Lo stato contro natura: sodomia democratica e progressiva

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Riprendiamo per la sua potenza verbale un pezzo di Piero Vassallo, pubblicato il 22 gennaio u.s. in prossimità della pubblicazione in GU dei decreti attuativi della c.d. legge Cirinnà (sulle unioni civili). [RS]

 

di Piero Vassallo

 

Esaltato e incensato dal pensiero esclusivo, in circolazione instancabile nel raffinato, profumato e sontuoso salotto radical chic, il vizio contro natura irrompe nella società gongolando e squillando in forza della legge che ha il nome, venerato dagli urologi, di Monica Cirinnà.

La legale promozione dei vizi del basso ventre ha recente, virtuosa e gloriosa origine dalla resistenza all’etica tradizionale e dal rifiuto della normalità, giudicata quale bieca espressione di un oscuro passato medievale, ultimamente compromesso con la sotterranea, vergognosa criminalità clerico – fascista.

Rovesciato (dalla defezione degli impauriti benpensanti) nella minoranza impavida, ostinatamente refrattaria all’estrema pratica democratica e progressiva, il silenziato e ghettizzato popolo della resistenza alla sodomia non può far altro che indossare mutande di robusta, sospetta e quasi reazionaria latta. E tentare di sottrarre i bambini a una scuola inquinata dal viscido delirio dei sodomiti politicanti.

Uscito dal ghetto, il capovolto piacere è incensato e onorato da una democrazia delirante e truffaldina. La legislazione viziosa ha lontano principio dalla rassegnazione di un personaggio del teatro aristofaneo, il quale, atterrito dall’estensione minacciosa della folla pederastica gridò – “tenete il mio mantello, gente di culo rotto, che io fra voi diserto”.

Il disperato delirio di un antico commediografo greco diventa la parola d’ordine del partito regressista, in corsa festosa tra le righe crepuscolari di una democrazia vaselinosa, che il compianto, preveggente professore Gianni Collu definiva aperta in tutte le direzioni del vizio.

L’Europa neopagana è percossa da crisi e tormentata da sciagure variamente colorate. Naturalmente nessuno osa parlare di castighi di Dio. La modernità ha censurato la religione. La democrazia è una macchina che premia le minoranze festanti nel salotto dei pervertiti.

D’altra parte la lingua del santo clero è impastata dal perdonismo e dal buonismo. In altre parole: la teologia è sotto lo schiaffo dei nichilisti filosofanti. Le lettere di Santa Caterina al papa sono aggiornate dagli applauditi appelli di Emma Bonino all’ecumenico papa argentino.

La memoria degli insulti piovuti sul cardinale Giuseppe Siri, che aveva osato affermarne l’esistenza dei castighi di Dio, d’altra parte, impone al santo clero un cauto e pavido silenzio. Di conseguenza la funzione di prevenire le sciagure è sottratta alla preghiera dei fedeli e affidata alle esercitazioni della protezione civile.

Se non che si diffonde l’ostinato, invincibile sospetto che la sciagure che affliggono la gongolante allegria nazionale (ed europea) siano conseguenze del disordine promosso da poteri scesi in guerra contro il pudore del pensiero e contro l’onestà della vita.

 

Fonte: Contravveleni e antidoti (blog)

 

 

10 Commenti a "Lo stato contro natura: sodomia democratica e progressiva"

  1. #Albino Mettifogo   17 febbraio 2017 at 10:22 am

    “L’Europa neopagana è percossa da crisi e tormentata da sciagure variamente colorate. Naturalmente nessuno osa parlare di castighi di Dio.D’altra parte la lingua del santo clero è impastata dal perdonismo e dal buonismo.La memoria degli insulti piovuti sul cardinale Giuseppe Siri, che aveva osato affermarne l’esistenza dei castighi di Dio, d’altra parte, impone al santo clero un cauto e pavido silenzio. ”

    Aggiungo: salvo poi essere presi a calci quando si vanno a consolare i terremotati.
    D’altra parte un certo Churchill, disse: “Potevate scegliere tra il disonore e la guerra. Avete scelto il disonore, avrete anche la guerra”.

    Albino

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  2. #Alessio   18 febbraio 2017 at 12:28 pm

    In questo sciagurato lato di mondo, ormai si sa, la Controchiesa vuole il suicidio collettivo e l’eretico megafono vaticano rilancia i suoi empi e deliranti messaggi rivestendoli d’improbabilissima pseudo”dottrina”.
    In questa circostanza, chiunque non si opponga è complice.
    L’inversione di tendenza si avrà quando l’Islam imporrà la difesa del territorio, e allora i depravati diverranno totalmente controproducenti.

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    • #Maria   18 febbraio 2017 at 3:13 pm

      ” I castighi di Dio ricadono sulle persona che li meritano “,e non su altri.
      Noi stiamo vivendo solamemte,quelli meritati ad Adamo ed Eva.

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      • #Alessio   18 febbraio 2017 at 4:03 pm

        Ma và a ciapà i ratt!

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      • #Neemia   20 febbraio 2017 at 8:21 am

        non solo nell’Antico testamento per i peccati di uno, il popolo veniva colpito da epidemie tipo peste, ma anche nel Nuovo, nell’Apocalisse, nelle lettere alle Sette chiese, Gesu’, minaccia di eliminare la chiesa per la tolleranza della presenza di eretici o perversi nel suo ambito… Maria ma da quale chiesa vieni

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        • #Maria   20 febbraio 2017 at 10:04 am

          Neemia
          “oggi “, Dio parla al cuore delle persone! La “paura “per calamità naturali come in questo nostro periodo,terrorizza,incattivisce maledice…..Chi fa esperienza di ” amore ricevuto, sapra’ amare “,a sua volta.
          Dio non si smentisce!

        • #Albino Mettifogo   20 febbraio 2017 at 2:42 pm

          E’ inutile Neemia, non se ne ricava nulla. Certe persone non le smuovi dal loro buonismo neanche citando loro il Vangelo parola per parola. A che serve dirgli che Gesù stesso ha dichiarato che fra i segni che precederanno gli ultimi tempi vi sono terremoti, carestie e pestilenze in vari luoghi? Per loro,che le calamità naturali siano anche da considerare nel loro significato di ammonimenti celesti, sono solo invenzioni di noi cattolici “tristi” e attaccati al passato, come direbbe Bergoglio. Per i cristiani “adulti” credere a queste cose non ha più alcun senso. Quando mai, secondo loro, Dio, che é così buono e misericordioso, agirebbe così? Anzi é proprio credere a queste cose a farci diventare cattivi e paurosi, incapaci di aprirci al mondo, alla felicità e alla gioia dell’incontro con gli altri. Discorsi che ho sentito per trent’anni e che ho appurato sulla mia pelle essere stupidi e falsi. Grazie al cielo, però, ora sono fuori da quella mentalità.

          Albino

        • #bbruno   6 marzo 2017 at 4:23 pm

          Ma certo, Albino e Neemia, , che non la smuovi quella gente, anche citando tutto il Vangelo e la Scrittura intera! Perchè il Vangelo ( e la Scrittura) non sai mai che cosa dicano o vogliano dire: “si mettono a discernimento”, come dice Er Papa Argentino, mica si prendono alla lettera, vanno contestualizzate; e poi… mica c’erano “i registratori” allora, e chissà poi che cosa ha detto Gesù ( o Dio, attraverso gli scrittori della Scrittura….), come dice El Compgnero del papa pampero Arturo Sosa Abascal ( che in inglese, guarda un po’, fa rima con RASCAL….), il nuevo general dei gesuiti/chi, colui che dice di identificarsi da fervente chaveziano con Er Papa do Vaticano…

          (TWO RASCALS?!?)

  3. #Maria   19 febbraio 2017 at 1:54 pm

    Alessio
    c’è qualcosa di sbagliato in quello che ho scritto? Non credo proprio che tu voglia pagare,oltre ai tuoi,anche i miei di peccati?

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    • #Alessio   19 febbraio 2017 at 8:37 pm

      Come sopra. Ciàpel, ciàpel…!

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