Il futuro della Chiesa: tra la Emmerich, mons. Fellay e i dubia

bERGOGLIO

 

di Gianluca Di Pietro

 

Non possiamo non guardare l’attuale scenario ecclesiale che con gli stessi occhi colmi di preoccupazione con cui nelle sue visioni contemplava i nostri giorni la Beata Catherine Emmerich, nel lontano 1820: “Vidi che tutto ciò che riguardava il Protestantesimo stava gradualmente prendendo il sopravvento e la religione Cattolica stava precipitando in una completa decadenza”.

Le profezie della beata offrono un ritratto puntuale e chiaro dello spaccato di storia di Chiesa che stiamo vivendo, o meglio patendo: “grande miseria” spirituale, ” follia”, “malvagità”, “confusione” e “una totale cecità”. 

Questa è la “strana”, “grande” e “stravagante” Chiesa di Francesco,  “di umana creazione”, che ha una “tremenda influenza sulla gente” e in cui “tutti devono essere ammessi”! 

Come negarlo? 

Magari lo stesso Cardinal Müller arriverá a censurare o sbugiardare la Santa, come quando qualche sera fa ha pensato di pronunciare pubblicamente una solenne bugia: “Non c’è alcun pericolo per la Fede [in Amoris Laetitia]!”

Parole vuote e non convincenti: perfino molti “normalisti” si stanno accorgendo piano piano che questo Papa -più dei loro immediati predecessori- è nudo della solidità della Fede e della Tradizione Apostolica . 

Pur tuttavia, rimane una sola certezza, la stessa che ci consegnò Nostro Signore e riportata dalla beata: “Vidi che la Chiesa veniva prontamente ricostruita ed era più magnifica di prima”. 

Da personalità inquieta e turbata, non riesco a non chiedermi: come si invertirà la rotta?  C’è chi liquida questo irrisolto interrogativo con l’invito a non perdere la fiducia in Dio e nella sua Provvidenza, ribadendo che la Chiesa è cosa sua! 

Tutto vero, per carità. Eppure, da sempre Dio non ha disdegnato di servirsi dell’umanità per indirizzare l’uomo verso il suo fine ultimo poiché Egli “ha in suo potere la volontà degli uomini più di quanto essi non l’abbiano in se stessi”.

Chi dunque si lascerà ispirare dalla Provvidenza per “ricostruire la Chiesa”? 

Non so rispondere. 

Ho sempre ammirato il coraggio della Fraternità di quel Sant’Uomo di Lefebvre, alla quale da cinquant’anni spetta di recitare il ruolo della Suora Camilla.

Ma ora? Il leone che per molto tempo è stato Fellay è stato forse addomesticato? 

Ha ceduto forse come Odisseo al canto delle sirene?  Una sola provocazione a Sua Eccellenza: se per anni ha rifiutato -giustamente – un accordo con Papa Ratzinger, incrollabile uomo del Concilio, ma con un indiscusso senso del decoro liturgico e convinto assertore dell’importanza della dottrina (anche se “conciliarizzata”), come può immaginare una convivenza con un Papa che ha talmente disprezzo della dottrina da non proporre nemmeno un “preambolo dottrinale”? 

Mons. Fellay evidentemente confida che il Papa lasci a tutta la Fraternità la possibilità di fare “l’esperienza della Tradizione”, tra le tante esperienze turpi che si fanno per le diocesi: profilatasi questa possibilità, ha abbassato i toni ed è quasi scomparso dalla scena ecclesiale.  L’indipendenza dolorosa da Roma che l’ha contraddistinta per anni, garantiva alla Fraternità una certa libertà di parola. Ma ora? Che Fraternità si va profilando? Quale politica adotterà quando Francesco pronuncerà la sua ennesima eresia o rimetterà in discussione un altro aspetto della vita della Chiesa? 

Non ritengo fondata la paura di un commissariamento paventata da molti, ma è altresì chiaro che Francesco non ami i detrattori e i restaurazionisti. Al Papa piacciono gli adulatori. 

Dunque: quanto durerà questa convivenza prima di una nuova e inevitabile rottura?

