[A. DANIELE] La Sede Vacante è la chiave del Segreto di Fatima

fatima

 

Un bel testo di A. Daniele, non recentissimo ma che non perde d’attualità. In modo ancora più approfondito e appassionato l’Autore tratta questi temi nel volume pubblicato per i tipi delle Edizioni Radio Spada, acquistabile su www.edizioniradiospada.com. [RS]

 

di Arai Daniele 

 

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È un fatto: la terza parte del Segreto di Fatima, che per più di mezzo secolo è stata al centro dell’interesse del mondo, una volta pubblicata con la sconcertante idea che ne colloca al centro Giovanni Paolo 2º, ha sollevato molti dubbi. Vi era certamente un aspetto simbolico nella sua visione, dove figurava la misteriosa morte di un papa con tutto il suo seguito, vittime di spari e di «frecce». Simbolico o reale, tale fatto prospetta la vacanza del Soglio pontificio.

Infatti, quando il Papa muore la Chiesa resta in condizione di Sede vacante.

 

La visione del Segreto si conclude con la Sede vacante

Questa vacanza si prolunga fino all’elezione di un altro Papa cattolico. Chi può essere sicuro che tale successione sia avvenuta a partire di Roncalli; da quando gli eletti papi hanno introdotto una «fede» ecumenista non cattolica? Un Papa cattolico mai avrebbe potuto alterare la Dottrina e la Liturgia della Chiesa nel senso che smonti le difese della Fede, portando i fedeli alla generale apostasia, come è avvenuto con Giovanni 23°. Egli già nel 1960 aveva convocato il concilio della demolizione e riguardo al «terzo Segreto di Fatima» ha cercato di smontarlo, archiviandolo! Un nascondimento durato oltre quarant’anni.

Stupefacente è inoltre l’avversione al Segreto nel tempo di Paolo 6º. Quando, dal 15 novembre 1966, furono abrogati gli articoli 1399 e 2318 del Codice di Diritto Canonico che proibivano la pubblicazione di libri e opuscoli che diffondessero nuove apparizioni, rivelazioni o profezie non approvate dalla Chiesa, chiunque si sentì libero di diffondere le rive­lazioni più fantasiose. Qualsiasi diavoleria poteva venire alla luce. Niente più era proibito. So­lo il Segre­to della Vergine di Fatima, il messaggio più indubbiamente divino, restò all’Indice.

Abituati a tale lunga catena d’inganni dopo la stupefacente censura di Giovanni 23°, i fedeli, alla pubblicazione del Segreto nel 2000 con una strana interpretazione, potevano pensare che si trattasi dell’ultimo tranello di una strana finzione. Eppure va ripetuto: Fatima è l’evento soprannaturale avallato dal miracolo del sole – affinché tutti credessero nella sua natura di aiuto celeste agli uomini. Se è profezia, come crediamo, allora lo stesso fatto che sia stato censurato e manipolato è parte del mistero che intende svelare, secondo la sua emblematica datazione del 1960.

 

La questione centrale della Profezia di Fatima riguarda il Papato

Come si è visto, Fatima può essere considerata la risposta all’appello del 5 maggio del Papa Benedetto XV, con l’apparizione di Maria SS. il 13 maggio, quindi

al Papa sono dirette le richieste del Messaggio di Fatima;

il Papa è al centro delle persecuzioni e sofferenze profetizzate;

dal Papa dipende la risposta alle devozioni richieste da Maria Santissima;

al Papa andavano le continue preoccupazioni e preghiere dei pastorelli;

e di lui è detto che, per aver ritardato le richieste del Signore, seguirà il Re di Francia nella disgrazia! Tale “decapitazione” fu predetta in una comunicazione di Gesù a suor Lucia nell’agosto 1931:“Fa sapere ai miei ministri che siccome essi hanno seguito l’esempio del Re di Francia nel ritardare l’esecuzio­ne della mia domanda, lo seguiranno nel­la disgrazia” (Documenti su Fatima di P. Alonso e altri). Il Re fu ghigliottinato, quindi si tratta di un’acefalia che, riguardando la Chiesa sarebbe d’ordine «metafisico», universale, quindi, delinea la Chiesa e l’umanità in preda al potere che abbatte l’Ordine di Cristo e prepara il «disordine metafisico» dell’Anticristo; il potere di un infido impero edonista ma assassino, ecumenista ma ateo; un flagello più rovinoso per le anime delle guerre e rivoluzioni messe insieme.

