[VACCILEAKS] Gogne mediatiche, abiure e infallibilità del vaccino anti-HPV

hpvvaccino

 

di Cristiano Lugli

 

Lunedì 17 Marzo scorso, come forse sarà noto ai più, è andata in onda su Rai 3 una puntata di Report che ha destato un gran polverone nazionale al quale – causalmente? – è conseguita la radiazione di un medico, alias Roberto Gava.
Ci riferiamo alla tematica trattata da Sigfrido Ranucci, successore della Gabanelli (che finalmente si è levata di torno).
Ranucci ha concesso alla giornalista Alessandra Borella di elaborare un servizio incentrato sui danni provocati dal vaccino anti-Papilloma virus (anti-HPV), con un titolo molto tranquillo a designare la precisa volontà del programma: “Reazioni avverse al vaccino anti-Papilloma virus: quanti sono i casi? I conti non tornano”.
Nonostante Ranucci avesse specificato, sin dall’inizio, che i vaccini sono utilissimi, efficacissimi e hanno portato grande progresso, la cosa non è ovviamente servita a nulla. Il nostro ha agito un po’ come agiscono tanti nel mondo cattolico conservatore, ovvero criticando Bergoglio ma elogiando il Concilio; così pensano di diventare intoccabili, ingenuamente, senza rendersi conto che al tiranno non importa nulla dei paracolpi, giacché il tiranno quando è tiranno lo è fino in fondo, e pota ovunque ci sia anche qualcosa di minimamente non gradito. Va da sé che non solo la battaglia si rivelerà sbagliata e dannosa per il semplice motivo che non vuole risolvere il problema alla radice, ma sarà pure altrettanto inutile.

 

Questa volta alla Rai – che pure vanta fra i suoi dirigenti il marito del Ministro Lorenzin – deve essere sfuggito qualcosa, nonostante il programma si sia rivelato di un’ovvietà pazzesca: nulla di straordinario, nulla di eccezionale, un servizio che ha ripetuto cose che, per chi conosce un minimo la tematica, non hanno alcuno spicco di esclusiva, oltre ad aver detto verità parziali.
Eppure questo ha generato il più scellerato caos, perché è evidente quanto per l’uditore medio anche piccole nozioni possano suscitare il dubbio: delle serie, se vedo persone danneggiate oggettivamente da un vaccino magari vado oltre Report e mi informo. Questo non può accadere. Non deve assolutamente accadere.

 

Il nuovo conduttore del programma aveva sognato di poter fare un minimo di giornalismo, selezionato e che non si spingesse oltre ai tabù ben delineati, tuttavia facendo i conti male. Ha avuto uno scontro violento contro il muro della censura e della gogna. Con i suoi salvagente sui vaccini quali mezzi infallibili per salvare l’umanità, come espresso nel prologo della puntatona, Ranucci aveva creduto di essersi creato un alibi per dire ciò che tutti coloro i quali seguono la tematica sanno: la farmacovigilanza non svolge il suo mestiere; si cerca di mettere tutto a tacere sugli effetti collaterali del vaccino contro il Papilloma virus, e non degli altri, per il semplice fatto che nel servizio in questione ci si è limitati a parlare solo di quello.
A questo hanno comunque conseguito una serie di grida allo scandalo, dalla Lorenzin ai vari politicanti, di serie A e di serie B. Fra i grandi commendadores non poteva mancare il solito Roberto Burioni, sociologo del social netowork, ma prima ancora virologo, professorone Ordinario in Microbiologia e virologia Facoltà di Medicina e Chirurgia Università Vita-Salute San Raffaele. Insomma: un nome, un’autorità. Il Burioni, grande avversario della frangia che lui definisce “anti-vaccinista”, ha parlato di “atto grave e intollerabile”, riferendosi alla puntata di Report che lo ha mandato su tutte le furie. Chi bazzica su Facebook avrà certamente notato la ponderosa lotta ai “no-VAX” che il virologo, fra le altre cose massone (si veda qui, pag. 33 http://popoffquotidiano.it/wp-content/uploads/2014/10/Massoneria-Elenco-Massoni-Italiani-.pdf), conduce quotidianamente, anche ridendo e brindando sui cadaveri dei colleghi radiati solo per aver detto una nota fuori dal coro.

 

La Rai poi, che pure campa con i soldi dei contribuenti, non ci tiene a fare brutte figure davanti allo Stato amico che le permette di sussistere come azienda. E così, sfuggita la situazione di mano e fatta la figuraccia del servizio no-vaccini che viene eruttato dall’azienda di Stato, Rai cerca di raccogliere e riaggiustare i cocci con un comunicato e con la contrapposta campagna pro-vaccini, che da lì si è susseguita senza sosta, specie sui telegiornali:
La Rai è da sempre a supporto delle campagne vaccinali. I vaccini sono indiscutibilmente una delle più grandi scoperte scientifiche della storia, con la loro efficacia hanno permesso di ridurre drasticamente la mortalità o debellare totalmente malattie un tempo incurabili o gravemente invalidanti. Per questo motivo Rai, che raggiunge milioni di persone in ogni parte d’Italia, in tutte le trasmissioni informative e in quelle di infotainment ha sempre sostenuto l’unico punto di vista possibile: i vaccini sono un fondamento della medicina moderna che non può essere messo in discussione“.
Più chiaro di così non si può. Peccato che lo stesso Report ha messo in luce fastidi legati ad ovvietà, come dicevamo, ma pur sempre scomodi in una retorica generale che non vuole obiezioni ad un dogma di fede come quello delle vaccinazioni.

 

Il dogma di fede cui è tenuto a recare adulazione e fedeltà anche Ranucci non gli ha lasciato scampo. Ed ecco che, dopo qualche giorno di pressione, nonostante i tentativi di salvarsi in corner, è arrivata l’abiura ufficiale con una lettera inviata al suo Direttore. Per importanza dei contenuti risulta impossibile non riportare qui il testo scritto dal conduttore di Report, offrendo così ad ognuno la possibilità di farsi una propria idea:
“Caro direttore,
 
