Il “papulismo”

El papa Francisco saluda al llegar a dirigir la audiencia general del miércoles en la Plaza de San Pedro, en el Vaticano

 

di Matteo Matzuzzi

 

Erano entusiasti e addirittura un po’ commossi i professori e gli studenti dell’Università Roma Tre nell’accogliere il Papa, ieri mattina [venerdì, ndr]. Niente più indignazione per il capo della chiesa che entrava in un’università, anzi. Niente articolesse di intellettuali o semplici editorialisti a lagnarsi dell’insulto alla separazione tra stato e chiesa, riperticando massime risorgimentali che si ripromettevano di scaraventare nel Tevere il cadavere di Pio IX, l’ultimo Papa re.

No, nove anni dopo è tutta un’ola, un applauso. Fortunatamente. Il clima, Deo gratias, è cambiato rispetto al 2008, quando un muro di dotti docenti e orde di immatricolati fischiettanti impedivano a Benedetto XVI di parlare alla Sapienza. Tutto passato, d’altronde non c’era il pericolo di sentir parlare di crisi dell’occidente, di sfida al perbenismo laicista dominante: “A France’, famose un selfie”, si gridava stavolta. Francesco, lieto dell’atmosfera quasi da torcida, ha deciso di liquidare il discorso preparato, consegnando il testo al rettore Mario Panizza – che per sottolineare la sua indispensabile presenza ha detto che “per la personalità di Papa Francesco, travalicante ogni tipo di polemica o appartenenza, non ho mai avuto alcun dubbio che ci potessero essere delle contestazioni” – e sottoponendosi ben volentieri alle domande dei giovani per una mezz’ora abbondante.

Il Papa ha parlato di tutto: guerra e pace (“per le guerre e la fame la soluzione ideale è che non ci siano guerra e fame”, è il pensiero), Europa, Mediterraneo che è un cimitero, disoccupazione, giovani, suicidi e statistiche sui suicidi che sarebbero finte secondo quanto Bergoglio ha sentito dire in giro. Ma è sulla disoccupazione giovanile che Francesco è stato un fiume in piena. Se non c’è lavoro, ha detto il Papa, succede che o si finisce nel tunnel della dipendenza o ci si arruola nelle milizie del califfo o ci si suicida. Quartum non datur. “Questa liquidità dell’economia toglie la concretezza del lavoro e toglie la cultura del lavoro, perché non si può lavorare. I giovani non sanno cosa fare! E i giovani che sono senza lavoro, perché non lo trovano, girano, girano, e li sfruttano. Alla fine l’amarezza del cuore li porta alle dipendenze o al suicidio”, ha detto Francesco, adombrando – in riferimento a non si sa chi – la possibilità che qualcuno menta sulla reale portata del dramma: “Dicono che le vere statistiche dei suicidi giovanili non sono pubblicate, si pubblica qualcosa ma non quelle vere”.

Insomma, è tutta un’enorme fake news. E ancora, “la mancanza di lavoro mi porta ad andare dall’altra parte e mi arruolo nell’esercito del terrorismo, almeno ho qualcosa da fare e do senso alla mia vita è terribile!”. Per il Papa, dunque, non è la mancanza di valori né il crollo delle evidenze a determinare la perdita di ogni punto di riferimento per le nuove generazioni, bensì la mancanza di lavoro, quasi si trattasse d’un denso rapporto sullo stato dell’arte da illustrare in un congresso sindacale degli anni Settanta. Tutto, ancora una volta, come accaduto sempre nel pontificato di Francesco, è riportato a cause derivanti dall’uso maldestro del dinero.

Sempre ieri, contro lo sterco del demonio s’è scagliato nella lettera inviata ai movimenti popolari. “L’economia liquida – ha detto a Roma Tre – deve essere concreta. Per risolvere i problemi economici, sociali, culturali, ci vuole concretezza altrimenti non si possono risolvere”. Si tratta di cercare, insomma, “soluzioni da proporre ai problemi reali, contro questa cultura liquida”. Ai movimenti popolari – dopo aver ribadito che “non esiste un terrorismo cristiano, ebraico o islamico” – ha ricordato che “la cancrena di un sistema non si può camuffare eternamente perché prima o poi la puzza si sente e quando non può più essere negata dallo stesso potere che ha generato questo stato di cose nasce la manipolazione della paura, l’insicurezza, la rabbia, inclusa la giusta indignazione della gente, e si trasferisce la responsabilità di tutti i mali a un non prossimo”.

