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[parlando di P. Hamel, assassinato in Francia] “I primi cristiani – ha detto il Papa secondo la trascrizione di Radio Vaticana – hanno fatto la confessione di Gesù Cristo pagando con la loro vita; ai primi cristiani era proposta l’apostasia, cioè ‘Dite che il nostro dio è il vero, non il vostro. Fate un sacrificio al nostro dio o ai nostri dei’, e quando non facevano questo, quando rifiutavano l’apostasia, venivano uccisi. Questa storia si ripete fino a oggi e oggi nella chiesa ci sono più martiri cristiani dei tempi primi. Oggi ci sono cristiani assassinati, torturati, sgozzati perché non rinnegano Gesù Cristo.In questa storia, arriviamo al nostro père Jacques: lui fa parte di questa catena di martiri. I cristiani che oggi soffrono – sia nel carcere o con la morte o con le torture–per non rinnegare Gesù Cristo, fanno vedere proprio la crudeltà di questa persecuzione. E questa crudeltà che chiede l’apostasia è satanica. E quanto piacerebbe che tutte le confessioni religiose dicessero che uccidere in nome di Dio è satanico“.

 

Quale Dio? Non è apostasia questa?
Soltanto noi vediamo una palese e imbarazzante contraddizione nelle dichiarazioni di Francesco?

 

Fonte: ilfoglio.it