sento il bisogno di scrivere queste righe in seguito al clamore che ha suscitato in questi giorni il servizio trasmesso lunedì [17 Marzo ndr] sul Papilloma virus. Il servizio è cominciato con una grafica che specificava nei dettagli l’utilità del vaccino, nella quale abbiamo affermato che questo vaccino previene il tumore al collo dell’utero. Il programma proseguiva con un mio intervento nel quale letteralmente affermavo: «Quest’inchiesta non è contro l’utilità dei vaccini, in tema di prevenzione si tratta della scoperta più importante degli ultimi 300 anni», anche se tale vaccino è consigliato, ma non obbligatorio. Specificavo poi che il tema del servizio erano le reazioni avverse, e fornito gli elementi dimostrati dall’Oms, nel centro di Uppsala in Svezia. Su tali reazioni avverse, il Mediatore europeo ha accolto il reclamo di un gruppo di ricercatori danesi del Cochrane. Si tratta di scienziati accreditati, a cui dobbiamo il ritiro dal commercio di un farmaco a base di Sibutramina, un farmaco antiobesità, che aveva provocato decessi.
 Su questo reclamo accolto dal Mediatore, ha espresso la sua valutazione in contraddittorio la dottoressa Enrica Alteri, a capo del Comitato di valutazione dei medicinali per l’ Agenzia europea del farmaco. In Italia le reazioni avverse devono essere comunicate alla Farmacovigilanza, e si è scoperto che coloro che hanno reazioni avverse non sempre riescono a segnalarle. Su questo punto è stato chiesto il parere del più importante farmacologo italiano, Silvio Garattini, il quale ha confermato che il sistema della farmacovigilanza ha delle criticità. In onestà ci sembrava doveroso portare all’attenzione delle autorità competenti una mancanza di trasparenza. Tutto questo è stato inteso come un servizio contro i vaccini obbligatori. Se è stato compreso in questo modo, prestando di conseguenza il fianco a strumentalizzazioni, significa che non sono stato sufficientemente chiaro. Di questo mi assumo ogni responsabilità, e anticipo attraverso il suo giornale l’intenzione di fornire ogni chiarimento ai telespettatori nella prossima puntata di Report. Ci tengo a ribadire l’importanza delle vaccinazioni obbligatorie e quelle consigliate anche perché ho sempre fatto vaccinare i miei figli.
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Tolto ogni dubbio sulle intenzioni primordiali di Ranucci, così da non farne un eroe controcorrente anche nel mondo “anti-vaccinista”, analizziamo per un attimo il pensiero espresso dal Ministro della Salute Sig.ra Beatrice Lorenzin, alla luce di quanto accaduto sul servizio pubblico della Rai.
Così disse la signora Lorenzin in data 18 Marzo 2017:
 “Diffondere paura propugnando tesi prive di fondamento e anti scientifiche è un atto di grave disinformazione ed è quanto ha fatto ieri sera la trasmissione di Rai3 Report, dedicata al vaccino contro il Papilloma virus, il primo vaccino contro il cancro che l’uomo è riuscito a produrre. Un vaccino sicuro e di grande efficacia, a differenza di quanto è stato fatto affermare sulla tv pubblica, senza alcun contraddittorio. Report ha dato spazio a teorie prive di base scientifica, instillando timore nei confronti di una pratica sicura, efficace e in grado di salvare migliaia di donne da un cancro aggressivo e spesso mortale“.

 

Prima di addentrarci nella solita e monotona critica che muove la Lorenzin, quella sì, priva di argomentazioni oggettive e scientifiche, ma basata solo su loci communes, ricordiamo che anche il servizio di Alessandra Borella ha espresso qualche piccola imprecisione. Prima fra tutte le cose va detto che i ceppi di HPV individuati non sono 120 – come riportato da Report – ma 140. In più è bene sottolineare come il Cervarix ( vaccino anti-HPV ), prodotto dal colosso GSK, sia stato ritirato dal commercio dal produttore stesso con un annuncio dato il 2 novembre 2016: il tutto senza fornire spiegazioni veramente plausibili.
Questo tanto per cominciare. Per chi volesse, poi, in risposta all’incensazione scientifica (?) fatta dalla Lorenzina sulla grandezza di questo vaccino, operante parecchi benefici, potrebbe guardare qualche spezzone dei sotto elencati video:
 
 

 

Entriamo ora nell’aspetto che più ci deve interessare, avendo utilizzato Report – e continuando ad utilizzarlo – solo come aggancio per esporre le vere criticità di questo vaccino, che come prima funzione – lo abbiamo già detto altrove – ha quello di emancipare alla sessualità le bambine e, con il Nuovo Piano Nazionale per la prevenzione vaccinale, anche i maschietti. I danni subiti da chi vi si è sottoposto e a cui spesso viene fatto riferimento sono solo uno degli aspetti critici ( e gravissimi, si intenda ) del “primo vaccino contro il cancro” che l’uomo sarebbe riuscito a produrre, sempre secondo il CEO del Ministero della Salute.
Non importa nulla se in Spagna, di recente, un tribunale ha riconosciuto la correlazione fra la morte di una giovane ragazza e il vaccino anti-Papilloma Virus [1], quello che conta davvero è mettere sotto silenzio tutto; chi ci prova sarà irreversibilmente tacciato di essere contro la scienza, di essere un complottista, un meschino attentatore alla vita umana. E si badi bene: questo accade in tutti i campi possibili, Cattolicesimo incluso. Vi è infatti chi dice che mettere in dubbio l’infallibilità dogmatica dei vaccini è come collaborare all’aborto o al supporto delle campagne LGBT. Capito mi avete?
I danni esistono, e pure gravi, ma niente da fare. Davanti alla deità della “scienza medicinale” (che scienza appunto non è), non vi è santo che tenga.
Oltre a questo come dicevamo esiste altro, a partire da una conoscenza un po’ più oggettiva di ciò che è il Papilloma Virus (HPV= Human Papilloma Virus).

 

Esso è, di fatto, un virus umano abbastanza comune che si ritrova spesso nei genitali femminili, anche indipendentemente dai rapporti sessuali: per intenderci, può anche essere trasmesso dalla madre al neonato durante il parto.
Dei 140 tipi di questo virus solo 13 sono potenzialmente cancerogeni, ma la loro cancerogenicità si palesa solo in determinate condizioni, la maggiore delle quali è correlata ad un sistema immunitario depresso.
I sintomi di questa infezione da HPV sono mediamente inesistenti, se non per qualche eruzione cutanea o condiloma acuminato. Per queste ragioni si può affermare che lo sviluppo di un tumore benigno è assai raro se paragonato al numero dei casi infetti presenti; va da sé che lo stadio tumorale maligno è ancor più eccezionale.
Ma mettiamo pure il caso che venga riscontrata un’infezione HPV con un tipo virale potenzialmente cancerogeno, esso regredirà spontaneamente nel 90% dei casi entro due massimo tre anni anni dalla diagnosi certa, così come nel 9% dei casi il virus conviverà  per tutta la vita della persona che lo ospita senza causare disturbi. Ergo: test per l’HPV positivo, Pap-test risultante sempre negativo.
Anche chi ipotizza che potrebbe esserci, a seguito dell’infezione, una progressione di essa capace di creare una lesione precancerosa, deve sapere che questo può avvenire solo nell’1% dei casi, con tempi veterotestamentari pari a 30-50 anni – nel caso in cui si verificassero vere e proprie lesioni.
Un’altra informazione sostanziale, che guarda caso non viene mai data (così come avviene nel caso dei ceppi di Meningococco) è quella riguardante la copertura che il vaccino riesce a dare contro i ceppi del virus o batterio: nel nostro specifico caso infatti ritroviamo un vaccino bivalente e tetravalente contro l’HPV in grado di formare anticorpi contro solo 2 dei 13 tipi potenzialmente cancerogeni. Certo, si potrà obiettare che sono i due tendenzialmente più frequenti, e ciò corrisponde a verità, ma resta il fatto che rimangono 11 tipi scoperti, questo mettendo in dubbio l’efficacia e l’infallibilità del prodotto in maniera inopinabile.