 

Fonte: Il Foglio (edizione cartacea di sabato 18 febbraio)

 

 

22 Commenti a "Il “papulismo”"

  1. #Alessandro   19 Febbraio 2017 at 12:26 am

    A volte sembra furbo(poche in realtà), altre sembra solo un povero scemo. Questa volta rientra nelle seconde! Dev’essersi trovato a suo agio: un asino in mezzo ad asini! Exsurge Domine et judica Causam Tuam non se ne può davvero più, ogni volta che vedo il suo faccione mi prudono le mani: la sola immagine di questo coso vestito di bianco istiga alla violenza!

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    • #bbruno   19 Febbraio 2017 at 5:04 pm

      ohohoh… c’è qualcuno qui sotto che fa l’indignato (-ta)! Ma a uno schifo di papa (che quindi papa NON è), va bene rivolgere parole schifate, fino a quando lo schifoso di papa non la smette di schifare tutti i buoni cristiani del mondo, e le cose sante.

      Se non vuole essere schifato
      questo povero essere malandato
      che se ne stia rintanato,
      o sparisca del tutto, e ci lasci in pace.

      Che a nessuno piace
      essere cornuto e mazziato…

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      • #Alessandro   20 Febbraio 2017 at 1:20 pm

        Esatto caro bbruno! Infatti: “i nemici dichiarati di Dio e della Sua Chiesa VANNO SCREDITATI IL PIU’ POSSIBILE…. E’ carità gridare al lupo quando si nasconde tra le pecore, non importa dove” (Filotea – Introduzione alla vita devota di San Francesco di Sales, un Santo che una certi pseudocattolici apostroferebbero con le soavi parole di “vergognoso”, “bestia delle peggiori da starci lontano”, “che dice parole schifose, inaccettabili e che fanno rivoltare lo stomaco”. Ogni cosa che esce dalla bocca di questa mentecatta le si rivolta puntualmente contro: ci sarà un motivo, ma questa è pure tarda di comprendonio e non lo capisce!

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  2. #Alessio   19 Febbraio 2017 at 1:01 am

    Lui come lo usa il “dinero”, in quell’immane quantità di cui può disporre? Non mi pare che di atti pratici verso i suoi famosi poveri ne faccia poi molti… grandi chiacchiere ma borsellino ermetico.
    Per il resto, è la fiera del già visto, con le solite pantomime progressiste del nuovo punto di riferimento della sinistra internazionale.

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  3. #Marisa   19 Febbraio 2017 at 10:37 am

    Giù le mani dalle menti dei giovani!

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    • #Alessandro   20 Febbraio 2017 at 2:57 pm

      L’opera di devastazione non è mica iniziata con Bergoglio! La mente della maggior parte di questi giovani era verosimilmente già parecchio devastata prima che il perito chimico infierisse con le sue illogiche e blasfeme scempiaggini!

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  4. #bbruno   19 Febbraio 2017 at 11:23 am

    “Per la guerrra e la fame la soluzione ideale è che non ci siano guerra e fame”…. Certo, la soluzione ideale per chi ha fame è che si metta mangiare, e la soluzione ideale per le guerre è che non ci siano armi ( e nemmeno mani per i pugni e piedi per i calci )!

    Grande, subito premio Nobel per l’economia e la pace, al Pulcinella vaticano: geniale davvero!!!

    E geniali quei giovani: un selfi con France’, e se ne vanno in pace! ( per il lavoro possono sempre farsi assumere in vaticano….)

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  5. #Maria   19 Febbraio 2017 at 11:59 am

    Alessandro
    È vergognoso il tuo parlare,non tanto perché rivolto a un papa,ma perché tutto questo schifo di parole lo rivolgi ad un essere umano come te,uguale a te, a meno che non ti consideri una bestiolina allora tutto cambia…..no! no! cosa dico una bestia della peggiore specie da starci lontano….

