Cento e uno motivi per essere di destra. Autoapologia del reazionario.

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di Marco Manfredini

L’altro giorno un tizio mi ha chiesto il perché mi dichiarassi “di destra”. Eh, bella domanda. Lì per lì non sapevo bene da dove partire, poi, dopo un po’ di esitazione, ho iniziato.

 

Sono di destra perché alle superiori, il mio professore di lettere era comunista.
Sono di destra perché l’adolescenza, purtroppo, è passata da un pezzo.
Sono di destra perché nessuno ammette di esserlo.
Sono di destra perché Prodi, Bindi, D’Alema…
Sono di destra perché il mondo è andato troppo a sinistra.
Sono di destra, perché se fossi di sinistra non mi starei molto simpatico.
Sono di destra perché Gramellini, Saviano, Scalfari, Padellaro…
Sono di destra perché Mussolini era socialista, ma fu l’ultimo a fare delle riforme decenti in questo paese.
Sono di destra, perché in realtà non sopporto la parola “riformismo”.
Sono di destra perché Galantino, Spadaro, Paglia…
Sono di destra perché adoro Guareschi, leggo Veneziani, e mi commuovo con i film di Mel Gibson.
Sono di destra, e lo sono rimasto nonostante Fini, Bocchino, Carfagna, Prestigiacomo…
Sono di destra perché chi traffica con immobili a Montecarlo mentre collude col nemico, non può essere di destra.
Sono di destra perché la parola “populismo” non mi suona affatto male.
Sono di destra perché Monti, Letta, Renzi…
Sono di destra perché se sei di destra non ti fanno entrare in certi salotti.
Sono di destra perché se entri in certi salotti dicendoti di destra, sei un millantatore.
Sono di destra perché il centro scivola sempre nelle braccia della sinistra.
Sono di destra perché ho tifato Brexit, ho goduto con Trump, e ho mandato a casa Renzi col referendum.
Sono di destra perché “la sinistra fa sempre il gioco del grande capitale, a volte persino senza saperlo”[1].
Sono di destra perché se per sbaglio entro in una festa dell’Unità, mi viene subito l’orticaria.
Sono di destra perché la sinistra ha abbandonato il popolo per farsi le banche (e le barche).
Sono di destra perché sono un po’ più a sinistra di Marco Rizzo.
Sono di destra, perché Nichi Vendola, essendo sprovvisto di utero, noleggia quello di un’altra donna.
Sono di destra perché Severgnini, Zucconi, Gramellini…
Sono di destra perché sono pacifico, ma non pacifista.
Sono di destra perché non butto via niente, conservo tutto.
Sono di destra perché essere conservatori oggi non basta più, occorre essere reazionari.
Sono di destra perché in Italia non c’è una destra.
Sono di destra perché il progresso mi sta bene, ma solo in certi campi.
Sono di destra perché il progressismo è la strada della dissoluzione.
Sono di destra perché Vladimiro Guadagno, Paola Concia, Monica Cirinnà…
Sono di destra perché due più due fa quattro, l’erba è verde, e la famiglia è composta da uomo, donna e figli.
Sono di destra perché se compare la Gruber mando a letto i bambini, altrimenti si spaventano.
Sono di destra perché quando è morto Pannella non ho pianto. Per nulla.
Sono di destra perché non riesco a declinare al plurale la parola “famiglia”.
Sono di destra perché “certi laici accaniti non hanno alcuna convinzione religiosa, salvo quella di essere loro dei padreterni” [2].
Sono di destra perché Scalfaro, Ciampi, Napolitano, addirittura Mattarella…
Sono di destra perché non ho ancora capito bene cosa ha insegnato il Concilio. Figurarsi l’Amoris Laetitia.
Sono di destra perché non sono ricco, ma non provo invidia sociale.
Sono di destra perché non sono povero, ma non faccio il pauperista con la miseria degli altri.
Sono di destra perché quelli di sinistra si occupano di unioni civili, di cannabis, di eutanasia…