 

Una campagna così fortemente voluta mette in seria difficoltà le certezze sul nostro Stato, che non può certo catalogarsi fra quelli del Terzo Mondo dove la poca igiene e la trascuratezza del sistema immunitario dovuto ad una scarsa e scorretta alimentazione aggrava e centuplica le probabilità di contrarre il tumore al collo dell’utero, in quei luoghi molto più frequente, diffuso e mortale.
Se a qualcuno potrebbe sembrare ardito quanto appena detto, tranquillizziamo quel qualcuno dicendo che vogliamo porre a riferimento i controlli ginecologici con Pap-test, che già sono un ottimo metodo di prevenzione su cui però nessuno ha voluto incentivare l’attenzione. Se ogni donna dopo i 30 anni si sottoponesse ad un semplice Pap-test quadriennale, questo genere di tumore sarebbe presto sconfitto grazie ad una diagnosi fatta per tempo, che permetterebbe di eliminarlo con un intervento ambulatoriale.
A tutte queste precisazioni esistono poi una serie di dati non pervenuti: per facilitarne la comprensione li elencheremo di seguito.

 

-L’efficacia del vaccino nell’impedire l’insorgere del tumore della cervice uterina, così come la durata della protezione vaccinale, non sono pervenute; il rischio in questo caso potrebbe pure essere che proprio al termine della copertura vaccinale, i soggetti entrino in contatto con l’HPV.
– Non è pervenuta la sicurezza del suddetto vaccino sul lungo periodo, così come non viene mai accuratamente documentata la frequenza di avversioni gravi risalenti alla vaccinazione.
– Non è pervenuto il vero movente per cui questa vaccinazione è stata introdotta con una procedura di approvazione anticipata, giacché a questo farmaco mancava ancora la 3º fase di sperimentazione richiesta, restando perciò nudo della dimostrazione scientifica nonché della reale efficacia e non nocività, che è stata inspiegabilmente demandata alle ASL, le quali  la stanno sperimentando – de facto a nostre spese – sui nostri figli.
Così facendo si è inoculata nei soggetti vaccinati una sicurezza fasulla, questo comportando una conseguente diminuzione all’intervento di screening con il Pap-test.

 

Tirando le somme e concludendo, possiamo affermare che l’avvincente campagna pubblicitaria a sponsorizzazione del vaccino anti-HPV secondo la quale esso sarebbe una scoperta senza precedenti storici e in grado di prevenire qualsiasi carcinoma della cervice uterina, non è per nulla corretta, né tanto meno obiettiva per tutta la serie di motivi riportati sopra.
Ovviamente la martellante attività di marketing unita alla censura e messa a gogna (vedi Report e dott. Gava) di chiunque provi ad affrontare il problema con cognizione di causa, rende impossibile una corretta e veritiera valutazione del problema: sia sul fronte scientifico, che sul fronte politico-sociale.
Frattanto, nello scorrere di tutte queste nefande politiche di regime, come diceva recentemente un bravo scienziato, la strage continua in allegria e in attesa della prossima vittima [2].

 


[1]http://initiativecitoyenne.be/2017/04/deces-d-une-jeune-fille-apres-un-vaccin-hpv-en-espagne-la-justice-reconnait-le-lien-de-cause-a-effet.html
[2] https://m.youtube.com/watch?v=AA-WZPeVnco

42 Commenti a "[VACCILEAKS] Gogne mediatiche, abiure e infallibilità del vaccino anti-HPV"

  1. #lister   29 Aprile 2017 at 9:39 am

    Aridàje!

    Alla maniera di Goebbels:

    “Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità.”

    Forza Lugli, qualche altro centinaio di articoli VACCILEAKS e le tue opinioni “anti vaccini” diventeranno oro colato. Annullerai, finalmente, l’herd immunity per una più facile diffusione di Morbillo, Difterite, Poliomielite, Meningite, il ritorno del Vaiolo, Febbre Gialla, Dengue, Encefalite…
    Insisti, dai!

    …Magari, la Redazione potrebbe pubblicare anche il parere di chi -molto più autorevolmente- spiega la NECESSITA’ dei vaccini. O no?!
    Uno a caso: il Prof. Fausto Francia della SITI?

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    • #Ptr   30 Aprile 2017 at 12:14 am

      Commenti stupidi come un ministro della sanità senza neppure una laurea in cucina cinese.
      Nel 2005 la Francia è arrivata a vietare il vaccino anti-epatite perché erano in corso verifiche sulle sue proprietà induttive di malattie autoimmuni, proprietà di cui sono sospettati tutti i vaccini, perché stimolano in modo innaturale le difese immunitarie, potendo scatenare patologie che vanno dalle allergie alla sclerosi multipla.
      Controindicazioni contemplate negli stessi chilometrici bugiardini.
      In Italia non solo non se ne è saputo nulla, ma il vaccino antiepatite veniva dato come cadeau a spese dei contribuenti ai donatori di sangue, ignari del rischio.
      Chiaro che i farmaci con severe controindicazioni vanno calibrati sui corrispettivi benefici: se si tratta di scongiurare vaiolo e poliomelite, un vaccino è una grande scoperta, se si tratta di bloccare influenza e morbillo cioè il nulla, il vaccino è un ignobile speculazione.
      D’altronde il sistema imprenditorial tangentizio culmina proprio coi delinquenti delle case farmaceutiche, per lo più proprietari anche dei media, il che spiega la rivolta censoria delle cagne dell’informazione allorquando qualcuno si esprima in controtendenza.

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  2. #Rolando Rossi   29 Aprile 2017 at 6:40 pm

    Lister, non è che al millesimo commento sciocco qualcuno starà ad ascoltare il suo disorientamento (non è rabbia, non è insolenza: è solo disortientato per la quantità di porcheria che ha somministrato alla famiglia, c’è da capirlo).