    Questo parlare e’ inaccettabile.Ti fa rivoltare lo stomaco
    Questi i cristiani da prendere come esempio …..?

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    • #JORGE MARIO "FRANCISCO" BERGOGLIO   19 Febbraio 2017 at 8:30 pm

      Muy bièn, Maria!
      Me da gusto vere che en questo sito de catolici scasapale tridentinos c’è anche una persona che sigue lo che io digo, e no quelo che decivano i Papi de siempre, quei corazones de piedra che insistivano con el Dios catolico.
      Tieni tuta la ragione, la violencia dei catolici è la cosa pegiore, anche a me fà revoltare el estomago la idea che i catolici puedan usar la fuerza.
      La violencia no me da ni un dolorcito de cabeza quando queli che la usan son i frateli musulmani, ni quando se usa para practicar el aborto che es una forma de expresion de la libertad moderna, ni quando uno Stato che justamente es laico impide qualcosa de religioso ai noiosi con el Rosario.
      Pero sì me da volia de vomitar si la usan i catolici, che debono solo padecer en silencio sin reaccionar de ninguna manera. No como decivano i Papi de siempre, che de lo contrario pensavan defender la Chiesa che io volio cancelar del mundo.

      Continua così, como vuole tu “vescovo de Roma”, i cristiani de prendere a esempio sono queli che me piaciono a me : queli che renunciano a tuto en nome de la pace e queli che se lasciano invadere sensa far nada.

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    • #jb Mirabile-caruso   19 Febbraio 2017 at 9:51 pm

      Maria: “Alessandro, è vergognoso il tuo parlare, non tanto perché rivolto ad un papa,
      …………ma perché tutto questo schifo di parole lo rivolgi ad un essere umano come
      …………te…”…………………………………………………………………………………………………….

      Non per prendere le difese del signor Alessando – del tutto capace di farlo da se se così decidesse – ma per portare alla Sua attenzione che all’individuo che Lei riconosce come papa, NON gli si rivolgono le cattive parole e le negative valutazioni nella sua veste di comune Essere Umano – come Lei, io ed il signor Alessandro siamo – ma nella veste di un presunto Papa della Chiesa Cattolica che ignobilmente e volgarmente si spaccia di essere, INGANNANDO quotidianamente centinaia di milioni di Cattolici in tutto il mondo, e verosimilmente mandando all’Inferno tutti quelli che giornalmente muoiono!

      Le dirò con estrema sincerità: se nella presente situazione c’è mai “una bestia della peggiore specie da starci lontano…”, questa bestia è ognuno di noi che – consapevole della tragedia che si sta consumando sotto i nostri occhi – non si strugge ogni momento della giornata per la sua vile, ignobile INAZIONE!

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      • #Alessio   20 Febbraio 2017 at 1:36 am

        Ammazza, quanto fiato che hai voglia di sprecare col disturbatore!
        Digli solo che se ne vada a ca…ntare (ci siamo capiti) e basta.

        Spero che Alessandro dicendo del “prudere le mani” non si riferisse a percosse, perchè per simili colpe le percosse non sono nulla : infatti per infamie ben minori la Chiesa (vera) usava giustissimamente il rogo.
        Ecco, il rogo è quello che ispira a me la vista dei traditori della Cristianità, altro che prurito alle mani.

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        • #Alessandro   20 Febbraio 2017 at 1:00 pm

          caro Alessio
          condannarlo al rogo vorrebbe dire, a mio avviso, prenderlo troppo sul serio. Io opterei per spedirlo a gestire un circo nella sua amata africa, del resto ha mostrato di essere a suo agio con pagliacci, animali, donne barbute e fenomeni da baraccone! Che poi vista la mandria di pseudo cattolici su cui “regna” oggi, non sarebbe nemmeno sto cambiamento… basta considerare la sciura Maria!

      • #Alessandro   20 Febbraio 2017 at 12:46 pm

        @ jb Mirabile-caruso
        Grazie, dell’appoggio caro signore, tuttavia non ritengo di dover spendere più nemmeno un segno di punteggiatura per rispondere ad una povera sgrammaticata squinternata provocatrice. La lasci pure vagabondare senza senso qua è là a sciorinare le sue patiche e tristi idiozie!

