessa Cristina Campo, profetessa del tradizionalismo…).

A convalida di questa tesi, vi sarebbe una presunta unzione divina che il Cielo avrebbe fatto ricadere sul presidente russo Vladimir Putin, che molto sta facendo – e a giusto titolo – in questo delicatissimo frangente storico. Ulteriore sostegno a queste vaghe teorie sarebbe l’esito imparziale, se non addirittura inesistente, della consacrazione della Russia che la Nostra Regina chiese a Fatima nel 1917, poco prima dell’avvento del bolscevismo: poichè il Suo accorato appello non fu accolto, costoro trovano una buona soluzione nel liquidare rapidamente le malefatte della gerarchia e nell’attribuire una nuova investitura divina alla Cristianità Orientale.

La croce proiettata dalla mitra del papòs sul capo del Presidente russo a testimonianza della sua presunta investitura, tra le immagini che più hanno ‘eccitato’ l’immaginario byzanteen.
La croce proiettata dalla mitra del papòs sul capo del Presidente russo a testimonianza della sua presunta investitura, tra le immagini che più hanno ‘eccitato’ l’immaginario byzanteen.

 

Insomma una sorta di seconda Rivelazione dopo la venuta di Nostro Signore Gesù Cristo duemila anni fa. In fondo – pensano costoro – teologicamente parlando, non c’è tutta quella distanza che ci separa dai protestanti o dagli unitariani (i falsi cristiani pentecostali e americanisti che non credono nella Trinità), hanno tutti e sette i sacramenti validi – si, ma non legittimi! -, sono brave persone – non lo mettiamo in dubbio- hanno belle cerimonie, credono ancora nei veri valori – e ci credo non hanno avuto il Concilio Vaticano II – e poi hanno Putin! Il gagliardo presidente, che dà finalmente un senso alle nostre vite!

A nome del ‘tengo famiglia’ e del ‘lasciatemi in pace’, si dà sfogo alla lussuria e alla pigrizia spirituale: da un lato, infatti, ci si inclina al fascino orientale dei riti (validi, ma non legittimi) peccando di ‘lussuria spirituale’, ovvero cercando nel bello il soddisfacimento della sete di Verità che è propria della creatura umana, dall’altro si pecca di ‘pigrizia spirituale’, a causa dell’arrendevolezza con la quale si proclama la capitolazione della Chiesa Cattolica (ma non c’era una promessa di Nostro Signore a tal riguardo?). Un atteggiamento così gggiovane non può meritare per coloro che lo professano che un unico epiteto: Byzanteens, ovvero gli adolescenti di Bisanzio (l’antica Costantinopoli), coloro che credono di rifarsi una verginità spirituale passando attraverso le forche caudine del rito orientale!

Ma leggiamo un attimo la questione alla luce del Magistero petrino (infallibile), poichè costoro, malgrado tutto, si professano cattolici. Prestino, dunque, benevolmente attenzione a queste notarelle, poichè lo scopo di questo scritto è anzittutto ironico e dissacratorio. Per un solido e serio approfondimento rimando, invece, ai contributi di Carlo Di Pietro e di Gaetano Masciullo qui su Radio Spada:

http://www.radiospada.org/2015/07/lo-scisma-doriente-gli-eretici-scismatici-ortodossi-ed-orientali/

http://www.radiospada.org/2014/01/sugli-errori-degli-scismatici-ortodossi-e-sulla-verita-assoluta-del-cattolicesimo-romano/

 

Partiamo dai fondamentali, attraverso il catechismo di San Pio X, quindi non dalle idee proprie dell’estensore dell’articolo.

 

  • 6. – Di coloro che sono fuori della Chiesa.

224 D. Chi sotto quelli che non appartengono alla comunione dei santi?

  1. Non appartengono alla comunione dei santi nell’altra vita i dannati ed in questa coloro che si trovano fuori della vera Chiesa.

225 D. Chi sono quelli che si trovano fuori della vera Chiesa?

  1. Si trovano fuori della vera Chiesa gli infedeli, gli ebrei, gli eretici, gli apostati, gli scismatici e gli scomunicati.

230 D. Chi sono gli scismatici?

  1. Gli scismatici sono i cristiani che, non negando esplicitamente alcun domma, si separano volontariamente dalla Chiesa di Gesù Cristo, ossia dai legittimi pastori.

234 D. Possiamo noi giovare in qualche modo agli scomunicati?

  1. Noi possiamo giovare in qualche modo agli scomunicati e a tutti gli altri che sono fuori della vera Chiesa, con salutari avvisi, colle orazioni e colle buone opere, supplicando Iddio che per sua misericordia conceda loro la grazia di convertirsi alla fede e di entrare nella comunione dei Santi.

 

Gli scismatici, come si può ben vedere, non godono della Comunione dei Santi. Il catechismo di San Pio X ribadisce, dunque, il pronunciamento infallibile del Concilio di Firenze del 1439 (Eugenio IV regnante). Bisogna, però, anche sottolineare l’uso dell’avverbio ‘volontariamente’ (‘i cristiani che, non negando esplicitamente alcun domma, si separano volontariamente dalla Chiesa di Gesù Cristo’): la proposizione del Papa nel Suo catechismo condanna oggettivamente lo scisma e chi vi aderisce in piena consapevolezza; mentre in foro interno solo Dio può giudicare dell’anima e delle sue rette intenzioni. Non si intende in quest’articolo condannare i milioni di ortodossi in sede soggettiva, poichè è un giudizio che spetta solo a Dio. Anzi, è dovere dei cattolici pregare sempre affinchè essi tornino in comunione con Roma.

I secoli non annullano la dottrina. I Byzanteens, questa categoria dello spirito umano così amena, invece, sono persuasi che essendo ormai la situazione storica cambiata ed essendo il nemico troppo potente, sia necessario fare retromarcia su queste quisquilie che, tutt’al più, interesserebbero solo Alberto Magno e Anselmo d’Aosta quando non sono impegnati a recitare l’Ufficio Divino. Ma, poi, questo papa – pensa il Byzanteen fra sè e sè “con quello che ci propinano da qualche decennio a questa parte vuoi vedere che veramente abbiamo bisogno di un papa con primato di onore e giurisdizione? Se abbiamo cattivi papi, ciò avviene perchè Dio ci vuole mostrare che essi non servono”. Un’altra caratteristica dei Byzanteens è infatti quella di captare l’antenna dello Spirito Santo, che da duemila anni a questa parte avrebbe deciso solo ora di farsi sentire attraverso il loro insindacabile giudizio. Tuttavia, non vogliamo estendere ulteriormente la terribile questione della processione dello Spirito Santo che fu tra le cause dello scisma: la Chiesa Cattolica ha già espresso la Sua autorevole posizione.

Più interessante, invece, e poco conosciuta è la posizione teologica degli Ortodossi sulla Regina degli Angeli. I Byzanteens , soggiogati dal fascino delle meravigliose e superbe iconostàsi orientali e dalle raffigurazioni della Vergine, non ne approfondiscono i criteri teologici. Eppure, che divergenza!

E’ poco noto, infatti, che sebbene gli orientali scismatici credano nella Verginità perpetua di Maria, essi ritengano dottrina eretica la dichiarazione della Sua Immacolata Concezione. Conseguentemente, anche l’Assunzione non è accettabile per il mondo ortodosso: si parla per lo più di ‘dormizione’. Inoltre, benché essi affermino che Maria è Theotokos (Madre di Dio), ciò non li induce a ritenere che Ella fu Immacolata sin dal Suo concepimento. La Vergine si sarebbe purificata solo al momento dell’Incarnazione, in cui lo Spirito Santo discendendo su di Lei, diede luogo al mistero dell’Uomo.Dio. Ricordiamo, allora, ai Byzanteens, sottolineandolo, che il dogma dell’Immacolata proclamato nel 1854 da papa Pio IX e confermato dal Cielo a Lourdes è dottrina eretica per gli ‘ortodossi’, insieme col dogma dell’infallibilità pontificia proclamato sempre da Pio IX nel 1870. Ma c’è qualcosa che non torna: Pio IX non può essere minimamente tacciato di essere stato un cattivo pontefice; come possono, allora, i Byzanteens che in fondo si dicono cattolici, ma che sono disgustati dal fatto che ‘la Chiesa abbia tradito se stessa’, appoggiare e ritenere più che cristiana un’unione di Chiese scismatiche che ha condannato come eretica la dottrina di un Papa che più cattolico non si può? No, ragazzi – anzi, cari teens- qui c’è da ragionare e da riflettere! Rendiamoci soprattutto conto di un’altra cosa: i teologi scismatici privano Colei a cui tutto noi dobbiamo dei più alti privilegi!

