[VIDEO] Mons. Schneider auspica riconoscimento FSSPX e incoraggia critica di Amoris Laetitia

Rorate Caeli e Adelantelafe hanno realizzato una videointervista (in lingua inglese) a Mons. Schneider, Vescovo ausiliare di Astana e riferimento del “conciliarismo di destra” e del mondo Motu Proprio. I temi toccati riguardano soprattutto la situazione della Fraternità San Pio X e la crisi dottrinale manifestata da Amoris Laetitia.

La videointervista (che potete trovare in calce all’articolo) non è disponibile in italiano. Ecco pertanto, per i nostri lettori, alcuni dei passi salienti:

  • il problema del riconoscimento della FSSPX – la cui “cattolicità” non è in alcun modo posta in dubbio – è più di disciplina e di pastorale che di sostanza (=fede);
  • un riconoscimento canonico, ossia visibile, da parte della Santa Sede è essenziale, ma nel caso della FSSPX si può vedere semplicemente come una tardiva risposta all’appello che Mons. Lefebvre elevò nel 1975, al momento della soppressione del riconoscimento inizialmente dato alla Fraternità;
  • anche secondo Mons. Schneider, tale soppressione fu ingiusta;
  • stante la situazione di crisi, tutte le forze “buone” nella Chiesa vanno unite;
  • (in risposta all’obiezione per cui stabilire nelle Diocesi una prelatura personale FSSPX, con la maggioranza dei Vescovi ostili, sarebbe in pratica quasi impossibile e renderebbe “lettera morta” un riconoscimento canonico) Mons. Schneider non pare preoccupato, poiché bisogna aver fiducia nella guida soprannaturale della Provvidenza che opera nella Chiesa, e perché la FSSPX è già abbastanza forte;
  • aggiunge inoltre che – secondo quanto gli risulta – tutti i centri FSSPX esistenti saranno automaticamente riconosciuti, indipendentemente dal consenso dei Vescovi locali (teoricamente richiesto dal CJC), che sarà necessario solo per la fondazione di nuovi centri;
  • non possiamo a priori giudicare le intenzioni di Francesco nei confronti della FSSPX, dobbiamo basarci – secondo quanto la legge morale prevede – su una presunzione di buona fede e avere più fede;
  • se anche la Santa Sede chiedesse ipoteticamente, in futuro, di mutare la loro identità, la FSSPX dovrebbe resistere e rinunciare alla prelatura concessale: sta a loro lottare per il mantenimento dei propri connotati;
  • la conclusione dell’accordo dipende comunque da Francesco;
  • con riguardo al Concilio Vaticano II, Mons. Schneider ribadisce con forza che l’intento della Chiesa fu pastorale e non dogmatico (compie un parallelo con il Concilio di Firenze), rigetta pertanto l’atteggiamento “infallibilista” con riguardo al CVII e afferma che la FSSPX, riconosciuta, potrà fornire un importante contributo al dibattito critico sul Concilio;
  • l’obbedienza al Pontefice non deve mai essere cieca, perché la Chiesa è una famiglia e non una dittatura: la papolatria è insana, corrisponde ad una divinizzazione del Papa e contrasta con una visione davvero soprannaturale del Papato;
  • sebbene Mons. Schneider riconosca come benefica e legittima l’iniziativa dei quattro Cardinali, contro la confusione oramai globale e quasi senza precedenti manifestata in Amoris Laetitia, a suo avviso i mezzi più potenti non sono soprattutto “suppliche filiali” o “appelli” (=dubia), ma la preghiera e i sacrifici di riparazione perché Francesco sia illuminato e possa confermare la Chiesa nella fede e nella verità.

 

38 Commenti a "[VIDEO] Mons. Schneider auspica riconoscimento FSSPX e incoraggia critica di Amoris Laetitia"

  1. #bbruno   20 Febbraio 2017 at 12:09 pm

    ASTANA, anagramma (facilissimo, lampante) di… SATANA, significativo…. E questo qui è vescovo di ASTANA….

    Sentito il tradizionalista targato SSPX? Dice che ascoltare il papa quando parla da maestro della fede è papolatria! Un cattolico tradizionalista un vescovo tradizionalista dice che il vaticano I – in accordo con tutta la Tradizione della Chiesa – ha promosso la papolatria quando afferma e definisce che si deve ascoltare e obbedire al papa – quando parla come papa in quanto papa…Grandi questi ‘tradizionalisti’… Che caso che uno di loro abbia la sede ad ASTANA!

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  2. #Alessandro   20 Febbraio 2017 at 12:37 pm

    “se anche la Santa Sede chiedesse ipoteticamente, in futuro, di mutare la loro identità, la FSSPX dovrebbe resistere e rinunciare alla prelatura concessale: sta a loro lottare per il mantenimento dei propri connotati”

    e questo geniaccio allora quando rinuncia alla propria di Diocesi? Infatti delle due una: o sono da preservare i connotati della FSSPX oppure i suoi e quelli della sua Diocesi! E come se avesse detto: “Restate fin quando potete opporvi, quando vi verrà impedito di farlo, non seguite il mio esempio e fate pure le valigie!”. Ha presente il sig. Schneider il detto popolare “quando parli,collega la bocca al cervello”? Ecco lui non lo sta facendo!

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    • #Diego   20 Febbraio 2017 at 2:50 pm

      @Alessandro
      Ho risposto alle tue e-mail.
      Da ciò che mi hai scritto sembra che a te le mie e-mail non riescano ad arrivare.
      Forse sono finite nello spam o nel cestino (come successe a quella della settimana scorsa).

      Rispondi
      • #Alessandro   20 Febbraio 2017 at 4:39 pm

        Anch’io, caro Diego, nel frattempo ho risposto al tuo sms con una mail perché non avevo credito! Ti ho ribadito che in questi ultimi giorni non ho ricevuto alcuna mail da parte tua! E non c’è tratta di tue mail nemmeno nella cartella dello spam! Non ho idea di cosa possa essere successo, infatti le mail da altri indirizzi mi arrivano senza problemi!

        Rispondi
  3. #Antonio   20 Febbraio 2017 at 1:46 pm

    Mons. Scheider dice cose incosistenti.

    Innanzitutto fa un’ipotesi assurda quando afferma che se in futuro il Papa volesse far mutare alla FSSPX la propria identità,poi lei dovrebbe opporsi.
    Ipotesi assurda e irrealizzabile, non tanto sul piano teorico quanto su quello pragmatico.
    Una volta che si accetta e poi si vive la prelatura se ne godono i vantaggi e si cambia l’habitus mentale, non più di pugna e opposizione ma di critica rispettosa e ossequiosa, stile Fraternità San Pietro; dalla quale la neo-FSSPX, del resto, non si differenzierebbe in alcuna cosa.
    Mutato l’habitus non ritorni all’antico, per il semplice motivo che i sacerdoti e fedeli antiliberali a quel punto o si sono ammorbiditi e hanno perso l’antica forza e audacia divenendo liberali impliciti o sono usciti andando per la loro strada.

    Inoltre, vorrei porre una domanda: siamo proprio sicuri che proprio in nome della teologia morale non sia temerario credere che Papa Francesco agisca con malizia? Altro che buona fede…

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  4. #Vincenzo   20 Febbraio 2017 at 1:58 pm

    Scusate ma, a motivo della mia ignoranza dell’attuale “lingua imperiale” parlata, qualcuno potrebbe gentilmente spiegarmi nei particolari il parallelo fatto dallo Schneider tra il conciliabolo modernista ed il Concilio di Firenze? Perché non avevo mai sentito prima che l’attuale termine liquido “concilio pastorale” fosse stato mai accostato ad un Concilio Ecumenico della Chiesa cattolica una e santa.

