I veglioni sincrecumenici di Reggio Emilia

 

di Alessandro Corsini e Cristiano Lugli

 

Anche Reggio Emilia non ha mancato di aderire e sostenere l’iniziativa della settimana di preghiera per l’ “unità dei cristiani”, comandata da Santa Marta.

 

Non è certamente il primo anno che la città sostiene eventi dal carattere ecumenico-sincretista, e quest’anno ha deciso di andare anche oltre, dialogando con i “fratelli maggiori” che il fondatore del Cristianesimo lo hanno messo in croce. Profittando della coincidenza con la “giornata della memoria”, sono state proposte due conferenze con tema connesso al “dialogo” fra Cristiani ed Ebrei.

 

ecumenismo reggio

 

Ricordiamo ai Nostri ciò che insegna San Tommaso, ovvero che gli ebrei sono rei di una colpa ben maggiore rispetto a quella dei romani, i primi essendo ben consci di chi stavano mandato a morire, così come nonostante l’accecamento della loro superbia sanno anche ora.

 

I “Vespri ortodossi” annunciati nell’immagine si terranno nella chiesa del Cristo, una delle più belle chiese della città, in pieno centro storico di Reggio Emilia, “donata” agli scismatici sotto il mandato di Mons. Adriano Caprioli. Il parroco che aveva in cura la chiesa – la quale, per l’appunto, faceva parrocchia – una mattina si è trovato il “papocchio” ortodosso all’interno, che dichiarava come l’uso della chiesa fosse stato concesso loro in comodato.

 

Lo scandalo è il medesimo di Lund, farcito di ecumenismo e quant’altro. Proprio in occasione della “blasfema cerimonia ecumenica di Lund” alcuni fedeli reggiani recitarono un Rosario di pubblica riparazione sponsorizzato anche su questo sito, con una postuma testimonianza di due partecipanti dove è spiegata l’importanza degli Atti di pubblica riparazione: http://www.radiospada.org/2016/10/reggio-emilia-questa-sera-riparazione-pubblica-nella-chiesa-di-san-giovannino-per-blasfema-commemorazione-luterana-e-halloween/http://www.radiospada.org/2016/11/atti-di-riparazione-ecco-perche-sono-necessari/.

 

La vicenda arrivò alle orecchie della Curia, e ancor prima alle orecchie di tanti “scandalizzati” che provvidero ad informare i Grandi Palazzi, dai quali trapelò l’ira contro qualche coinvolto in contatto con la Diocesi, consenziente e a conoscenza di tutta la pubblicità fatta al Rosario, salvo poi tirarsi indietro una volta arrivata la… curiale tirata di orecchie, e definirci “schegge impazzite” o, meglio ancora e ridicolmente, “organizzatori di Messe radiospadiste”.

 

Ci piacerebbe chiedere allora quali parole siano consone per definire queste veglie in salsa ecumenista reggiana, o questi “Vespri ortodossi”, per i quali un altro atto di riparazione sarebbe necessario con le stesse modalità e negli stessi termini.

 

Facta, non verba.

 

3 Commenti a "I veglioni sincrecumenici di Reggio Emilia"

  1. #Alessio   27 Gennaio 2017 at 7:42 pm

    Ma sì, al Sommo Abusivo interessa solo danneggiare il più possibile il Cattolicesimo, per il resto va bene chiunque.
    Mi aspetto a breve una giornata d’incontro per “Comprendere ed apprezzare la profonda spiritualità dei rituali voodoo”, con ospite un invasato scannapolli che si dimena seminudo roteando gli occhi, e lo Scola della situazione che lo ammira soddisfatto.

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  2. #bbruno   28 Gennaio 2017 at 4:44 pm

    SI è sempre detto che un modo di capire qualcuno è quello di vedere la compagnia che frequenta….Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei. Questi nuovi cattolici col loro capofila in testa e agli ordine di costui, vanno a braccetto coi giudei, da lor proclamati fratelli maggiori. E siccome dai fratelli maggiori si impara, questi cattolici novi, sotto la spinta del loro capointesta, come fratelli minori hanno imparato benissimo ad essere come loro figli del diavolo, secondo come disse di loro Gesù stesso: “voi avete per padre il diavolo” -, da costui ispirati e guidati a disconoscere e rinnegare il Messia annunciato e per questo pronti a conficcarlo in croce, come scandalo supremo..

    Un Messia che si permette di tagliare di netto ogni compromesso coi figli di Belial, ed esige perentoriamente che non c’è altra scelta che essere o con Lui o contro di Lui, è davvero ostacolo supremo all’abbraccio universale; perché Lui è venuto a portare la spada della Verità, non la pace indotta dalla miscela narcotizzante delle ‘verità’ su misura, che ognuno si costruisce a piacer suo, e vogliamoci bene, che tutti siamo figli della setssa fregatura!!

    Ma allora dove finirebbero tutte le politiche dell’ incontro a prescindere, dell’unione nella diversità, che hanno solo il significato di distruggere la Verità, di negare la stessa possibilità di una Verità, uguale ed assoluta, a tal punto che chi ancora la vuole affermare, finisce inesorabilmente su quella stessa croce dove è stato affisso colui che pretese di dire: IO sono la Verità!

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    • #Catholicus   28 Gennaio 2017 at 6:47 pm

      Ben detto Bruno, ricordo di aver udico con queste mie orecchie, l’anno scorso, una preghiera dei fedeli in cui si pregava “perché i fratelli ebrei ci insegnino a saper leggere la Bibbia”; se non fosse da piangere, ci sarebbe da ridere. a qual punto si riducono questi traditori di Nostro Signore, questi rinnegatori dell’Extra Ecclesiae Nulla salus.

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