Ora, la visione del Terzo Segreto, ossia dello «sterminio» del Papa e dei suoi testimoni cattolici, palesa simbolicamente la «rimozione» nell’ambito interno della Chiesa del «sommo ostacolo» al male, il «katéchon» del testo di San Paolo (II Ts). Quindi il «Segreto» riguarda un’ora cruciale per il Papato: ora di Sede vacante. E poiché l’anno per far conoscere la terza parte del Segreto – “perché più chiara” – era il 1960 (nella spiegazione della Veggente al cardinale Ottaviani), quindi, qualche tempo prima, non è logico pensare che la profetizzata disgrazia valeva piuttosto per i Papi fino a Pio XII, morto nel 1958? Ma se è così, come sembra logico, un successivo «Papato» sarebbe sia depositario del testo del Segreto, sia conseguente – riguardo allo stato della Santa Sede – alla disgrazia derivata dalla sua visione.

In altre parole: il tempo del Segreto di Fatima, avendo una sua “scadenza” in un tempo subito prima del 1960, data questa che non può essere cancellata, indica la disgrazia del periodo successivo, che è quello dell’acefalia della Chiesa.

Per dirlo in una sola frase: poiché i «ministri del Signore» fino a Pio XII non hanno eseguito la Sua richiesta, con la morte del Papa (vedi la visione), la Chiesa restava nell’acefalia di una Sede vacante. Infatti, non vi è disgrazia peggiore, non solo a causa del malgoverno, ma della presenza in tale Luogo sacro di falsari della Fede.

 

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Finzione o realtà apocalittica?

Il cattolico che considera la situazione della Fede nella Chiesa nel periodo seguente alla morte di Pio XII, soffre per la sua gravissima crisi da più di mezzo secolo, con gli incredibili atti e iniziative «pontificali» e «vescovili» dopo il Vaticano 2. Sono molte le testimonianze a diversi livelli di questa demolizione della Chiesa.

Qui sarà ricordato più avanti Romano Amerio per la sua raccolta di desistenze «dell’autorità» e «variazioni» nella Chiesa degli ultimi tempi; indicante lo sfascio, anche senza approfondirne la vera causa. Eppure, la causa prima di questa va riconosciuta nell’elezione di un modernista filo-massone alla Sede, perciò datata. Ecco l’importanza della datazione riguardante la Sede vacante in causa. Riguardo a quella data, suor Lucia ha sempre detto che 1960 era il tempo per far conoscere la terza parte del «Segreto» che aveva redatto: “perché così lo voleva la Madonna”! E poi, chiarendo il perché di questa data al cardinale Ottaviani nel 1955, ha detto che allora sarebbe stato “più chiaro”!

Si noti che per questo stesso importante Pro-Prefetto dell’allora Santo Uffizio, elettore di Giovanni 23°, la sua elezione alla Santa Sede si era dimostrata una rovina, poiché egli diceva e faceva di tutto, alieno a ogni appello alla conversione affinché gli uomini e i popoli smettessero di offendere Dio.

Ora che si conosce il contenuto del «Terzo Segreto» ovvero la visione simbolica della «liquidazione» del Santo Padre con tutto il suo seguito fedele, il «nuovo papato» appare avverso a quella profezia della disgrazia annunziata… (come il Re di Francia), da cui Giovanni 23° prenderà esplicitamente le distanze nel discorso di apertura del Vaticano 2. A questo punto si ha il palese rapporto di opposizione tra il Segreto di Fatima e il «nuovo papato». Saranno gli stessi «papi conciliari» a ritenere il «Terzo Segreto» autentico, benché lo abbiano censurato e manipolato.