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    • #giona   20 Febbraio 2017 at 5:13 pm

      ma …ipotesi….: concilio Costanza convocato da un antipapa e poi divenuto veramente concilio? grande scisma d’occidente originato dall’annuncio di un papa italiano che per ò non era stato eletto papa per paura delle reazioni del popolo romano che voleva un italiano? Cioè annuncio di un antipapa ? …arivando poi a 3 papi…..? come ora? Annuncio di Roncalli antipapa mentre Papa era Siri?…https://it.wikipedia.org/wiki/Concilio_di_Basilea,_Ferrara_e_Firenze.

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      • #Vincenzo   21 Febbraio 2017 at 5:44 am

        Il Concilio di Costanza non è il Concilio di Firenze.

        Rispondi
        • #giona   21 Febbraio 2017 at 9:10 am

          ha letto il link?

  5. #Er coatto   20 Febbraio 2017 at 2:56 pm

    Beh, Schneider usa il termine “papolatria” nella sua accezione negativa e non, certamente, per riferirsi ad un Papa quando parla da Maestro della Fede.
    Chiarisce che è “papolatria” l’obbedienza cieca, quella che conduce al culto della personalità.
    La “papolatria”, e lo sappiamo bene, è insita nel clero (ancor peggio se tra laici) che non sa -o non vuole- distinguere tra parole proferite ex cathedra ed altre proferite ex aereo.

    Astana è un nome kazako/russo e mi sembra una forzatura gratuita anagrammarlo per trovare la parola Satana in Italiano, solo per svilire la Figura di Schneider.

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    • #bbruno   20 Febbraio 2017 at 4:17 pm

      L’obbedienza al papa – in quanto papa, bisogna ripeterlo?-deve essere assoluta, a ragion veduta, non cieca, perché è obbedienza a Cristo, che ci ha garantiti sulla parola del papa, che non sarà mai fuorviante dalla verità: CHIARO? Tu Schneider o Fellay e anche Lefebvre, non potete presumere di mettere in careggiata il papa: ELEMENTARE! E chi siete voi??? Addirittura un gesuita d’altra tempra e d’altri tempi parlava di obbedienza al papa “perinde ac cadaver”: era il primo dei ‘gesuiti’, non della razza marpiona di questi nuovi, che si son presi, per operazione di terzi, e per conto di questi, l’apparenza del comando della chiesa! Era un papolatra costui? Niente da fare, non ci si vuole schiodare dall’equivoco di fondo, rappresentato dal motto: ‘riconosci e resisti’. FOLLIA!

      Se il papa – quello che dicono papa – sgarra dalla verità, che vada al diavolo, che papa non è: PUNTO!

      O altrimenti ci si rassegni a fare la figura -penosa – dei Quattro ‘dubbianti’ o dei questuanti (una prelatura)!

      Quanto all’anagramma, certo che Astana è kazako/russo, ma guarda che combinazione! Ad Astana c’è anche il grande tempio della Multireligione, dove si riuniscono tutti papaveri religiosi del mundo a discutere e a programmare di URI: acronimo -reale- di: United Religion Initiative. Ancora, che combinazione!

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      • #bbruno   20 Febbraio 2017 at 4:21 pm

        scusate l’incollatura: la risposta a Er coatta comincia dal quarto capoverso: “L’obbedienza al papa…”

        Rispondi
        • #Er coatto   20 Febbraio 2017 at 9:15 pm

          bbruno & Alessandro (ammazza che accoppiata!)

          Fateme capì,
          al Papa bisogna obbedire, e Bergoglio non è Papa…
          ma, se non è Papa, percheccacchio bisogna obbedirgli?
          Schneider avverte che non si deve incappare nella papolatria riferendosi a Bergoglio e tu lo maltratti: macomecacchio ragioni? Ma che, bisogna essere papolatri di Bergoglio?

          Il gesuita d’altri tempi non aveva a che fare col gesuita di questi tempi e non poteva essere papolatra: era fedele a quello, perché era un Vero Papa che se ne stava buono in Vaticano e non volava qua e là dicendo fesserie.
          Il “papa che papa non è”, non ci va da solo al “diavolo”: bisogna mandarcelo disobbediendo. Appunto.