Sono di destra perché non sono né liberale, né liberista, né libertario, né libertino. Figurarsi poi se sono liberal.
Sono di destra perché ogni volta è un’avventura trovare un partito decente da votare.
Sono di destra perché “se parli senza scostarti dal sapere tramandato, rischi di apparire originale”[3].
Sono di destra perché “se per sembrare colto debbo essere anche laico e progressista, preferisco l’ignoranza”[4].
Sono di destra perché “a fare gli etici sono capaci in tanti, quasi tutti. Basta non credere in niente, o in varianti del niente come la Costituzione o la coscienza”[5].
Sono di destra perché non c’è niente di più conformista di quegli intellettuali che ritenendosi anticonformisti invadono i media con le loro idee tutte uguali e tutte rigorosamente erronee.
Sono di destra perché la democrazia, ormai da molto tempo, ha un aspetto sinistro.
Sono di destra perché non spaccio capricci incivili per diritti civili.
Sono di destra perché la sinistra fa la lotta di classe, ma al contrario.
Sono di destra perché non ho né l’i-pad, né l’iphone, né l’i-watch.
Sono di destra perché al tablet preferisco il tavolo di legno su cui pranzo.
Sono di destra perché Gino Paoli, Roberto Vecchioni, Fabrizio de André, Francesco de Gregori, Fiorella Mannoia…
Sono di destra perché “Se il comunismo era la risposta, immaginate quanto era ottusa la domanda” [6].
Sono di destra, perché se avessi detto che ero di sinistra, non mi avrebbe creduto nessuno.
Sono di destra perché “la cosiddetta ‘etica laica’ funziona solo negli editoriali, nella realtà non può reggere un condominio e figuriamoci un popolo” [7].
Sono di destra perché la resistenza partigiana… andatela a raccontare a quelli della brigata Osoppo.
Sono di destra perché “In fondo a destra c’è sempre la toilette, in fondo a sinistra c’è sempre il comunismo” [8].
Sono di destra perché un bambino ha bisogno di mamma e papà, e chi sostiene il contrario è un insulto all’evidenza.
Sono di destra, perché se mio figlio non sta al suo posto gli do due ceffoni.
Sono di destra perché se mia moglie non sta al suo posto… mi rassegno.
Sono di destra perché vado d’accordo con mia suocera, che forse non lo sa, ma è di estrema destra.
Sono di destra perché non sono sui social.
Sono di destra perché “vivere militare est” [9], ed ogni mattina parto con l’elmo.
Sono di destra perché non amo la confusione.
Sono di destra perché avrò visto “Il patriota” una mezza dozzina di volte.
Sono di destra perché non mi stanco mai di leggere Blondet & friends.
Sono di destra perché mi piace il mercato, se si parla di quello che fanno al sabato nel centro del mio paese.
Sono di destra perché se mi dicono che sono antico, lo interpreto come un grande complimento.
Sono di destra perché sono molto più proletario io di Bertinotti.
Sono di destra perché se un bambino può fare a meno di avere una mamma o un papà, a maggior ragione una coppia omo può fare a meno di un bambino.
Sarà pure banale, ma sono di destra perché Dio, Patria, e Famiglia.
Sono di destra perché mi piace fare arrabbiare amici e colleghi.
Sono di destra perché non vedo altra via d’uscita.
Sono di destra perché ho ancora un vecchio televisore a tubo catodico, ovviamente della Mivar.
Sono di destra perché se passa il ddl Scalfarotto mi mettono in carcere all’istante.
Sono di destra, perché se la Fedeli é ministro dell’istruzione, Obama nobel per la pace, e Bergoglio romano pontefice, io posso essere qualsiasi cosa.
Sono di destra perché “Il bene e il male hanno l’età dell’uomo. Ma ci voleva la sinistra per imporre al male le maschere più invitanti” [10].
Sono di destra perché la Troika, per me, è il mestiere più antico del mondo.
Sono di destra perché alla gauche caviar preferisco la droit saucisse.