Tra le ulteriori divergenze teologiche tra Chiesa Cattolica e Scisma orientale distinguiamo inoltre:

 

  1. L’assenza del purgatorio: il giusto dopo la morte si purifica progressivamente secondo delle tappe ‘iniziatiche’, che nulla hanno a che vedere col concetto di ‘pena temporale’ cattolico. In tal merito, è anche interessante notare che il sacramento della confessione per gli scismatici, pur sussistendo, non prevede i concetti di peccato-pena; il sacerdote non ‘assolve’, ma invoca il perdono divino.

 

  1. L’inferno: esso è inteso in quanto stato dell’anima che respinge Dio. Non è un vero luogo fisico e spirituale, come per la teologia cattolica, ma una condizione dell’anima che a causa dei suoi peccati resiste definitivamente a Dio e, come unico danno, ne subisce l’assenza (che è origine di tormenti)

 

  1. La poca attenzione alla Passione di Nostro Signore Gesù Cristo: lo Scisma orientale, da particolare rilievo alla Resurrezione piuttosto che alla Passione. Le sofferenze di Gesù sono viste, come una tappa obbligatoria che Egli ha dovuto subire per riscattare l’Umanità. Si noti bene, infatti, che l’iconografia ortodossa è povera in rappresentazioni della Passione. Evidentemente ai ‘padri orientali’, faceva più comodo sapere che Gesù non avesse sofferto: con un po’ di audacia si potrebbe dire che ciò inficia profondamente la dottrina della umanità di Cristo, la Sua sensibilità al dolore che è superiore a quella di qualsiasi altro uomo….che dire…puzza un po’ di influenza gnostica? Che ne dite cari Byzanteens? A regà così vi perdete tutto il culto del Sacro Cuore, delle devozioni francescane, della Via Crucis, ma vi conviene?

 

Un’ultima esortazione è rivolta ad una sottocategoria del gruppo Byzanteens, che pratica il più audace modernismo teologico: si tratta di coloro che vedono nelle apparizioni di Fatima e nella piaga bolscevica una purificazione storica dell’Ortodossia orientale, da cui avrebbe avuto origine la translatio religionis di cui sopra. Secondo costoro, quando la Vergine Santa chiese la consacrazione della Russia al Suo Cuore Immacolato, ciò sarebbe accaduto unicamente  in vista dell’avvento del bolscevismo (il che ha il Suo fondamento di verità poichè siamo nel 1917). Tuttavia, essi sbagliano nel ritenere che se in tempi più antichi la dinastia imperiale si fosse convertita, non ci sarebbero stati cambiamente decisivi. Uomini di poca fede! Credete voi che Nostro Signore non soffra di una così profonda ferita inferta alla Sua Chiesa?

Non è un caso se Maria chiese la consacrazione della Russia al Suo Cuore Immacolato, poichè questo culto è sotteso dal dogma dell’Immacolata Concezione che è, appunto definito dottrina eretica dai patriarcati scismatici. Il dogma era stato proclamato circa sessant’anni prima i fatti di Fatima e subito rifiutato. Il comunismo, dunque, non era l’unica preoccupazione della Madre di Dio; Ella voleva soprattutto che si professasse la Fede in modo integrale.

Maria quel che è di Maria! Il privilegio della Concezione Immacolata negato dal patriarcato di Mosca e dai suoi aderenti.
A Maria quel che è di Maria! Il privilegio della Concezione Immacolata negato dal patriarcato di Mosca e dai suoi aderenti.

Senza volere entrare nei piani divini, si può tuttavia affermare che  se lo zar, ben prima del bolscevismo, si fosse convertito al Cattolicesimo, e con lui l’intera Russia, le cose sarebbero andate quantomeno in modo diverso. Le apparizioni del Sacro Cuore in Francia – la cui richiesta di consacrazione rimase inascoltata- ne sono una prova. D’altronde quando la Vergine chiese la Consacrazione della Russia, volle che questo atto – mai compiuto – fosse emanazione della Chiesa Cattolica Romana. La conversione della Russia sarebbe stata un ritorno al Cattolicesimo. Il che sottintende implicitamente un’ostilità celeste verso la Chiesa scismatica. Si ricordi, inoltre, la lunga sequela di anatemi pronunciati dai patriarcati scismatici nel corso della storia (non ultimo quello del Monte Athos dopo il ritiro della scomunica da parte di Paolo VI….l’asino che dice al cavallo che ha le orecchie lunghe….). Lo scisma, come l’eresia, è un grave scandalo ed un grave peccato, di cui Nostro Signore ha abbondantemente patito nella Sua dolorosa passione. Che poi il Signore abbia voluto umiliare l’occidente apostata, che tanto ha disprezzato la sede petrina, attribuendo alla Russia scismatica un ruolo fondamentale in questi grandi tempi, non sta a noi giudicarlo. Già durante la campagna di Russia, Dio aveva permesso che questa nazione ponesse un freno all’avanzare della Rivoluzione, il che è segno di un continuo incitamento alla conversione di questa immensa nazione.

Tuttavia, Putin resta pur sempre il capo di uno stato multiconfessionale – ma non laicista in senso radicale – il cui interesse è, anzitutto, la coesione nazionale. Si dimentica, spesso, infatti che il territorio russo ospita una molteplicità di etnie e religioni che rivendicano in egual misura la loro appartenenza alla Russia. Nulla a che vedere con le fantasmagorie di alcuni Byzanteens che vedono in lui il nuovo Goffredo di Buglione.

Come Assad, Vladimir Putin è a capo di uno stato multiconfessionale e laico, che ha a cuore, anzitutto, l’unità e la pacifica convivenza della nazione.
Come Assad, Vladimir Putin è a capo di uno stato multiconfessionale e laico, che ha a cuore, anzitutto, l’unità e la pacifica convivenza della nazione.

In conclusione di questo scritto, aggiungiamo inoltre che quando Nostro Signore era in croce, nessuno credette alla Sua vittoria sul peccato e sulla morte se non la Sua Santa Madre, che nel sangue e nell’acqua del costato vide nascere l’unica Chiesa e i sacramenti di cui Essa è depositaria. Un byzanteen  è dunque  un disfattista ed uno scoraggiato. Egli, in fondo non crede nella potenza della preghiera. Vuole tutto e subito e se ne va coi papòs. É talmente indolente dal punto di vista spirituale, che invece di recitarsi un rosario (arma con la quale si risolvono tutti, ma proprio tutti i problemi come disse la Madonna a Fatima) si mette a rimuginare sulla presunta eccellenza di Mosca e Costantinopoli. Costui dimentica che non già dalle grandi gesta e dalle battaglie – seppur giuste, vittoriose e condotte con premuroso zelo – verrà il trionfo sul male, ma dall’adesione sincera da parte di ciascuno di noi della Verità rivelata da Gesù e custodita nell’alveo Chiesa.

 

O tu posseduto dalla smania adolescenziale bizantina, ridestati! Se hai letto queste parole e le hai meditate sarai più consapevole delle tue posizioni intellettuali e del tuo destino eterno!

 

 

 

83 Commenti a "Byzanteens e filortodossi: a state of mind. Qualche noterella alle convinzioni dei più giovani e ganzi."

  1. #Cattolico Veronese   13 Dicembre 2015 at 2:07 am

    Vorrei ringraziare Marta per l’articolo ben scritto, dritto al punto e pure ironico quando ci vuole. Ha tutto il mio sostegno.

    Condivido quanto lei dice Alessio a proposito della reazione dura, anche sul piano fisico a chi attacca i Cattolici.
    I veri Cattolici dovrebbero essere pronti a difendere la Fede anche con qualche sana legnata, che poi è soltanto un insegnamento e non può che far bene a certi cialtroni. Gielo dice uno che si allena in palestra e ha praticato arti marziali e che, se necessario, può somministrare qualche simpatico buffetto ad aggressori anti-Cattolici.

    Mi permetto tuttavia di dissentire dal suo viva il duce o filofascismo.
    Non ci fu nulla di Cattolico nel fascismo, molto ci fu di risorgimentale oltre a ciarpame paganeggiante o demoniaco (Evola).
    Certo non attaccò la Fede come fece il comunismo, questo è da riconoscere.
    Però esaltando il fascismo si cammina su un terreno scivoloso se pensiamo ad un Honoré D’Estienne-d’Orves, nobile, Cattolico, legittimista (a casa sua c’era sempre la vera bandiera francese, quella bianca!), discendente del generale vandeano Charles D’Autichamp ed uno dei primi resistenti all’occupazione tedesca.
    Non dimentichiamo nemmeno, se parliamo di Carlismo, che Don Francisco Javier di Borbone-Parma, per il suo sostegno alla resistenza francese, finì in un campo di concentramento nazista.

    Sarebbe forse meglio guardare indietro, agli Stati pre-unitari, alla Serenissima, al Lombardo Veneto ed agli Asburgo oltre al già citato Carlismo se vogliamo esempi di governanti ispirati dalla Fede Cattolica.

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  2. #bbruno   13 Dicembre 2015 at 11:18 am

    ricciotti, ma non è Gesù stesso che ha detto che la sua Chiesa è fondata sulla Roccia, che è Pietro? La “succesione apostolica” ortodossa che si è staccata dalla Roccia che è Pietro, come fa a conservare valida la successione apostolica stessa ? I rami che si staccano da un albero come si fa a dire che sono ancora alimentati dall’ albero da cui si sono rescissi? Avendo quindi perso la stessa fede apostolica, che è tale solo nella sua interezza?

    La liturgia ortodossa. Che essa sia rimasta indenne dalla furia profanatrice che ha aggredito la liturgia cattolica, e abbia conservato i suoi ‘splendori’ , è segno evidente che il Nemico non l’ha nemmeno considerata degna di un attacco, essendo già per se stessa morta, e i suoi ‘splendori’ solo artificiali! Al Nemico premeva colpire a morte la ‘carne viva’ della Liturgia Romana, e spegnerne gli splendori che dalla sua essenza emanano! E per farlo ha costruito una nuova chiesa, una chiesa contraffatta, e le ha dato una liturgia con una fisionomia alla Frankenstein…

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  3. #Cattolico   13 Dicembre 2015 at 11:39 am

    Lascerei stare i troppi apprezzamenti al fascismo. E’ un terreno scivoloso e si rischia di dimenticare che anche veri Cattolici che hanno combattuto contro di esso, soprattutto in Francia (vedi Honoré d’Estienne-d’Orves ma anche Don Francisco Javier di Borbone-Parma, se vogliamo parlare di carlismo) e in Polonia.
    Se vogliamo cercare esempi di sovrani o governanti veramente ispirati dalla Fede Cattolica è meglio cercare tra gli Stati preunitari, tra gli Asburgo e certamente anche nel Carlismo.

    Quindi meglio dimenticare lo straccio tricolore!

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  4. #Nicòla   13 Dicembre 2015 at 12:41 pm

    Caro Alessio,
    si rilegga ciò che scrive Isacco Tacconi, circa i personaggi di Tolkien. Lei è caduto vittima della stessa tentazione di Boromir.

    Rispondi
  5. #martha   13 Dicembre 2015 at 1:01 pm

    “Essendo lei una donna è giusto che abbia una propensione maggiore alla preghiera, ma da parte dei cattolici uomini mi aspetto anche altro così come è sempre stato.” ” Alle uova rispondiamo con i sassi” “Viva Gesù, ma anche viva il Duce” (l’abominio più totale)….Il filofascismo più becero… me lo poteva dire prima mi sarei risparmiata di starle appresso…come diceva PIO XI “Non abbiamo bisogno”, di squadristi, statolatri paganizzanti.

    Santa domenica a tutti

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  6. #Alessio   13 Dicembre 2015 at 1:27 pm

    Con i numeri, come di consueto :

    1- Antepongo che dopo essere tradizionalista cattolico sono fascista, ed in genere sempre schierato con chi è più a destra e sempre contro gli “stati” occidentaloidi attuali e le loro “leggi”, comprese quelle fiscali. Riguardo alle alleanza contro il grande Nemico non sono per niente schizzinoso, chiunque possa fare il suo male e di conseguenza il nostro bene è bene accetto (si noti che ho scritto che accetterei volentierissimo il più grande narcotrafficante vivente, se volesse dare una mano).
    Il Tricolore lo dimentico anch’io piuttosto volentieri a meno di non mettere una Croce nel bianco, ma resta il fatto che oggi come oggi una bandiera nazionale ci serve, mica possiamo fare gli apolidi.
    Ed i Fascismo del Duce lo apprezzo alla grande, se no mi si dica chi ha fatto di meglio all’Italia.

    2- Riguardo alla Crociata in Spagna (punti 2, 3, 4, 5) sì, ai compagni morenti baionettate, calci, bastonate o tutto quello che serva, non pallottole per non sprecare munizioni inutilmente. E tale comportamento per loro scelta, visto che sono stati i primi a commettere atrocità inaudite.

    3- Il perdono è per chi lo chiede, lo vuole e se lo merita, non per tutti.

    4- Il perdono mette al riparo dalla dannazione eterna, ma non dalla pena temporale. Se il fetido comunista assassino si pente sinceramente e con sufficiente dolore non andrà all’Inferno, ma in questo mondo dev’essere accoppato senza remore.
    Durante i potere temporale del Papato il patibolo di Roma era sempre piuttosto allegrotto d’attività… per esempio.

    5- Si ha diritto, se lo si vuole, di perdonare il male fatto a sè stessi ma non quello fatto ad altri. Se venisse rubata la macchina a qualcuno di lor signori, cari lettori, ed io dicessi che perdono il ladro voialtri giustamente vi contrariereste parecchio, e mi direste una frase del tipo :-La macchina l’ha rubata a me e se voglio lo perdono io, tu cosa centri??? Quando la ruberanno a te se ne avrai voglia potrai perdonare il ladro, ma visto che per ora la macchina ce l’ho messa io tu vedi di stare zitto!-. E sarebbe una frase sacrosanta (a parte che io non perdonerei il ladro).
    Quindi, prendendo l’eclatante esempio di Antonio Molle Lazo tra i tanti della Crociata, visto che gli occhi, il naso, e le orecchie oltre che la vita ce li ha messi lui che non venga nessuno a fare il buonista pacifista dal perdono facile… il giorno che caveranno gli occhi a qualcuno di voi se vorrete lo perdonerete, per ora non ne avete affatto il diritto. Ed Antonio, la badessa, tutti coloro che sono stati bruciati vivi nelle chiese o torturati per gusto o barbaramente uccisi gridano vendetta contro la feccia rossa… quindi sì, finire brutalmente i loro feriti, che assaggino la zuppa che loro stessi hanno cucinato. Come giustamente facevano i cristeros con gli sgherri di Calles.

    6- Sulla Russia e Putin ho già detto tutto quel che avevo da dire.

    7- Boromir? Non credo che per decidere cosa pensare mi baserò su di un commento ad un libro di fantasia. Tralaltro mi pare di ricordare che di ‘sto Boromir si parlasse un gran bene, quindi secondo l’articolo anch’io dovrei andare bene. Non che m’ interessi, sinceramente e con rispetto parlando.

    8- Tornando brevemente al Fascismo, ricordo a beneficio di tutti che l’UNICO PARTITO IN ITALIA CHE DIFENDE INTEGRALMENTE IL CATTOLICESIMO E LA TRADIZIONE E’ ANCHE DI MATRICE FASCISTA. Vogliamo provare a votarlo o ci accontentiamo di lamentarci per poi non andare a votare o votare male? Se tutti coloro che in Italia si dichiarano cattolici, tradizionalisti o no, votassero FORZA NUOVA adesso saremmo un po’ più simili all’Ungheria e meno appestati di cancro massonico, non per niente è in assoluto il partito più osteggiato dal sistema.
    Queste cose che scriviamo a conti fatti non cambiano nulla, ma una croce sulla scheda messa al posto giusto magari può.

    Rispondi
  7. #Alessio   13 Dicembre 2015 at 1:33 pm

    Cara signora,

    poteva dirmelo lei che era pacifista ed avrei evitato io di perdere tempo. Se non le piacciono gli squadristi, neppure se cattolici, si prenda i “papa boys” o altri inetti del genere. Così potrà anche assistere ad uguali reazioni tra uomini e donne, sempre ammesso di capire quali siano visto che anche esteticamente non è facile..

