Norvegia, summit "Islam moderato" in 4.000: tutti vogliono la sharia

di CdP Ricciotti.

Abbiamo già dimostrato che il fantomatico “Islam moderato” non esiste; che piuttosto esistono i Maomettani osservanti e quelli non osservanti.

In precedenza avevamo già preso in esame il Corano, dimostrando, anche in questo caso inequivocabilmente, che non è un “libro di pace”, a differenza di quello che sostengono Bergoglio, Ratzinger, le “meteorine” dei TG ed altri.

Secondo Ratzinger, i sedicenti “estremisti islamici” sarebbero “poco equilibrati” come i Crociati (clicca qui).

Sempre secondo Ratzinger, Cattolici e Maomettani “adorano lo stesso Dio” e “la Chiesa stima i credenti musulmani” (clicca qui).

Secondo Bergoglio, “Bibbia e Corano lo stesso Dio”, bisogna dunque “condividere la propria fede” (clicca qui).

Nel Luglio del 2013 vi avevo già parlato dello strano rapporto fra la “chiesa vaticanosecondista” e l’Islam (clicca qui).

Abbiamo anche ricordato, tempo fa, che in più occasioni Wojtyla ha baciato il Corano (clicca qui).

Addirittura Wojtyla disse: «Che San Giovanni Battista protegga l’islam» (Osservatore romano 21.03.2000; ed. fr. 28.03.2000).

Nel Giugno del 2014 avevo pubblicato questa triste news: Imam prega con Bergoglio per la “vittoria sugli infedeli”.

Nel Gennaio del 2015, poco dopo i fatti di Charlie Hebdo, avevo pubblicato alcune riflessioni sulla strategia di indottrinamento globale, che qui ripropongo:

Mossa 1: essere sempre più solidali con chi oggi, per opportunità o per corruzione morale, si dice islamico ma in realtà non lo è. Di chi sto parlando? Del “musulmano occidentalizzato”, vezzeggiato con l’appellativo mitologico di “moderato”, in realtà un eretico secondo i musulmani veri, quelli osservanti il Corano. Nel momento in cui la “barba del Profeta” li chiamerà alla “guerra santa”, vuoi per opportunità o vuoi per legami di sangue, codesti soggetti improvvisamente diventeranno “fondamentalisti” ed il vicino della porta accanto potrebbe trasformasi nel nostro carnefice.

Mossa 2: anche la blasfemia diventa “satira autorizzata”, fantomatica “libertà di espressione”, purché non colpisca Israele o gli omosessualisti. Allora tutti si sentono autorizzati all’uso della censura, poi della clava.

Mossa 3: essere sempre più sospettosi ed oppressori contro coloro che vivono integralmente la fede. Si sta diabolicamente vendendo l’odio contro l’integrità della fede, di qualsiasi “credo” si tratti. Allora l’uomo che integralmente crede e vive, viene dipinto come “pericoloso fondamentalista” da annientare e sopprimere, prima culturalmente e poi, se opportuno, anche fisicamente. La verità è che vivere integralmente il cattolicesimo significa farsi santi e contribuire a costruire una società tutta santa. Vivere integralmente qualsivoglia “religione dell’uomo” presenta ben altri risvolti sociali e culturali. L’Occidente ben se ne sta accorgendo.

Successivamente, purtroppo, abbiamo avuto le stragi di Parigi, e, poco dopo, il Centro di Studi Strategici inserisce il deputato del PD Khalid Chaouki – definito in TV “islamico moderato” – fra gli estremisti islamici: “Compare in un video che inneggia alla violenza contro gli italiani“.

Cosa c’è da sapere sulla Setta dei Maomettani ce lo insegna la Chiesa: leggiamo sant’Alfonso, per esempio.

Continuiamo nella nostra inchiesta attingendo, come sempre, alle fonti dirette, soprattutto video.

Prendiamo spunto da questa segnalazione: “L’islam moderato non esiste, lo dicono i musulmani: l’islam è uno soltanto. Lo dicono i musulmani riuniti in Norvegia sotto l’egida della IslamNet, l’organizazione islamica norvegese che ha ospitato la Conferenza di pace Scandinava. Il video che alleghiamo, curato da RightsReporter, è il documento che mette definitivamente fine all’invenzione degli estremisti xenofili filo-islamici i quali affermano che ci sarebbe un islam moderato in contrapposizione ad un islam molto più radicale” (clicca qui).

Tutti i presenti nel video (datato ma non troppo), soprattutto giovani e giovanissimi, condividono la shari’a e ritengono, quindi, che non ci sia nulla di male nell’applicazione della legge coranica: dalla pena capitale per reati di omosessualità, alla lapidazione per le adultere, alla schiavizzazione della donna, etc…

Sharia ‹šarìi῾a› s. f., arabo (propr. «strada battuta»): Legge sacra dell’islamismo, basata principalmente sul Corano e sulla sunna o consuetudine, che raccoglie norme di diverso carattere, fra le quali si distinguono quelle riguardanti il culto e gli obblighi rituali da quelle di natura giuridica e politica; di quest’ultimo gruppo fanno parte le prescrizioni che regolano la conduzione della guerra santa (v. jihad)

Guardiamo insieme il video.

Capisco che i paladini di Ratzinger facciano fatica a condividere questo articolo, sono addolorato se il “papa emerito” ha affermato in molteplici occasioni determinate “brutture”, capisco che i “papaboys” di Wojtyla siano rattristati per i baci al Corano, tuttavia io mi limito a svolgere il lavoro da giornalista. Mi auguro che questi vadano oltre gli ideologismi di sorta e condividano questo documento per informare il più possibile parenti ed amici: “la verità vi farà liberi” (Gv. VIII,32), dice il Signore.

di CdP Ricciotti