12805682_10206739732386889_3698737694503101681_n

Succede a Bolzano. Della serie: conferme non necessarie.

Non sarebbe fruttuoso sottolineare la cosa – perché la politica è “l’arte del possibile” – ma quando si decide di fare troppe parti in commedia, diventa utile mettere i puntini sulle i, a favore di quei pochi che ancora nutrono qualche barlume di speranza.

Andiamo però al nocciolo.

Adinolfi&Amato si dicono alternativi agli schieramenti (cosa – in politica – abbastanza assurda) ma a Bolzano si candidano con i “progressisti” del Nuovo Partito Socialista Italiano e con i cosiddetti “Conservatori e Riformisti”, partito che tra i suoi membri annovera l’ex pannelliano di ferro Daniele Capezzone.
Se per i socialisti non è necessario spendere mezza parola, qualche attenzione in più vogliamo riservarla a questi “conservatori” che prendono a modello – parole loro! – il britannico David Cameron (nei fatti un progressista e un liberale, ben lontano dalle istanze della “famiglia”).
Il partito è così bislacco da far titolare a Bruno Guarini (Le Formiche, 16 luglio 2015 ): Abbasso Le Pen, Merkel e Putin, evviva Cameron. Ecco il manifesto di Fitto e Capezzone.
Insomma, ci siamo capiti. In cosa consista l’effettiva differenza tra i neodemocristiani di Adinolfi&Amato e altri neodemocristiani sembra materia più adatta al microscopio che alla politologia.
***
Sempre sul tema: