Una «talpa» in Vaticano che fa la fronda per Donald Trump?

trump

Proponiamo ai nostri lettori un articolo che si collega anche ad una notizia che avevamo dato nei giorni scorsi. [RS] 

C’è una «talpa» in Vaticano che fa la fronda per Donald

Per contrastare l’azione del Papa prelati ribelli cercano sponda nel magnate. Passando informazioni segrete

 

di Fabio Marchese Ragona

 

Una telefonata top secret, in piena notte. Da un lato del telefono un alto prelato, da quasi dieci anni residente in Vaticano, dall’altro il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Uno scambio di opinioni, ma soprattutto di informazioni che il tycoon aveva chiesto per capire il pensiero di Francesco in modo da difendersi da chi lo accusa di essere un nemico del Papa. Ma allo stesso tempo il tentativo di far crescere e potenziare all’interno della Santa Sede la fronda anti Francesco.

Sembra quasi la trama di una spy story, che ci porta indietro di trent’anni, quando l’intelligence americana contava sull’aiuto di diversi ecclesiastici in Vaticano per avere informazioni e spiegazioni sulle attività di Giovanni Paolo II per contrastare il comunismo. I tempi sono cambiati e con un Papa che alza il telefono e chiama direttamente capi di Stato e di governo, anche il presidente Usa, alza la cornetta per sentire direttamente il parere e ottenere informazioni da autorevoli prelati che lavorano con Bergoglio. Al centro del lungo colloquio telefonico che sarebbe avvenuto alcuni giorni fa tra il presidente e l’ecclesiastico, infatti, ci sarebbe stata un’analisi critica del pensiero di Francesco, spesso in contrasto con le idee del tycoon americano, soprattutto sul tema dell’immigrazione. E non è un caso che proprio ieri sia intervenuto il numero tre del Vaticano, Monsignor Angelo Becciu, Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato che parlando a Tg2000 del muro che intende innalzare Trump al confine con il Messico ha detto: «C’è preoccupazione perché noi siamo messaggeri di un’altra cultura, quella dell’apertura; Papa Francesco insiste anche sulla capacità di integrare coloro che arrivano nella nostra società».

Nel corso della chiamata intercontinentale, tra il presidente Usa e la sua «gola profonda» vaticana, l’autorevole collaboratore del Papa, originario di un Paese d’oltreoceano, avrebbe spiegato brevemente al miliardario anche del rischio concreto che rappresentano (soprattutto negli Stati Uniti) i cattolici «confusi» dalle scelte dottrinali di Francesco, dei malcontenti, delle resistenze all’interno della Santa Sede da parte di un gruppo di «tradizionalisti». Dopotutto, il primo contatto tra i due interlocutori era avvenuto alcuni mesi fa con il presidente Usa che aveva chiesto al prelato di spiegargli la posizione del Pontefice e informarlo sulle attività di Bergoglio, in modo da avere, una volta insediato alla Casa Bianca, un quadro chiaro su come reagire agli eventuali «attacchi» indiretti del Papa argentino.

L’ecclesiastico, che non è di certo tra gli estimatori di Francesco, aveva dato la sua disponibilità a informare Trump, a passargli alcune informazioni, in modo da trovare nel neo presidente Usa un «alleato» in più per la fronda che tenta di contrastare l’azione pastorale di Francesco. In effetti, il presidente Usa sarebbe l’alleato perfetto: già nella campagna elettorale dello scorso anno, Trump non aveva usato toni morbidi nei confronti di Bergoglio, che dal canto suo non nutre una grande simpatia per il tycoon: «Credo che il Papa – aveva detto Trump nel febbraio di un anno fa – sia una persona politicizzata e non penso che Papa Francesco capisca quale sia il pericolo che corriamo con il confine aperto con il Messico». Bergoglio non aveva ovviamente replicato a Trump, ma qualche giorno dopo, a chi gli aveva chiesto un commento sul muro anti-immigrati proposto dal il Presidente Usa, Francesco aveva risposto: «Una persona che pensa di fare i muri, chiunque sia, e non fare ponti, non è cristiano, questo non è nel Vangelo».

 

 

Fonte: edizione odierna (cartacea) de Il Giornale, pag. 12

 

 

9 Commenti a "Una «talpa» in Vaticano che fa la fronda per Donald Trump?"

  1. #Alessio   2 Febbraio 2017 at 11:25 am

    Questo sfacciatissimo massone cammuffato osa parlare di Vangelo e di accusare pubblicamente di non essere cristiano chi finalmente vuole difendere il proprio Paese, mentre sosteneva in pieno quell’infamissima Clinton, aspirante macellaia di bambini, favorevole a qualunque tipo di perversione, seminatrice di discordia con la Russia, asservita alle multinazionali e quant’altro. Così come parla bene della Bonino, incontra amichevolmente Scalfari e così via.
    Più un individuo pubblico è anticristiano è più piace a questo Impostore.
    Ma quando qualcuno si oppone ai desideri dell’ (ex) Nuovo Ordine Mondiale, allora lui usa falsamente il Vangelo per screditarlo, travisando deliberatamente la Parola di Dio per attaccare di fatto la Cristianità. Ormai sappiamo molto bene da che parte stia!
    E se la vicinanza con il Messico (che da parte mia ritengo un ottimo Paese) è un pericolo per gli Stati Uniti, la relativa vicinanza degli afroislamici rappresenta per l’Europa un pericolo infinitamente maggiore.

    Avanti così, signor Presidente! Oltre a dare un grande contributo politico, magari riesce anche a smuovere indirettamente qualcosa nella Chiesa.

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    • #Alessandro   2 Febbraio 2017 at 12:44 pm

      Non ho capito: se si intromette Obama non va bene, se lo fa Trump invece va bene? Cortocircuiti modernisti di chi ha perso fede e intelletto insieme! Ma chi può essere tanto sprovveduto, a parte Socci, da ritenere che Trump possa giovare alla Chiesa, quella vera, non quella fasulla di Burke & co?!

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      • #Alessio   2 Febbraio 2017 at 5:40 pm

        Esatto, se s’intromette Obama non va bene ma se lo fà Trump invece sì!
        Questo perchè Obama era totalmente dalla parte sbagliata, mentre Trump è abbastanza dalla parte giusta.

        Ti assicuro che per motivi miei personali io potrei fregarmene di tutto e vivere bene lo stesso, ma al contrario m’interesso, e vedo in gente come Trump, Putin ed i vari movimenti nazionalisti d’Europa una luce di speranza.
        Tu no? Tu in cosa la vedi? Tu cosa suggerisci? Mi piacerebbe leggere un tuo commento che proponesse qualcosa di concreto.

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      • #Alessio   2 Febbraio 2017 at 5:41 pm

        Un’altra cosa : spero che dicendo “chi ha perso la fede e l’intelletto insieme” tu non ti riferisca a me.

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        • #Alessandro   2 Febbraio 2017 at 7:37 pm

          A dire il vero ho commentato per sbaglio sotto il tuo commento. Io volevo postare un commento autonomo! Il tuo nemmeno l’avevo ancora letto prima di postare il mio. Ero col cellulare, la visuale era limitata, e ho fatto confusione. Detto questo, essere dalla parte “abbastanza giusta” non basta, questo lo dice la Chiesa, non io! Ovviamente mi riferivo a Socci et similia(ossia i vari spioni/corvi cui accenna l’articolo del giornalaio Marchese Ragona) con l’affermazione “chi ha perso la Fede e l’intelletto insieme”, non certo a te. Però si capiva, visto che Socci l’avevo nominato nello stesso commento! Quanto a te, Alessio, sono sempre stato sincero, il tuo intelletto non lo metto in dubbio, a volte però sembra che tu non abbia Fede ma che confidi troppo in te stesso e poco nella Chiesa, quella vera, s’intende! Dai l’impressione di voler essere una pecora restia a sottomettersi al Pastore ed incline a prendere spesso iniziative avventate! La mia proposta infine può essere solo integralmente cattolica, non a metà! Infine non si tratta di fare proposte, Trump si è proposto da solo non l’hai proposto tu e nemmeno l’hai votato. Io da semplice cittadino cattolico posso, nel caso degli Usa, soltanto deplorare la loro demoniaca democrazia e i principi satanici sui quali è fondata, nel mio Paese posso invece sostenere soluzioni proposte da partiti autenticamene cattolici non “abbastanza giusti”. O con Me o contro di Me, avverte il Signore, non sono contemplate vie di mezzo “abbastanza giuste”! Trump desidera fare gli interessi umani dei suoi compatrioti, il che sarebbe obiettivamente qualcosa di apprezzabile, se non fosse che gli interessi di cui parliamo di fatto incompatibili con quelli di Nostro Signore! L’America è la Massoneria al Governo, anche adesso, con un vestito diverso, meno odioso, ma sempre proveniente dal medesimo guardaroba!

        • #Alessio   2 Febbraio 2017 at 8:31 pm

          Alessandro,

          riguardo all’aspetto personale della questione, tutto chiarito. Anche a me succede lo stesso con il cellulare.

          Riguardo al resto, per ora a me questo Trump piace molto (americano o no), come mi piace Putin, la Le Pen, Forza Nuova, Democracia Nacional, lo Jobbik ungherese e via dicendo.
          Non saranno perfetti? Pazienza, visto che Carlo Magno al momento è assente vanno benissimo loro.
          Questo è ciò che abbiamo, di concreto, in questo mondo attuale. Che poi è quello nel quale viviamo. Il resto sono sogni.
          Per inciso, qua commento tanto, ma dopo che ho finito di commentare mi crogiolo tranquillamente nei fatti miei, non ci perdo certo il sonno per quello che dice quel massone infiltrato o altri come lui, e nemmeno per quel che fanno gli islamici.

  2. #bbruno   2 Febbraio 2017 at 2:25 pm

    e la Bestia vaticana (il termine è preso dall’Apocalisse) ha la faccia di dire non cristiani quelli che non l’ accarezzano, e chiama Vangelo quello che è il rigurgito del suo stomaco inacidito!!

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  3. #Luke   2 Febbraio 2017 at 6:58 pm

    Si tratta sicuramente di Voiello.

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  4. #Boanerges Yhwhnn   4 Febbraio 2017 at 1:22 am

    «Una persona che pensa di fare i muri, chiunque sia, e non fare ponti, non è cristiano, questo non è nel Vangelo». questo passo è un eresia, anzi direi pure una bella bestemmiona di quelle grosse, perchè? Molto semplice, se la Città Celeste ha mura, che tengono fuori i demoni, perchè mai costruire un ponte per scavalcarle? Quindi Bergoglio, vuole scavalcare le mura di Dio o meglio dire si sente già Dio, per far entrare nella chiesa ogni sorta di demonio, questo è il vero messaggio che quella frase apparentemente mansueta nasconde. Costruire ponti poggianti sulla sabbia, che la fiumana porta via, invece di costruirli sulla montagna di Dio. Francesco è ben contento che in Europa entrino i mussulmani suoi fratelli, per cui lancia ponti ovunque vada, che poi siano di fango o di retorica poca gli interessa, il suo scopo è sconvolgere e preparare il ponte per consegnare il suo potere alla bestia, come scritto in apocalisse 17,17.

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