Bergoglio

 

Riportiamo ampi stralci da famigliacristiana.it, classica cantrice delle “magnifiche sorti e progressive” del neomodernismo. Grassettature nostre [RS]

 

E’ una ricorrenza annuale che in questo 2017 assume un rilievo particolare alla luce dei 500 anni della Riforma di Martin Lutero. Comincia la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani (18-25 gennaio).  E, tra gli altri, interviene anche papa Francesco: “Ricordo con commozione la preghiera ecumenica a Lund, in Svezia, il 31 ottobre scorso. Nello spirito di quella commemorazione comune della Riforma, noi guardiamo più a ciò che ci unisce che a ciò che ci divide, e continuiamo il cammino insieme per approfondire la nostra comunione e darle una forma sempre più visibile”, ha detto stamane Jorge Mario Bergoglio salutando i pellegrini di lingua tedesca. “All’inizio della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, in particolare do un cordiale benvenuto alla delegazione dell’itinerario europeo ecumenico, guidata dalla signora Preside Annette Kurschus”, ha affermato il Santo Padre: “La vostra tappa a Roma è un importante segno ecumenico, che esprime la comunione raggiunta tra noi attraverso il cammino di dialogo nei decenni scorsi. Il Vangelo di Cristo è al centro della nostra vita e unisce persone che parlano lingue diverse, abitano in Paesi diversi e vivono la fede in comunità diverse”.

Poi il ricordo di Lund e un auspicio per l’Antico Continente: “In Europa questa comune fede in Cristo è come un filo verde di speranza: apparteniamo gli uni agli altri. Comunione, riconciliazione e unità sono possibili. Come cristiani, abbiamo la responsabilità di questo messaggio e dobbiamo testimoniarlo con la nostra vita. Dio benedica questa volontà di unione e custodisca tutte le persone che camminano sulla strada dell’unità”. […]

Ai fedeli polacchi, Francesco ha citato il “motto” della Settimana – “L’amore di Cristo ci spinge verso la riconciliazione” – definendolo una “sfida”: “Preghiamo il Signore affinché tutte le comunità cristiane, conoscendo meglio la propria storia, teologia e diritto si aprano sempre di più alla collaborazione. Ci pervada lo spirito di benevolenza e comprensione, come anche la voglia di collaborare”.

 

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Che cosa dice invece la retta dottrina cattolica? Che l’unità si fa soltanto nella verità, che con eretici e scismatici non esiste alcuna Comunione, e che la preghiera insieme agli eretici rende quantomeno sospetto di eresia chi la performa. Diffidate delle mielose sirene moderniste e pregate perché i non cattolici si convertano, non per una fantomatica e impossibile unità in cui ogni errante resta nel proprio errore: Ottavario di preghiera per la conversione dei non cattolici.