Passiamo alla saga dei 4 Porporati: azione meritevole, indice di un buon senso non totalmente perduto, ma se non c’è riuscito Cristo a convertire i farisei, dubito  riescano i dubia a far cambiare idea a Francesco! Due sono gli scenari che si prospettano: se il Papa dovesse accettare umilmente la “correzione formale” dei Cardinali (cosa improbabile!), tutto come prima, “viva Papa Francesco” e “Te Deum laudamus”? Sono solo cinque i dubia su Francesco, sulle sue parole e suoi gesti?  Non meriterebbe altrettanti dubia la sua pericolosa ecclesiologia? Non si sarebbero dovute esprimere perplessità sin da quel “Dio non é cattolico!”? E se il Papa non dovesse accettare la correzione  (cosa più credibile), che si farà?  Si dichiarerà decaduto e si procederà ad un nuovo Conclave oppure si farà finta di nulla? 

“Vidi che l’aiuto sarebbe arrivato quando le afflizioni avrebbero raggiunto il loro culmine”: quanto ancora dovrà distruggere Francesco col pretesto delle riforme? 

Quali sono i confini pratici di quella ermeneutica della rottura che Egli si gloria di mettere in atto? 

Quanto dovremo ancora aspettare prima che ci si renda conto che  il problema non è Amoris Laetitia, e in fin dei conti neppure Francesco, ma solamente il Concilio e le sue rotture?

 

45 Commenti a "Il futuro della Chiesa: tra la Emmerich, mons. Fellay e i dubia"

  1. #Alessio   15 Gennaio 2017 at 2:12 pm

    Che la radice del male sia il CVII non ci piove, ma Bergoglio con la sua cricca sta facendo del suo peggio per esasperare la situazione come mai prima d’ora.
    Che ci sia una sorta di politico di sinistra a recitare il ruolo di “Papa” è un fatto nuovo.

    Rispondi
    • #lister   15 Gennaio 2017 at 6:24 pm

      Eh, magari fosse il primo comunista questo, Alessio..
      Il primo fu Nikita Roncalli; il secondo, fu il mandatario del KGB Montini (rif. Chiesa Viva).
      Degli altri, non so…

      Rispondi
      • #Alessio   15 Gennaio 2017 at 8:04 pm

        Infatti mica ho detto comunista, ma di sinistra, inteso come politicamente corretto del PD tutto c.lo e camicia con la Massoneria.

        Rispondi
  2. #duulio   15 Gennaio 2017 at 3:05 pm

    Il CVII non è del tutto negativo!

    Rispondi
    • #Alessio   15 Gennaio 2017 at 3:56 pm

      Infatti, “negativo” è un termine troppo blando, per questo l’ho chiamato “radice del male”.
      Abbiamo un’infinità di definizioni possibili a disposizione. Per esempio, di “schifosamente apostata” che ne dici?

      Rispondi
      • #Riccardo   15 Gennaio 2017 at 6:59 pm

        Bravissimo Alessio!

        Rispondi
        • #Alessio   15 Gennaio 2017 at 8:07 pm

          Grazie Riccardo, ringraziamo anche il geniale commentatore che ha permesso di fare luce sul fatto che dire solo “negativo” sarebbe stato un puro eufemismo.

    • #bbruno   15 Gennaio 2017 at 4:42 pm

      certamente, ha consentito ad eretici e massoni di vivere come papi dentro le mura del vaticano e di lì dirigere le operazioni contro la Chiesa di Cristo! E siamo anche contenti!

      Rispondi
    • #jb Mirabile-caruso   15 Gennaio 2017 at 5:34 pm

      duulio: “Il CV II non è del tutto negativo!”………………………………..

      Bella questa Sua trovata, signor duulio! Davvero complimenti!!!

      È come dire che è una Verità impastata con la menzogna. Potrebbe Lei chiamare Verità un simile miscuglio? Certamente lo potrebbe se possedesse un cervello “modernista”! I cosiddetti modernisti non sono tutti necessariamente di cattiva fede, molti di loro sono semplicemente di cervello debole o, se preferisce, MOLLE!

      O, se ancora preferisce, AFFLOSCIATO per mancanza di sufficiente energia!