Quanti contestano ancora l’autenticità del «Segreto» pubblicato nell’anno 2000, adducendo la mancanza in esso delle parole di Maria SS., di modo a spiegare la situazione di apostasia che devasta la Chiesa oggi, dovrebbero considerare da chi e da quando parte tale demolizione. Non è proprio la mancanza dell’autorità del papa cattolico a permettere ogni azione contro la Fede e il Culto, che conduce all’apostasia generale? La stessa confusione attorno all’intervento divino di Fatima, va imputato a quale potere? Basta parlare di una desistenza dell’autorità, che del resto rimane evidente e continua con le «dimissioni» di Benedetto 16° [il testo qui pubblicato è del 2013, ndr]?

Se dalla morte di Pio XII è subentrato un «nuovo papato» che tra tante mutazioni ha pure strumentalizzato la Profezia che poteva indicava il lungo interregno della vacanza cattolica, ciò non dovrebbe essere d’enorme interesse per i cattolici? Di fatto, la visione del «Segreto» svela proprio l’«eliminazione» dell’autorità papale per un tempo! Così, chi riconosce la crisi della grande apostasia non deve trascurare il Segno di Fatima che, come tutto fa capire, apre alla giusta lettura di quanto è successo nella Chiesa prima e dopo la morte di Pio XII, cioè attorno alla data segnata per pubblicare il Terzo Segreto. Allora la situazione della presente Sede vacante cattolica ne è la spaventosa continuazione, che non si vuole capire.

Per discutere sull’autenticità del testo del «Segreto» pubblicato nel 2000 abbiamo redatto una dimostrazione in varie lingue: in italiano http://wp.me/pWrdv-Ml; in portoghese:http://promariana.wordpress.com/2010/10/05/da-validade-do-segredo-publicado-em-2000/; in inglese: http://promariana.wordpress.com/2012/11/01/2567/ e pure in spagnolo e francese.

 

Il dilemma “cattolico” del conclave per l’ora presente

È bene ricordare che il nemico di Dio e degli uomini attacca con maggior forza dove c’è il maggior aiuto per la salvezza. Si tratta della Santa Sede, ed ecco dove il maligno punta, per compenetrarla con ogni mezzo. Il dilemma del nostro tempo è velato per molti cattolici perché riguarda l’evento estremo del “pastore colpito”; il Papa “tolto di mezzo” con l’elevazione d’inviati del nemico in preparazione della grande apostasia nel Luogo santo! Degli «anticristi in Vaticano»!

Sull’incombente Segno di Fatima, si può capire che ogni ipotesi attorno al Segreto pubblicato dal Vaticano, vero o falso, va nel senso di un’enorme contraddizione: – se è falso, ne è responsabile proprio l’autorità vaticana che lo ha falsificato. Quindi Giovanni Paolo che lo avrebbe contraffatto a suo vantaggio; – se è vero, allora la contraddizione è dei tradizionalisti che accusano il falso, ma non il falsario. Anzi, questo sarebbe il loro papa contraffattore!

Una posizione ammorbidita poi dall’idea che i vertici vaticani non hanno falsato quel testo, ma “solo” nascosto l’altra sua parte essenziale, mentendo sull’integrità di quanto pubblicato. Ciò è parimenti contraddittorio e coinvolge in pieno l’attuale «ex» Benedetto, dovendo indicare, quindi, qualcosa di molto nascosto.

 

Il «Segreto» svela la causa della crisi cattolica dal 1960?

In sostanza, il «Segreto» ha già svelato come l’attuale gerarchia ecclesiale ne tema il contenuto associato alla crisi della fede successiva al Vaticano 2 e come, proprio per questo motivo, si continui ad esercitare su di esso un deciso controllo. Fatto è che, essendo impossibile ignorare Fatima, l’evento certificato dal gran miracolo del sole, riconosciuto dalla Chiesa come segno divino (si deve risalire all’Antico Testamento per trovare uno simile), le autorità conciliari cercarono di ridurre il suo messaggio a vago riepilogo storico delle malefatte del secolo XX. Eppure, lo scenario che esso riflette, dell’eccidio virtuale del Papa col suo seguito, è quello dell’esecuzione di un “colpo finale”: il complotto storico contro la Chiesa e il Cristianesimo andato a segno nei nostri tempi con le malefatte interne al Vaticano!

