I soldi dell’8×1000? Agli immigrati.

Consegnato il primo dei 55 appartamenti sistemati dalla diocesi di Milano con i fondi dell’8xmille. Il primo dato a un imam egiziano. E scoppia la polemica

Il primo “appartamento di Papa Francesco” è stato consegnato a Reda Afify, un imam considerato “moderato”.

di Sergio Rame

All’egiziano padre di tre figli, che vive in Italia da quindici anni e lavora come direttore di McDonald’s, beneficerà di un bilocale di una cinquantina di metri quadri nel quartiere Niguarda. Come racconta Avvenire, “l’appartamento rientra nel primo lotto dei 55 appartamenti ristrutturati dalla Caritas Ambrosiana per la visita di papa Francesco. A beneficiarne un immigrato egiziano”.

Reda Afify ha firmato il contratto d’affitto il Giovedì Santo. Ci vivrà a partire da giugno pagando un affitto di 300 euro al mese. “Sono molto grato di questo dono che viene dal Signore”, ha commentato l’egiziano. Dopo di lui, toccherà agli altri. Dalla Caritas Ambrosiana assicurano che entro l’estate verranno assegnati tutti i 55 “appartamenti del Papa”. Intanto, però, infiamma la polemica. Perché a molti non è sfuggito che il primo a firmare un contratto sia stato un immigrato e per di più musulmano. “Possibile che non esistessero italiani che avevano bisogno”, si lamentano ai microfoni di Avvenire.

“I prossimi tre che firmeranno il contratto sono proprio italiani. E lo faranno all’inizio della prossima settimana”, si affrettano a replicare dalla Caritas nel tentativo di spegnere qualsiasi polemica. “Siamo stati felici di poter consegnare il primo appartamento il Giovedì santo, un giorno così carico di significato e che dimostra come la Chiesa sia capace di annunciare il Vangelo non solo attraverso la parola ma anche con gesti concreti”, ha spiegato ad Avvenire il direttore della Caritas Ambrosiana Luciano Gualzetti.

Gli “appartamenti del Papa” sono stati stralciati dall’elenco di “Edilizia residenziale pubblica” e sono assegnati dal Comune di Milano alla Fondazione San Carlo. Da qui il progetto sostenuto dall’arcivescovo di Milano Angelo Scola attingendo ai fondi dell’8 per mille alla Chiesa cattolica. “Gli assegnatari sono stati selezioni dalla Caritas – spiega Avvenire – l’idea era quella di aiutare a trovare una casa chi non avesse i requisiti per accedere agli alloggi popolari perché titolare di un Isee più altro rispetto a quanto previsto dall’Aler, ma, allo stesso tempo, non fosse in grado di pagare un affitto secondo canoni di mercato”.

 

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7 Commenti a "I soldi dell’8×1000? Agli immigrati."

  1. #bbruno   15 aprile 2017 at 10:29 pm

    ecco le facce dei questi traditori: coi soldi degli italiani ( non pare che gli islamici versino alla chiesa l’8 per mille), si fanno belli coi fetenti islamici che odiano i cristiani: si può essere più infami di così? E ‘sto Scola farebbe parte della parte buona della chiesa, tutto comunione e liberazione??? Un vero Scola – Pasta sulla testa dei poveri italiani sfrattati dai comuni anche quando pagano regolarmente l’affitto… case sociali!

  2. #Maria   15 aprile 2017 at 10:45 pm

    E si, l’ho notato anch’io….

  3. #bbruno   16 aprile 2017 at 9:56 am

    vigliacchi, si vogliono salvare la pellaccia coi nostri soldi, questi due aspiranti cattoimam!

  4. #lister   17 aprile 2017 at 9:01 am

    Sono anni che non devolvo il mio 8 x 1000 alla “chiesa cattolica”…

  5. #Manola   17 aprile 2017 at 6:18 pm

    Sono d’accordo nel non dare più contributi. alla Chiesa ma domando : a chi darli? Accetto suggerimenti grazie

  6. #Maria   17 aprile 2017 at 8:20 pm

    Alla Ricerca!

  7. #Antonio   18 aprile 2017 at 11:09 am

    Ho deciso, da tre anni, di dare l’otto per mille alla Chiesa Ortodossa.