      Rispondi
    • #lister   15 Gennaio 2017 at 6:27 pm

      Vero: è negativa soltanto la seconda “I”. 😀

      http://opportuneimportune.blogspot.it/2017/01/la-parte-accettabile-del-concilio.html

      Rispondi
      • #Alessandro   15 Gennaio 2017 at 7:59 pm

        Fatto sta che il sig. Baronio anche la seconda I l’ha di fatto accettata… con Paolo Mesto, SantoSubito Wojtyla e il pensionato bavarese Ratzinger ed ora con Bergoglio, volendosi consolare, si è ridotto, per la legge del contrappasso, a prendere in giro se stesso!

        Rispondi
    • #Maria   15 Gennaio 2017 at 11:30 pm

      Signor duulio
      guardi sa, che potrebbe essere per come lo si vede:può essere negativo, positivo o addirittura indifferente; vivere la propria fede affidandosi solo al Signore vista la grande confusione che c’è……

      Rispondi
    • #Maria   15 Gennaio 2017 at 11:36 pm

      Duulio
      guardi sa può essere per come lo si vede: negativo,positivo o addirittura indifferente.Meglio affidarsi solamente al Signore vista la confusione che c’è……

      Rispondi
  3. #Sfinx   15 Gennaio 2017 at 4:06 pm

    certo, la correzione si sarebbe dovuta fare su ben altro. Ma non la fece neanche Lefebvre…

    Rispondi
  4. #bbruno   15 Gennaio 2017 at 4:10 pm

    Niente paura, per quel Sant ‘ Uomo di mons. Lefebvre, Bergoglio e associati sono Vicari di Cristo, e questi ci condurranno alla ‘Ricostruita Chiesa più magnifica che pria’ per le insondabili vie che Dio sta tracciando attraverso di loro!

    Rispondi
  5. #Fal   15 Gennaio 2017 at 4:54 pm

    Ho sempre pensato che la FSSPX avrebbe avuto un ruolo nella restaurazione della Chiesa…che sia giunto il momento? anche se umanamente non si vede una via d’uscita dalla crisi bisogna avere fiducia nella Provvidenza.

    Rispondi
  6. #Alberto   15 Gennaio 2017 at 5:27 pm

    (noterella poco seria) Come ho già commentato altrove (FB), è la foto di Macaulay Culkin da adulto?
    Posso suggerire un accostamento delle due immagini (se non l’ha già fatto qualcun’altro)?
    Ma che cos’ha perso Bergoglio (oltre la bussola)?

    Rispondi
    • #lister   16 Gennaio 2017 at 9:41 am

      Che ne dici di questa?

      ?

      Rispondi
      • #lister   16 Gennaio 2017 at 9:55 am

        E’ “L’urlo” di Munch…

        Rispondi
        • #Alberto   16 Gennaio 2017 at 10:46 am

          Sì, anche l’urlo di Munch va bene, però l’espressione del nostro mi pare un tantino meno tragica, diciamo un po’ più buffonesca: come il bambino colto con le mani nella marmellata.

  7. #Gaspare   15 Gennaio 2017 at 6:08 pm

    Oggi all’Angelus il Papa Bergoglio ha detto che la Chiesa che promuove se stessa e non Cristo è come se stesse perdendo la bussola.Sembra che bisogna promuovere Cristo e non la Chiesa,ma questo lo fanno un pò tutti protestanti, geova ,chiese cattoliche liberali o vetero, massoneria, ebrei e islamici come un profeta ma che non conta quanto….,non era meglio che dicesse che chi promuove la Chiesa Cattolica Romana,automaticamente promuove Cristo? che i effetti è l’unica che lo rappresenta interamente,cosi non equivoca un probabile attacco a chi difende il Magistero e critica la sua superficialità,anche perchè in un video lui vestito da Papa in spagnolo diceva che non dobbiamo parlare di Cristo ai non cattolici,ma di fratellanza essendo tutti figli di Dio.Che dire spero che mi sbaglio,ma questo suo senso di accoglienza aiuta la auto distruzione del Cristianesimo in Europa,facendo così aiuta il lavoro della massoneria verso l’unica religione in ginocchio alla sinagoga sul Monte della Rocca

    Rispondi
    • #lister   16 Gennaio 2017 at 9:51 am

      Ma tu, ancora ascolti ciò che dice il perito eretico?
      Non hai altro da fare? magari recitare la preghiera dell’Angelus Domini per conto tuo?