    Ma poi perché non si firma con il suo nome?

    Caro signor Lister, vuole sentire un parere leggermente più autorevole del suo e di Fausto Francia (una contradictio in adiecto da almeno 2 secoli e passa)?
    In tal caso faccia una breve ricerca su ciò che dice il PREMIO NOBEL Luc Montagnier.

    http://www.agi.it/innovazione/2016/10/13/news/autismo_montagnier_vaccini_rischio_per_fattori_pre-esistenti-1161001/

    Forse poi lei non sa come la vaccinazione obbligatoria di massa fosse nell’Ottocento già un pallino della massoneria, che in Brasile diede il meglio di sé.

    Perfino lo Jenner fu massonissimo
    http://famousmasons.com/mason/?name=Edward-Jenner&i=731

    Ci sarebbe da scavare molto qui… Ma questo è un lavoro che chi commente gli articoli approfonditi che altri scrivono mica può fare.

    Forse dovrebbe farsi un esame di coscienza. Quantomeno per i pezzi di feto morto contenuti nei vaccini che ha somministrato ai suoi figli.

    Altrimenti continui a portar fiori alla tomba di Veronesi. Non è che al millesimo fiore il nostro uscirà dall’Inferno.

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    • #Alessio   29 Aprile 2017 at 10:06 pm

      Il contributo dato da Lister a questo sito, come commenti e talvolta come articoli, è tra i migliori.
      Quali sarebbero i “mille commenti sciocchi”?

      Rispondi
  3. #lister   29 Aprile 2017 at 8:00 pm

    Ohhhh, è uscito un altro filo-lugli!!!

    Nel constatare che è aggiornatissimo sui “pallini” della massoneria e suoi affiliati (affiliato?) mi scompiscio dalle risate quando il suddetto nomina a suo teste il jewish Luc Montagner come se fosse il portatore del Verbo! Montagner, colui che, insieme a Robert Gallo (jewish), guadagna miliardi percependo circa $ 1 ogni Test HIV svolto, grazie alla GRANDE “scoperta” secondo cui il retrovirus HIV è la causa dell’AIDS. Questa scoperta ha generato una miriade di Fondazioni con un giro di miliardi, appannaggio di Massoneria (qui sì), Usa e Vaticano (!).
    Peccato che la famosa scoperta non fu altro che una “bufala” orchestrata, visto che scientificamente non è mai stato provato sino ai giorni nostri la correlazione HIV (sempre che esista) ed AIDS.

    Il Lugliano, inoltre, nel dimostrarsi un bravo artista di pala e piccone, in quanto scavatore, riesce anche a screditare l’operato dello scopritore del vaccino contro il vaiolo (!!!) solo perché era massone, mentre, poco prima elogiava quello che foraggia la massoneria con la sua “scoperta”.

    Mi accorgo anche, che il Lugliano sappia anche abbaiare, mentre la sua coscienza gli inibisce di mangiare pezzi di carne morta (la mangia viva?).

    A suo onore devo dire che, alla fine del suo viaggio tra i fumi regalatigli dai funghi allucinogeni ingurgitati, riesce a ricordare il nome di un luminare che del vaccino ha fatto la sua bandiera.

    P.S. Visto che il Lugliano è tanto interessato al mio nome, può rivolgersi al Direttore di Radio Spada che potrà fornirglielo in tutta serenità.

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    • #Alessio   29 Aprile 2017 at 10:14 pm

      P.P.S. : fornire le generalità non è comunque un obbligo, anzi. In particolare in un Paese “governato” da sanguisughe filomassoniche, meno si può far sapere di sè stessi e meglio è.
      L’anonimato non impedisce nè la parola nè l’azione, impedisce solo di diventare dei bersagli. Se poi uno ci tiene ad esserlo, per spiattellare i fatti propri e darli in pasto alla rete ci sono “Facebook”, “Twitter”, “Instagram” ecc… Le “autorità”, Equitalia ed altri della risma ringraziano!
      Che intervento, eh, il genio?

      Rispondi
  4. #Aristarco De' Strigidi   29 Aprile 2017 at 8:24 pm

    Noooo !
    Jenner era un massone !
    E quindi ?

    Rispondi
    • #lister   29 Aprile 2017 at 9:15 pm

      Eh, Aristarco,
      vuol dire che tutta l’umanità, salvata dal vaiolo grazie a Jenner, deve spararsi…
      Il povero Rolando Rossi ha deciso che non si può accettare la “grandiosa” scoperta di quel massonaccio!!!
      E che non bisogna vaccinarsi perché, in Brasile (!), nell’800, era un pallino della massoneria!

      Alla stessa maniera, la grande invenzione della “quadrantectomia” di Veronesi è inaccettabile perché era ateo, quindi migliaia di donne, e con loro mia moglie, salvata dal cancro grazie a lui, devono spararsi.

      Pensa checcacchio di argomentazioni!!
      Questi hanno scambiato il Cattolicesimo per una setta volta all’autolesionismo, al suicidio.

      Rispondi
      • #Aristarco De' Strigidi   30 Aprile 2017 at 11:31 am

        Lister, ma che fai !
        Non lo sai che, avessi pure tutte le ragioni del mondo, contraddire é boria ?

        Rispondi
        • #lister   30 Aprile 2017 at 3:58 pm

          Hai pienamente ragione Aristarco,
          ma è un atteggiamento insito nel mio animo: confuto sempre ciò che non trovo corretto, in ogni caso. 🙂
          Ma come fai, poi, a non montare su tutte le furie se, in mancanza di argomenti, utilizzano l’offesa come arma e ti danno del “mangiatore di feti” e del “cannibale” o, peggio, fanno riferimenti abominevoli alla tua famiglia?

  5. #Giuseppe Tessari   29 Aprile 2017 at 10:06 pm

    Benissimo Signor Lister!

    Stando a quanto risponde all’utente Rolando Rossi con boria copiosa (e qualche tenue insulto che permette di comprendere la sua disperazione retorica e la pochezza di contenuto) riguardo il mangiar carne morta, lei dovrebbe non aver problemi a mangiar feti, del resto non ho dubbi che, come in un filmetto di zombie, non avrebbe esitato a farlo fare a tutta la famigliuola qualora il Veronesi glielo avrebbe prescritto.

    Hollywood sta già preparando coppie come la sua ad un passo di questo tipo
    https://youtu.be/xjRnbOgoAUQ

    Insomma, abbiamo anche il cannibale di Radio Spada. Ma vieeeeeeeeeni!