          Sull’anagramma sottolineavo che è una forzatura (o sei convinto di quel che dici?) costruita solo per linciare il kazako. Io non farei mai dell’ironia scrivendo che “bbruno” è l’anagramma di “brunob” (XVideos, guarda che combinazione!) e che in Emilia sono tutti comunisti…che combinazione!…

          Alessà,
          checcacchio c’entra il Concilio Vaticano Secondo ed il dirigibile, col clero ed i laici che si sbrodolano su qualunque fesseria dica Bergoglio, che le dica ex cathedra o ex aereo?!

        • #Alessandro   20 Febbraio 2017 at 10:40 pm

          @Er coatto,
          se fossi intelligente capiresti, visto che non riesci a capire un cacchio… ne prendiamo tranquillamente atto! Buonanotte per stanotte e per il resto della giornata, in cui a quanto pare, quando non scrivi scemenze, continui beatamente a dormire!

    • #Alessandro   20 Febbraio 2017 at 4:46 pm

      @Er coatto
      “La “papolatria”, e lo sappiamo bene, è insita nel clero (ancor peggio se tra laici) che non sa -o non vuole- distinguere tra parole proferite ex cathedra ed altre proferite ex aereo”

      a me non risulta che il cosiddetto Concilio Vaticano II(motivo della resistenza della FSSPX) si sia stata una posticcia conferenza stampa su un dirigibile alla presenza di migliaia di Vescovi! A lei?

      Rispondi
      • #bbruno   20 Febbraio 2017 at 5:54 pm

        Alessandro, ma converrai che anche dall’aereo il papa – se papa – non può dire scempiate…O che, il papa è diventato una macchinetta che funziona a gettoni??? Se fosse così, quando si deciderà a prenere il gettone: ‘ex cathedra’???. sarebbe come dire che io, come cristiano, tengo in piedi tutte le opzioni, ogni volta pronto a dichiarare quali cristiane, se qualcuno me lo chiede…E lui le scempiate, senza precauzione alcuna, le dice dall’aereo, dal bar, dalla piazza, dalla tavola di santa marta, dovunque si trovi, e a qualsiasi stimolo….Mai che ne dica una che sia inequivocabilmente e univocamente cattolica… Si sa, absit, nemmeno dio è cattolico, e volete che lo sia il suo papa???

        Rispondi
        • #Alessandro   20 Febbraio 2017 at 11:00 pm

          bbruno
          Ma prima di rispondere ad un commento, costa così tanto sforzarsi di capirlo?!

        • #bbruno   20 Febbraio 2017 at 11:59 pm

          #Alessandro: ripeto, anche da un aereo- o da qualunque altro posto – il papa, se parla di fede o di morale, parla ex cathedra. Oppure in queste occasioni- e sono sempre queste – stacca la spina? Prova anche tu a capire. Non è detto che dobbiamo essere d’ accordo, ma capirci bisogna, giusto.

        • #Alessandro   21 Febbraio 2017 at 12:30 pm

          @sig. bbruno
          io sono d’accordo con lei, e mi pare che, per quanto ininfluente possa essere ciò che penso, tutti o quasi, su questo sito, abbiano capito la mia posizione SONO SEDVACANTISTA. Il mio primo commento indirizzato Er coatto(che solo in un secondo momento si è scoperto essere lo stesso sig. Lister) consisteva in una banalissima provocazione che sottointendeva esattamente il ragionamento che lei, sig bbruno, ha svolto sopra, ovvero che senso avrebbe stigmatizzare uscite “ex aereo”, distinguendole da quelle ex cathedra, quando oltretutto ciò che motiva la resistenza della FSSPX(gradita dallo schizofrenico sig. Schneider) non è una uscita ex aereo bensì i documenti promulgati da un preteso Concilio Ecumenico, infallibile per definizione cattlolica? Le sue obiezioni, sig. bbruno, sono state dunque inutili dal momento che la pensiamo esattamente allo stesso modo!

      • #Er coatto   21 Febbraio 2017 at 9:14 am

        @ Alessandro

        Essì, scusami tanto se la mamma non mi ha fatto così intelligente da riuscire a capire i tuoi strampalati, demenziali arzigogoli, a cui rilevi che non arriva nemmeno bbruno.
        Ma visto che tu, al contrario, sei un capiscione e sei un grado di vedere la retta via perché non vedi dannàaf…..o, tu e la tua scostante prosopopea??

        Rispondi
      • #bbruno   21 Febbraio 2017 at 11:36 pm

        Scusi, Alessandro, ma non m’ero sforzato abbastanza per capire…Adesso ci siamo capiti???

        Rispondi
    • #bbruno   21 Febbraio 2017 at 2:26 pm

      @Er coatto,

      e io che credevo di essere stato chiaro fino allo sfinimento, nel sostenere questo piccolo ragionamento, questo: a Bergoglio , papa non essendo, non se deve proprio obbedi’! E tale dovere vale anche nei confronti dei papi di questo concilio dei cavoli loro!

      Ho sempre sostenuto, insieme, che se c’è un papa e lo credi papa e lo chiami Vicario di Cristo, non puoi contestarlo: gli devi obbedienza: perinde ac cadaver, dicevano i gesuiti d’un tempo passato.

      C’è ancora gente in giro che confonde infallibilità’ con impeccabilità o scienza infusa, e bisogna ogni volta stargli a spiegare. Infallibilità o inerranza sono termini ‘negativi’: dicono IMpossibilità di fallo o errore nei confronti della Verità: ma questa è già stata data per via di Rivelazione divina, e non è invenzione papale! Il papa NON può Negare la Verità data, peggio stravolgerla, la deve proteggere come sacro deposito! Puntissimo.

      Quanto all’anagramma, dicevo che era una coincidenza, niente di più, ma significativa, non tanto per la presenza colà di tal vescovo, ma in quanto ad Astana esiste il tempio del DIOMOLTEPLICE, il centro del MULTICULTUALISMO RELIGIOSO , che va sotto il nome di URI , acronimo (va bene?) di United Religion Initiative, e dove convergono per i loro immancabili dialoghi e stesure di programmi, i grandi PAPAVERI RELIGIOSI del mondo intero, compresi, come ‘legati’ del nostro PAPAVERO Bianco, i nostri cattolici cardinali -vedi il Tauran!! Una tale iniziativa non è roba da assatanati? E allora facile anagrammare Astana in Satana! Questo dicevo.

      Rispondi
  6. #Luke   20 Febbraio 2017 at 4:08 pm

    Sta rinnengando un “beato” (Montini) un “santo” (Roncalli) e sminuendo un Concilio Ecumenico e le loro decisioni oltre che insultando Bergoglio perche’ “torni cattolico” con la preghiera!
    Oltre che vergognoso penso che tra un po’ questo presunto vescovo raggiungera’ Burke e i fanghi di Guam…..e lo dico da tradizionalista!

    Rispondi
    • #lister   20 Febbraio 2017 at 9:21 pm

      Rinnega un “beato” ed un “santo”, sminuisce un “Concilio Ecumenico” ed insulta Bergoglio…
      Ma che cattivone questo Schneider!!!

      Una domanda: hai capito cosa significa “Tradizionalista”?

      Rispondi
      • #Luke   21 Febbraio 2017 at 4:22 pm

        Non hai capito la mia risposta…sta sputando mel piatto dove mangia!

        Rispondi
  7. #Emilio M.   20 Febbraio 2017 at 5:28 pm

    “….i centri FSSPX esistenti saranno automaticamente riconosciuti, indipendentemente dal consenso dei Vescovi locali (teoricamente richiesto dal CJC), che sarà necessario solo per la fondazione di nuovi centri”
    Penso che in caso di accordo, con i vescovi imposti nelle diocesi mondiali (con grembiulini sotto la porpora?) i Sacerdoti Fsspx potranno dire addio alle nuove Fondazioni. Meglio un capannone industriale fuori dal centro abitato adibito a chiesa nella Tradizione che aria fritta…. sbaglio?