Sono di destra perché la sinistra ha abbracciato il capitalismo proprio nel momento in cui stava iniziando a marcire.
Sono di destra perché Bilderberg, la Trilateral, il CFR…
Sono di destra perché quelli spacciati per grandi economisti non ne hanno mai azzeccata una.
Sono di destra perché tuttora penso che le risorse umane siano persone.
Sono di destra perché Goldman Sachs, JP Morgan, Montepaschi…
Sono di destra perché “Dopo quarant’anni di servizio, il 68 merita di andare in pensione. La vera trasgressione è oggi la tradizione” [11].
Sono di destra perché così sto più comodo.
Sono di destra perché l’antifascismo a fascismo sepolto mi ha sempre fatto un po’ pena.
Sono di destra perché tatticamente pessimista, strategicamente realista, ma escatologicamente ottimista.
Sono di destra perché si fa la giornata della memoria, e nessuno si ricorda dei milioni di omicidi di stato eseguiti grazie alla 194.
Sono di destra, perché quando saremo conquistati dai musulmani, rimpiangeremo tutti Pio XII.
Sono di destra perché se c’è una Nuova Alleanza, è evidente che quella vecchia è stata revocata.
Sono di destra perché i bamboccioni sono i nipoti del sessantotto.
Sono di destra perché guidare contromano è troppo pericoloso.
Sono di destra perché è la seconda cosa più sconveniente che si possa dire. La prima è dichiarare di essere cattolici, però di destra.
Sono di destra perché forse Piero Angela discende dalla scimmia, io certamente no.
Sono di destra perché non capisco cosa ci sia da vergognarsi ad essere di destra.
Sono di destra perché, dati alla mano, il comunismo è stata l’ideologia più mortale della storia.
Sono di destra perché Sofri, Capanna, Negri…
Sono di destra perché non so come facciano quelli di sinistra a non vergognarsi.
Sono di destra perché vivo nella regione più rossa d’Italia.
Sono di destra perché non sono amico dei miei figli. A volte nemmeno dei miei amici.
Sono di destra perché non ho tempo da perdere per andare a votare alle primarie.
Sono di destra perché la scuola di Gentile era la migliore.
Sono di destra perché essere di sinistra è un lusso che non mi posso permettere.
Sono di destra perché preferisco il vetus ordo, e non solo in liturgia. Chi ha orecchi intenda.
Sono di destra perché Lutero era un eretico, punto. E a Lund ci andate voi.
Sono di destra perché l’unità dei cristiani si fa se gli ortodossi, gli anglicani, e tutti gli altri rientrano nell’unica vera Chiesa di Cristo. Se lo facesse anche il Pontefice devo dire che aiuterebbe la causa.
Sono di destra perché Gesù “è salito al cielo, siede alla destra del Padre”. Non alla sinistra.
Sono di destra perché quando Egli tornerà, “porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra”. [12] E per questi ultimi saranno guai.
Sono di destra perché Dossetti, Alberigo, Melloni…
Sono di destra perché sono un idealista saldamente ancorato al reale.
Sono di destra perché se mi giro a sinistra vedo solo desolazione e depravazione.
Sono di destra perché se mi giro a destra… non vedo nessuno. Ma dove siete finiti?
Sono di destra perché “chi ci ha portati nell’euro?”
Sono di destra perché quando c’è Fazio in tv ho l’impressione che mi si allaghi il soggiorno.
Sono di destra perché a ben vedere, a sinistra, D’Alema è il più simpatico.
Sono di destra perché l’unico quotidiano decente che trovo in edicola è la Verità.
Sono di destra perché confesso di pronunciare abitualmente parolacce come sovranità, autarchia, protezionismo, identità, tradizione.
Sono di destra perché sono per un’Europa delle patrie, altrimenti non se ne fa nulla.
Sono di destra perché non mi frega niente di sapere ogni minuto come sta andando il Mibtel.
Sono di destra perché se non è lo stato ad emettere moneta, il debito pubblico è la più colossale truffa che si sia mai vista.

