“Decline and Fall”: la brillante mini-serie TV tratta dal romanzo di Evelyn Waugh

di Luca Fumagalli

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Decline and Fall (Declino e caduta) è il romanzo d’esordio di Evelyn Waugh. Pubblicato nel 1928 e dedicato all’amico Harold Acton, il libro è un compendio in nuce di molti di quelli che saranno i temi ricorrenti nelle opere mature dello scrittore inglese. La satira sociale, il crepuscolo dell’aristocrazia e la critica della cultura moderna sono motivi che l’autore sviluppa con sguardo cinico, ma mai disperato, descrivendo ogni cosa con disincanto e impietosa ironia.

Come tutte le opere prime, anche Decline a Fall non è esente da difetti. Un Waugh ancora acerbo fatica a miscelare il grottesco con lo humor nero, e il romanzo, tra i più smilzi della sua bibliografia, manca forse dello spazio necessario per approfondire le psicologie dei personaggi, che risultano un po’ troppo squadrati e macchiettistici.

Al netto dei limiti, però, il libro convince. La lettura è piacevole, le pagine scorrono rapidamente, complice una prosa già robusta e godibile, capace di quegli affondi lirici che torneranno, con maggior vigore, in capolavori quali Ritorno a Brideshead.

È forse per queste qualità intrinseche che è maturata la decisione da parte della BBC One di programmare per la stagione televisiva 2017 una mini-serie di tre episodi – per la durata complessiva di circa 180 minuti – tratta proprio dal romanzo di Waugh. Tra l’altro non è la prima volta di Decline and Fall sullo schermo: il volume era già stato omaggiato nel 1969 dalla pellicola di John Krish Decline and Fall … of a Birdwatcher, con Robin Philips e Genèvieve Page nei panni dei protagonisti.

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La trama è piuttosto semplice: Paul Pennyfeather (interpretato dal bravo Jack Whiteall), un orfano che studia a Oxford per prendere i voti, viene cacciato dal college per comportamento indecente. Disonorato e senza il becco di un quattrino, trova lavoro presso una scuola privata, nel nord del Galles. Lì si innamora della madre di un giovane studente, Lady Margot Beste-Chetwynde (Eva Longoria), che chiede in sposa. Da questo momento una serie di imprevisti costringerà Pennyfeather a fare i conti con se stesso, condotto dalle circostanze in una folle avventura alla ricerca di stabilità e certezze. Ad aiutarlo, ma più spesso a ostacolarlo, una ridda di improbabili amici: il viscido maggiordomo Philbrick (Stephen Graham), Grimes, l’omosessuale ubriacone dalla gamba di legno (Douglas Hodge), Pendergast, preso in giro dagli studenti per il suo parrucchino (Vincent Franklin), e il rettore della scuola, il dott. Fagan (David Suchet).

Decline and Fall segue piuttosto fedelmente la trama del romanzo. La regia di Guillem Morales si limita a tradurre in immagini i capitoli del libro, prendendosi pochi spazi per improvvisazioni e giochi funambolici. Buona la recitazione degli attori, tutti molto convincenti; altrettanto lodevoli i costumi e le scenografie che rendono con efficacia l’atmosfera dell’epoca.

La mini-serie ha soprattutto il merito di essere riuscita a restituire l’alto valore della critica mossa da Waugh alla vacuità della high-class del periodo postbellico, rendendo quel mondo passato del tutto simile al nostro, un posto senza più morale in cui la morte e il dramma sono narrate con piglio ridicolo, dove tutto puzza di decadimento e cenere.

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L’eccentrico architetto che trasforma una bellissima tenuta patrizia in un obbrobrio modernista, con mura grigie e spoglie, è il simbolo di una realtà che, come ricorda il titolo dello sceneggiato, ha smarrito ogni valore, ogni legame tradizionale con ciò che vi è di bello e di buono (esemplare, a tal proposito, la civetteria con cui Lady Margot Beste-Chetwynde si barcamena tra i molti pretendenti). Anche la Chiesa anglicana è dipinta come un ricettacolo per agnostici piuttosto che per devoti cristiani, e le riforme detentive di stampo liberal-progressista promosse dallo zelante direttore del carcere non fanno altro che provocare nuove tragedie.

Il DVD, disponibile da qualche giorno presso i maggiori rivenditori on-line, è dunque assolutamente imperdibile. Decline and Fall, oltre a testimoniare il disgusto per la mondanità che, tempo dopo, portò Waugh ad abbracciare il cattolicesimo, è un monito attuale, un ottimo strumento per comprendere le radici di quella follia che rende lecita ogni perversione (morale o intellettuale) e che oggi, purtroppo, governa il mondo.

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