      Rispondi
      • #Alessio   16 Gennaio 2017 at 12:58 pm

        O se non ti senti in vena di pregare, hai una scelta quasi infinita di cose da fare piuttosto che ascoltare quell’individuo.

        Rispondi
        • #Gaspare   16 Gennaio 2017 at 2:39 pm

          Quando posso lo ascolto, vorrei che dicesse sempre cose in linea con il suo impiego,fermo restando che è comunque un Sacerdote e le sue Benedizioni sono valide,come le mie preghiere per lui e tutti noi di mantenere la Fede,Speranza e Carità per non finire nel caos che pervase il Popolo eletto 2100 e più anni fa

        • #Alessio   16 Gennaio 2017 at 3:36 pm

          Gaspare,

          le orecchie sono tue e puoi ascoltare un po’ chi ti pare.
          D’altra parte se per anni c’è stata gente che è andata al cinema a vedersi i “cinepanettoni” vuol dire che il gusto per le idiozie non è così raro.

        • #lister   16 Gennaio 2017 at 6:01 pm

          “vorrei che dicesse sempre cose in linea con il suo impiego”
          Le dice, le dice…ligio al suo impiego di massone, le dice cose in linea, eccome!

  8. #giona   15 Gennaio 2017 at 6:30 pm

    http://www.exsurgatdeus.org/2016/02/
    il secondo aerticolo sulla chiesa eclissata

    Rispondi
  9. #Cesare Baronio   15 Gennaio 2017 at 6:42 pm

    Caro Di Pietro,
    la Chiesa è società gerarchica, e come in ogni società ordinata vi è chi comanda e chi obbedisce.
    Ovviamente chi comanda lo deve fare nel limite del ruolo che gli spetta, e chi obbedisce non può obbedire a degli ordini che contraddicono le finalità per le quali l’autorità esiste.
    Ma quando a Dio piacendo la Chiesa avrà un Papa degno di tal nome, egli avrà a disposizione quelle grazie di stato che gli permetteranno di ridare splendore e dignità alla Sposa di Cristo. Egli potrà contare sull’aiuto di Dio, della Vergine, degli Angeli, dei Santi. E i fedeli, come pecorelle obbedienti, riconosceranno la voce del Pastore, ed anche gli agnelli lo seguiranno.
    Mi creda: vedremo un miracolo tale, e in tempi tanto brevi, da mostrare al mondo l’onnipotenza del Signore e l’unicità della Sua Chiesa.
    Quello che umanamente può apparire impossibile, in un’ottica soprannaturale è possibile.
    E se basterà il soffio della bocca di Dio per ribaltare l’Anticristo, dobbiamo pensare che la crisi attuale sia irreversibile? Faremo torto alla Maestà divina.
    La salvezza ed il trionfo della Chiesa verranno dal suo capo, così come dal suo capo è venuta la sciagura conciliare.
    Preghiamo quindi per esser degni di vedere il giorno benedetto in cui questa masnada di manigoldi verrà spazzata via in un istante.
    Baronio +

    Rispondi
    • #Alessandro   15 Gennaio 2017 at 8:07 pm

      “come dal suo capo è venuta la sciagura conciliare”… ricorda vero che il Capo della Chiesa, un legittimo Papa, è rappresentante di Gesù Cristo in terra e che un Concilio ecumenico di Santa Romana Chiesa è assistito infallibilmente dallo Spirito Santo? No, perché mi è parso, ma sicuramente ho letto male, che lei abbia esplicitamente attribuito alla Seconda e Terza Persona della Trinità Santissima la “sciagura conciliare”! In queste affermazioni oltre a mancare la logica, latita soprattutto la Fede, caro Baronio! Ma lei è davvero sicuro di essere cattolico: da quel che afferma, non si direbbe affatto!