Sono di destra perché sono contrario a divorzio, contraccezione, aborto, eutanasia, fecondazione artificiale… insomma, sono contrario a tutto.
Sono di destra perché credo che la cosa più barbara sia avere due genitori con la barba. O l’imbarazzo di dover scegliere tra quattro mammelle.
Sono di destra perché so che dall’omosessualità si può guarire.
Sono di destra perché “Conduco una vita molto semplice. Non mi piace viaggiare, non pratico nessuno sport, non credo nelle vitamine. In
compenso credo in Dio”[13].
Sono di destra perché c’è bisogno di muri, di ponti ce ne sono fin troppi.
Sono di destra perché se fossi di sinistra mi prenderei a sberle ogni volta che passo davanti allo specchio.
Sono di destra perché chi si affanna a stare al passo coi tempi, risulta sempre in ritardo su qualcosa. Chi è ancorato alle verità di sempre, sarà
sempre in vantaggio.
Sono di destra perché sono un cattolico bambino, ho bisogno di Qualcuno che mi tenga la mano.
Sono di destra perché non ho ancora capito di cosa si occupa Odifreddi.
Sono di destra perché Elton John, George Michael, Ricky Martin…
Sono di destra perché non sono né democratico, né repubblicano.
Sono di destra perché, com’è che dicevano? “La Cina non è un pericolo, ma un’opportunità”. Ma andate tutti a quel paese.
Sono di destra perché detesto il business plan, il facility manager, il brand, la mission, la callconference, il core business e il web-marketing,
ma non sopporto nemmeno la location della convention e il breafing col buyer e l’head hunter, così come la performance del feedback ottenuto con le slide per ampliare la vision.
Sono di destra perché a sinistra, se riescono ad accordarsi su un’idea, è certamente quella sbagliata.
Sono di destra perché George Soros, Rockefeller, Rothscild, Warren Buffet, ma anche Bill Gates, Steve Jobs, Mark Zuckerberg, Jeff Bezos…
Sono di destra perché il femminismo, che voleva liberare le donne, le ha rese schiave del lavoro e oggetti in vendita sul mercato. A forza di rivendicare la libera gestione del proprio corpo ha emancipato la zoccola che c’era in loro.
Sono di destra perché con i problemi sociali che ci sono, la priorità della sinistra è di riconoscere il “diritto di inversione”.
Sono di destra perché a forza di sentire “ce lo chiede l’Europa”, mi è venuta la gastrite.
Sono di destra perché i sondaggi ci danno sempre perdenti.
Sono di destra perché “Essere di destra è l’insulto più volgare e più sporco che si possa rivolgere a una persona” [14].
Sono di destra perché “La sinistra è una professione, la più promettente”[15].
Sono di destra perché in fondo la sinistra non è che una destra che ha perso qualsiasi punto di riferimento.
Sono di destra perché l’intolleranza dei progressisti è inaccettabile quando vincono, ma è uno spasso quando perdono.
Sono di destra perché J-Ax e Fedez, in un paese civile, andrebbero a lavorare in fabbrica, e verrebbero retribuiti a calci nel sedere.
Sono di destra perché “quando c’era lui”, le famiglie numerose venivano premiate.
Sono di destra perché “Dio non ha fatto alcuna riforma e le sue leggi sono perfette, eterne ed immutabili” [16].
Sono di destra perché senza un recupero di sovranità non si va da nessuna parte.
Sono di destra perché non sono nostalgico del passato, ma lo sono ancor meno del futuro.
Sono di destra perché, come disse un grosso uomo: “Qui parlano di te solo se sei frocio o comunista” [17].
Sono di destra perché “la superiorità morale della sinistra” è sempre stata una pessima barzelletta.
Sono di destra anche perché non sono abbastanza vendicativo per essere di sinistra.
Sono di destra perché “L’individualismo, se non si confonde col totalitarismo, ne è almeno la condizione” [18].
Sono di destra perché preferisco essere tendenzioso piuttosto che fare tendenza [19].
Sono di destra perché Max Gazzè, se non fosse di sinistra, sarebbe a far compagnia a J-Ax e Fedez. Medesima retribuzione.
Sono di destra perché i cantanti, gli attori, gli intellettuali, insomma, tutti quelli che non lavorano sono di sinistra.
Sono di destra. Perché? Cosa avete da guardare?