    La informo comunque che Montagnier si scrive con la i (Non “Montagnèr”, che mi sa che è parola che prende dal suo dialetto).
    Non che pretenda che lei sappia chi è, o che si interessi davvero alle cose in cui mette il naso.
    Del resto si capisce subito che lei è per lo più un passivo, e le sue (non)scelte terapiche lo dimostrano.
    L’onesto cittadino democratico cui lo Stato dice che può pure mangiare i feti umani, e lui lo fa.
    Se è legale, allora è giusto.

    Non so dove abbia trovato informazioni – se ha un link lo mandi, sarebbe carino – riguardo l’origine giudea del premio Nobel (premio peraltro massonissimo: questa palla che le ho alzato evidentemente è caduta nel vuoto), tuttavia anche se fosse nulla cambia riguardo quanto dicevo: lei può appellarsi a tutti i dottori massoni e transumanisti che vuole, io mi appellerò a tanti altri; il dibattito sul tema è semplicemente negato. Ora anche per legge.

    Se poi davvero non sa nulla di come funziona il ministero della salute italiano sin dai tempi di Sua Sanità il card. Angelini, beh, che dirle, le mancano troppi episodi, e se vuol sentire un recap almeno stia in silenzio e legga gli articoli di Cristiano Lugli, che pare qualcuno che nella vita si pone qualche domanda in più rispetto a lei.

    Dispiace altresì che abbia toppato assolutamente riguardo al pensiero di Montagnier sull’AIDS
    https://youtu.be/uPKD8GnAfGE
    Anche qui, non si pretende in alcun modo che lei non sia superficiale quanto sembra.

    Irresistibile anche il discorsetto complottista su massoneria e AIDS, meglio anche qui che non metta un link perché le ridiamo dietro tutti poi a vedere la fonte.

    Chissà che bello il cattolicesimo nel paese che ha dato percentualmente più guerrieri all’ISIS e che ha per presidente un trafficante di organi. (e non solo di quelli).

    No?

    Insomma se si vergognasse un po’ sarebbe meglio per tutti. Sopratutto se lo facesse tacendo.

    Giuseppe Tessari,
    Verona

    Rispondi
  6. #Maria   30 Aprile 2017 at 9:55 am

    Scusatemi signori se mi intrometto ma; signor Lugli, s’è portato dietro un completo reggimento a sua difesa.

    Il signor Lister col primo commento al suo articolo,( Lugli ) ha dato motivazione in maniera democratica, del perché ha trovato credibile vaccinare tutta la famiglia al completo; così abbiamo fatto pure noi di casa.

    Il problema sorge perché ” qualcuno ” ci viene a dire che i vaccini contribuiscono in maniera negativa sull’uomo; oltre a non servire a nulla.

    Le motivazioni contrarie a me personalmente non interessano non essendo in grado – io personalmente – di verifiche dando risultati al100/100,di vericita’.Quindi mi devo fidare di persone che ritengo ( io ) competenti.

    Se questi trattamenti a salvaguardia di malattie infettive, sono a protezione della comunità intera,dichiarato dal Ministero della Salute, c’è uno stato di diritto all’osservanza che obbliga tutti al sottoporsi,per il bene comune.

    Se poi ,sotto ci sono grossi interessi economici ,non lo so o non lo sappiamo, tanto ogni cosa ha un prezzo; ma noi cittadini cosa possiamo dire o peggio fare se non sappiamo niente?

    Capita l’ultimo arrivato ( con rispetto dei presenti) a scombinare la buona fede, mettendo allarme, per volersi sentire dire poi di averci aperto gli occhi e la mente. Se fosse così siete proprio degli ingenui.

    Rispondi
    • #lister   30 Aprile 2017 at 12:29 pm

      Grazie, Maria.
      Ma vede, noi siamo i boriosi che si fanno vaccinare: loro sono i capiscioni che non vogliono farlo.

      Rispondi
  7. #lister   30 Aprile 2017 at 10:36 am

    Eh sì, il Lugli deve aperto i cancelli!

    Da dove saltano fuori tutti questi compagni di merenda che, fino ad ora, non avevano mai commentato?
    E’ uscito un altro Lugliano, anche lui spedito qui su commissione dalla disperazione evidente del suo mentore, per sproloquiare senza aver mai conosciuto la parola “educazione”.
    Un altro che mangia carne viva (?) e che straparla di feti edibili… poveraccio!
    Però è molto erudito sul nome del suo protetto-testimone e mi corregge: lo ringrazio, ne farò tesoro.
    D’altro canto, non ho nessuna intenzione di dargli la fonte da cui si apprenda della razza ebraica di quello: è così bravo a scavare, il Lugliano, come il suo manutengolo che scrive più su, che riuscirà a trovarla da solo. Un po’ di esercizio di scavamento fa sempre bene.
    Il Lugliano mi rende noto, anche, che l’ebreo ha fatto marcia indietro circa la sua “scoperta” di una relazione tra HIV ed AIDS: peccato che, nel frattempo, da bravo ebreo, non ha restituito i proventi ricevuti né smette di accettarli.
    E fin qui sono stato elegante…

    Rispondi
    • #Redazione RS   30 Aprile 2017 at 12:05 pm

      la redazione avrebbe di meglio da fare che censurare pezzi di commenti isterici e offensivi da parte di tutti.
      avrebbe.
      se nessuno dei commentatori è in grado di portare avanti una conversazione civile, può anche andare a sproloquiare su altre bacheche virtuali.

      Rispondi
  8. #lister   30 Aprile 2017 at 12:27 pm

    E’ vergognoso, da parte della Redazione, pubblicare volgari oscene insinuazioni proferite nei confronti della mia famiglia; pubblicare persino minacce scritte da gregari di un protetto e censurare la sfida ad attuare quella minaccia. Una sfida con conseguenze legali…
    Vergognoso!
    E voi sareste i “Cattolici”???

    Rispondi
    • #Redazione RS   30 Aprile 2017 at 12:35 pm

      abbiamo censurato tutto, in quanto avevamo approvato i vostri commenti senza leggere con cura le piacevolezze che contenevano. invitiamo tutti a evitare isterismi e volgarità, se intendono continuare a commentare in questa sede.

      Rispondi
  9. #Isidoro   30 Aprile 2017 at 12:42 pm

    I commenti non dovrebbero mai prendere questa piega, invito TUTTI a pensare prima di commentare, purtroppo non abbiamo le forze per gestire e moderare ogni singolo commento.

    Rispondi
  10. #Stefano Colombo   30 Aprile 2017 at 3:00 pm

    Ha ragione Lister. Bravo.
    Basta con questa sciarada bigotta.

    Mi permetto di intervenire perché, da dottore e da cattolico, credo sia ora di finirla con l’ignoranza e l’ipocrisia.

