Il rabbino Skorka dona a Francesco la Torah

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…e Avvenire gongola. [RS]

 

Il dialogo «fraterno e istituzionale» tra ebrei e cristiani è «ormai consolidato ed efficace, attraverso un confronto continuo e collaborativo». E «questo vostro dono odierno si inserisce pienamente in tale dialogo, che non si esprime solo attraverso le parole, ma anche nei gesti». Lo ha detto papa Francesco ricevendo in Vaticano una delegazione guidata dal rabbino «fratello e amico» Abraham Skorka, che gli ha presentato una speciale edizione della Torah ideata da Dan Tartakovski e illustrata da Baruch Salinas. «L’ampia parte introduttiva aggiunta al testo e la nota dell’editore – ha proseguito il Pontefice riferendosi all’opera – sottolineano questo atteggiamento di dialogo, esprimendo una visione culturale aperta, nel rispetto reciproco e nella pace, in sintonia con il messaggio spirituale della Torah». Il Papa ha ricordato come san Giovanni Paolo II abbia definito la Torah «l’insegnamento vivo del Dio vivente» perché manifesta l’amore di Dio che diventa «alleanza», parola «ricca di risonanze che ci accomunano». «Anche la presente pubblicazione – ha soggiunto – è frutto di una “alleanza” tra persone di differenti nazionalità, età e confessioni religiose che hanno saputo lavorare insieme». Personalità che «hanno prestato speciale cura anche alla dimensione letteraria del testo, così come le preziose tavole a colori hanno aggiunto ulteriore valore alla pubblicazione». «Ma ogni edizione della Sacra Scrittura – ha concluso – contiene un valore spirituale che supera infinitamente quello materiale».

 

 

Fonte: Avvenire (versione cartacea, odierna)

 

 

9 Commenti a "Il rabbino Skorka dona a Francesco la Torah"

  1. #JORGE MARIO "FRANCISCO" BERGOGLIO   24 Febbraio 2017 at 1:47 pm

    Volio agradecere mi grande amigo el rabino. Voy a metere ese lindo regalo vecino a la estatua de Lutero.

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  2. #antonio   24 Febbraio 2017 at 3:26 pm

    Per non essere da meno, il Gran Mufti dell’Arabia Saudita gli regalerà una preziosa edizione del Corano finora custodita alla Mecca; il Dalai Lama una statua di Buddha in oro massiccio, il Capo dei Sioux un totem raffigurante Geronimo.

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    • #JORGE MARIO "FRANCISCO" BERGOGLIO   24 Febbraio 2017 at 4:12 pm

      El GOI un compaso de oro anche.

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  3. #jb Mirabile-caruso   24 Febbraio 2017 at 3:57 pm

    È il più grande gioco di prestigio della Storia: ciò che avviene in realtà sul palcoscenico è l’incontro della sinagoga di satana con se stessa, mentre ciò che vedono gli spettatori è l’incontro della sinagoga di satana con la Chiesa di Cristo!

    In che cosa consiste il prestigio? Semplicissimo: la sinagoga di satana ha rubato l’IDENTITÀ alla Chiesa di Cristo così da apparire come tale!

    E questo semplicissimo gioco di prestigio va avanti dal lontano 1958, con la complicità, ovviamente, della Chiesa di Cristo senza il cui assoluto silenzio il prestigio non potrebbe funzionare!

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  4. #Lucius   24 Febbraio 2017 at 6:52 pm

    Il tentatativo di far perdere l’identita’alla Chiesa di Cristo e’voluto dagli uomini della falsa chiesa ma essendo Quella un’Istituzione divina,il tentativo non potrà’mai riuscire:se lo ficchino in testa!

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    • #jb Mirabile-caruso   25 Febbraio 2017 at 3:32 am

      Lucius: “Il tentativo di far perdere l’identità alla Chiesa di Cristo è voluto dagli
      …………..uomini della falsa chiesa ma…”…………………………………………………..

      Probabilmente non sono riuscito ad esprimermi con la dovuta chiarezza, signor Lucius, – cosa del tutto possibile trattandosi di un gioco di prestigio di ottica mentale – ma mi lasci insistere sul fatto che il furto IDENTITARIO da parte della sinagoga di satana – lungi dall’essere un ‘tentativo’ come Lei pensa – è un fatto pienamente avvenuto: la quasi totalità delle persone del mondo, infatti, guardando al Vaticano, VEDONO il Papa Cattolico e SENTONO, attraverso di Lui, la parola della Chiesa Cattolica, entrambi INESISTENTI nella realtà.

      E il gioco di prestigio non finisce quì, perché queste stesse persone NON vedono e NON sentono ciò che, invece, ESISTE nella realtà: il vicario di satana che parla per conto della sinagoga di satana. Nella fattispecie Ebrei che hanno incontrato altri Ebrei, e NON Cristiani come l’articolo erroneamente presenta.

      Condivido, invece, la Sua osservazione che il presente gioco di prestigio è limitato nel tempo, essendo la Chiesa di Cristo, in quanto divina, NON manipolabile all’infinito.

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  5. #bbruno   24 Febbraio 2017 at 10:54 pm

    Questo carino d’un rabbino
    ha regalato una Torah
    all’amico argentino.
    Ma che cosa se ne farà
    questo papa quaquaraquà
    del regalo della Torah?
    Se finora capito non ha
    o voluto non ha
    un’acca una di quel che là
    Mosè vi ha scritto
    riguardo a quel Cristo
    del quale vien detto
    Vicario qui in terra?

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  6. #Simone Petrus Basileus   26 Febbraio 2017 at 10:27 am

    La cosa bella sara quando gli regaleranno un maialino e lo rifiutera per rispetto ai musulmani. Il problema nn e la Torah che fa parte Anche della nostra bibbia ma che ci sia il rischio che si resti alla tanach e nn si viva il vangelo.

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    • #giona   26 Febbraio 2017 at 2:10 pm

      quella è una torah tipo loro talmud, ovvero tipo maialino, novo de zeca, fatto dalla famosa sinagoga de satana dopo aver crocifisso Cristo e dopo essere stati dispersi ne lu mondo per seminar zizania…

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