San Martino in Rio, 19/03/2017

***

[1] Oswald Spengler.

[2] Il reazionario, Fausto Gianfranceschi (Pellicani, 1996).

[3] Ibidem.

[4] Ibidem.

[5] Manifesto della destra divina, Camillo Langone (Vallecchi,
2009).

[6] Il reazionario, Fausto Gianfranceschi (Pellicani, 1996).

[7] Manifesto della destra divina, Camillo Langone (Vallecchi,
2009).

[8] Rovesciare il ’68, Marcello Veneziani (Mondadori, 2007).

[9] Seneca.

[10] Il reazionario, Fausto Gianfranceschi (Pellicani, 1996).

[11] Rovesciare il ’68, Marcello Veneziani (Mondadori, 2007).

[12] Mt 25,33

[13] Giovannino Guareschi.

[14] Kurt Kobain, cantante eroinomane, morto suicida a 27
anni.

[15] Elogio della nostalgia, Fausto Gianfranceschi, (2002).

[16] Giovannino Guareschi.

33 Commenti a "Cento e uno motivi per essere di destra. Autoapologia del reazionario."

  1. #PAOLO   27 marzo 2017 at 5:10 pm

    Radio Spada ci ha regalato 5 minuti di buon umore. Grazie. Post Scriptum: Ortega y Gasset diceva che definirsi di destra o di sinistra è un modo per auto-qualificarsi come imbecilli. Post post scriptum: ovviamente, una persona veramente intelligente come Ortega y Gasset non era di sinistra e ha ispirato il nostro Blondet.

    Rispondi
  2. #Alessio   27 marzo 2017 at 5:39 pm

    Così a spanne, a differenza dell’autore, io :
    – Non sono più proletario di Bertinotti. Non lo sono affatto e non voglio esserlo.
    – Non ambisco ad una vita semplice, mi piace viaggiare e tutto il resto.
    – Ho l’I-phone, per il semplice fatto che se devo comunicare, soprattutto con l’estero, lo trovo più utile di un tavolo di legno.
    – Se avessi una donna che non sta al suo posto col cavolo che mi rassegnerei.

    Comunque, SONO DI ESTREMA DESTRA E ME NE VANTO.

    Rispondi
    • #Nicòla   29 marzo 2017 at 9:50 am

      Se avessi una donna che non sta al suo posto col cavolo che mi rassegnerei.
      Si innamori, si sposi e poi vedrà se non ha ragione chi disse “L’uomo è la TESTA della casa. La donna è il COLLO. La testa si gira la dove vuole il collo”.

      Rispondi
      • #Nicòla   29 marzo 2017 at 9:57 am

        Ed aggiungo che tanti che in pubblico si vantano che la moglie li obbedisce sempre (e magari riferiscono pure cose che, a ben guardare, non dovrebbero essere certo motivo di vanteria) in privato fanno sempre “Sì cara, certo cara” E, magari, quando qualche volta non lo fanno “sì cara” poi se ne pentono pure. E con giusto motivo.

        Rispondi
        • #Alessio   29 marzo 2017 at 12:51 pm

          RIBADISCO QUANTO DETTO.

          Non sai niente di me e della mia vita privata, quindi evita di parlarne a vanvera

  3. #bbruno   27 marzo 2017 at 6:47 pm

    Perfetto, perfetto, e aggiungo:

    Sono di destra perché Bergoglio…

    E sono di destra perché sono un uomo…

    Rispondi
  4. #bbruno   27 marzo 2017 at 6:50 pm

    e mi viene da aggiungere:

    e sono di destra perchè Bergoglio è una bestia,
    e con lui tutti quelli qui elencati…

    AMEN.

    Rispondi
  5. #lister   27 marzo 2017 at 6:55 pm

    Confermo, sottoscrivo, approvo, mi associo, sono d’accordo, condivido, assento, appoggio, convengo
    in tutto e per tutto.

    Rispondi
    • #Alessio   27 marzo 2017 at 7:27 pm

      Io “solo” a un 95% o giù di lì.

      Rispondi
  6. #jb Mirabile-caruso   27 marzo 2017 at 8:10 pm

    Sono di destra perché è il solo posto dove posso ancora trovare l’antico “senso comune”.
    Sono di destra perché credo nella Verità “assoluta” e mi diletto molto nel cercarla.
    Sono di destra perché m’incazzo di brutto quando sento o vedo scritto che “i ragazzi giocano come meglio “gli” piace”.
    Sono di destra perché, a non esserlo, non saprei proprio dove andare a sbattere la testa.
    Sono di destra perché mi stanno sullo stomaco tutti i ciarlatani, quelli di destra inclusi.
    Sono di destra perché amo tutto ciò che è VERO ed odio tutto ciò che è FALSO.
    Sono di destra perché… beh, perché, in verità, io non sono di destra nè mai lo fui, ma sono semplicemente uno che crede e vuole la riconciliazione con Dio affinché Egli possa riammetterci nell’originario Eden da cui fummo cacciati.