    Rispondi
  8. #Luke   20 Febbraio 2017 at 5:49 pm

    Ma chi che “Chiesa” fa parte Schneider? Ha rinnegato 50 anni di Concilio e dei suoi “santi fondatori” e chiede di pregare per un Papa “non cattolico”?
    Non capisco….siamo alla fiera della stupidità totale….

    Rispondi
    • #lister   20 Febbraio 2017 at 9:24 pm

      “Santi fondatori” del conciliabolo???
      No, decisamente non hai capito il significato di “Tradizionalista”…

      Rispondi
      • #Alessandro   20 Febbraio 2017 at 10:57 pm

        @lister
        penso che abbia frainteso le parole di Luke.
        Provi a rilassarsi e a rileggerle, si accorgerà anche che le virgolette non vengono usate a caso…

        Rispondi
        • #lister   21 Febbraio 2017 at 9:38 am

          Caro Alessandro,
          prova a mettere da parte la tua supponenza e rileggi tu gli interventi del Luke qui su e più sopra: forse capirai che sei tu ad aver frainteso il suo virgolettato che è stato messo lì a casaccio.
          Ripeto, cerca di abbassare le penne, non vorrei confermare l’invito che Er coatto, più su, ti ha indirizzato.

        • #lister   21 Febbraio 2017 at 10:10 am

          Questo commento qui su è mio e non del coatto.
          Prego la Redazione di correggere il nome del titolare.
          Grazie

        • #Alessandro   21 Febbraio 2017 at 12:43 pm

          @Lister
          Insisto nel dire che sia lei a non aver compreso i commenti di Luke. La ringrazio inoltre per il gioviale apprezzatissimo invito rivoltomi dal suo alter ego coatto! Aggiungere altro sarebbe un po’ come sparare sulla croce rossa..

        • #lister   21 Febbraio 2017 at 2:06 pm

          Povero Alessandro,
          se in te non ce n’è,
          quare conturbas me?!

  9. #Annarè   20 Febbraio 2017 at 7:52 pm

    Il Papa è infalibile solo quando parla da maestro sulla morale e sulla fede non quando fa chiacchiere da bar, mica è Dio, è il Vicario di Cristo non Cristo, dunque può errare perchè non è onniscente,nè impeccabile, non può errare se impegna la sua autorità per definire una verità di fede e di morale. Non mi pare sia il caso di questo Papa che è talmente ambiguo e confuso nel parlare che non stabilisce mai nulla di certo. Dunque a cosa bisognerebbe obbedire, alle facezie?

    Rispondi
  10. #giona   21 Febbraio 2017 at 9:25 am

    Qualcun me deve spiega’ allura ccom’è che uno è eretico o non una cum, a scelta vostra, o nun è, per uno ex cathedra è solo quello che decide lui, il resto è spazzatura (e qua ce sta solo spazatura altro nun se vede), libertà de interpretazione ovvero democratica alla faccia de san Pietro che dice che solo lui deve interpretare, per l’altro uno è eretico e quindi non una cum, ma nun lo giudichiamo che tutti son inferiori a sto’tizio de cui semo in attesa de sua conversion, ma intanto lo si giudica eretic. Gli altri dicon che c’abbiamo niuno da lu 58. Er coatto c’ha Rasun , al Papa vero se deve obbedir, nun est giudicabil lo papa ma solo se è vero. Questo è antipapa , mica la prima volta sa? Astana è capitale de ” illuminata.

    Rispondi
  11. #Redazione RS   21 Febbraio 2017 at 10:15 am

    preghiamo tutti i commentatori di pensare prima di scrivere, e di tenere se possibile il livello del confronto un gradino sopra le dispute da asilo.

    Rispondi
  12. #Maria   21 Febbraio 2017 at 11:27 am

    Gentile RS
    ogni tanto ci venga permesso di diventare un po’ bambini; non è che sia sempre negativo.

    Certo e’che , non si deve fare i furbetti, portando i via i commenti, agli altri. Povero Lister..

    Se possibile non si parli in romanesco.Io che sono veneta non ci capisco niente.

    ” er coatto” ? ” er coatta ” ? Ma!

    Rispondi
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