    Rispondi
  8. #Cattolico   13 Dicembre 2015 at 2:03 pm

    Caro Alessio,

    è fuori strada. Non si può fare riferimento ad un uomo, Mussolini, che Cattolico non è stato mai, anzi!
    Ed al nazionalismo più estremo. Patriottismo si, amore per la patria, quella vera fatta di Tradizione, Cattolicesimo e sovrani legittimi. Nazionalismo frutto del liberalismo e del romanticismo più deteriore no! Manifestazioni sportive e paganeggianti di uomini e donne seminudi, NO! Dobbiamo ancora proseguire? Codreanu forse era Cattolico?

    Marta, condivido in pieno la sua posizione.

    Rispondi
  9. #Alessio   13 Dicembre 2015 at 2:14 pm

    Caro Cattolico,

    molto giusta la definizione di Patria che in quanto Terra dei Padri dev’essere ispirata alla Tradizione, ma purtroppo l’Italia dell’epoca era ammorbata dal Risorgimento e più di così non si poteva pretendere. All’epoca si parlava molto di Patria quando in effetti ci se riferiva alla nazione.
    Resta il fatto che Dottrina a parte Mussolini abbia fatto un gran bene all’Italia, e se non lui mi dica chi ha fatto di meglio. Non si vive di pura spiritualità, esiste anche un mondo fisico e pratico e mi sto accorgendo che non tutti in questo sito se ne siano resi conto. Ed in questo mondo fisico e pratico Mussolini ha fatto tantissimo bene.
    Riguardo a Codreanu, era un gran personaggio, vorrei averne migliaia al giorno d’oggi.

    Rispondi
  10. #Alessio   13 Dicembre 2015 at 2:28 pm

    Al Cattolico Veronese.

    Ho visto solo adesso il tuo commento e solo adesso ti rispondo. Riguardo all’obiezione al Fascismo ho già risposto a “Cattolico” e non sto a ripetermi.
    Evola non lo prendo neppure in considerazione, non rappresenta niente che valga la pena menzionare.
    Sono d’accordo che dal punto di vista morale i Governi preunitari fossero migliori, ma purtroppo di questi è poco utile parlare perchè si tratta di pura Storia, allora tanto varrebbe parlare del Sacro Romano Impero. Ai carlisti voglio tanto bene quando mi mandano i comunicati parlando del Regno di Napoli per indicare il Sud Italia, però questo non ci porta molto lontano.

    Sono felice di leggere che FINALMENTE qualcuno parla di reagire! Sono diversi giorni che commento costantemente ed erano giorni che aspettavo una risposta simile alla tua! Benvenuto!
    Fai molto bene ad allenarti, a meno che non sia fatto in maniera davvero seria non è così determinante ma sicuramente aiuta ed è meglio farlo che non farlo. Solo ti avverto di tenere la cosa più nascosta possibile, se ti dovesse capitare di dover dare una lezione a qualche lercio anticattolico che riesce a risalire a te e ti denuncia (vigliaccata tipica degli ultimi anni), se il tribunale arriva a sapere che pratichi qualsiasi tipo di disciplina da combattimento l’accusa si inasprisce di parecchio. Quindi continua, ma non farlo sapere.

    Rispondi
  11. #martha   13 Dicembre 2015 at 2:30 pm

    Caro Cattolico,

    grazie dell’appoggio. Non sono una pacifista hippie. Ma la gente non vuole rendersi conto che il fascismo è stato machiavellico nel vero senso del termine : la religione era vista in quanto strumento di coesione sociale per un popolo che era ancora cattolico. Tuttavia, l’apparato propagandistico mirava a ridurre l’importanza del vero culto. Poi, che il magistero si è opposto al fascismo, e mi pare che Radio Spada lo abbia provato, non sono certo le mie opinioni. Chi idolatra il fascismo e dimentica il parere del magistero vive nell’incoerenza ideologica.

    Rispondi
  12. #frank10   13 Dicembre 2015 at 2:31 pm

    bbruno, ricciotti si riferisce alla successione apostolica del potere dell’ordine, della sola parte materiale, non formale: se un vero vescovo si stacca dalla Chiesa e diventa scismatico, ovviamente perde il potere di giurisdizione, ma altrettanto ovviamente non quello dell’ordine che è eterno. Per cui ogni futura sua consacrazione episcopale, fatta con la formula corretta, trasmetterà l’ordine a nuovi vescovi. Certamente il tutto è illecito, ma valido.
    Per cui, nel nostro caso, gli ortodossi hanno continuato ininterrotamente a consacrare vescovi validamente, veri vescovi di ininterrotta successione apostolica, benché scismatici ed eretici. Allo stesso modo in cui un vero sacerdote, ma eretico, se esegue la consacrazione illecitamente e sacrilegamente, realizza però la transustanziazione. I sacramenti non dipendono dalla fede o dalla santità del singolo.
    Ripeto, tutto illecito e senza giurisdizione, ma tutto valido.
    All’opposto ad esempio degli anglicani, che oltre allo scisma, avendo modificato il concetto e le formule della consacrazione dell’ordine, oltre all’illiceità, non hanno invece neppure la validità di quelle consacrazioni episcopali e sono semplici laici, anche se si fanno chiamare vescovi e preti.

    Rispondi
  13. #frank10   13 Dicembre 2015 at 2:32 pm

    OT tecnico: segnalo che è già due volte che clicco su “rispondi” di un singolo commento, ma la risposta viene posta alla fine dei commenti, invece che sotto il commento scelto.

    Rispondi
  14. #Alessio   13 Dicembre 2015 at 2:36 pm

    Una cosa è IDOLATRARE il Fascismo altra cosa è dire sono PRIMA cattolico e POI fascista, solo ed esclusivamente nella misura nella quale le due cose non confliggono che peraltro è molto vasta.
    Il Fascismo, a differenza del comunismo, lascia ampie zone d’ombra ideologica che vanno riempite alla luce del Cattolicesimo.
    Riguardo a quanto detto da Radio Spada, visto che a fare tanto bene all’Italia è stato Mussolini e non gli scriventi di questo sito il peso maggiore resta quello del Duce, ed abbondantemente. Con rispetto parlando per l’ottima Radio Spada, che sostengo a “spada tratta”.

    Rispondi
  15. #Isidoro   13 Dicembre 2015 at 2:39 pm

    Credo che tutti i commentatori abbiano ampiamente espresso il loro punto di vista, dunque la diatriba può finire qui. Santifichiamo la festa. Saluti, GC

    Rispondi
  16. #Alessio   13 Dicembre 2015 at 2:57 pm

    In effetti… Santa domenica a tutti!

    Rispondi
  17. #Mardunolbo   13 Dicembre 2015 at 3:58 pm

    Santa domenica a tutti, ma, solo per apportare realtà storica, indipendentemente dalla veemenza di Alessio, mi preme comunicare che un frate descrisse ben chiaramente che Mussolini negli ultimi tempi si avvicinò molto alla fede, si confessò e comunicò,pure. Quando fu trovato con la povera Claretta,in fuga verso la Valtellina(ultima ridotta di resistenza) non era più la sua amante bensì una donna devota che lo volle assolutamente seguire. Si riporta che, un partigiano tentò di violentarla. Mussolini intervenne a difenderla e fu per questo che vennero fucilati al momento senza aspettare di portarli a Milano per una sceneggiata processuale. Vennero quindi portati i due cadaveri ed appesi per i piedi…Fu un tale scempio che gli americani s’indignarono e l’arcivescovo Schuster fu talmente schifato che disse che o si portavano via i cadaveri o sarebbe arrivato lui stesso a farlo: furono prontamente portati via per evitare chissà quale reazione della folla al cardinale, con tutte le conseguenze del caso. Tutto ciò solo per rendere memoria di quanto ho letto tra le pieghe delle versioni ufficiali. Aggiungasi pure che se Mussolini accettò l’appoggio della massoneria per la Marcia su Roma , alla presa di potere allontanò il più possibile le grinfie di questa. Ogni innovazione per i lavoratori, le colonie estive,l’INPS, l’ONMI e tanto altro, fu fatto da questo personaggio cui l’Italia dovrebbe rendere onore per l’amor patrio che lui aveva e che nessun altro di quelli successivi, ebbe mai, anche se i tempi dell’amor patrio erano passati e finiti.Anche per amor patrio commise l’errore di condurre la nazione alla guerra. Purtroppo le sue passioni femminili gli fecero perdere di vista il vero amore ovunque, ma, come ho descritto, si pentì alla fine e può darsi che si sia salvato l’anima.Donna Rachele che si era rifugiata a Predappio chiese agli amici rimasti di offrire qualche soldo per sopravvivere poichè la sua famiglia non aveva accumulato proprio nulla, diversamente dai tanti “statisti” che si sono succeduti nell’Italietta repubblicana. E con questo ho finito.