      Rispondi
      • #lister   16 Gennaio 2017 at 9:47 am

        Bah, si riferiva al capo della chiesa conciliare (tutto rigorosamente minuscolo)

        Rispondi
  10. #Alberto   16 Gennaio 2017 at 8:24 am

    Gentile Alessandro,
    io invece non riesco ancora a capire la sua, di posizione.
    Dalla risposta data a Baronio, sembrerebbe un fedelissimo e del papa (attuale?) e del Vaticano II. Il che, da altri suoi interventi, non parrebbe proprio.
    Se invece vuol dire che non c’è stato nessun Concilio Vaticano II e che non abbiamo (da una sessantina d’anni o giù di lì) nessun Papa, si pone anche per lei la domanda: è alla Trinità che dobbiamo attribuire la sciagura di questo eclissamento della Chiesa terrena?
    (NB: io non sto prendendo una posizione netta pro o contro, mi sto solo ponendo delle – credo legittime – domande)

    Rispondi
    • #lister   16 Gennaio 2017 at 12:01 pm

      Di tanto in tanto, il nostro ottimo Alessandro parte, lancia in resta, e commenta col suo metro, senza soffermarsi un attimo a cercar di comprendere con che metro l’articolista od il commentatore si sono espressi.
      E, di tanto in tanto, risultato è sorprendente…

      Rispondi
      • #Alessandro   16 Gennaio 2017 at 1:51 pm

        @Lister
        Lusingato per la considerazione che ha nei miei confronti, caro Lister. Ma lungi da me affermare di essere immune a errori di sorta, credo proprio che abbia preso una cantonata. Io ho semplicemente cercato di inchiodare davanti alla propria incoerenza un, a mio avviso, antipatico, saccente e ipocrita fallibilista, quale il personaggio Baronio(augurandomi che chi si cela dietro lo pseudonimo sia diverso) tutto qui!

        @Alberto
        “Se invece vuol dire che non c’è stato nessun Concilio Vaticano II e che non abbiamo (da una sessantina d’anni o giù di lì) nessun Papa, si pone anche per lei la domanda: è alla Trinità che dobbiamo attribuire la sciagura di questo eclissamento della Chiesa terrena?”

        alla sua ennesima obiezione trita e ritrita rispondo invitandola a riflettere sui significati di permettere e provocare.
        Il Papa in materia di Fede e Morale gode dell’infallibilità promessa a San Pietro esercitabile sia con Magistero Ordinario Universale che con Magistero Solenne. Attribuire al Papa la sciagura conciliare significa indirettamente dare del contafrottole a Nostro Signore. E dato che ubi maior minor cessat, al riguardo può trovare serissimi e documentatissimi studi su questo stesso sito dell’ottimo giornalista e scrittore CATTOLICO Carlo di Pietro (Ricciotti). (tag: Apologia del Papato, Carlo di Pietro, Ricciotti)

        Rispondi
        • #lister   16 Gennaio 2017 at 6:20 pm

          Caro Ale (dammi del tu, ti prego),
          come dicevo più su, credo che Cesare Baronio non si riferisse ad un Papa VERO, ma al “papa” posto lì per indire “la sciagura conciliare”.
          Poi -solo per mia cultura personale- perché definisci Cesare Baronio: incoerente, antipatico, saccente, ipocrita e fallibilista? A cosa ti riferisci per affibbiargli questi attributi?

        • #Alessandro   16 Gennaio 2017 at 7:32 pm

          Caro Lister,(abbia pazienza ma non riesco a darle del tu. Lo trovo sconveniente nei confronti di un signore che non ho mai nemmeno avuto il piacere di conoscere di persona, e con il quale mi limito a scambiare sporadicamente solo qualche parole su un blog. Detto questo ci tengo a manifestarle tutta la mia stima e mio fraterno affetto).
          il sig. Baronio, possiede un blog pubblico: “opportune importune”. Egli è un sacerdote conciliare a tutti gli effetti, che si comporta come tutti quei fallibilisti che riconosce a parole il “papa” conciliare di turno, poi lo sconfessa, pretende di correggerlo e di insegnargli come fare il papa, finché, con l’arrivo di Bergoglio(che continua a riconoscere Papa), ha pure iniziato a schernirlo quotidianamente, senza rendersi conto che insieme a Bergoglio sta prendendo in giro anche se stesso! Libero di pensarla come vuole riguardo al problema dell’Autorità nella Chiesa, tuttavia non è tollerabile ma scandaloso che un individuo, preteso sacerdote per giunta, si prenda gioco pubblicamente di colui al quale riconosce l’autorità di Vicario in terra di Nostro Signore! Tutto qui!

