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di Martino Mora

 

Il no ha vinto

Se chi scrive questo articolo affermasse di essere triste perché Renzi (forse) si dimette sarebbe un ipocrita. Ciò nonostante chi scrive non ha votato NO contro Renzi, ma contro la sua riforma della Costituzione (che naturalmente è stata prodotta da menti perverse, come la sua e quella della Boschi), che ci avrebbe riportato all’Italietta del 1861.

Mancava infatti la nomina regia (mattarellica) dei sindaci per tornare all’identico centralismo uniformante che tanti guai ha portato all’Italia. Anche allora l’Italia fu fatta col sostegno dei poteri forti internazionali, come oggi i poteri forti internazionali sostenevano il SI. Questa riforma era LIBERTICIDA.

Non nel senso che mettesse in discussione la classica, liberale separazione dei poteri. Renzi non sarebbe diventato un dittatore. Era liberticida perché mirava a distruggere o indebolire tutti i corpi intermedi tra lo Stato e il cittadino: Regione, Provincia, Comune. La famiglia è già stata colpita col divorzio breve e le unioni (in)civili. Debbono rimanere solo lo Stato e l’individuo, nient’altro. E naturalmente l’onnipresente mercato (JP Morgan docet).

E quindi questa è una evidente smentita a quei nazional-sovranisti che sostengono che il federalismo e l’autonomismo siano alleati col mondialismo. E’ esattamente il contrario: le patrie locali sono le prime, insieme alla famiglia, che il pensiero unico vuole spazzare via. La nazione intesa come patria ideologica e non più naturale serve per distruggere il naturale radicamento alla patria carnale, alla città, al paese, alla regione. L’Europa – o per meglio dire l’Unione Europea – serve a sua volta a svuotare lo Stato-nazione. La Repubblica universale, che è il punto d’arrivo finale. negherà anche l’Europa. Del resto cosa sosteneva il falso profeta Mazzini? Niente patrie locali, zero. Solo l’Italia. Poi l’Europa e infine la Repubblica universale. Non è possibile quindi combattere il globalismo senza attaccamento alle radici locali e alla realtà della famiglia. E senza la riscoperta del senso religioso. Identitari di tutto il mondo unitevi!

 

Destra e sinistra oramai superate

Ieri ero al bar a sorseggiare un caffè quando dalla tv Mediaset (Berlusconi) spuntava il viso sempre più rubicondo di Barbara Palombelli che affermava : “Dobbiamo essere felici perché in Austria ha vinto un Verde e ha perso un candidato pericoloso”. Un attimo dopo sfogliavo “Il Giorno” berlusconiano (Quotidiano Nazionale) e leggevo: “Hofer era diventato l’eroe di un’Austria vecchia e bigotta”.

Sono esempi apparentemente casuali che ci fanno comprendere come oggi la vera battaglia non sia tra destra e sinistra (o almeno tra questa destra e questa sinistra); ma tra globalisti e anti-globalisti (veri, non tarocchi come i centri sociali); tra mondialisti e identitari; tra sostenitori del pensiero unico politicamente corretto ed oppositori di questa nuova ortodossia mortifera.

La vera opposizione non è nemmeno tra “populisti” e antipopulisti, visto che movimenti mondialisti come Podemos, i Pirati e Cinquestelle vengono considerati “populisti” quando ideologicamente sono eredi del Sessantotto-pensiero e quindi organici al sistema. Il sistema è sostenuto dall’alleanza apparentemente contronatura tra grande capitale e Sessantotto-pensiero. Tutti coloro che vi si oppongono devono unirsi contro coloro che lo sostengono.

Il NWO dopo la Brexit e Trump è in crisi, approfittiamone.

Identitari di tutto il mondo, unitevi!

 

Persino la statua della Madonna è stata eliminata

Dopo anni di battaglie giuridiche e politiche, un’associazione vicina al Partito Socialista al governo in Francia riesce, col consenso della magistratura, a fare rimuovere la statua della Madonna in un parco di Publier, in Savoia. A socialisti, massoni  e magistrati  laicisti  la statua della Madonna in un parco dava fastidio.

Ci rendiamo conto che questa gente è al governo in Francia, in Europa, nel mondo? Altro che pericolo “populista”! Questi odiano il cristianesimo e i suoi simboli, odiano il sacro e il senso religioso ed infine odiano l’identità storica e culturale della Savoia, della Francia e dell’Europa. Sono allo stesso livello dei salafiti tagliagole. Non sono migliori. Sono accecati dall’odio come l’Isis.

Uccidono l’anima e non il corpo. Uccidono i popoli. A cominciare dai loro simboli. Li uccidono religiosamente, simbolicamente, culturalmente, etnicamente. E utilizzano anche l’immigrazione di massa. E l’islam, che disprezzano in quanto religione, ma di cui si servono per distruggere la nostra civiltà. Come si servono delle nozze gay ed affini.

Tutto fa brodo, per loro. E ci comandano.

Identitari di tutto il mondo, unitevi!