    Rispondi
  18. #Cattolico Veronese   13 Dicembre 2015 at 4:26 pm

    Santa Domenica a tutti!
    Forse sarebbe una buona cosa incontrarsi tutti un giorno e confrontarsi di persona.
    A presto.

    Rispondi
  19. #Neo Byzàntion   13 Dicembre 2015 at 6:57 pm

    Carissima dott.ssa Bencivenga, lei, nel suo dettagliato ed erudito articolo, ha esposto la tesi che per “consacrazione” della Santa Russia al cuore di Maria si debba intendere ll suo ritorno all’obbedienza di Roma e si rammarica della mancata conversione del Santo Zar Nicola II al Cattolicesimo; ebbene, invece io credo che la Volontà Divina abbia impedito proprio questo evento ! Infatti a cosa averebbe portato tutto ciò ? Semplicemente a esporre il popolo russo alle nefaste conseguenze del Concilio Vaticano II e a tutte le eresie e le strane innovazioni di stampo protestante che esso ha favorito, tra le quali Neocatecumenali, preti-operai, Teologia della Liberazione, papi che favoriscono l’immigrazione e siedono accanto ai musulmani ecc. Per fortuna tutto questo è stato evitato ai russi e a tutte le altre nazioni ortodosse ! Poi, per quanto riguarda l’immagine del Cristo che raramente viene raffigurato in croce ciò è vero, ma solo perché gli Ortodossi preferiscono rappresentare il Cristo Pantocratore ( dal greco pan e kratein ) cioé dominare il tutto, il Cristo risorto, insomma, e non sempre il Cristo sofferente, il Cristo vittorioso sulla morte ! Questa, di voler in maniera accanita, rappresentare sempre il Cristo sofferente in croce è, in verità, una sorta di ossessione che accompagna da centinaia di anni i cattolici e che si esplica, molte volte, in una visione funerea della sua Passione.
    Ci sarebbe poi da aggiungere che il Credo, così come recitato dalla Chiesa Cattolica non concorda con quello del simbolo neceno-costantinopoliano per quanto riguarda la questione del Filioque. E poi perché nel Cattolicesimo la Santa Comunione viene somministrata ai fedeli solamente sotto la specie del pane e non, come nell’Ortodossia sotto le due specie del pane e del vino ? Questo perché nel Secolo XI in Occidente il pane lievitato è stato sostituito con il pane azzimo e nello stesso tempo si è ritirato il calice ai fedeli. Questo peò contraddice le parole di Nostro Signore : “Prendete e bevetene tutti, questo è il mio sangue sparso per la remissione dei vostri peccati.”

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  20. #Alessio   13 Dicembre 2015 at 8:43 pm

    Grazie Mardunolbo per le tue precisazioni, avrei dovuto dire lo stesso ma non ho avuto tempo.

    Per Cattolico Veronese. Gli appartenenti di Radio Spada che conosco si trovano all’Università del Sacro Cuore di Milano, se vuoi passare a salutarli come lettore ne saranno ben lieti.

    Per Neo Byzàntion… non sai in che grana ti sei messo con questo commento!

    Per l’autrice. Complimenti per il successo, 50 commenti in questo momento.

    Rispondi
  21. #martha   14 Dicembre 2015 at 1:05 am

    Vabbé rispondo al gentil Neo Byzantion :

    è noto che la mancata consacrazione della Francia al Sacro Cuore è stata da sempre ritenuta l’evento scatenante ciò che avvenne in seguito : la Rivoluzione Francese e la persecuzione alla Chiesa Cattolica. Ora, se Dio per la conversione di una singola persona elargisce grandi grazie (poichè la bontà di Dio è di gran lunga superiore ), è molto presumibile ritenere che la conversione di un’intera nazione avrebbe fatto cadere una pioggia immensa di grazie in tutto il continente. Il discorso che Lei fa non tiene conto della corrispondenza fra azione umana e ricompensa data dal piano divino. Mi pare che Lei intenda la Storia come un evolversi ineluttabile. Certo, Dio sa quello che accadrà e quello che non potrà mai accadere, ma a determinate azioni corrispondono determinate conseguenze. Ragion per cui se la Russia si fosse convertita in un qualsiasi momento storico le cose sarebbero andate diversamente.Mi spiace anche che non abbia tenuto conto del fatto che nell’articolo ho scritto che la Russia non doveva essere consacrata al cuore di Maria , ma al CUORE IMMACOLATO di Maria. Le parole della Vergine sono precisissime e sottendono due cose : prima di tutto che il Suo cuore è immacolato, e ciò esprime la dottrina cattolica del dogma dell’Immacolata Concezione che gli scismatici orientali hanno condannato, ed in secondo luogo che la consacrazione andava fatta dal Papa con tutti i vescovi cattolici, il che vuol dire che la Madonna riconosce l’unica forma di giurisdizione alla Chiesa Cattolica (infati i pope non li ha citati proprio). Bisogna pesare bene le parole. Tra l’altro la consacrazione è stata fatta in modo frammentario, non certo nelle modalità volute dalla Vergine e molto dopo l’avvento del comunismo e il CVII non ha toccato la Russia – quindi mi pare che non si possa dire che le cose siano legate in modo univoco. Poi comunque se la Madonna dava credibilità alla Russia e volesse che si consacrasse a Lei nell’ ‘Ortodossia’, mi spiega perchè sarebbe comparsa in terra cattolica, chiedendo l’intervento della gerarchia cattolica (ciò è un’ammissione implicita di legittimità della Chiesa)?Come accennavo anche nell’articolo, uno degli elementi a vantaggio da un punto di vista ideologico che ha la Russia è quello di non aver subito le conseguenze del CVII. Tuttavia subisce le conseguenze del 1054, non meno gravi. Non ho ben capito se Lei sia cattolico o meno, ma sappia che per la Chiesa sono scismatici eretici. Le loro dottrine sono condannate come è condannato il modernismo. Parla il Magistero quindi non si può obiettare nulla.

    Per quanto riguarda l’arte. Prima dell’avvento del francescanesimo, la diffusione del Cristo vittorioso in croce era il tema dominante, anzi quasi totalizzante. Fu il Serafico frate – soprattutto grazie al dono delle stimmate – ad ispirare a tutta la Sua figliolanza spirituale la contemplazione del mistero della Passione. L’arte così si arricchì di nuovi temi – di cui oggi possiamo ammirare gli immensi tesori. Tenga anche presente che la plasticità dell’arte occidentale, a differenza della staticità dell icone del mondo orientale, esprime molto meglio il dogma principale del Cristianesimo, insieme con la Trinità, che è l’Incarnazione. La matericità e l ‘insistenza sui dettagli della Passione è fondamentale!! Non è un caso che Santa Teresa d’Avila, grande maestra di orazione, consigliava di lasciarsi ispirare da immagini della Passione di Gesù (Ella fu vinta da una visione che ebbe di Cristo alla Colonna flagellato). Puntare sul solo aspetto vittorioso trasforma l’uomo-Dio in superuomo avvicinandolo alle dottrine gnostiche, anche in modo involontario. ‘Visione spesso funerea della Passione’ : sappia che, se ha visto the Passion di Mel Gibson, è successo di molto peggio nella realtà dei fatti. Gesù non ha bevuto la camomilla…Che poi magari ci siano stati a volte dei risultati poco soddisfacenti dal punto di vista artistico, penso che sia tutto da dimostrare, ma ad ogni modo mi pare un modo di pensare molto ‘byzanteen’ : siccome ci sono eccessi obsoleti nella Chiesa Cattolica, poco ce ne cale della Verità, e passiamo agli ‘ortodossi’ che sono più fighi.