Nello scritto sulla «validità del Segreto pubblicato nel 2000» si vede la posizione della terza parte del messaggio di Maria SS. ovvero della visione simbolica dove c’è la città mezza rovinata (la Cristianità). Tale luogo, per accordarsi alla parte conosciuta, dovrebbe seguire la frase:… «varie nazioni saranno annientate». Nazioni cristiane della storia biblica come il Libano e altre in cui vive una comunità cristiana in pericolo, come pure succede in Iraq, Egitto e adesso in Siria. La frase sul Portogallo la segue e l’ecc. si collega a quanto conosciuto: “Alla fine il mio Cuore Immacolato trionferà, il Papa consacrerà la Russia… ecco il suo ritorno!

Si può quindi capire che vivremo un lungo interregno senza Papi Cattolici, realtà ora evidenti negli attentati della stessa «autorità» alla Dottrina cattolica, visibili pure senza ricorrere a quanto è nell’eccidio del «Segreto»! Molti conoscono il problema gravissimo delle adulterazioni conciliari ma tentennano ad accusarle. Si può ipotizzare la sindrome della paura della verità contenuta nel Segreto di Fatima, che del resto, come si era visto, colpì pure Suor Lucia… per ubbidienza! A tale sindrome sembrano soggetti anche quanti con le loro accuse del falso contestano il «pontefice ingannatore» in questioni che riguardano la Fede divina!

La contraddizione consiste nel fatto che per evitare una conclusione “sedevacantista” alcuni si rivolgono proprio al «giudizio infallibile» dei «falsari dottrinali» per arrivare ad altre conclusioni scombinate. Noto fu il caso del Padre Georges de Nantes, venuto a Roma tre volte in dieci anni con accuse di eresie e scisma, da sottomettere al verdetto dello stesso eresiarca.

Ora, la strana rinuncia di Benedetto 16º suscita un ragionato appello del mio amico professore di Estetica e curatore dell’opera di Romano Amerio, Enrico Maria Radaelli, autore del notevole libro «La Sinagoga bendata». Di fronte a quella conclusione inevitabile sulla «ermeneutica della rottura» di studiosi del peso di mons. Brunero Gherardini, del Vescovo Oliveri e di altri, Radaelli ritenne urgente chiedere allo stesso Benedetto una dichiarazione infallibile in materia (vedi http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1348309?eng=y). Inutile dire che è rimasto senza risposta. Tuttavia ora, come se avesse avuto conferma della disposizione pontificale dell’interpellato, espone pubblicamente salde ragioni per cui le dimissioni vanno ritirate: «PERCHÉ PAPA RATZINGER-BENEDETTO XVI DOVREBBE RITIRARE LE SUE DIMISSIONI. NON È ANCORA IL TEMPO DI UN NUOVO PAPA PERCHÉ SAREBBE QUELLO DI UN ANTIPAPA» (vedi http://www.enricomariaradaelli.it/aureadomus/aculeus/aculeus_dimissioni_papa_benedettoXVI.html).

Come si vede, l’idea della presenza di un «antipapa futuro» comincia a circolare. Ora, l’Autore usa ripetere la strana nozione del filosofo Romano Amerio sulla demolizione conciliare, classificata come «variazioni della Chiesa nel secolo XX». È davvero strano che s’insista nel volere una dichiarazione da un’autorità della Chiesa infallibile, ma rivolgendosi a quella di una chiesa «variabile»! Comunque ora [2013] è Benedetto 16º a rispondere: il suo gesto è volontà di Dio!