  11. #A.   17 Gennaio 2017 at 10:31 am

    prima di fasciarci la testa meglio vedere se l’accordo con Roma ci sarà, perchè l’uomo propone, ma è Dio che dispone. Forse dovremmo pregare di più e offrirci a Dio con più slancio e generosità per meritarci la fine di questo castigo, che per noi è già atroce, anche se non possiamo sapere quale sia il culmine che dovremmo sopportare.Ad esempio per me siamo già al culmine, ma forse è questione di sensibilità visto che ci sono tante persone che se la ridono e se la cantano come se tutto andasse bene.

    Rispondi
  12. #lister   17 Gennaio 2017 at 11:07 am

    Caro Alessandro (sorvolo sul tuo trovare “sconveniente nei confronti di un signore che non ho mai nemmeno avuto il piacere di conoscere di persona” anche se, così, mi fai sentire vecchio) ma dimmi (spero che mi permetterai, comunque, di darti del tu):

    cosa deve fare un prete, Ordinato per Vocazione, che si trova nella condizione di riconoscere la non liceità di un tale seduto sul Trono abusivamente ma che vuole continuare a “pascere le pecorelle smarrite”, se non criticare doverosamente -e pur violentemente- quell’abusivo?

    Il “pater familias” che insegna in una scuola, quindi integrato nel sistema scolastico, può (deve) criticare, osteggiare il maestro che insegna la “teoria gender”, secondo l’indirizzo di quel sistema scolastico, al proprio figlio deviandolo, così, dai suoi insegnamenti per un’educazione cattolica?
    O deve licenziarsi perché non riconosce, non accetta quell’indirizzo?

    Cosa dovrebbe fare, secondo te, Cesare Baronio che, credo, sia stato Ordinato per Vocazione e non perché non aveva nulla da fare? Deve gettare la Tonaca alle ortiche e solo dopo avrebbe il tuo permesso di criticare il cosiddetto papa?

    Questo, non per fare l’avvocato difensore di Cesare Baronio che non conosco ma che apprezzo giacché seguo da tempo il suo blog, ma per sapere cosa dovrebbe fare qualunque prete al suo posto. Secondo te.

    Rispondi
    • #Alessandro   17 Gennaio 2017 at 2:49 pm

      Carissimo Lister, davvero mi sentirei scortese a darle del tu, non perché lei sia “vecchio”, tanga presente che ci sono persone che conosco fin dall’infanzia a cui continuo a dare del tu, do del lei anche ai nonni del mio cuginetto, quindi non se la prenda. Un altro che da ormai 20 anni mi chiede di dargli del tuo è il preteso parroco del mio paese, io continuo imperterrito a dargli del lei, perché ritengo sia giusto così, visto che, oltre ad aver l’età di mio nonno, sono oltretutto cresciuto credendolo sacerdote.
      Bando alle ciance, le rispondo subito: dovrebbero prendere atto di TUTTA quanta la dolorosa realtà che stiamo vivendo, constatare la dubbiosità dei pretesi Sacramenti(Confessione per difetto di Giurisdizione e Ordine, Eucaristia per difetto di forma, intenzione e Ministro, Cresima per difetto di materia, forma e Ministro, Ordine per difetto di materia, forma e Ministro, Estrema Unzione per difetto di forma e Ministro) e quindi, dopo aver CONSTATATO l’evidente vacanza, almeno formale, della Sede Apostolica, correre a farsi riordinare sotto condizione(valutando se è veramente la Volontà di Dio che ciò avvenga, attraverso la consultazione di un autentico Vescovo sedevacantista), dopo aver ovviamente DATO ALLE FIAMME, esattamente come fece quel grande e coraggioso Sacerdote di Dio che è Don Floriano, i documenti del conciliabolo satanico framassonico vaticano II, o se preferisce più discrezione inviare una lettera pubblica di ritrattazione degli errori fino ad ora insegnati come fecero i coraggiosi Sacerdoti dell’IMBC. Questo dovrebbe fare un preteso sacerdote conciliare. Non invece dilettarsi a dileggiare, gettando scandaloso discredito nei confronti di chi continua a riconoscere Papa e Gerarchia. Allora sarebbe più coerente che taccia, preghi e si sacrifichi nel nascondimento se proprio ritiene che questa situazione sia compatibile con l’indefettibilità della Chiesa, assicurata da Nostro Signore. Ogni altro atto è inutile, dannoso, contrario alla Carità e a Nostro Signore se ritiene possibile(cosa oggettivamente assurda) che il Signore possa aver provocato questa situazione, essendosi originata da un Papa che lo rappresenterebbe e che lo Spirito di Verità assisterebbe! Questo è ciò che penso. La invito a visionare questo filmato ( https://www.youtube.com/watch?v=2Rh9VvIoBAI ): come vede più di qualche dubbio è legittimo e quindi bastevole a rigettare questa falsa chiesa con i suoi falsi sacerdoti e fasulli sacramenti!.