    Per quanto riguarda il Credo : è all’origine dello scisma. Non essendo teologa, ho paura di non dare spiegazioni soddisfacenti della differenza che si è prodotta in seguito al dibattito sulla precessione del spirito santo. Le consiglierei di dare uno sguardo agli articoli di Carlo di Pietro, ma anche oltre : provi magari a contattare la redazione, le daranno sicuramente ottime indicazioni su buoni testi di dottrina cattolica.

    Per quanto riguarda la comunione sotto due specie :Gv 6,51: “Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno…”. Evidentemente Nostro Signore aveva risolto il problema, dimostrando che Egli è tutto li nella particola consacrata, nella stessa maniera in cui è nel vino. La comunione sotto due specie non è più praticata da secoli nel rito latino per una mera e giusta riverenza verso il SS Sacramento. si tratta dunque di una mera, ma fondamentale questione di prudenza, poichè i calici contenti il vino transustanziato nel Sangue sono molto meno manipolabili durante le cerimonie. Ora poichè vi è Presenza Reale, la Chiesa non può permettere che la minima gocciolina vada persa. Tuttavia, mi pare che la comunione sotto due specie permanga nei riti orientali cattolici, quindi come vede la Chiesa non si contraddice affatto.“Prendete e bevetene tutti, questo è il mio sangue sparso per la remissione dei vostri peccati.”, la citazione è sbagliata, poichè qui si fa riferimento all’istituzione del Sacramento dell’Eucarestia, quindi Gesù si stava rivolgendo al corpo apostolico, ai nuovi sacerdoti e vescovi che Egli aveva appena ordinato. Bisogna fare molta attenzione a quando Gesù parla alle folle e a quando parla ai dodici apostoli, poichè nel primo caso parla a tutti noi, nel secondo caso parla ai pastori del gregge, istruendoli su come le Sue pecorelle vadano condotte ed amate.

    In ultimo, se ho ben capito Lei non è cattolico, o almeno mi pare che stia virando verso la presunta ortodossia. La prego, dunque, di riflettere e di non farsi abbagliare da fuochi fatui.

    In Domino

    Rispondi
  22. #Orion   15 Dicembre 2015 at 5:35 pm

    Condivido in toto l’articolo.
    Sappiate che per gli “ortodossi” non c’è una gran differenza tra il Concilio di Trento e il Concilio Vaticano II. Per gli “ortodossi” tutto quanto è stato fatto da Roma nel secondo millennio dell’era cristiana è “modernismo”.

    Rispondi
    • #bbruno   15 Dicembre 2015 at 6:56 pm

      certo, loro non hanno il modernismo: hanno l’antuiquismo…un albero che si blocca nella sua crescita , muore; diventa pezzo da archeologia botanica.

      Rispondi
  23. #Mardunolbo   17 Dicembre 2015 at 3:27 pm

    Gli ortodossi sono ben distinguibili anche per le loro cerimonie (querimonie) nauseantemente lunghe. So di fedeli che stanchi della lungaggine immotivata scappano nelle chiese cattoliche. Sembra che nella chiesa ortodossa il sottile sadismo di avere in pugno decine di fedeli alla messa, così come succede nelle chiese (ex)cattoliche alla domenica, sia prevalente e due ore sono la regola nelle messe. Con tutto quel che segue,anzi scappa…Aggiungasi “l’antichismo” della dottrina bloccata,nel rifiuto petrino, cioè morta e la frittata è pronta ,per quelli che non possono scegliere altrimenti.

    Rispondi
  24. #lorenz   20 Dicembre 2015 at 12:34 am

    Vorrei spezzare una lancia in favore della cristianità latina autentica: proprio dopo dell’umanesimo, di derivazione bizantina decadente, abbiamo l’insorgenza in occidente di quelle forme ”minoritiche” che non allignavano dalla carne viva della tradizione romana. Provo a spiegarmi: gli estremi si toccano, per così dire. Ora: dopo le devastanti eresie orientali della seconda metà del primo millennio, ossia l’inconoclastia e il paulicianesimo, ”ellenista” e antinomico, abbiamo in occidente un ‘contraccolpo’ apparentemente opposto, ma in realtà a quelle collegato. Dalla esangue visione gnostica di quell’evangelismo medio bizantino, si passa all’antropocentrismo ”passionale” francescano. Ma c’è connivenza tra i due fenomeni. Sconsiglio di accorpare la sublime tradizione latina con quelle ‘novità’, a suo tempo poi subito, in realtà, condannate. Tutto questo, alla lunga, ha introdotto una serie di conseguenze, e reazioni, però allora sbagliate (rinascimento, protestantesimo…) che ci ha portato, non a caso, dove siamo.
    Un esempio su tutti: la liturgia eucaristica, materialmente, ha subito delle ferite gravi già prima dell’ultima, allucinante, riforma: si era perso il senso ecclesiale dell’orientamento, non si costruivano più le chiese orientate. Che non è un particolare. E, ancor peggio, si sono introdotte le ”sedute” dei fedeli nelle celebrazioni, oggi accreditate anche nelle rubriche liturgiche (!)
    Ma, sino a pochi secoli fa, mai si sarebbero ”seduti”, ordinariamente, i fedeli nella messa. Oggi anche i ”tradizionalisti” lo fanno, né più che meno dei protestanti da cui lo si è a suo tempo imparato.
    D’altra parte, vero è che questi sintomi possono anche significare che la chiesa latina, la Chiesa, è stata provata, tentata, da Dio e dall’avversario, più che non magari la più accomodante deriva bizantina.
    Però i fatti sussistono, e non mi parrebbero imputabili solo a una crisi ”passeggera” come ipotizzabile in una visuale, mettiamo, ‘sedevacantista’.
    Voglio tuttavia ribadire ancora: la liturgia romana perenne, la Vulgata, l’armonicità cantuale gregoriana, la stessa tradizione (davvero) agostiniana, sono insostituibili da alcun surrogato di matrice bizantina.
    E però, questo è il punto, potrebbe darsi anzi che infine si stia per palesare davvero l’esito di una millenaria purificazione e ”conversione” del versante ecclesiale greco che potrebbe aver provvidenzialmente conservato alcuni parametri fondamentali, persi da noi per le più forti persecuzioni, così da poter restituire sorprendentemente la cornice e il supporto di una ritrovata pienamente fulgida tradizione allora poi romana. Del resto, per gli ”ortodossi” comunque la Chiesa romana del primo millennio è già fuori discussione. Mentre il veleno di una sovversione umanistica (pensiamo al disprezzo per la Vulgata che in occidente non risparmia praticamente nessuno), che nel millennio passato era sorto, in effetti, nel margine orientale di una non-più-ortodossia, da secoli ormai si è invece trapiantato, e sopravvive, e pervade, in occidente. Infatti, le verità dogmatiche non si aggiungono, non ”si creano” per autorità magisteriale, ma si confermano e, semmai, si definiscono, quando vengono obliate o contraddette. La Chiesa ha sempre professato l’Immacolata concezione (vedi Agostino e Basilio), ma l’ha poi vista violentemente discussa nelle dispute scolastiche, con molta forza proprio nella cattolicità occidentale. Persino san Tommaso aquinate la negava. Perché dovremmo precludere alle chiese scismatiche, ma non apostatiche, orientali, la possibilità provvidenziale di un emendamento dogmatico, non poi così arduo, quando nutriamo invece intanto la pretesa di poter superare prodigiosamente quella che in occidente ormai è proprio apostasia?
    Non si tratterebbe quindi di rifugiarsi languidamente nelle lande incontaminate delle istituzioni orientali come tali, ma di attendere, ed impetrare, da esse quel ravvedimento e quella disposizione ulteriore cui poter afferire per sostentare cattolicamente la vera simbolica cristiana e romana. Scoprendo allora che anche quanti, meritoriamente, si presentano oggi come ‘tradizionalisti’ cattolici romani, potranno tuttavia, rispecchiandosi in quanto di valido permane, nonostante tutto, nell’ortodossia via via più recente, accorgersi, allora per contrasto, di quanto veleno umanistico-bizantino alligni subdolamente nella decadenza occidentale, sin dentro anche comunque gli sforzi prodigiosi di quanti cercano di conservarsi, appunto, tradizionali. E anzi, pure le accentuazioni ermeneutiche dottrinali dogmaticamente incerte, ma coercitivamente troppo cogenti nella disciplina, quali si sono viste in occidente, sempre di più, negli ultimi secoli, forse non sono così ”cattoliche” come noi latini, comprensibilmente, siamo indotti a ritenere. La riforma liturgica ultima ne è stata l’esempio più conclamato. Ma anche il disprezzo della Vulgata, che ancora ci avvelena, è sorto dalla cancelleria papale da dove si espresse con quegli esiti, proprio nel merito, Lorenzo Valla.
    Quindi, onore al merito! L’autrice della recensione che commentiamo ha visto bene: siamo propensi a riconsiderare, dolorosamente, le nostre opinioni consolidate sul ruolo della giurisdizione papale, e ci chiediamo se davvero il magistero, come di fatto inavvertitamente si è potuto pensare negli ambienti cattolici moderni, conservatori, può ‘cambiare’ la dottrina, magari.. perché iniziava il secondo millennio (vedi Gioacchino da Fiore e compagni frati…). Dovremmo aprire gli occhi è riconsiderare che la ‘fine del mondo’ antico, quello che fu del Signore venuto fra noi, non venne nel 1000, ma prima, e che la sua Epifania, sul piano del compimento ecclesiale manifesto, si è consumata alla metà del primo millennio.
    E allora potrebbe avere un senso, ben inteso, una ‘conversione del papato’ persino paradossalmente proprio nel senso in cui ci sta lavorando lo stesso pontefice regnante. Ossia, ritrovare, realmente, positivamente un primato d’onore della santa Sede (la forza petrina di quel ‘contradicetur’ che resisteva alle eresie dei primi conciliaboli e che ha suscitato appunto l’ortodossia, che allora pur l’ascoltò), che liberasse il papato dalla seduzione ‘mediatica’ di un finto potere mondialista che lo rende ostaggio di quei meccanismi riformatori, conciliaristi, che ormai è evidente che sono apertamente sediziosi quanto più influenti, ed eppure costringono la sede apostolica all’apparente autorevolezza di venire, di fatto, a dover se fosse possibile, solo sempre assecondare e sdoganare le rincorse deteriori dietro lo spirito del mondo. Ma allora: trovassero pure piena autonomia queste inverosimili conferenze episcopali davvero eretiche. Abbandonassero (bontà loro) una sede papale che avrebbe, per loro, esaurito lo scopo. E rivivesse, grazie a Dio, la Chiesa madre, romana e, come tale, ortodossa. Cum Petro e sub Petro. Lasciando per la sua strada la pur grande, immensa, compagine che ha scelto l’Anticristo e il suo ”spirito”, affidandola, sempre alla misericordia del Padre.