Il fatto è che per riconoscere la situazione di persecuzione interna alla Chiesa e al Papato si deve vagliare il nefasto risultato di elezioni in conclavi risultati nulli dalla mancata condizione cattolica di chierici modernisti, fautori di una chiesa riformata nel senso illuministico e massonico. Essa non è, come sappiamo, la Chiesa per la conversione a Gesù Cristo, quindi anche i conclavi che li hanno eletti erano nulli. Ecco che dal 1958, anche senza far ricorso al «Segreto di Fatima», si può capire che la Sede rimane vacante finché il Signore non susciterà un Papa cattolico, che non va confuso con quello voluto dalle sinagoghe e dalle logge del mondo, ma secondo il Volere del Signore! Credere nelle false scelte fa meritare il risultato imperversante che implica il castigo evocato nel Vangelo: “Colpirò il pastore e le pecorelle del gregge saranno disperse”(Mt 26, 31). Il Signore è a un tempo il Pastore e Chi permette la sua «rimozione; quest’assenza del Papa cattolico figura il ritiro di Dio per un tempo, da quando i cattolici hanno riconosciuto un’altra voce portatrice di un altro vangelo; quello del Vaticano 2.

Ecco qui la chiave evangelica, sia per capire la dipendenza di una chiesa eretta da falsi cristi e falsi pastori, sia per difendere e restaurare la Chiesa della Fede. Si tratta del pieno rifiuto del Vaticano 2, delle sue opere e dei suoi conclavi deviati. La Chiesa e il Papato esistono proprio per la netta distinzione tra Fede e mondo: tra continuità e rottura, tra conversione e inganno: una è la vita, l’altra la morte del Papa, proprio come fa vedere anche la Profezia de Fatima.

Si deve, quindi, pregare per il ritorno del Papa cattolico, testimoniando contro quanto gli si oppone. Solo allora vi sarà Finalmente il trionfo della Fede insieme a quello del Sacro Cuore di Gesù, insieme all’Immacolato Cuore di Maria!

 

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Fonte

 

 

13 Commenti a "[A. DANIELE] La Sede Vacante è la chiave del Segreto di Fatima"

  1. #Patrizia   20 febbraio 2016 at 12:07 pm

    Ora finalmente trovo risposte a certe mie domande mai soddisfatte , a mie elucubrazioni e a mie critiche e alla mancanza di simpatia per diversi papi durante la mia vita . Grazie

    Rispondi
  2. #Dan   20 febbraio 2016 at 9:08 pm

    Articolo davvero illuminante!

    Rispondi
  3. #uncattolicoapostolicoromano   22 febbraio 2016 at 7:13 pm

    Vi sono delle contraddizioni palesi ed evidenti tra la vera Fede, ossia la divina Fede Cattolica e alcune delle cose che sono state dette, fatte e a volte persino scritte dopo il 9 ottobre 1958.
    E questo è ormai sempre più evidente, anche ai “sassi”.
    Ma, rispetto alla presa d’atto di tali contraddizioni (che non sono visibili a tutti, essendovi anche le “vergini addormentate”: che, appunto perché dormienti, non si accorgono della tempesta che si scatena durante la “notte” e durante il “Ritardo dello Sposo”. E a costoro è giusto limitarsi a ricordare la vitale necessità della “Riserva d’Olio”), vi sono tre scelte:
    1) negarle: e ciò viene fatto, nel caso migliore, per un malinteso amore verso la Chiesa; ma al Padrone della Vigna, che è anche il Padrone di Casa partito per un lungo viaggio: non piace l’atteggiamento degli “struzzi” e quindi quello dei “sotterratori”, non solo di Talenti ma addirittura dell’intera propria capacità di raziocinio e di giudizio. E ai “sotterratori” per un malinteso amore, è Lui Stesso che provvede, con amorevoli “spallate” e “strattoni” e “richiami”: che ai tanti misericordinisti possono sembrare persino “eccessive” e “troppo dure” e “spietate”. Mentre ai “sotterratori” che sono tali per totale mancanza di Amore, e che quindi sono servi malvagi e infingardi: ha già detto, nel Santo Vangelo, tutto quello che costoro devono sapere e devono fare, se vogliono salvarsi l’Anima immortale
    2) esaltarle, a vantaggio delle “novità”: e chi fa ciò manifesta pubblicamente di non aver mai fatto veramente parte della Chiesa… oppure, nel caso migliore, il proprio grado di “dispersione” e di “fuoriuscita di Casa” e il perdurante esser “fuori di sé” e quindi non essersi ancora accorto di stare “in mezzo ai porci”
    3) risolverle: e ciò può esser fatto “a modo degli uomini” o “a Modo di Dio”.

