Ecco chi è Gabriele Del Grande. Il paladino dei migranti sostenuto da Soros.

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di Eugenio Palazzini

Gabriele Del Grande è un giornalista, blogger e documentarista italiano arrestato in Turchia lo scorso 10 aprile. Inizialmente il motivo della reclusione era incerto fino a quando la Farnesina in una nota ufficiale uscita il 15 aprile ha precisato che Del Grande “è stato fermato perché si trovava in una zona del Paese in cui non è consentito l’accesso”, ovvero al confine con la Siria. Da martedì, stando alle dichiarazioni della fidanzata Alexandra D’Onofrio, è in sciopero della fame. La stessa D’Onofrio, nell’intervista odierna a Repubblica, ha dichiarato che il compagno si trovava nella zona turca inaccessibile “per ricostruire in un libro la memoria di quella guerra: come sono nate le prima proteste, come è stata la fuga dalla Siria” ma non voleva passare il confine e “potrebbe aver sbagliato strada”.

Fin qui, dubbi a parte sull’accaduto, nulla di nuovo su quanto sappiamo del blogger lucchese e della vicenda di cui è protagonista. E fermo restando che è un preciso dovere del nostro governo adoperarsi per la liberazione di un cittadino italiano detenuto all’estero, qualunque sia il reato di cui il cittadino è accusato, così come il nostro governo ha il dovere di non abbandonare a se stessi italiani rapiti in territorio straniero, è compito precipuo di una testata giornalistica non limitarsi a riportare informazioni impacchettate bensì far luce il più possibile sulle vicende non del tutto chiare ai lettori.

Cerchiamo quindi di chiarire meglio chi è Gabriele Del Grande. L’attività principale del giornalista toscano è legata al suo blog Fortress Europe,  in cui cataloga le vicende e i naufragi dei migranti africani che tentano di raggiungere l’Europa attraverso il Mediterraneo. Si tratta di una sorta di novero dei singoli tragici eventi a partire dal 1988, un’attività quindi di costante monitoraggio anche retroattivo che però sul sito è ferma al 16 febbraio 2016. Dopo aver collaborato con testate di sinistra come L’Unità e Peace Reporter, ha pubblicato tre libri e un reportage sulla guerra in Siria pubblicato nel 2013 da Internazionale. Il racconto inizia così: “Ieri non ho dormito per entrare in Turchia clandestino, a piedi..”. Per passare realmente il confine tra la Siria e la Turchia evidentemente non aveva sbagliato strada. Testimonianze quelle di Del Grande frutto di un viaggio che secondo Internazionale avrebbe intrapreso senza appoggiarsi né all’esercito siriano né ai ribelli. Chi scrive è stato in Siria tre volte durante il conflitto e si permette di dubitare che questo sia stato possibile, con un punta di sospetto in più a vedere la foto del blogger lucchese che lo ritrae con gli attivisti siriani della “radio libera” Newroz. Ovvero, come facilmente deducibile dalla bandiera anti-Assad alle sue spalle, con i “ribelli” con cui secondo Internazionale non avrebbe viaggiato in Siria.

Del Grande nel 2014 ha poi girato un docufilm, ‘Io sto con la sposa’, dove narra lo stratagemma escogitato da alcuni palestinesi per raggiungere la Svezia passando prima dall’Italia: hanno inscenato un matrimonio con tanto di corteo nuziale per evitare controlli della polizia. Ma non vogliamo ovviamente pensare che l’intento fosse celebrare l’immigrazione clandestina. Tornando infine all’attività principale di Del Grande, ovvero quella di blogger, scopriamo poi che il suo Fortress Europe ha ricevuto “supporto” dalla Open Society Foundations (come riportato sul sito ufficiale della fondazione) del miliardario e “filantropo” (mai come nel sostegno ai flussi migratori senza limiti) George Soros. Si proprio lui, lo stesso che contribuì con la speculazione finanziaria ad affondare la Lira italiana. Un supporto che di solito, ma certo non possiamo affermare sia questo il caso, quando si tratta della Open Society si traduce in cospicuo finanziamento.

 
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10 Commenti a "Ecco chi è Gabriele Del Grande. Il paladino dei migranti sostenuto da Soros."

  1. #bbruno   21 aprile 2017 at 8:37 am

    sono i nuovi santi e l’ Italia si sa è terra di santi ( e di babbei). E i santi devono essere pronti al martirio, mica solo agli emolumenti…. Cosa si fa per sbarcare il lunario, in questi tempi di magra del lavoro…Mettiti a proteggere i ‘poveri’ e sarai garantitio per la vita, diceva più o meno Mark Twain…

  2. #lister   21 aprile 2017 at 9:08 am

    OK
    Sta bene dove sta.

  3. #Alberto   21 aprile 2017 at 11:13 am

    “E fermo restando che è un preciso dovere del nostro governo adoperarsi per la liberazione di un cittadino italiano detenuto all’estero, qualunque sia il reato di cui il cittadino è accusato, così come il nostro governo ha il dovere di non abbandonare a se stessi italiani rapiti in territorio straniero”
    Su questo dovere ho moltissimi dubbi, specie quando ci troviamo costretti a pagare di tasca nostri riscatti milionari per rapimenti (magari dubbi, se non concordati con i/le rapiti/e) di gente che volutamente si è esposta a rischi facilmente prevedibili, oltretutto – in molti casi – contravvenendo la stessa legge italiana, o per favorire attività di gruppi terroristici.

    • #Alessio   21 aprile 2017 at 2:08 pm

      Io sono disposto a pagare perchè se lo tengano in galera. Lui e tutti quelli come lui.

  4. #Alessio   21 aprile 2017 at 11:50 am

    Che se lo tengano, i turchi, possibilmente buttando la chiave nel Bosforo.
    E se non vuole mangiare, che stia pure leggero.

    • #lister   21 aprile 2017 at 3:42 pm

      Sì, sì, fa bene un po’ di dieta: tra poco arriva la bella stagione e sarà il momento della “prova costume”… 😀 😀

      • #Alessio   21 aprile 2017 at 8:29 pm

        E la foto l’hai vista? Sembra la sezione locale dell’arcigay.

  5. #catarroso   21 aprile 2017 at 7:21 pm

    Ecco perchè ne parlano così tanto ! Ora si capisce: un altro “vispo tereso” ! Le galere turche forse lo rinsaviranno un po ?

    • #Alessio   21 aprile 2017 at 8:25 pm

      Lui ci rimanga, poi vediamo!

      P.S. : non per criticare il nome che hai scelto, però forse un aerosol potrebbe risolvere il problema.

      • #lister   22 aprile 2017 at 8:52 am

        😀 😀 😀