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Lettera aperta a:

S.E.R. Mons. Massimo Camisasca
Don Giordano Goccini
Gazzetta di Reggio

 

Treviso, 27-05-2017

 

Ho letto l’articolo in riferimento alla PROCESSIONE DI RIPARAZIONE, apparso sulla Gazzetta di Reggio del 17-05-2017, dal titolo:  Don Goccini: “presuntuosi, non cattolici”.

Prenderò spunto da quanto scritto in detto articolo in ordine sparso.

Nell’articolo il presbitero Goccini, dice: benché il pregare in riparazione dei peccati altrui sia un atto di presunzione. Vorrei SOLO ricordare le Preghiere di Santa Brigida (quelle da recitare tutti i giorni per DODICI anni) nelle quali in tutte e SETTE le Invocazioni si chiede il perdono e la misericordia per i propri peccati e quelli di TUTTI gli uomini. Allora, a che cosa servono le Sante Messe in suffragio dei defunti? Vorrei ricordare che l’uomo ha ricevuto da Dio il privilegio del libero arbitrio. Quindi in riferimento a quanto esposto sopra, posso affermare che abbiamo due possibilità: prima, seguire gli insegnamenti dei Santi e peccare di presunzione; seconda, seguire gli eretici e non peccare di presunzione.

CATTOLICI TRADIZIONALISTI. Vorrei precisare che qualsiasi aggettivo, sostantivo, titolo, epiteto, ecc. ecc. è INUTILE. Il Cattolico è Cattolico senza ulteriori definizioni, la definizione è già insita nel termine. Esiste tuttavia un tipo di cattolico con la specifica: si tratta del “cattolico modernista”, ma anche in questo caso ci viene in aiuto l’Enciclica PASCENDI DOMINICI GREGIS del Sommo Pontefice San Pio X, dove il modernismo è definito come la massima delle ERESIE. Ergo, se sei modernista, non sei più cattolico.

La scomunica è roba d’altri tempi. Una domanda: Cristo ha cambiato idea e/o si è adeguato ai tempi attuali? Che cosa vuol dire: “i credenti hanno una loro percezione della fede secondo il tempo in cui vivono e la Chiesa cammina coi tempi“? Ci rendiamo conto che questa frase è contro il Magistero della Chiesa Cattolica Apostolica Romana? Cosa diremo noi e cosa dirà il presbitero Goccini, nel giorno del nostro DIES NATALIS, a Cristo? Gli diremo che… deve tener conto della “percezione della fede” del XXI secolo.

In Seminario insegnano ai futuri presbiteri quali sono i quattro peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio? Per i distratti, ricordo che la sodomia è uno di questi. Gli altri sono: Omicidio volontario, Oppressione dei poveri, Defraudare la giusta mercede a chi lavora.

Oggi è consuetudine dire: il mio compagno/a; UNA VOLTA (fino al 1969) per lo Stato Italiano “il mio compagno/a”, (concubinato) era un reato, punito in base all’art. 560. Immagino (anzi, sono quasi sicuro?!?!) che Cristo punisse i compagni… in forza dell’articolo 560 c.p. Ora, in virtù delle nuove disposizione di legge, Cristo non terrà conto del loro comportamento MORE UXORIO, con la seguente motivazione: il fatto non sussiste.

Dimenticavo: quando la gerarchia Ecclesiastica era TUTTA Cattolica Apostolica Romana, i conviventi MORE UXORIO erano pubblici peccatori.

OGGI PER FORTUNA SIAMO NEL 2017 E LA CHIESA CATTOLICA APOSTOLICA ROMANA è andata dal notaio (quella visibile) e ha cambiato ragione sociale (mantenendo tutte le proprietà, come al tempo di Sant’Atanasio) in: chiesa modernista.

Che Dio abbia pietà di noi.

 

Luciano Gallina