    Il modo dei “sedevacantiti apocalittici”, la corrente dei “sedevacantisti” alla quale appartiene Araì Daniele e che ha in Antonio Coroniti l’esempio più significativo (ed infatti il primo deve moltissimo al secondo): è tipicamente un modalità di farsi “tornare i conti” a “modo degli uomini”.
    E quindi mortiferamente sbagliato e mortiferamente satanico.
    Di più: poiché sia il Daniele che il Coroniti rivendicano, in modo neanche troppo velato, il proprio ruolo di “profeti”… allora sia il primo che il secondo scelgono di essere dei veri e proprio FALSI PROFETI.
    Ossia di mettersi allo stesso livello di coloro che pretendono di accusare.

    Perché dico che il loro modo di farsi “tornare i conti” è totalmente umano e quindi totalmente satanico (e infatti al Simone di Giovanni, pur da Lui già eletto “Pietro”, Gesù gli dà del “satana” per la sua pretesa di continuare a pensare “secondo gli uomini” pur avendo di fronte a sé Dio Stesso, che non gli lesinava né Parole e né Opere)?

    Perché costoro finiscono per negare ben più di un “puntino sulla i” del Deposito della Fede: bensì ben TRE verità di Fede (che appartengono quindi al novero delle “cose certe” sulle quali Sant’Agostino c’insegna essere necessaria l’UNITA’) riguardanti l’Unica Chiesa fondata da Gesù Cristo, nato da Maria Perfetta Vergine, e che è, oltre che Una, anche Santa, Cattolica ed Apostolica Romana.

    E queste tre verità di Fede negate da Araì Daniele (che quindi: NON E’ PIU’ Cattolico Apostolico Romano, in quanto negatore di verità di Fede) sono appunto:
    1) l’INDEFETTIBILITA’ della Chiesa
    2) la VISIBILITA’ della Chiesa
    3) l’INFALLIBILITA’ della Chiesa

    Secondo Araì Daniele ed Antonio Coroniti: dal 9 ottobre 1958, e quindi da ben CINQUANTASETTE anni, la Chiesa è senza Capo visibile.
    E al suo posto vi è un sedente che non è vero Papa, mancando il presupposto del possesso della vera Fede: bensì una personificazione del Falso Agnello giovanneo (cfr Ap. 13).
    Ma, se così fosse: allora ne sarebbero inficiate tutte e tre le verità di Fede.
    O, volendo concedere che vi sono appunto i due suddetti “profeti”, assieme a coloro che li seguono, che in quest’apocalittico inganno della successione dei “sei Falsi Agnelli” non sarebbero caduti: ne sarebbero tuttavia inficiate sia la prima che la seconda delle suddette tre verità di Fede.
    La prima, a causa della venuta meno della stessa Successione Apostolica nella Chiesa Cattolica, dal momento in cui i Vescovi hanno iniziato ad effettuare Ordinazioni, sia Sacerdotali che Vescovili, in comunione con il Falso Agnello invece che con il Vicario di Cristo. E con le conseguenti implicazioni a cascata che tale venuta meno avrebbe avuto su ben cinque Sacramenti su Sette.
    La seconda, a causa della mancanza per ben due generazioni del principio visibile di unità della Chiesa, che è appunto il Vicario di Cristo. E che fa dire, a buona ragione: UBI PETRUS, IBI ECCLESIA.

    Ecco spiegato, in modo abbastanza rapido e conciso (e a chi volesse sapere il perché e il percome sarebbe venuta la Successione Apostolica nel caso -impossibile- contemplato dai “sedevacantisti apocalittici”: mi limito a dire di riflettere su quello che successe nel cosiddetto “scisma anglicano”): il perché ed il percome Araì Daniele si è scelto il ruolo di “falso profeta”.
    Benché non appartenga alla classe ben più pericolosa dei falsi profeti “travestiti da agnelli”: e quindi travestiti da sacerdoti, vescovi e cardinali (e, nei primi due casi, oltre ad essere “travestiti”, sono anche realmente Ordinati).

    Da un albero cattivo non possono che venire frutti cattivi: e non c’è frutto peggiore, per giudicare la qualità di un albero, che la negazione di una verità di Fede.

    Ecco perché a coloro che sono ben consapevoli delle “non scolabili” contraddizioni esistenti tra ciò che è spacciato come “cattolico” dal 1958 ad oggi e ciò che lo è veramente: è Dio stesso a venire in aiuto, così come aiuta tutto il Suo Popolo.
    Quel Popolo che oggi, ancor più di ieri e di allora: sta perendo per mancanza di Conoscenza.

    Ma quando Dio interviene e Si manifesta, con la Sua Parola Vivente: ecco che la pretesa di non accettarLa, nonostante la Sua inconfutabilità, diviene quanto di peggio possa fare un essere umano.

    E, di fatto, si configura come l’unico peccato imperdonabile.
    Che non è l’omicidio, come sostenuto dal giullare toscano del bairense vicario dell’anticristo: bensì è la bestemmia contro lo Spirito Santo.

    Quella che non sarà perdonata né in questo secolo e né nel secolo futuro.

    Dio benedica i Suoi figli che non pretendono di farsi “tornare i conti” a “modo loro”: e che restano in fiduciosa attesa della Sua Parola Vivente e del Suo Intervento nella Storia.
    E che, di fronte alla Sua Parola: non pretendono di condannarLa, anche quando è Parola “scandalosa” e infinitamente superiore rispetto alla loro umana capacità di comprensione.

    Maranathà

    Rispondi
  4. #Carlo2   5 marzo 2016 at 9:56 am

    Chi di voi ha letto e sa dirci qualcosa, in relazione a questo argomento, circa i libri di Martin Malachi ?
    Vi ricordo che potete legalmente scaricare i suoi libri dal sito archive.org
    Qui trovate uno dei suoi libri più noti, ma su archive.org ci sono tutti.

    https://archive.org/details/WindsweptHouseAVaticanNovel

    Ricordo che nei lontani anni ’90, parlando del segreto di Fatima,
    in un’intervista radiofonica che trovate su youtube (cercate Martin Malachi + Art Bell),

    questo sacerdote, che lesse il terzo segreto di Fatima (a Roma),

    disse che nella realizzazione del terzo segreto era coinvolta Kiev e l’Ucraina.
    All’epoca, ne converrete, ciò era impossibile a pensarci.

    Cosa ne pensate ? Vi siete ma interrogati in merito ?

    Visto il vostro interesse per la Crisi della Chiesa, avete in qualche modo approfondito i libri di Martin Malachi ?

    Lascio a voi la parola…

    Rispondi
  5. Pingback: Il mondo e la Chiesa “degli ultimi tempi” | Radio Spada

  6. #Luciano   13 marzo 2016 at 8:36 pm

    Gentile. Carlo, ho letto con interesse !

    Rispondi
  7. #Benedetto   17 aprile 2016 at 12:38 am

    La donna (setta del Vaticano II, Roma pagana Babilonia o città dei sette colli) assisa sulla bestia fuori dal mare (Unione Europea, nuovo impero pagano) è solamente l’epilogo di un’apostasia cominciata nel 1864 (vedasi apparizione mariana de La Salette). Si cominciò a negare il dogma Nulla Ecclesiae Nulla Salus. Ci si domandi; chi fu Padre Feeney? Si smise di credere che il battesimo è uno solo: quello di acqua e spirito e si cominciò a credere nei falsi battesimi di sangue e di desiderio. La Russia con i suoi errori fu solamente una punizione per un’apostasia che già c’era e che si ufficializzo’ con il conciliabolo Vaticano II. Leggetevi l’omelia di “inizio pontificato” di Giovanni Paolo II dove si dice che Natale è la festa dell’uomo, di ogni uomo a cui san Giovanni rivela essere Cristo. Guardate la firma capovolta di Paolo VI che forma tre numeri 6.

