4244SanFrancescodiSales

S. Francesco di Sales, vescovo, combatté tutta la vita contro l’eresia protestante, riguadagnando alla Santa Chiesa tantissime anime

Da notare le citazioni bibliche fatte “ad uso e consumo”, ai limiti della blasfemia dato che si parla di “dialogo” ecumenico che non ha l’unità come obiettivo ma un cosmetico, ipocrita occultamento delle differenze. Differenze in cui, probabilmente, molti in Vaticano non credono nemmeno più. [RS]

Qui i precedenti

Sabato 5 marzo Francesco riceverà in Vaticano una delegazione Metodista e Valdese: “Sono davvero contento – ha commentato a caldo Mons. Pier Giorgio Debernardi, vescovo di Pinerolo – Incontrarsi è sempre segno di speranza. Indica che c’è voglia di dialogo perché il cammino verso l’unità diventi sempre più convinto ed entusiasta”.

Il Moderatore della Tavola Valdese, Eugenio Bernardini, ha dichiarato: “Ricambiamo con gioia e spirito di fraternità la visita che il Papa ci ha fatto il 22 giugno, incontrandoci nel Tempio valdese di Torino, luogo simbolo dell’emancipazione dei valdesi dopo il 1848. Questa volta sarà un’udienza in Vaticano: un’occasione per dare più concretezza a un dialogo ecumenico che, anche sotto la spinta di Papa Francesco, sta crescendo visibilmente”.

Si apre una stagione nuova per l’Ecumenismo – ha aggiunto il Vescovo di Pinerolo – ha ragione san Paolo quando dice: non stanchiamoci di fare il bene: se infatti non desistiamo, a suo tempo mieteremo (Gal 6, 9). L’ecumenismo avanza a piccoli passi, con semplici gesti, ma con la volontà di non arretrare mai. Quanto cammino è stato fatto in questi ultimi cinquant’anni! Dobbiamo essere grati al Signore. E, poi, fare memoria di tanti uomini e donne, pastore e preti che nel nostro territorio hanno lavorato insieme sperando contro ogni speranza (Eb 4, 11), nella certezza che il Signore avrebbe mantenuto la sua promessa, quella di portarci all’unità visibile nei modi e nei tempi che lui solo conosce. Sono sicuro che questo incontro avrà ricadute anche sul nostro territorio accelerando un cammino già consolidato e fecondo di buoni risultati”.

Un terreno già condiviso e fertile per rafforzare il cammino è quello della carità e dell’accoglienza o, come lo definisce il moderatore Bernardini, “l’ecumenismo nella diaconia” che forse mai come in questi giorni avvicina cattolici e protestanti nel comune impegno “per un mondo più capace di dialogo e giustizia” come l’accoglienza dei profughi e la tutela dei diritti dei migranti.

A seguito dell’udienza, la delegazione pranzerà in Vaticano presso la foresteria di Santa Marta.

Fonte