13 marzo – Santo Rosario e Litanie di riparazione a Reggio Emilia

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Enrico VIII e Anna Bolena

 

Si espande l’iniziativa del rosario di riparazione in occasione dei vespri anglicani, che verranno recitati il 13 marzo nella Chiesa Madre. Dopo l’appuntamento in piazza San Pietro (QUI il post), un’altra veglia a Reggio Emilia. [RS]

 

Diamo appuntamento anche a Reggio-Emilia davanti alla Chiesa di San Pietro  Apostolo, situata nel pieno centro storico della città, in via Emilia A S.Pietro ore 21:00. Santo Rosario e Litanie di riparazione al Sacro Cuore di Gesù.

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10 Commenti a "13 marzo – Santo Rosario e Litanie di riparazione a Reggio Emilia"

  1. #bbruno   8 marzo 2017 at 1:42 pm

    ….comunque, bisogna capirlo questo Bergoglio: dopo aver celebrato la Laetiatia Amoris, come non poteva sentire consonanza con la chiesa di colui che della ‘letitia dell’amore’ ha fatto un uso così generoso? Pazienza poi, se quella letitia, per qualcuna delle sue controparti, è diventata così amara! Ma la misericordia del suo Dio tutto vede e tutto perdona: anche la sceneggiata in San Pietro…

  2. #osservatore   8 marzo 2017 at 8:14 pm

    vorrei sapere se questo Rosario è organizzato da persone che assistono alla Messa “una cum”. Sarebbe infatti assurdo organizzare una preghiera di riparazione contro una iniziativa di Bergoglio e poi essere in comunione con lui nientemeno che nella Messa…

    • #bbruno   8 marzo 2017 at 11:19 pm

      giustissima osservazione…Perché di gente che se ne sta con due piedi su una staffa non se ne può più…

    • #lister   9 marzo 2017 at 8:22 am

      Trattasi di un Rosario di riparazione agli atti abominevoli del truffatore ed è recitato da comuni mortali…
      Quando (raramente) assisto a questa Messa eretica, io sto “una cum” Cristo nella Casa di Dio e me ne frego del truffatore.
      E basta con questi cavilli…

    • #Isidoro   9 marzo 2017 at 9:09 am

      Secondo me è assurdo commentare ogni giorno con questa argomentazione. I frutti osservabili di questa nuovissima dottrina sono un legalismo farisaico e l’attenzione rivolta solo alla FSSPX, quindi frutti molto marci. E mi taccio sulle quotidiane nefandezze di singoli prominenti elementi di questo “giro”.

    • #Isidoro   9 marzo 2017 at 9:10 am

      In ogni caso, il prossimo commento fuori tema verrà cestinato

    • #mah   9 marzo 2017 at 12:52 pm

      Le preghiere e le intenzioni sono TALI da qualunque semplice cristiano, i cavilli burocratici li lasciamo ai teologi e ai dotti….inoltre pregare “una cum” potrebbe servire anche per convertire il presunto Vicario di Cristo…personalmente preferisco una messa cattolica (tridentina) piuttosto che la Novus Ordo come fanno i motupropriani che sono bi-ritualistici o rinnegano quello che professano.

      A tal proposito nemmeno Mons. Geert Stuyer invita a “non andare a messa”…..dice semplicemente di cercarsi preti e vescovi cattolici in questo periodo di oscurità, “noi esistiamo per chi si pone dei dubbi sull’autorità..”, (vedere intervista su gloriatv) stare a giudicare gli altri cattolici è allontanarli dalla Tradizione è quanto di più anticattolico possa esistere.
      Nessuno può permettersi di avere la messa “una cum” sotto casa tutti i giorni o “frequentare” solo i sedevacantisti…puzza tanto di “vietato l’ingresso agli Ebrei e ai cani” (cit.)….

  3. #Alberto   9 marzo 2017 at 8:03 am

    Però, se si tratta di persone che non sono in comunione con Bergoglio, l’iniziativa (e mi riferisco soprattutto a quella in piazza san Pietro) verrebbe a perdere molto del suo mordente.
    Sarebbe invece molto importante che fossero proprio coloro che sono ancora fedeli a Bergoglio a protestare. Se non altro darebbe molto più fastidio al caudillo argentino.

    • #lister   9 marzo 2017 at 6:49 pm

      NON è una “protesta”: è un Rosario di riparazione all’orrore che si professa in S.Pietro. Quale “mordente” perderebbe?!
      FastIdio o non fastidio, è un Rosario recitato da Fedeli “una cum” Cristo.

  4. #miri   9 marzo 2017 at 7:23 pm

    Il caudillo argentino se ne fr…., Sig.Alberto!

    Il caudillo argentino dipende soltanto dai calcoli o, se vogliamo, dagli umori dei suoi mandanti.

    Ad esempio: il 28 ottobre 2012 (ricorrenza di N.A.) fu riunita una Plenaria della Commissione per i rapporti religiosi con l’Ebraismo. Ebbene: nel suo intervento il Presidente del Pontif.Cons. per la Promozione della Unità dei Cristiani, card.Koch dice:

    “Nelle molteplici discussioni intorno alla possibilità di una riammissione della FSSPX nella Chiesa Cattolica Romana, è stata sollevata, e non solo da parte ebraica, la questione dell’importanza e della validità della dichiarazione conciliare Nostra Aetate. Gli ebrei temevano che…….
    ……Di fronte agli ebrei, Il Santo Padre (benedetto) mi ha incaricato di presentare la questione in maniera corretta: Nostra Aetate non è minimamente rimessa in discussione dal magistero della Chiesa, come il Papa stesso ha più volte dimostrato con………

    P.s. si vedano le commistioni fra il Pontif.Cons. per la promozione della unità dei cristiani e la Commissione per i rapporti religiosi con l’ebraismo e di questa con il Comitato Internazionale di collegamento fra la Chiesa Cattolica e l’Ebraismo.
    Queste cose si sanno ma si tacciono.