      Rispondi
      • #lister   17 Gennaio 2017 at 7:28 pm

        E questo stesso Don Floriano, invece, è autorizzato a parlare e giudicare? In quale veste?
        E’ sacerdote questo? Di quale chiesa?
        Perché, questo prete, a te tanto gradito, non “tace, prega e si sacrifica nel nascondimento se proprio ritiene che questa situazione non sia compatibile con l’indefettibilità della Chiesa, assicurata da Nostro Signore”, come tu stesso affermi che dovrebbe fare un prete a te non gradito?
        E’ la solita storia del predicare bene e razzolare male. E non mi riferisco solo al prete a te gradito, ma a te stesso che ti dimostri tanto inflessibile nei confronti di Cesare Baronio in particolare e dei preti come lui in generale, mentre sembri estasiato dal “grande coraggio” di questo Don Floriano, prete conciliare anch’esso.

        Per quanto mi riguarda, (io sono semplicemente un artista, non so nulla di teologia, di ecclesiologia, di diritto canonico, di storia della Chiesa) posso solo attenermi al Catechismo della Chiesa Cattolica imparato da bambino a scuola del Patronato del Duomo a Padova e, naturalmente, essendo in grado di discernere, criticare chi non si attiene ai dettami di quel Catechismo. A maggior ragione, posso rimanere convinto che un prete che ha voluto l’Ordinazione su chiamata di Gesù, è un prete valido a tutti gli effetti, indipendentemente dalla pienezza o dalla vacanza della Sede, proprio perché lo ha voluto Gesù e, in quanto tale, è nel suo pieno diritto di criticare o, se vuoi, “dileggiare” chi, a suo giudizio, occupa abusivamente quella Sede.

        Rispondi
        • #Alessandro   17 Gennaio 2017 at 8:48 pm

          @Lister
          don Floriano è stato ordinato Sacerdote da mons. Lefebvre, è uscito dalla FSSPX perché considerava la nuova linea difforme da quella preconizzata dal Fondatore ed oggi è un Sacerdote Cattolico fieramente sedevacantista che si può permettere di criticare Bergoglio(e lo fa sempre con misura, non dileggiandolo come il sig. Baronio) perché non gli riconosce alcuna autorità altrimenti gli starebbe soggetto anche quando non gli piace, perché ad un vero Papa infallibile si obbedisce anche quando non si condivide quel che decide in ordine alla sua Potestà di Governo. Se un vero Papa promulga un rito liturgico, piaccia o non piaccia, quello è da ritenersi il rito liturgico della Chiesa. Poiché un vero Papa non può errare in tal senso, potrà magari decidere qualcosa di non ottimale ma giammai di erroneo. E questo vale per tutto il conciliabolo Vaticano II! Il signor Baronio dileggia un signpre che ritiene essere vero Sommo Pontefice, questo significa dileggiare Cristo del Quale il Pontefice è rappresentante. Infine la vocazione non ci si limita a sentirla da sé(sa quante cose si possono “sentire”, staremmo freschi se acconsentissimo ad ogni cosa che “sentiamo”: questo è modernismo. La vocazione la si coltiva come si può e la si sottopone al giudizio di un Vescovo Cattolico. Non so chi sia Baronio(magari è un sacerdote validamente ordinato, glielo auguro di cuore!), e non sono tenuto a saperlo, dal suo comportamento disubbidiente e irriguardoso non sembra proprio di avere a che fare con un Sacerdote, o quantomeno con un Sacerdote Cattolico! Detto questo io mi limito a sottolineare la sua condotta ipocrita e scandalosa perché la Legge Suprema della Chiesa è la Salvezza delle Anime non il compiacimento nel trovarsi uniti ad attaccare qualcuno come Bergoglio che deve la sua situazione, oltre che a se stesso, ad altri, tra cui Ratzinger, Santosubito e Paolo Mesto! Se don Floriano fosse stato un Prete conciliare, avrei stigmatizzato anche il suo comportamento per che non sono abituato a fare distinguo e preferenze: quelle le lascio fare a Baronio che con Ratzinger e Wojtyla aveva nulla o poco da dire! Chi è allora che parte in lancia in resta prendendo una cantonata dopo l’altra? Magari mi sono spiegato male io prima, nel qual caso mi scuso, altrimenti toccherebbe a lei!