    Sì, I VACCINI CONTENGONO CELLULE PROVENIENTE DA ABORTI.
    Facciamo pure i nomi, si tratta della linea MCR-5 creata in Inghilterra dal 1966

    E allora?

    Essendo che l’aborto esiste, e parrebbe pure non facilmente abrogabile, perché mai sprecare la possibilità di trarre del bene dal male?

    La teoria del male minore è ben presente nella teologia cattolica da secoli: ed è giusto così, perché è grazie anche agli aborti se stiamo salvando migliaia di bambini da malattie mortali come gli orecchioni e la varicella.

    Vorre anche dire:
    Non ciò che entra dalla bocca è impuro, ma ciò che ne esce.

    Per cui dico a maggior ragione, Nostro Signore avrebbe approvato le vaccinazione: se ciò che entra dalla bocca non è può essere impuro, figuriamoci ciò che entra dall’ago di una siringa.
    Certo, questo pensiero ci porterebbe a considerare che anche le droghe non sono impure. L’eroina che entra dalla siringa nel corpo del drogato non è impura, certo è impuro tutto il contesto.
    Di fatto, il proibizionismo non ha funzionato, e non ho capito perché debba essere un dogma cattolico.

    Dirò anche che tutta la polemica americana sui pezzi di feto destinati alla ricerca scientifica è fuori luogo: essi sono vittima di una tragedia già consumata, inarrestabile. Quindi perché non trarne un vantaggio per il progresso medico dell’umanità?

    Stesso discorso per le staminali. Capisco che Israele possa avere molte colpe, ma aprire all’uso di staminali embrionali per curare le ferite non mi sembra una cattiva idea. La salute della gente innanzitutto.

    Quindi, io sto con Lister fino in fondo.
    Lugli e si suoi sgherri possono pure ululare, ma dove c’è la scienza e la retta morale si può discutere fino ad un certo punto.

    Forza, i catto-antivax no pasaran. Viva Dio e la Scienza, viva la Verità!

    Stefano C.

    Rispondi
    • #lister   30 Aprile 2017 at 3:43 pm

      Grazie Stefano. 🙂

      Finalmente una voce che, con cognizione di causa, può confutare le insulse trovate di una combriccola che, non avendo altri argomenti che non siano tabelle, numeri o grafici trovati nel web, si abbandona ad ignobili insulti.
      Sì, io continuerò a vaccinarmi, a consigliare i vaccini ai miei figli perché li facciano somministrare ai loro figli ed a vaccinare anche il mio Labrador: alla faccia della combriccola!

      Rispondi
    • #bbruno   30 Aprile 2017 at 6:55 pm

      #Sig. Colombo,

      Non entro nella discussione non avendo io la competenza per farlo, anche se nella gestione della politica vaccinale in Italia io trovi elementi di perplessità… E questo elemento dell’utilizzo dei feti uccisi per aborto me la fanno accrescere. Che ci posso fare, è istintivo! Che Dio ce la mandi buona…

      Ma su un punto vorrei intevernire, dove lei dice che “la teoria del male minore è ben presente nella teologia cattolica da secoli”. Lei è dottore in medicina, ma vorrei sapere dove ha trovato, da esperto in teologia, che questa teoria del male minore è accettata nella teologia (morale) cattolica – quella autentica, non quella farlocca del Vaticano II??? Io ho sempre saputo che per la retta morale non è mai possibile cercare un bene approfittando di un male. Il fine non giustifica i mezzi…

      Citare poi la frase di Cristo “Non quella che entra, ecc…” per sostenere la propria tesi mi pare un po’ troppo. Ma se n’ è accorto anche lei quando si riferisce alla siringa delle droghe…Lasciamo perdere quindi certi accostamenti.

      Rispondi
  11. #lister   30 Aprile 2017 at 3:26 pm

    Eh, no, Signori della Redazione:
    “riguardo il mangiar carne morta, lei dovrebbe non aver problemi a mangiar feti, del resto non ho dubbi che, come in un filmetto di zombie, non avrebbe esitato a farlo fare a tutta la famigliuola qualora il Veronesi glielo avrebbe prescritto.”

    Questa abominevole frase, scritta dal manutengolo di Lugli (oppure è Lugli stesso stesso?), premesso che andava censurata, se non altro, per l’Orrore grammaticale dell’ignorante che si permette, più tardi, di correggermi sul nome del suo grande-uomo-premio-nobel, è stata cancellata?
    NO!
    NESSUNO SI DEVE PERMETTERE DI FARE RIFERIMENTO ALLA MIA FAMIGLIA!!! MAI!!!

    Mettere TUTTI nel calderone è veramente risibile, considerato che siete stati VOI a permettere questa vergogna, fin dall’inizio.

    Tutto nasce dalla persistente, seccante voglia di Lugli -da voi alimentata- di salire in cattedra e straparlare contro i vaccini, senza che ci sia mai stato offerto un autorevole contraddittorio. Un lettore si sente legittimato a confutare tali posizioni, ma il destinatario ed i suoi accoliti non lo permettono e si abbandonano a gratuiti insulti ed ignobili affermazioni.
    Ma tant’è…
    Siete voi i padroni ed avete ragione voi; io, per questo, tolgo il disturbo.
    Ad maiora.

    Rispondi
    • #Redazione RS   30 Aprile 2017 at 3:35 pm

      la possibilità di contraddittorio è stata sempre aperta.
      per il resto – pur essendo colpa nostra l’averlo lasciato degenerare – è nella natura del dibattito che ci si esprima anche duramente. a nessuno fanno piacere le offese alla propria famiglia, nemmeno ai redattori di RS che le ricevono su base quotidiana, ma purtroppo questa è l’umanità, e se nelle prime dieci righe di commento non ci sono insulti ed essi compaiono dall’undicesima in poi, può capitare che sfuggano e che quindi vengano censurati in un secondo momento… 🙂

      Rispondi
      • #lister   30 Aprile 2017 at 5:01 pm

        See, see, ed, intanto, quella frase è sempre lì.

        Rispondi
  12. #Maria   30 Aprile 2017 at 4:04 pm

    Le – grandi questioni. – nascono fin dai primi momenti di una apparente,ingenua discussione,ma potrebbero queste,portare a dinentarne guerre civile …o addirittura planetaria…..

    La capacità e’: di saper stroncare il male fin dal suo nascere.

    Rispondi
  13. #Baron Rolfe   30 Aprile 2017 at 4:49 pm

    Io ringrazio sia Lugli che Lister che la Redazione e gli altri commentatori perchè con questo dibattito,anche acceso,mi sto facendo una opinione concreta,quantomeno sentendo più voci: bene un giornale deve servire per l’appunto a ciò.

    Tuttavia devo chiedere lumi riguardo un passaggio del commentatore Tessari da Verona:

    “Chissà che bello il cattolicesimo nel paese che ha dato percentualmente più guerrieri all’ISIS e che ha per presidente un trafficante di organi. (e non solo di quelli).”

    E’ riferito a Lister? Riguarda il Kosovo?

    Rispondi
  14. #MAURIZIO   30 Aprile 2017 at 6:25 pm

    Ma non pensate mai di chiudere questo luogo di panzanate?

    Rispondi
  15. #Luca Fumagalli   30 Aprile 2017 at 6:54 pm

    A Maurizio: dovresti ringraziarci, almeno ti facciamo divertire un po’ (e donare gioia al prossimo è una grande virtù)
    A Baron Rolfe: i miei più vivi complimenti per lo pseudonimo! 😉

    Rispondi
    • #MAURIZIO   30 Aprile 2017 at 7:06 pm

      Vero. Grazie

      Rispondi
      • #Alessio   30 Aprile 2017 at 10:20 pm

        Ti diverti a fare il pagliaccio con chi (non so perchè) te lo consente?
        Applauso!

        Rispondi
  16. #antonio   30 Aprile 2017 at 7:23 pm

    I deliri antiscientifici del signor Lugli sono il prodotto dell’esercizio della libertà di espressione, che egli condanna ma di cui si avvale ad ogni piè sospinto. Con la salute non si scherza; e se qualcuno, credendo ai suddetti deliri, trascurasse di vaccinarsi e poi si ammalasse, ciò sarebbe sulla coscienza del signor Lugli e di chi propala tali assurdità. Qualche secolo fa, il conte Monaldo Leopardi, campione del pensiero controrivoluzionario, introdusse nello Stato Pontificio la vaccinazione contro il vaiolo, con il pieno assenso di papa Leone XII, allora regnante. Oggi il signor Lugli ha come compagni di strada e di merende antiscientifiche i testimoni di Geova, che condannano le trasfusioni di sangue. Gran brutta ed imbarazzante compagnia…

    Rispondi
    • #lister   1 Maggio 2017 at 10:34 am

      Ah!…questo Papa Leone XII, così asservito alle multinazionali farmaceutiche… 😀 😀

      Rispondi
  17. #Rolando Rossi   30 Aprile 2017 at 8:08 pm

    Caro Lister, scrivo per dirle che mi dispiace se la ho offesa, non è mia intenzione ferire i suoi sentimenti o l’onore della sua famiglia.

    C’è da dire però che quello che dovrebbe pensare alle cose legali sarei io, perché lei sostiene io faccia uso di funghi allucinogine, cioè che io sia un drogato.
    Cosa di per sé grave, perché a differenza di lei io ci metto la faccia con il mio nome e cognome.
    E’ un insulto che potrebbe configurarsi anche come diffamazione: se un domani qualcuno cercasse il mio nome e vi trovasse qualcuno che mi accusa di consumare stupefacente sarebbe per me un danno non da poco.

    Quindi, prima di decidermi sul da farsi, le chiedo di fare anche lei lo stesso, e comunicarmi il suo nome e cognome.

    Quanto al fatto che lei mi chiama luglista, ebbene io ne sono fiero, perché il Lugli, che purtroppo non conosco (ancora) di persona, mi pare un giovane preparato e corretto, l’unico che non si perde in quisquiglie catto-autistiche per dedicarsi a temi di spiritualità e di attualità stringenti: vogliamo ricordare che è stato il solo a tanare la sòla di Don Minutella?
    Vogliamo dire che trattare dei vaccini può essere più difficile che commentare l’ultima sparata di Bergoglio?
    Le consiglierei di scusarsi anche con il Lugli, che lei dice essere “disperato”, e anche questo è un piccolo insulto.

    Infine prendo atto che non ha risposto a nessun argomento portato da me e da altri; non ha prodotto un link, o almeno una spiegazione sensata.
    Ulteriormente non capisco cos’è questa cosa kossovara che sta emergendo nei commenti.

    Rinnovo le mie scuse per aver urtato lei e la sua famiglia.

    Se lo ho fatto me ne dispiaccio, ma anche lei deve imparare a comportarsi e portare rispetto per chi non la pensa come lei (oltre che imparare ad argomentare le sue tesi).

    A differenza di Lister io faccio i miei complimenti alla grande redazione di Radio Spada che ci permette di discutere il libertà, talvolta anche con la foga necessaria, di cose che proibite negli altri spazi mediatici e non solo.

    Grazie Radio Spada, con voi il pensiero cattolico diventa più lucido

    Rispondi
    • #lister   1 Maggio 2017 at 12:21 pm

      Comunque sia, accetto le sue scuse e le formulo le mie, in ordine alla scherzosa battuta sui funghi allucinogeni ed anche alla “disperazione” se è un’offesa. Un’uscita dovuta alla foga nel rispondere alle offese.

      Rispondi
  18. #giorgiogh   30 Aprile 2017 at 9:19 pm

    Scusate, ma avete letto il commento di quel tale Stefano Colombo?!?
    Avete visto che lister gli va dietro ringraziando pure Colombo!?!
    Costui:
    – difende l’uso di cellule di aborto nei vaccini
    – sostiene che la droga (l’eroina) non sia impura
    – sostiene che il cattolico debba essere antiproibizionista
    – sostiene l’uso di pezzi di feti per la ricerca scientifica (!!!) come nel recente scandalo che coinvolge la Planned Parenthood
    – sostiene l’uso di staminali embrionali per fini terapeutici, riconoscendo perfino il primato di Israele nella materia
    – sostiene la dottrina del male minore, probabilmente distorcendo Liguori e San Tommaso, senza computare la condanna di secoli di tradizione cattolica e della stessa Radiospada
    https://www.radiospada.org/2014/11/letica-democristiana-e-anticristiana-del-male-minore/

    Insomma, come è possibile che si vada dietro ad un delirio del genere?

    Come fa lister a fargli pure l’occhiolino e ringraziarlo? Ma ha letto il commento del Colombo? Oppure la pensa come lui?

