UPPSALA 2014-06-15 New archbishop of the Church of Sweden Antje Jackeln poses for a photo after the installation mass in the Uppsala Cathedral, Sweden, June 15, 2014.  Photo: Pontus Lundahl / TT / Code 10050  Scanpix/LaPresse

di Gianluca di Pietro

«Conturbatus est venter meus»: le viscere della terra tremano, forse per le grida dei demoni gioiosi per quanto fra poche ore si consumerà.

Giuda consegnerà di nuovo Cristo al Sinedrio.

Il popolo griderà di nuovo “Barabba!”.

Pietro si prostrerà inverosimilmente di fronte a Lutero e rinnegherà – questa volta non per umana debolezza, ma per turpe determinazione e volontà- il suo Signore.

«Pietro, tu mi ami?”: colui che  avrebbe ricevuto da Cristo tutta la Chiesa, è partito per “celebrare” colui che ha contaminato la fede, il cinghiale che ha devastato la Vigna del Signore.

Come si può essere cattolici e celebrare la Riforma dalla quale ne uscì una Messa senza più quell’ “amore ” che è “dare la vita per i propri amici”, i Sacramenti distrutti, la Chiesa ridotta ad una congrega invisibile di anime e i Testi Sacri mutilati?

Già da anni, l’ecumenismo post-conciliare ci ha abituato a pericolosi e blasfemi ossequi al Monaco tedesco e alla sua nuova e falsa dottrina : ricordiamo l’invito a riflettere sulla “profonda religiosità di Lutero” e sulla sua “bruciante passione ” per “l’interrogativo sulla salvezza eterna” di Giovan Paolo II  e non di meno l’attributo “cristocentrica” attribuita da Benedetto XVI alla teologia luterana.

E se pensavamo di aver raggiunto il fondo, mai avremmo pensato di avere un Papa che,in occasione della visita ai Luterani di Roma, cataloga come roba da teologi la differenza tra Transustanziazione cattolica e Consustanzazione protestante o che non  dimentica di non mascherare la sua avversione per il culto Eucaristico.

C’è sempre stato un filo di congiunzione tra Francesco e Lutero, un’obiettivo li ha sempre accomunati e sempre si è percepito una comunione di sentire: la Riforma.

Fu proprio questo il motivo per cui è stato eletto l’Arcivescovo Argentino.

Se la Riforma non era riuscita a distruggere la Chiesa Cattolica dall’esterno 500 anni fa, era opportuno che la Riforma stessa corrompesse e ammaliasse i cuori dei membri della Chiesa docente e producesse i suoi marci frutti all’interno.

Giorno per giorno, questo è diventato sempre più chiaro.

Con questo viaggio il Papa si mostrerà finalmente per come è realmente, capiremo tutti  inequivocabilmente in cosa egli crede e in cosa egli non crede e ormai tutti dovremo porci delle serie domande e darci delle adeguate risposte.

Abbiamo un Papa Cattolico?

Fu il New York Times a porsi l’interrogativo per primo.

Francesco ci ha dato già degli indizi: imparare la Riforma e ringraziare Lutero per aver consegnato al Popolo la Bibbia (mutilata!).

Alle 8.30 Francesco ha preso l’aereo e l’arrivo è previsto per le 11.

Egli pronuncerà 4 discorsi: si farà buio su tutta la terra e , se non su di essa materialmente, almeno caleranno le tenebre sulle nostre anime.