    Rispondi
    • #Alessio   27 marzo 2017 at 11:46 pm

      In attesa di essere riammessi nell’Eden, anche delle opinioni politiche concrete riguardo a fatti pratici male non fanno.

      Rispondi
      • #jb Mirabile-caruso   28 marzo 2017 at 10:35 pm

        Alessio: “…anche delle opinioni politiche concrete riguardo a fatti
        ……………pratici male non fanno”……………………………………………

        Non fanno male, signor Alessio, SE queste ‘opinioni politiche concrete’ sono saldamente ancorate a Leggi Divine. Fanno malissimo, al contrario, – ed è scelta assai saggia distanziarsene come se fossero la peste – se sono espressioni di LIBERI deliri Umani, altrimenti conosciuti con il termine politicante corretto di ‘ideologie’.

        Tutto diventa, infatti, delirio quando imbocca la via della diabolica LIBERAZIONE dal Divino. Realizzazione, questa, che è stata estremamente tardiva nella mia vita personale, avendo io sciupato quasi tutta la mia vita nell’inseguimento folle di ‘opinioni politiche concrete’ del tutto DISANCORATE dalle Leggi Eterne di Dio!

        Rispondi
        • #Alessio   29 marzo 2017 at 12:59 am

          Un’ideologia non è per forza avversa alle Leggi Divine, può benissimo anche essere concorde.
          Di fatto, l’essere realmente di Destra implica la maggior vicinanza possibile alla Tradizione, non esiste Governo più di Destra di un Re incoronato da un Papa, che insieme a lui si sforza per realizzare la regalità sociale di Nostro Signore Gesù Cristo all’interno dei suoi domini.
          Questo è l’ideale, ma non bisogna dimenticarsi che la ricerca dell’ottimo (magari irrangiungibile) non dev’essere d’ostacolo alla realizzazione del buono (magari alla portata).
          Quindi, in mancanza di un Sacro Romano Imperatore incoronato da un Romano Pontefice, accontentiamoci di un politico che faccia la cosa più giusta nella data circostanza. Altrimenti si finisce solo a parlare di bellissime teorie… ma purtroppo solo teorie nonostante la loro indubitabile bellezza.

          Andando sul pratico, non potendo avere Carlo Magno, ben venga Mussolini.
          Non potendo avere Mussolini, ben venga Roberto Fiore.
          Non potendo avere Roberto Fiore, ben venga Salvini (o Trump, o Putin, o la Le Pen).
          Non potendo avere manco Salvini, un infame vale l’altro.
          Il resto, purtroppo, in questo mondo non sono che parole.

        • #Francesco Retolatto   29 marzo 2017 at 11:34 am

          Quanto mi riconosco in quel comune sciupio di anni, seguendo ideologie menzognere che avevano lo scopo di allontanarmi da Dio.
          Che verá Liberación è stata quando il velo di Maya si è squarciato e ho visto di colpo gli errori cui andavo in contro .

      • #lister   29 marzo 2017 at 9:37 am

        Perfettamente d’accordo, Alessio.

        Rispondi
  7. #Giulia d'Amore   27 marzo 2017 at 8:52 pm

    Bravissimo!!! Pare escrito da mio fratello Carlos José. E ci sono tutta o quasi anch’io. Cambiano i nomi, perchè vivo in Brasile… Fuori questo, siamo anime gemelle. Sono di destra perchè cattolica fedele alla Tradizione bimillenare della Chiesa. Viva Cristo Re!!!

    Rispondi
    • #Carlos José d'Amore   29 marzo 2017 at 3:38 am

      Dio Patria. Ogni altro affetto, ogni altro dovere vien dopo!

      Rispondi
      • #Maria   29 marzo 2017 at 3:12 pm

        Signor Carlos Jose’
        di che Dio sta parlando e di che Patria.

        Possiamo immaginare un dio a nostra immagine e
        somiglianza.

        Possiamo amare la patria, se a nostra misura.

        Signor Carlos per amare Dio e la Patria, obbiettivo Ultimo bisogna partire dal basso, amare prima le cose che sono alla nostra portata: poi se potra’ parlare….