    Salute e Pace, nel Signore.
    Lorenzo Franceschini

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  25. #Silente   20 Dicembre 2015 at 3:30 pm

    Da attento e storico lettore di questo blog, e ascoltatore delle conferenze in Università Cattolica, ho trovato assai stimolante questa interessante discussione. Alla sua fine, mi sento di educatamente di esprimere le seguenti opinioni:
    1) trovo altamente fastidioso e inopportuno un certo astioso antifascismo veicolato dall’autrice e da altri. Mi ritrovo, in sostanza, nelle appassionate opinioni espresse da Alessio. Il Fascismo mai fu anticattolico e la maggioranza, cattolica, degli italiani vi aderì. Massiccio fu il consenso degli intellettuali cattolici al Fascismo. Basti pensare a padre Gemelli. Poi, possiamo dimenticare il Concordato?. Ancora: è stata citata la scomunica di Pio XI nei confronti di Maurras. Fu un gravissimo errore politico, teologicamente infondato. L’episcopato francese e grandi teologi come il Billot disapprovarono con fermezza. Non per nulla Pio XII, di ben altra sensibilità teologica e politica, si affrettò ad annullarla, non appena eletto al Soglio.
    2) il tema dell’Ortodossia. E’ indubbio che gli Ortodossi siano scismatici. Ma non sono mai stati dichiarati formalmente eretici, ed è discussa la tesi che lo siano. Le rispettive scomuniche sono state levate. Le loro Chiese sono le uniche che possano essere definite “Chiese Sorelle”. Certo, le differenze teologiche ci sono e pesano, Ma è indubbia la maggiore vicinanza, teologica e storica, della Chiesa Cattolica a quelle Ortodosse rispetto, ad esempio, al protestantesimo che è e rimane irrimediabilmente eretico.
    Poi, posso esprime un’opinione non teologica ma estetica (ma il Bello è consustanziale al Vero…) decisamente provocatoria?. Se devo fare il gioco della torre, tra un pope ortodosso della campagna russa o dei monti greci, che cura amorevolmente la sua curata liturgia a gloria di Dio, magari ignorante e sporco (sì, spesso lo sono) e i pretini conciliatoristi, progressisti e immigrazionisti che infestano e ammorbano le nostre parrocchie con la benedizione del “Vescovo di Roma”, potete immaginare chi butterei giù?

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  26. #Alessio   20 Dicembre 2015 at 4:09 pm

    Caro Silente,

    sono ricapitato su questo articolo, sul quale sono tanto intervenuto, e leggendo il tuo commento ti rispondo.

    1- L’antifascismo purtroppo non è così casuale, t’invito a leggere una diatriba che ho avuto a tal proposito con un altro lettore : http://www.radiospada.org/2015/12/su-licio-gelli-fascismo-massoneria-e-funerali-religiosi/ :
    Approfitto per estendere a tutti gli antifascisti lo stesso invito ripetuto tante volte nei commenti all’altro articolo : se si vuole dire che il Duce sia stato un cattivo governante si dimostri che più della metà delle sue opere siano state negative (http://centoopere.blogspot.it una pagina tra tante che ne fa un elenco) e si aggiunga una simile lista con opere migliori compiute qualcun’altro.
    In mancanza di tali liste Mussolini resta, con tutte le sue imperfezioni, un meraviglioso governate, alla lunga il migliore di sempre dell’Italia unita.
    Oltre alle due liste agli eventuali antifascisti si sollecitano soluzioni concrete alla situazione attuale : io dico ribellatevi totalmente allo “stato” demo(no)cratico e fregatevene delle sue “leggi”, chiudete le orecchie ermeticamente alla cricca eretica che sta dominando la Chiesa, rimanete fedeli ai veri Valori, votate più a destra possibile, preferibilmente Forza Nuova e cercate ogni utile alleanza senza fare troppo gli schizzinosi. Poi pregate anche, recitate Rosari… ma fate anche il resto.

    2- Al gioco della torre, dico che entrambi butteremmo giù lo stesso.

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  27. #lorenz   20 Dicembre 2015 at 8:10 pm

    Tanto è vero, valido Bruno, che oltre che incidentale, il mio richiamo all’aquinate era condizionato, introdotto dall’avverbio persino. Ossia, avrei potuto parafrasare, senza allora lasciarlo condizionato il riferimento, che anche l’aquinate, il quale, scrivendo che “Maria fu concepita nel peccato originale/Contraxit originale peccatum” (S. Th., III, q. 27, a. 2, ad 2) comunque certo non si pronunciava a favore dell’immacolata concezione di Maria, tuttavia, potrebbe essere semmai ancora interpretato nel senso che intanto però, quella, non l’avesse allora nemmeno proprio esplicitamente dunque davvero negata: come invece anzi avrebbe fatto, infatti, semmai allora San Bonaventura: come ricorda qui don Nitroglia – http://doncurzionitoglia.net/2013/06/01/395/#_ftn7. Interessante quindi che proprio la linea teologica francescana contemporanea degli esordi del tomismo, nonostante poi Duns Scoto, sarebbe stata ancora più netta nel precludere l’adesione alla dottrina mariana della immacolata concezione. Insomma: mi è sembrato rilevante ricordare che è esistito e come un problema di corretta trasmissione della dottrina dell’immacolata concezione nella scolastica medievale in genere. Mentre invece, quella verità sarebbe stata dapprima meno opacamente presente nel depositum fidei di padri come Agostino e Basilio, tra oriente e occidente. Vorrei cioè quindi mettere in guardia da un ingenuo progressismo e/o spiritualismo millenarista nell’articolare il passaggio epocale tra l’era patristica e quella scolastica della cristianità occidentale; senza poi togliere, che, invece, reputi una risorsa insuperabile il ricorso allo specifico dunque della scolastica tomista proprio come farmaco rispetto al soggettivismo nominalista e come raccordo alla stessa tradizione patristica. Ma questo è un altro discorso. L’intento, nel contesto del mio rimando, era di evocare appunto un richiamo a un discernimento prudente e rispettoso nel merito di tali questioni, tanto riguardo al dottore angelico, quanto però allora in riferimento anche ad analoghe licenze ermeneutiche semmai intercorse nei commentari di parte orientale/ortodossa, per evitare proprio di fare, come giustamente auspichi, “affermazioni categoriche” senza necessità.

