Archbishop-Lefebvre-1988

“Scomunicati”, si fa per dire.

Riportiamo senza commento (sarebbe necessario?) questa precisazione ufficiale di Rino Fisichella, tratta da Zenit. [RS]

La precisazione di monsignor Fisichella coinvolge direttamente i presuli membri della chiesa patriottica cinese e della FSSPX

L’assoluzione dei peccati di ordinaria competenza della Sede Apostolica potrà essere amministrata dai missionari della Misericordia, tranne che in un caso: i vescovi scomunicati perché ordinati senza mandato pontificio o per aver ordinato altri vescovi.

Lo ha precisato monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione e coordinatore del Giubileo, in una lettera indirizzata agli stessi Missionari della Misericordia, alla vigilia della ricezione del loro mandato, avvenuta due giorni fa durante la celebrazione del Mercoledì delle Ceneri in San Pietro.

I peccati riservati alla Santa Sede, la cui capacità di assoluzione è stata estesa ai Missionari sono i seguenti:

1) Profanazione delle specie eucaristiche mediante esportazione o detenzione per uso sacrilego:

2) Violenza fisica contro il Romano Pontefice;

3) Assoluzione del complice nel peccato contro il Sesto Comandamento del Decalogo;

4) Violazione diretta del sigilli sacramentale da parte del confessore.

Saranno dunque esclusi dall’eccezione giubilare, i presuli appartenenti alla Chiesa patriottica cinese (obbedienti al regime maoista e non alla Santa Sede) e alla Fraternità San Pio X (lefevriani).

La linea prevalente tra i canonisti è che tali vescovi possano ottenere l’assoluzione solo in caso di esplicita e formale ammissione di colpa al Santo Padre con relativa richiesta di perdono, da manifestare poi pubblicamente davanti ai suoi fedeli, per sanare lo scandalo.