    Scusate, io sono favorevole ai vaccini, ma commenti come questo, e vedere che gli si va dietro, mi fanno venire di quei dubbi…

    Rispondi
  19. #Redazioneiano   30 Aprile 2017 at 10:46 pm

    Caro giorgiogh,

    Ha visto chi sono i nostri lumi? I Colombi della situazione e, i lister, che gli vanno dietro.
    Il Colombo è fuori di senno ( mi quereli se vuole, fornisco tutti i miei dati ) e, il buon bbruno, se ne era accorto per tempo. Il LISTER, invece, ha già il poster in camera del dott. Colombo, al fianco di quello del Veronesi, penso.
    Le cose che, il LISTER, tranquillamente, ha sottoscritto, sono agghiaccianti, ma, d’altronde, non è nuovo a queste tesi. Sarà che, a fare il perdigiorno ( come dice un mio amico ), si raccoglie su di tutto.
    Del resto, poi, caro giorgiogh, è arrivato anche l’Antonio, al quale non perdo tempo nemmeno a rispondere. Egli manco sa che, la medicina, in quanto tale, non è una scienza, e meno che mai esatta. Tacciare di, deliri antiscientifici, il sotto scritto, il quale tratta di vaccini che rientrano, in quanto farmaci, nella pratica medica, non merita alcuna risposta.

    No peldi-giolno.

    PS: mi si perdoni per, le numerose virgole, ma le meraviglie, del resto, si attaccano.

    Rispondi
  20. #Cristiano Lugli   30 Aprile 2017 at 10:48 pm

    Il commento sopra stante è mio: Cristiano Lugli.
    Non so cosa sia accaduto. Saranno le makumbe di lister.

    Rispondi
  21. #bbruno   1 Maggio 2017 at 8:50 am

    e quindi aspettiamo che il Dott. Stefano Colombo risponda…

    Anche, se possibile, sulla differenza della legislazione vaccinale in Italia e negli altri paesi europei, a cominciare dalla Francia…

    Rispondi
  22. #Giuseppe Tessari   1 Maggio 2017 at 4:30 pm

    Anche io mi scuso con Lister se si è offeso.

    Davvero per tutto quello che dico absit iniura verbis; riconosco di essermi acceso perché il tema è molto importante.

    Mi dispiace aver fatto il paragone con gli zombie mangiatori di feti, ma quel che stanno facendo, mettendo cellule di aborto nei vaccini e distribuendole a tutti i bambini non è diverso, anzi è la stessa cosa: la medicina moderna crede di creare medicamenti e terapie a partire dall’orrore.
    La stessa cosa vale per le cellule staminali embrionali, che ho visto essere impugnate (!) da un sostenitore di Lister ( ma dove lo avete trovato questo dottor Colombo? Purtroppo ce ne sono tanti come lui… Anche fra cattolici integristi )
    La stessa cosa vale per i trapianti di organo a cuore battente.
    La stessa cosa, mi si permetta, vale anche per le amputazioni oncologiche – e lo dico con il massimo rispetto per la situazione famigliare di Lister. Io semplicemente mi chiedo: non si sa cosa sia il cancro, e quindi, come si può celebrare una terapia così invasiva come l’amputazione? Non è diverso, questo, dalla medicina medievale, che applicava mignatte per i salassi (oggi le prime sono rivalutate a dire il vero, specie in russia dove la medicina delle sanguisughe prospera) e tagliava nasi e membri a volontà.

    Insomma, sul serio non volevo cagionare in Lister il momento Zequila
    https://youtu.be/_Q-o3KC2xaY

    Al contempo non posso che ribadire, come fatto da altri commentatori, che Lister non ha offerto un argomento che sia uno su quello che dice, mentre tutti gli altri producono discorsi, contenuti, link. Che Jenner fosse massone, e quindi drogato da un luciferico imperativo del “progresso” che qui su Radio Spada si combatte, è un fatto acclarato.
    Così come il fatto che ( almeno quanto riportato dalle liste pubbliche ) è massone Roberto Burioni, arruffatto e acido neoidolo dei vaccinisti.
    http://popoffquotidiano.it/wp-content/uploads/2014/10/Massoneria-Elenco-Massoni-Italiani-.pdf
    Vi figura come impiegato del Ministero della Sanità… Giusto

    Burioni, come Jenner e i massoni, crede che tutto quello che esuli dal pensiero dominante( cioè, di questo mondo dominato dalle idee della loggia ) vada combattuto, pena il ritorno dell’oscurantismo religioso, il babau del mondo post-rivoluzionario.
    Per questo lo si vede incensato dai giornali massonici, come la Gazzetta della Loggia pardon il Corriere della Sera, perfino quando decide di bannare dalla sua pagina chiunque si permette di contestare.
    http://www.corriere.it/salute/pediatria/17_gennaio_04/scienza-non-democratica-medico-anti-bufale-vaccini-puo-parlare-chi-ha-studiato-d31427f8-d26a-11e6-af42-cccac9ae7941.shtml

    Per questo si vede spesso Burioni su Rete4 da Cecchi Paone ( uno per cui il GOI è “tradizione di famiglia” ), uno che teme il cattolicesimo perché se tornasse nella mente della gente addio ai festini omo-bi etc., e magari ci sarebbe pure una punizione divina ( è una possibilità pensarci quando uno invecchia ) e pure umana ( una volte i culi li mettevano dentro se li beccavano in giro a fare porcherie! )

    https://youtu.be/0Y26ajbZrao

    Insomma, Lister: mi scuso, mi dispiace, non volevo offendere la sua famiglia.

    Ci sarebbe da dire che lei invece ha offeso il povero Rolando Rossi, che come me, e a differenza di lei, si firma con il suo nome; ma pazienza, io la perdono.

    Davvero, facciamo pace.

    Non è il caso di tramutarsi in un guerrigliero dell’UCK. Facciamo passare la rabbia, continuiamo a discutere.

    Discutere vuol dire portare contenuti e lasciar perdere rancori o dolori personali.

    Mi unisco al grazie a Radio Spada per tenere acceso anche questo lumicino della Verità tutta intera, anche in campo biologico.

    Ave atque vale

    Giuseppe

    Rispondi
  23. #Maria   1 Maggio 2017 at 4:44 pm

    Giorgio
    sia più esplicito! Di che dubbi sta parlando?

    Rispondi
  24. #Liborio   1 Maggio 2017 at 11:25 pm

    Buona sera,

    Sono nuovo di qui ma seguo il dott. Lugli da quando mi aprì gli occhi sul caso Don Minutella.

    Per questo mi vedo costretto a dire al signore lister di sciacquarsi la bocca prima di parlare del dott. Lugli.

    Gli proporrei di usare per l’appunto questo prodotto
    http://www.listerine.it

    Un saluto agli amici di RS dalla Svezia

    Liborio

    Rispondi
  25. #Luca Fumagalli   2 Maggio 2017 at 6:44 am

    Invito tutti ad abbassare i toni della discussione altrimenti mi trovo costretto, come questa mattina, a dover bloccare diversi post. Grazie

    Rispondi

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