        Rispondi
      • #lister   29 marzo 2017 at 5:41 pm

        Al terzo posto, Carlos, c’è -d’obbligo- la Famiglia.
        Dopo, viene ogni altro affetto, ogni altro dovere.

        Rispondi
  8. #Alessandro Corsini   27 marzo 2017 at 9:04 pm

    Bellissimo!!! Complimenti! Sottoscrivo in pieno!! Da un reggiano di destra come te 😉

    Rispondi
  9. #Konig87   27 marzo 2017 at 10:35 pm

    Il miglior regalo di compleanno che potevate farmi!!! 😀 Saluti Legionari.

    Rispondi
  10. #Francesco Retolatto   28 marzo 2017 at 2:55 am

    Non sono mai stato di destra. Ma riconosco la verità di quanto scritto. Sono cattolico e basta.

    Rispondi
    • #Alessio   28 marzo 2017 at 8:30 pm

      Direi che una cosa implica anche l’altra, soprattutto oggigiorno.

      Rispondi
  11. #Joe Silver   28 marzo 2017 at 6:11 am

    Sono di destra perché mi piace l’Hard Rock, L’Heavy Metal, il Prog Metal e il Metal.
    Sono di destra perché se stanno a casa loro è meglio… per tutti!!!
    Sono di destra perché sono pelato.
    Sono di destra perché ho un suv Audi.
    Sono di destra perché mi piace andare in ferie in Scozia.
    Sono di destra perché mi piace il Valpolicella classico superiore.
    Sono di destra perché sono di Verona!!!!

    Rispondi
    • #Francesco Retolatto   28 marzo 2017 at 5:07 pm

      A parte l ‘ essere rapato e l ‘ amore per la Scozia, cose che ci accomunano, non vedo che attinenza ha il Suv o l’heavy metal con l ‘ essere di destra o il non esserlo.

      Rispondi
      • #Alessio   28 marzo 2017 at 8:16 pm

        Lasciamo pure stare capigliature, viaggi ed altre stramberie del genere.
        Parlando del “Metal”, sempre che sia abbia la fantasia di definirlo “musica”, sappiamo bene che sia forse il genere “musicale” più contrario alla Tradizione, tanto per sonorità quanto per contenuti, nonchè l’unico genere che in alcuni casi sia esplicitamente blasfemo e/o satanico.
        Una persona di destra dovrebbe schifarlo.

        Rispondi
        • #Francesco Retolatto   29 marzo 2017 at 10:49 am

          Concordo totalmente con te.
          Se c’ è una música dettata dal demonio è il metal in tutte le sue varianti.
          Ogni cattolico, come anche ogni uomo di buon senso dovrebbe allontanarsene.

    • #lister   28 marzo 2017 at 6:18 pm

      Tu non sei di destra: tu sei un co….ne!!

      Rispondi
  12. #Stefano   28 marzo 2017 at 12:10 pm

    Quasi un manifesto.

    Rispondi
  13. #Alessio   28 marzo 2017 at 4:58 pm

    Occhio, Redazione!
    Tra un po’ ci sarà chi scriverà di essere di destra perchè cammina con un piede davanti all’altro, perchè beve liquidi e non solidi (nè gas), perchè si lava i denti almeno una volta al giorno o perchè da ossi al suo cane.
    Si sta spalancano un mondo di motivazioni davvero curiose…

    Rispondi
    • #lister   28 marzo 2017 at 9:02 pm

      Tipo le co……te del rosso Joe Silver

      Rispondi
      • #Alessio   29 marzo 2017 at 1:02 am

        Ossia l’ “utile” idiota che mi ha permesso il commento su quel genere “musicale”.

        Rispondi
  14. #Maria   29 marzo 2017 at 2:27 pm

    Io non sono mai stata di sinistra,voglio dire però,che “certi “di destra,non sono da prendere come esempi per quanto si definiscono cattolici.Lontani anni luce per come ci viene ad insegnare il Signore Gesù….

    Nascondere a se stessi la Verita’,e convincendo gli altri nell’esserlo, e’ consentito; ma Dio non si inganna.

    DESTRA non equivale vivere Cristo……Non coinvolgeteLo su cose strettamente umane….

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