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Continua, nell’ambito del presunto “accordo” tra Roma e la Fraternità Sacerdotale San Pio X, il dibattito con le diverse posizioni dei fedeli. Traduciamo oggi un articolo da un blog americano. [RS]

 

Con grande sorpresa ho letto in giro per il web che alcuni blogger avrebbero paura che la Fraternità San Pio X si possa consegnare al proprio carnefice per… Beh, non lo so nemmeno. Per essere ammessi da Francesco ad ascoltare le confessioni, che fanno comunque e che sempre fatto?

Non abbiate paura e dormite sonni tranquilli. So che viviamo in tempi di tradimento diffuso e fuga in massa di presunti pastori fedeli, ma è del tutto irrealistico pensare che questo si possa applicare alla Fraternità San Pio X.

Vediamo perché.

1. Si tratta di sacerdoti pronti ad essere scomunicati dal giorno della loro consacrazione. Ognuno di loro. Non mi sembrano proprio desiderosi dell’approvazione di un apostata osceno. Mi sembrano tipi tosti.

2. Mons. Fellay ha detto qualche anno fa (quando ci fu la bozza di accordo con Ecclesia Dei, rinnegato da Ratzinger all’ultimo momento) che qualsiasi accordo con il Vaticano avrebbe dovuto essere approvato dalla maggioranza dei sacerdoti FSSPX. Pertanto, anche nel caso in cui qualcuno non dovesse fidarsi di Fellay (molto a torto, aggiungo) si possono dormire sonni tranquilli.

3. La Fraternità San Pio X ha il supporto finanziario sufficiente per avere una crescita massiccia, e i loro seminari attrarre abbastanza aspiranti per alimentare questa crescita. La Fraternità continua procede come un orologio svizzero. Se fossero in gravi difficoltà finanziarie si potrebbe comprendere un minimo di paura per eventuali accordi; ma sono in ottima salute sia spiritualmente che finanziariamente.

4. Ogni sacerdote della Fraternità conosce, e ricorda in ogni momento, i tentativi ambigui per neutralizzarli perpetrati da Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. Se si fidassero di Francesco sarebbe semplicemente paradossale. All’interno della Fraternità San Pio X c’è una cultura di profonda sfiducia nella gerarchia vaticana. Non sarebbe possibile annullare una situazione del genere neanche se ci fosse un papa santo e amico della Tradizione, figurarsi se sei un pubblico eretico.

5. Il trattamento riservato ai FFI deve aver aperto gli occhi anche a quelle tre Pollyanna all’interno della Fraternità pronte all’accordo con Francesco. E tre mi sembra un gran numero.

6. Due parole: Amoris Laetitia.

No. La Fraternità San Pio X che semplicemente si consegna alla “misericordia” di un papa conciliare non succederà.

Ciò che può accadere, tuttavia, è che il Vaticano si “arrenda” alle loro richieste, creando così una convivenza pacifica. Forse accadrà questo, se si pensa che Francesco ha appena deciso, come ampiamente previsto, di estendere alla Fraternità sine die la possibilità di confessare “lecitamente”. Questo ci fa pensare che la FSSPX continuerà a fare ciò che ha sempre fatto e il Vaticano si limiterà a guardare altrove, con niente più che un miagolìo di disaccordo per il rifiuto del Concilio.

Keep calm & fidatevi della Fraternità.

Non sono così ingenui da essere truffati da Francesco o da qualsiasi papa conciliare.

 

 

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