I responsabili del suicidio europeo

I responsabili del suicidio dell'Italia e dell'Occidente

di Agostino (Tino) Nobile.

In queste settimane i siti cattolici hanno giustamente dato rilievo al campione di football americano Matt Birk, cattolico e pro life che ha rifiutato di incontrare il presidente Obama per la sua politica pro aborto. Un atto coerente, che in altri tempi non avrebbe scomodato il giornalismo cattolico. Pare evidente che un personaggio pubblico che lotta per salvare la vita di innocenti, non è un’ovvietà come potrebbe sembrare. Un tempo bastava dire cattolico per sottolineare il suo essere per la vita, oggi siamo costretti ad aggiungere la locuzione inglese “pro life”.

Milioni di cattolici giustificano sia l’aborto che il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Oggi, cattolico è una contraddizione in termini. È come dire che il cerchio è anche un quadrato. Ma il relativismo serve proprio a creare confusione, abusando anche dei termini più belli, come libertà, giustizia, amore. Negli Stati Uniti, per fare un esempio, il gruppo Catholics for Choice appoggia nientedimeno che la famigerata Planned Parenthood, clinica privata multimiliardaria sovvenzionata, tra gli altri, da Barak Obama, che oltre all’omicidio di innocenti, si occupa del commercio di organi dei bambini non nati. Dunque, quel “Catholics” che anticipa “per scelta di coscienza” serve solo a spiazzare gli ingenui, i quali si convincono che si può essere cattolici e abortisti. Il cerchio può essere un quadrato e viceversa, per l’appunto.

Ora, nella neolingua ci navighiamo da molti anni e perlomeno dall’inizio del ‘900, non pochi autori, prevalentemente cattolici, ci hanno consigliato di tenere le antenne ben sintonizzate per proteggerci dalle devastanti conseguenze del relativismo. Nel secolo scorso i sostenitori dell’aborto dicevano che il feto non è altro che un grumo di sangue, quando poi la scienza ha capito (la Chiesa lo ha sempre affermato) che l’essere umano è vita fin dal concepimento, gli abortisti sono passati al “diritto”, alla “libertà” di scelta. Altri due termini abusati dal relativismo.

Fatto sta che oggi i politici ci dicono che abbiamo bisogno di migranti, perché l’inverno demografico ha reso l’Italia il paese più vecchio d’Europa. Nonostante questo dato economicamente e socialmente disastroso, i nostri governi continuano a sovvenzionare quel partito che più di altri si è battuto per questa legge infame. Quest’anno i Radicali hanno ricevuto dal Governo dieci milioni di euro. In altre parole, prendono dalle nostre tasche per nutrire chi ha portato l’Italia a un passo dal cimitero.

Recentemente il socialista portoghese Victor Emanuel Ribeiro Constâncio, vice presidente della Banca Centrale Europea, ha annunciato che “L’Europa deve accettare i migranti per preservare la sua forza lavoro da una contrazione ulteriore. Abbiamo bisogno di più lavoratori per accelerare la ripresa”.

Ovvero, dato che gli europei non fanno abbastanza figli, importiamo mano d’opera dai paesi extra europei. Il che fa pensare che il tanto vituperato piano Kalergi, considerato una bufala diffusa da malati di complottismo sia, al contrario, una brutta realtà (per chi vuole saperne di più può leggere anche il mio ultimo libro dove, oltre al piano Kalergi, mi impegno per smontare le menzogne che hanno reso cattolici e non, autolesionisti incapaci di reattività contro il male che sta distruggendo l’Italia e l’occidente).

Il commento del vice presidente della BCE, comunque, ci lascia, per usare un eufemismo, perplessi. Per due motivi. In Europa la disoccupazione si conta in numeri ad otto cifre. Secondo l’Eurostat, quindi numeri ufficiali, nell’Unione europea ci sono 26 milioni di disoccupati, di cui 19 milioni nella sola zona euro. Ma l’aspetto che più dovrebbe inquietarci è che si continua a sovvenzionare e promuovere l’aborto dei nostri figli. Ora, logica dice che se veramente mancano braccia lavorative, i governi dovrebbero stimolare le nascite aiutando economicamente le famiglie. Tanto più che costerebbe molto, ma molto meno dei migranti. La politica della morte di milioni di innocenti europei e di migliaia di migranti risucchiati dal mare, ci fa pensare che a Bruxelles ci trattano come utili idioti.

Non solo. Dietro a questa prepotenza necrofila, non soddisfatti dei milioni di innocenti massacrati nel grembo della madre, i nostri governi hanno deciso di devastare la vita dei bambini che si sono salvati dai carnefici abortisti. Promuovendo il “matrimonio” tra persone dello stesso sesso, con affidamento di minori, si consuma l’ultimo atto che grida vendetta al cospetto del buon senso. Chi, se non individui accecati da una forma spregevole di nichilismo, può promuovere leggi che cancellano i più elementari diritti della famiglia e del bambino.

Un popolo che sostiene gli adoratori di Moloch non ha futuro.

E certamente non l’avrà, perché in Europa un popolo allogeno è già presente per prenderne il posto. Gli europei non dovranno maledire solo i governi, ma loro stessi che, attraverso il silenzio, l’ignoranza e l’ignavia permettono questa disfatta. Ma i peggiori sono coloro che danno consensi a quei partiti che, parlando solo di economia e corruzione, nascondono consapevolmente il vero problema.

Oggi più che mai, il buon senso sembra davvero travolto da colossali “utili idioti” che votano gli aguzzini della nostra civiltà. L’autoeliminazione più imbecille della storia planetaria.

di Agostino (Tino) Nobile

33 Commenti a "I responsabili del suicidio europeo"

  1. #Paola   26 gennaio 2017 at 9:48 pm

    Sara’fatto Maria ….preghiamo tutti insieme a lode e gloria della Ss,ma Trinita’
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