    Rispondi
  8. #Benedetto   17 aprile 2016 at 12:43 am

    Domandate alla FSSPX se credono ai cosiddetti battesimi di sangue e desiderio, e vi si dirà di sì.

    Rispondi
  9. #vincenzo russo   1 giugno 2016 at 10:19 pm

    Le parole di Gesù: “le porte dell’inferno non prevarranno sulla Chiesa”, non possono in alcun modo riguardare la chiesa visibile vaticana, la quale è già stata invasa e distrutta dalla massoneria, come pure dicono le che sarebbe accaduto le profezie della bibbia sull’uomo dell’illegalità, che siederà infine nel tempio di Dio.
    Purtroppo molti cattolici si accaniscono ad applicare il significato del non praevalebunt, agli antipapa e alla chiesa vaticana.
    Non può essere invece questa l’interpretazione corretta delle parole di Cristo nostro Signore, il quale mise in guardia gli apostoli proprio contro la scarsa fede degli ultimi tempi, (seconda venuta intermedia di Cristo e non giudizio universale).
    Il papismo pur giusto dei cattolici di sempre dunque, non deve attribuirsi come infallibilità degli antipapa e della chiesa apostata vaticana.
    Ora la presunta chiesa visibile vaticana è solo un partito politico diviso tra presunti preti conservatori di destra, ( i tradizionalisti vari), e presunti preti modernisti di sinistra, (i propugnatori del conciliabolo Vaticano II). Entrambe le due coalizioni però, sono ora solo correnti politiche e non sono più Chiesa. Sono solo conservatori e modernisti.
    Egualmente anche alcuni tradizionalisti esterni alla chiesa vaticana, non vedono l’attuale sedevacantismo come possibile a motivo dell’infalibilità del papa.
    Sbagliano tutti invece, perché la Chiesa è Chiesa visibile e Chiesa invisibile.
    Pertanto il non praevalebunt sarà applicato da Cristo stesso al suo secondo ritorno ma solo agli apostoli degli ultimi tempi profetizzati da Merlanie Calvat e dal Monfort.

    Rispondi
  10. #giulia   11 gennaio 2017 at 3:01 pm

    Posso dire che non ho capito un cavolo di questo articolo?!!

    Rispondi
    • #Alessandro   11 gennaio 2017 at 3:59 pm

      Il signor Arai, vivendo in Portogallo, ha perso un po’ di dimestichezza con l’italiano, di conseguenza alcune frasi sono effettivamente sconnesse e alcuni vocaboli evidentemente storpiati anche se in questo specifico articolo nemmeno più di tanto! Alcuni contenuti sono mere illazioni non supportate da prove inoppugnabili: ad esempio l’idea che i conclavi che hanno avuto luogo dopo la morte di Pio XII sia stati tutti invalidi! Fermo restando dunque alcuni pareri oggettivamente azzardati e pur sempre personali dell’Autore, condivisibili o meno, nel complesso il testo è chiarissimo e che la Sede sia, almeno formalmente, vacante è ancora più evidente, per chiunque voglia vedere s’intende, non certo per chi rifiuta aprioristicamente di comprendere ciò che, in realtà, non gli garba accettare!

      Rispondi
  11. #Annarita   21 marzo 2017 at 6:29 pm

    Beh! a dirla meglio quelle scritte in questo articolo sono delle supposizioni, magari sensate, ma sempre supposizioni: ad esempio che la decapitazione del Papa sia una metafora per dire che non c’è più Papa dalla morte di PioXII può essere un idea sensata, ma non una verità confermata da nessuna autorità. Potremmo magari vedere prima o poi un Papa fisicamente decapitato (visto i mussulmani che continuano ad arrivare) oppure avere la conferma che tutto è leggibile in maniera metaforica. Però per questo bisognerà attendere un Papa che si pronunci su tale cosa. Dunque possiamo divertirci a dare le nostre personali interpretazioni, e magari ci si piglia pure, ma per ora non si può darla come cosa certa. Se la sede è vacante da più di 50 anni, non so se ci siano ancora dei vescovi e dei sacerdoti in giro e dunque non so nemmeno se ci siano i sacramenti, dunque a questo punto si salvi chi può!!!

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