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Bergoglio, a dispetto di ciò che si lascia intendere, ha già risposto più volte, in modo chiarissimo e informale, ai dubia presentati dai quattro cardinali. Oggi arriva l’ultima, e non necessaria, conferma: L’Osservatore Romano ha pubblicato i “Criteri applicativi di Amoris Laetitia” emanati dalla Conferenza Episcopale Maltese.

Il testo, nella sua tossicità, è limpido:

“Attraverso il processo di discernimento, dovremmo esaminare la possibilità della continenza coniugale. A dispetto del fatto che questo ideale non è affatto facile, ci possono essere coppie che, con l’aiuto della grazia, praticano questa virtù senza mettere a rischio altri aspetti della loro vita insieme. D’altra parte, ci sono situazioni complesse dove vivere ‘come fratello e sorella’ diventa umanamente impossibile e crea un danno maggiore. Se come risultato del processo di discernimento, intrapreso con ‘umiltà, discrezione e amore per la Chiesa e il suo insegnamento, in una sincera ricerca della volontà di Dio e un desiderio di dare una risposta perfetta ad essa’ la persona separata o divorziata che sta vivendo una nuova relazione riesce, con una coscienza informata ed illuminata , a riconoscere e a credere che lui o lei è in pace con Dio, a lui o lei non può essere impedito di partecipare ai sacramenti della Riconciliazione e dell’Eucarestia”.

Sempre nella giornata di oggi abbiamo pubblicato Caffarra rilancia citando Newman: ‘se Papa parla contro coscienza si scava fossa sotto i piedi’, ‘Amoris Laetitia crea grande confusione’

Ieri: Burke ora conferma: ‘La Fede è in pericolo, altri cardinali sono pronti a sostenere totalmente i dubia’.