        • #Alessandro   17 Gennaio 2017 at 8:57 pm

          Ah dimenticavo, non so se si è capito da quanto ho scritto ma don Floriano era sedevacantista anche regnante Rattinger! Spero si sia reso conto dei giudizi temerari che ha, forse inconsapevolmente, espresso su di lui oltre che su di me!

  13. #lister   18 Gennaio 2017 at 10:36 am

    Alessandro,
    a proposito di giudizi temerari.
    Io non ho espresso alcun giudizio -tantomeno “temarario”- su nessuno di sorta, ma ho posto solo domande. Ti inviterei, per questo, a rileggere i miei commenti.

    Cantonate per cantonate, su Cesare Baronio, pensa, c’è un “prete” (questo sì, tra virgolette):
    – nato in una famiglia ebrea convertita al cattolicesimo,
    – abiura la fede cattolica e torna alla sua religione ebraica,
    – si “pente” della fesseria e torna alla religione cattolica
    – si vanta di indossare la tonaca ma è più papista del Papa,
    – è contitolare di un blog in cui non fa altro che parlarsi addosso in interminabili, prolissi articoli in cui emerge soltanto il suo ego,
    bene, costui dice che Cesare Baronio è semplicemente un sarto operante in Vaticano. Se così fosse, tutte le tue invettive nei suoi confronti non avrebbero motivo di essere.

    Per quanto mi riguarda, ti dirò che io, avendo avuto, qualche anno fa, sentore di “stranezze” sulla situazione in seno alla non-chiesa, ho aperto gli occhi proprio seguendo i blog cattolici che operavano sul solco tracciato dai miei dubbi.
    Pensa che, in precedenza, alla morte del “santosubito”, sono andato, in una fila incredibile di gente, a rendere omaggio alla sua salma, con qualche lacrima agli occhi…

    Figurati se posso avere la facoltà di esprimere giudizi su cose o persone di Chiesa, al contrario di chi, quei giudizi, li spara arrogantemente e, magari, senza cognizione di causa.

    Come dicevo prima, io posso soltanto, per cognizione di causa, esprimere giudizi solo sulle tre Belle Arti.

    Rispondi
  14. #Alessandro   18 Gennaio 2017 at 1:29 pm

    “E’ la solita storia del predicare bene e razzolare male. E non mi riferisco solo al prete a te gradito, ma a te stesso che ti dimostri tanto inflessibile nei confronti di Cesare Baronio in particolare e dei preti come lui in generale, mentre sembri estasiato dal “grande coraggio” di questo Don Floriano, prete conciliare anch’esso”
    era anche questa una domanda, caro Lister?
    Riguardo a Baronio, deduco che sia un presunto sacerdote dal suo modo di rivolgersi ad altri pretesi sacerdoti chiamandoli “confratelli”. Sul preteso “sacerdote” naufrago da tastiera in quel di Patmos, meglio stendere un triplo velo pietoso!
    Io non metto in dubbio la buona fede ma tu dovresti quantomeno ammettere di aver frainteso parecchie cose e di essere stato avventato e imprudente nel commentare!
    Tengo a precisare che non c’è l’ho affatto con lei, caro Lister, e le confermo la mia stima e il mio affetto, per quello che possono valere!

    Rispondi
    • #lister   18 Gennaio 2017 at 4:10 pm

      OK, chiudiamola qui.
      Ricambiando la stima, ti saluto affettuosamente anch’io.

      Rispondi
  15. #Maria   18 Gennaio 2017 at 4:59 pm

    Signor Alessandro
    ognuno ha il proprio sacerdote di fiducia,alla stessa maniera che ognuno ha il proprio papa di fiducia.

    Non è per caso che la ” tradizione ” sia in difficoltà nel capirsi?

    Rispondi

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.