    Rispondi
  28. #lister   21 Dicembre 2015 at 5:32 pm

    Per gli amanti dei Riti Bizantini -i Byzanteens-, non c’è bisogno di approdare alla Chiesa Ortodossa.
    Ci sono le Chiese Cattoliche di rito Greco-Bizantino tra cui la bellissima Abbazia di Santa Maria a Grottaferrata o le Eparchie arbereshe in Sicilia.

    Rispondi
  29. #martha   25 Dicembre 2015 at 11:37 pm

    Santo Natale a tutti!

    mi spiace che troviate astioso l’ostilità al fascismo. Ma siccome noi ci affidiamo al magistero petrino che il fascismo lo ha condannato, riteniamo più opportuno aderire a ciò che dicevano i sommi Pontefici (in primis Pio XI) che all’ideologia delle camicie nere. D’altronde come fate a professarvi cattolici e fascisti sapendo che l’infallibile magistero vi ha condannato? Mi pare, anzi, che il vostro insistere sui favori che il fascismo abbia fatto alla chiesa, non sia altro che la traduzione di quel becero paternalismo littorio che voleva ridurre la Chiesa Romana ad un braccio d’azione : se in un certo frangente storico, il fascismo favorì la libertà della Chiesa fu solo per interessi propri e tra l’altro la Chiesa e la Verità di Cristo non hanno bisogno di dire grazie a nessuno, tanto meno a voi. Non sarebbe più utile trovare nuove soluzioni piuttosto che scavare un passato che la Storia stessa – oltre al Magistero (e Radio Spada lo ha dimostrato con pubblicazioni) – ha condannato?
    L’obiettivo del fascismo fu proprio quello di trovare adesione nella massa cattolica perché era un dato necessario. Ma sapete, forse, meglio di me che esso nacque nelle frange più violente del socialismo post-risorgimentale.

    Sottolineo, in fine, che l ‘antifascimo’ è la solita fuffa ideologica di stampo hegeliano inventata dai vostri compagni rossi : si elabora una tesi e poi un’antitesi a cui va trovata una sintesi storica.

    Inoltre, la dottrina cattolica condanna la partitocrazia: la Verità ‘sta’ tutt’intera in se stessa, non sta nè a destra, nè a sinistra (il che non ha nulla a che vedere col fatto che Cristo stia alla destra del padre). Pio XII parlava di governo della sanior pars. Attaccarsi ad un’ideologia – perchè di ideologia si tratta dato che fu supportata da un vasto movimento filosofico – per fare politica, non è da cattolici. Mi spiace, ma non sono ‘idee veicolate dall’autrice’, ma dal Magistero.

    Per quanto riguarda le classifiche di ereticità che tanto vi piacciono : alla Verità non piace il gioco della Torre, non ama i preti modernisti come non ama gli scismatici-eretici orientali (sono anche eretici, si veda non solo il commento di CDi Pietro che studia il magistero, ma anche le ultime affermazioni del patriarca Bartolomeo che in data 8dicembre pubblicava un documento per ribadire la ‘falsità’ del dogma dell’Immacolata). Il Magistero li ha condannati tutti, quindi è inutile starsi a scervellare su chi è meglio.

    Mi piacerebbe, davvero, sapere come voi fascisti vivete la condanna del Magistero, pur volendo restare cattolici integrali.

    Invece, di essere fascisti, siate più tomisti. In domino.

    Rispondi
  30. #VeronaSemperFidelis   26 Dicembre 2015 at 2:03 am

    @ Silente
    Lei può trovare fastidioso quanto vuole l’ “antifascismo” espresso qui. Ora bisogna distinguere l’antifascismo di centri sociali e compagnia bella oltre che di comunisti urlanti e simili dal “non fascismo” che l’autrice e altri esprimono. Dove sta scritto che Cattolicesimo e fascismo debbano andare a braccetto? Poi abbiamo casi di “sacerdoti” “tradizionalisti” che pensano che la talare sia una camicia nera extralarge e aberrazioni simili. Il fascismo cercò una convivenza, non sempre semplice e più di convenienza con la Chiesa Cattolica. Molti intellettuali (non solo cattolici) aderirono al fascismo ma questo non basta a qualificarli come fascisti, tantomeno Padre Gemelli.
    Senza entrare nei dettagli della scomunica a Maurras (prima di scrivere che l’azione di Papa Pio XI fu teologicamente infondata ci penserei su, essendo anche già stata preparata da San Pio X), è opportuno sottolineare come Maurras fosse completamente ateo e positivista e vedesse il Cattolicesimo come strumento della politica, collante della nazione francese, da buon discepolo di Auguste Comte.
    Sorvoliamo sul fatto che l’Action Française sostenesse il ramo sbagliato dei pretendenti al trono di Francia, quegli orleanisti eredi di Philippe “Egalité” e del figlio, ambedue partigiani della rivoluzione francese e non Re per Grazia di Dio (eh si per i tradizionalisti queste cose hanno un peso).

    Non è poi corretto organizzare la “gara” dei grandi papi….”Pio XII, di ben altra sensibilità teologica e politica” rispetto a a Pio XI. Con che diritto? Su quali basi? Le affermazioni pesano e vanno dosate.

    @ Alessio
    Il fascismo fu il miglior governo dell’Italia unita? Partendo dal presupposto che l’Italia unita fu tutta “na schifezza”, pronunciato alla napoletana, forse è stato il governo migliore, forse no. Non penso che in Italia (unita) abbiamo mai avuto governi migliori e comunque non è questo il punto. Poi, entrare in guerra a fianco della Germania nazista non fu un atto molto cattolico! Questo non significa invece che lo sarebbe stato a fianco delle “demoplutocrazie” e del mostro sovietico. 😉 Considerando anche le sue conseguenze disastrose per uno stato come l’Italietta postrisorgimentale non fu certo un beneficio per gli abitanti della penisola.
    Votare Forza Nuova è opinabile (come è anche opinabile votare) e comunque fare continuamente campagna elettorale per questo o quel partito pensando che rimetta in sesto una bagnarola che fa acqua dal 1861, diventa anche un po’ ridicolo. Fare un guazzabuglio tra crisi della Chiesa, fascismo, Forza Nuova è un po’ limitante così come il cercare “ogni utile alleanza” non è da cattolici, punto. Altrimenti arriviamo a dire, banalizzando che “il fine giustifica i mezzi”. Proprio quello che un movimento integralmente Cattolico come il Carlismo non ha mai accettato. E infatti nonostante la partecipazione alla giusta guerra per liberare la Spagna dal cancro comunista, anarchico, ateo e massonico, non si è poi fatto imbrigliare da Franco (senza togliere nulla à ciò che di buono fece il Generale) e ha mantenuto i suoi metodi e la sua dignità, nelle avversità. Parlo chiaramente del vero Carlismo, quello che oggi è di don Sixto e non degli impostori filo-comunisti legati a Carlos Hugo. (Non dovrei dirlo ma giusto per evitare fraintendimenti).

    Forse in futuro avremmo bisogno di realtà politiche simili a quelle degli stati pre-unitari, forse una realtà confederale che rispetti le particolarità di tutte le regioni, senza dimenticare i grandi problemi (mondialismo, demonocrazia come giustamente Alessio la definisce, immigrazione selvaggia e figlia di massoneria e mondialismo, banche.)
    Poi, senz’altro Putin è meglio dell’entità demoniaca americana e dei suoi servi. Ciò vale anche per l’Iran che certo non cristiano non è.
    L’autrice non nega ciò. Ha semplicemente messo in guardia dall'”engouement” per tutto ciò che è russo e bizantino quindi anche lo scisma, tendenza che si riscontra sempre di più tra certi cattolici. Come il continuare a parlare a sproposito di “santa russia”.

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