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Già nei giorni scorsi ci ervamo occupati della guerra civile scoppiata in Vaticano.

Su Il Messaggero del 24 dicembre è stata trasmessa una nuova puntata, narrata da Franca Giansoldati:

Città del Vaticano Il disordine di Malta. Non si era mai visto prima che un Gran Maestro dell’Ordine di Malta, eletto a vita dai cavalieri professi, contestasse tanto apertamente e platealmente un Papa al quale dovrebbe, invece, assoluta obbedienza. “Fuori dalle nostre questioni interne”. E, invece, il Gran Maestro Festing, un nobile inglese conosciuto per il suo temperamento piuttosto sanguigno ed eccentrico, ha scelto lo scontro aperto con Papa Bergoglio per avere dato mandato ad una commissione di inchiesta di cinque membri di fare luce sugli ultimi atti di governo del Gran Maestro. Il caso del siluramento del Gran Cancelliere tedesco Boeselager, sostituito in fretta e furia agli inizi di dicembre con il cavaliere maltese Critien, non è piaciuta al Papa per i metodi brutali utilizzati, con la motivazione di avere dato l’ordine di distribuire dei profilattici in Africa per fermare il contagio dell’Aids

“Il Gran Magistero appresa la decisione – si legge in una nota ufficiale diffusa oggi e concordata con il cardinale patrono dell’Ordine, Raymond Burke, capofila dei contestatori di Papa Francesco – ha appreso della decisione della Santa Sede di nominare un gruppo per far luce sulla sostituzione del precedente Gran Cancelliere. La sostituzione del precedente Gran Cancelliere è un atto di amministrazione interna al governo del Sovrano Ordine di Malta e di conseguenza ricade esclusivamente nelle sue competenze. La nomina di cui sopra è il risultato di un equivoco della Segreteria di Stato della Santa Sede”. La formula suona come un altolà: fuori dagli affari interni dell’Ordine.