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di Pietro Ferrari
I figli si fanno o si adottano quelli fatti da altri ma pensare che si possano commissionare su misura e su ordinazione, implica una mercificazione dell’ umano. A questo si arriva quando il qualsiasi desiderio deve diventare diritto, quando invece sono i principi generali dell’ ordinamento giuridico a considerare assolutamente nulli simili demenziali contratti.
 
Una legge che autorizzasse le persone inebriate dalle peggiori perversioni sessuali a formare presunte “famiglie”, fondate proprio su tali perversioni e riconosciute come legittime al fine della adozione di bambini, talora commissionati affittando uteri o seme altrui, una tale legge dunque, sarebbe una maledizione per la società intera attirando i castighi divini su di essa. Gli sciocchi governanti temono più la BCE e la perdita del potere, che l’ira di Dio. Gli ottusi disfacitori della morale temono più di rivedere qualche loro tremula presa di posizione, che l’indignazione dei santi. Gli schiavi della malattia temono più di liberarsi e guarire, che di morire nella disperazione. Dove sono i vicari di Cristo e degli apostoli? Chi ammonirà i governanti sulla sciagura che stanno per rovesciare su se stessi e addosso a tutti noi?
 
Circo Massimo, non proprio un luogo ideale per i cristiani. Due milioni o duecentomila ossìa l’etica al tempo del pallottoliere, come se la verità e la sua forza dipendessero dal regno della quantità, un tanto al metro quadro occupato. Anche qui seppur contro il vomitevole Ddl Cirinnà, ufficialmente come da portavoci una manifestazione “contro nessuno”, tanto per edulcorare la sostanza dello scontro di civiltà all’interno dell’Occidente.
 
Tutti ipocriti quelli del familidei, dicono i pornosinistri che invece a Pasqua e a Natale vanno laicamente sempre a lavorare.  Certamente la Meloni ed Adinolfi, con le loro disordinate situazioni personali hanno legittimato nell’immaginario marciante l’idea errata e scivolosa che le coppie di fatto sono in sintonìa con la “famiglia tradizionale” e che, qualche “diritto alle affettività” andrebbe pur concesso. La Miriano circondata dal plotone gheifrendli di Parenzo, garbata quanto bergoglianamente corretta, non dice che i bimbi andrebbero tolti alle omocoppie ma solo che andrebbe coinvolta anche la madre, già degradatasi a “persona gestante” avendo scambiato il prodotto mercificato del suo utero. Tra una CEI distante e l’ecovescovodiroma che rinuncia all’ufficio docente in materia morale, per i nuovi leaders del postcattolicesimo non c’è altra strada che questa, oltre alla preoccupazione che la destra radicale ben confinata possa saldarsi con la maggioranza silenziosa degli italiani oggi non realmente rappresentata.
 
Ecco perché aderire o partecipare con tanti distinguo a questa confusa ma imponente manifestazione  ha complicato il quadro. Promuovere oggettivamente Adinolfi, Kiko e Gandolfini di fatto leaders assoluti della rappresentanza cattolica.può rappresentare un boomerang. Meglio l’atteggiamento di Radio Spada, ossìa quello di astenersi dall’adesione ma parlando chiaro senza diluirsi nel fiume che serve ai mulini sbagliati, che invece sono ovviamente entusiasti al 100% del fiume. Per fare cosa? Il risultato è tutto in mano al parlamento in cui il tremulo Alfano sarebbe sostituibile dai grillini pro Ddl, non come nel familidei 2007 quando un certo Mastella mandava in fibrillazione il debolissimo Prodi sul tema dei PACS/DICO e veniva lanciata la pannelliana alfaniana Eugenia Roccella. Oggi il paradosso è che Adinolfi porti il bagaglio rappresentativo di queste istanze proprio nel PD. Un bel compromesso democristiano che stemperi la tracotanza dello star system gheifrendli e il pranzo è servito, assieme al bidone.
 
Il problema è sempre quello ecclesiale, ossìa di quei pulpiti vuoti che potrebbero invece infiammare di fede e coraggio le moltitudini, il gregge disperso ed oggi radunato in modo approssimativo e controproducente da guide abbastanza perplesse.