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  6. #massimo trevia   19 Febbraio 2017 at 2:25 pm

    io da decenni studio organo,pianoforte,conseguo il diploma e continuo a studiare,anche canto lirico,suono parecchie messe ma ne’ ora ne in futuro sarà’ mai pagato dai preti.ma non faccio il terrorista!

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  7. #JORGE MARIO "FRANCISCO" BERGOGLIO   19 Febbraio 2017 at 3:08 pm

    Pero che se piensano? Che voy a parlare de Dios, quando tuto quelo che io facio è perchè a la gente de Dios no le importe nada? Che se piensano, che voy a parlare de Cristo, de la Vergine Maria, dei Santi e de altre cose como queste? Piensano que io soy de como los Franciscanos de la Inmaculada o altri monaguillos del altro secolo?
    Lo che io facio no è solo portare la Kiesa verso el mondo (e no lo contrario) ma confundirla con el mondo anche, e a lo steso tiempo aiudare el mondo a arivare finalmente verso el ideale de fraternidad, igualdad e pace universal del Nuevo Ordine Mundial, para un mondo libero dei muri che sono tipici de voi catolici anche. Anzi, de voi catolici sobre todo.
    El mio objetivo è la Republica Mundial, con una Kiesa che è igual para tuti y donde un Govierno mundial dirigido de nuestri frateli mayores insieme con le persone che meglio hano capito cosa è la libertad meta tuti de acuerdo e a tuti suchi dinero.
    Io al final no estò inventando nada, io sono quelo che meglio de tuti fino a ogi està aplicando el Concilio Vaticano Segundo, interpretando e dirigiendo el espìrito del tiempo actual e colaborando con la stesas organizaciones che impulsaron el Vaticano II.

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    • #Er coatto   19 Febbraio 2017 at 5:32 pm

      C’hai raggione, Francè: checcefréga daa cchiesa, a noi ce piace da fa’ casino e bbasta!
      Viè qua: famose ‘n serfi!

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  8. #Maria   19 Febbraio 2017 at 3:26 pm

    Mi scuso per il ” tu ” ho scritto d’ipulso ma, ha superato i limiti.
    Sentire un giovane parlare in questi termini, non fa ben sperare; e la cosa e’ tristissima.

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  9. #bbruno   19 Febbraio 2017 at 4:34 pm

    una Kiesa che è igual para tuti i paraculi del mundo!

    Detto bene, bravo Jorge Mario, continua a impulsar lo mundo, che lo mundo tuo amico è già, o Kampana quebrada è.

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    • #JORGE MARIO "FRANCISCO" BERGOGLIO   20 Febbraio 2017 at 1:15 am

      Tranquilo, che continuo. Continuarè fino a quando no avrè mandado en pensione questa Chiesa vechia de 2000 ani, cumpliendo plenamente con el Vaticano II, e fino a quando no avrè tolto de mezo tuti li scasapale como voi, che siete de obstaculo a nuestros planes.
      Lo que più me divierte è vere tuta questa gente che sigue chiamandome “Papa”, mientras esto facendo de todo para che no exista un Papa più.

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  10. #bbruno   19 Febbraio 2017 at 11:15 pm

    e poi con quella faccia (feccia?) che si ritrova è uno – quello in foto qui sopra – che può parlare di fame nel mondo e di come eliminarla??? ma faccia il piacere, e pensi a ingozzarsi risparmiandoci le sue ricette,,,,….

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  11. #Paola   20 Febbraio 2017 at 9:28 pm

    Ma chi si nasconde sotto jorge bergolio….ahahahahaha e’ geniale !!!! Lo voglio a casa mia fantastico!!! ………il resto e verita’ assoluta e fa male al cuore..sob!!!ma viva l ironia che insieme alla Fede..Speranza..e Carità ..ci aiutano a combattere la buona battaglia .baci a jorge ed a Alessio.

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    • #Alessio   21 Febbraio 2017 at 12:47 am

      Grazie cara Paola!
      Anche se dubito che Jorge vorrà essere accostato a me!

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